Il carisma di Pietro è una verità di fede

Carissimo Padre Livio,

insieme agli auguri di Buon Natale volevo ringraziarla per come nei giorni scorsi ha difeso il carisma di Pietro che è un dono particolare di Cristo per il bene della Chiesa.

Infatti è solo a Pietro che Gesù ha rivolto l’invito di pascere i suoi agnelli  e le sue pecorelle.

Come è noto Pietro si chiamava Simone, ma Gesù lo ha soprannominato  Pietro, perché doveva essere “la pietra” sulla quale edificare la Chiesa.

Ed è solo a Pietro che Gesù ha consegnato le Chiavi del Regno dei Cieli e il potere di legare e di sciogliere.

Se Gesù ha rivestito Pietro e i suoi Successori, i Romani Pontefici , di una tale autorità di insegnare, di reggere e di guidare,  avrà avuto ragioni di carattere soprannaturale, che vanno oltre i nostri schemi di natura sociale o politica.

Perciò lei ha fatto benissimo a richiamare la necessità di una prospettiva soprannaturale  nel guardare alla Chiesa, essendo essa una istituzione divina e non umana.

Continui così caro Padre, con chiarezza e coraggio, perché non pochi si perdono nella babele delle lingue.

Con stima e affetto

Anna di Pisa


Cara Anna,

la ringrazio per l’apprezzamento e l’incoraggiamento di cui abbiamo tutti bisogno in particolari momenti.

Lei molto opportunamente ha sottolineato il carisma di Pietro nella Chiesa, che si è andato via via consolidando nel corso della storia.

Nei giorni scorsi, in concomitanza con la Dichiarazione “Fiducia Supplicans”, un Documento di rilievo del Magistero papale, ho visto un attacco esagitato da parte di gruppi cattolici che va ben oltre un dissenso responsabile.

Da alcuni non solo il “Carisma petrino”  è stato attaccato , ma più ancora è stato delegittimato, proprio come fanno i Protestanti e gli Ortodossi.

Ovviamente il primo ad essere soddisfatto è il demonio, molto più astuto dei nostri “sapientoni”.

Ave Maria

Padre Livio