“Non vi pentirete né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli” in particolare per la Sicilia ( 27.10.2001-01.01.2024)

Stimatissimo Padre Livio,

non La ringrazierò mai abbastanza per l’opera di evangelizzazione che Radio Maria esercita con così lusinghiero zelo da ormai tanti lustri e per l’impegno diuturno da Lei profuso nell’azione di diffusione del Vangelo di Cristo in Italia e nel mondo per le vie misteriose dell’etere.

Fortissima è stata in me l’impressione suscitata dalle parole della Gospa dopo la inattesa richiesta del primo gennaio ultimo scorso, quando pellegrini giunti dai quattro angoli della Terra hanno sfidato la pioggia battente in attesa dell’apparizione sulla sassosa e scoscesa collina del Podbrdo: un momento vissuto in comunione con quanti nelle loro case avevano accolto l’invito a raccogliersi in preghiera dalle tre del pomeriggio fino al momento in cui i Cieli, da ormai 43 anni, si aprono prodigiosamente per accompagnare la sollecitudine materna di Colei che tutto può dinanzi al Suo Figlio Benedetto.

Parole lapidarie, potenti, inequivocabili – Non ve
ne pentirete né voi, né i vostri figli, né i figli dei Vostri Figli – perfettamente sovrapponibili a quelle rivolte alla stessa veggente Marija Pavlovic Lunetti in quell’ormai lontano 27 ottobre del 2001, quando il presidente della Regione Siciliana allora in carica, Salvatore Cuffaro, in un Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa gremito di fedeli dei Gruppi di Preghiera della Regina della Pace, consacrava l’isola al Cuore Immacolato di Maria. Una data memorabile per la quale – mi si permetta il ricordo commosso – la compianta memoria di Giuseppe Cartella, fondatore e coordinatore degli stessi Gruppi di Preghiera, aveva speso molte energie e superato svariati ostacoli.

In quel frangente mi ero convinto che la protezione promessa dalla Madre di Dio dovesse avere un esclusivo valore geografico, quasi che una mano invisibile avrebbe preservato la Sicilia dai portenti che connoteranno in un crescendo ‘terribile’ i segreti da quarto al decimo. Questo credo non sia da escludere in maniera categorica, ma la ‘replica’ del primo gennaio 2024 ha ridefinito quella primitiva suggestione e mi ha fatto comprendere il valore personale dell’invito alla conversione e la conseguente rassicurazione della Kralica Mira.

I messaggi, quindi, non sono formule magiche destinate indistintamente ad aggregazioni più o meno nutrite di donne e di uomini, ma parole per il cuore di ciascuno, per le menti dei fedeli aperti alla conversione, per le braccia di chiunque vorrà tenderle per prolungare idealmente quelle della più premurosa e innamorata tra le Madri.

L’appartenenza sempre più intima al Suo cuore è un cammino che siamo chiamati a intraprendere sì come comunità, ma anche e soprattutto come singoli, consci dell’importanza del ruolo di ogni membro del Popolo di Dio nella realizzazione dei progetti rivelati dalla Gospa ai veggenti e che ormai a breve si paleseranno, perché il mondo ritorni finalmente a Dio e al Suo amore che non tradisce.
Mi permetta di salutarLa con affetto filiale e grato,
Suo,
Alberto (Palermo)