
L’archivio storico di Radio Maria
Carissimo Padre Livio,
Avevo deciso per un po’ di tempo di non scriverle, per lasciare spazio agli altri (per carattere sono fatto così). Penso che molte persone sentano il bisogno di esprimersi e desiderano ricevere una parola buona. Ma anche perché, da buon ascoltatore di Radio Maria, ho appreso l’importanza del rispetto dei “tempi tecnici” nella comunicazione.
Ma quando ho visto sul blog l’archivio storico di Radio Maria mi ha catturato un’emozione, e non sono riuscito a trattenermi. Attraverso quei fotogrammi ho rivisto il mio passato. Ho passato in rassegna gli anni della mia gioventù: il rientro a casa dal lavoro (in anticipo il venerdì sera) per non perdermi “assolutamente” la catechesi giovanile. Ricordo il fervore di quelli anni. Le varie iniziative, gli incontri con un gruppo giovanile nella mia parrocchia in cui si iniziava a meditare sugli messaggi di Medjugorje, e si prospettava l’idea di un pellegrinaggio in terra bosniaca.
Insomma, ci sarebbe tanto da scrivere. Ma io amo la brevità dei discorsi. Pertanto, non mi dilungo oltre.
Dico solo una cosa: non so come sarebbe stata la mia vita, senza Radio Maria. Da quando ho incontrato questa “Luce” (accesa dalla Madonna stessa), il mio cammino è stato più bello. Non sono mancate le contrarietà e le sofferenze, ma ho sentito sempre la mano materna di Maria posarsi sulle mie spalle, che mi incoraggiava a riprendere la via.
Grazie di tutto cuore a te, Padre Livio, a Roberta, e a tutte le splendide persone che portano avanti questa Radio fantastica.
Un abbraccio fraterno a tutti voi.
Ave, Maria!
Donato da Milano