“Nessuno potrà  dire:  Io non sapevo nulla” (Mirjana)

Carissimo Padre Livio,

Le mando qualche mia piccola riflessione inerente la lettera pubblicata da Lei oggi della nostra sorella Aurelia;

1 – Quasi tutti quelli che io ho conosciuto che contestano Medjugorje – anche arrampicandosi sugli specchi – hanno una cosa in comune: non sono mai stati a Medjugorje!

2 – Se tutto ciò che succede a Medjugorje fosse falso, se fosse tutto un immensa truffa, il principe di questo mondo avrebbe fatto di tutto per diffonderla il più possibile tramite i mezzi di comunicazione di massa di cui si serve – televisione, giornali. web ecc… -; tutti punti a suo favore (invece il tutto viene il più delle volte accantonato da gran parte dei media).

3 – Se io mi mettessi a gridare ai quattro venti che Medjugorje è una grossa truffa automaticamente darei del credulone a molte persone – quantificabili in diversi milioni – che si sono recate sul posto in 42 anni o che seguono e credono negli avvenimenti di Medjugorje: fra queste personaggi anche politici di spicco, vertici della scienza, assi dello sport, dello spettacolo, imprenditori ecc… Possibile che tutti siano stati raggirati?

Ma molto peggio offenderei nella dignità coloro che non stanno come noi italiani ad un “tiro di schioppo” da Medjugorje; mi riferisco ai poveracci che vi sono giunti dall’altra parte del mondo, magari risparmiando per anni per poter compiere questo pellegrinaggio. Offenderei soprattutto coloro che sono venuti a pregare per la pace nel mondo, per la pace nella loro patria, per chiedere guarigioni o, ancora di più, per ringraziare e lodare qui Dio e l’intercessione della nostra Madre Celeste perché il mondo non è ancora riuscito ad autodistruggersi. Le loro preghiere di intercessione per la salvezza delle anime sono estese anche per coloro che contestano questo fenomeno.

4 – Una cosa è credere o meno, tutt’altra cosa è contestare. Purtroppo avviene anche fra credenti. Il mondo sarebbe molto diverso se l’uomo avesse coscienza della potenza della parola e del danno che si può provocare con essa. La maggior parte dei “contestatori” in questione non fa altro che ripetere ciò che ha sentito senza tentare un minimo di discernimento su quanto ascoltato. Pochi spendono mezz’oretta per meditarci sopra e decidere quanto sia credibile o meno. La trasmissione in questione ha fatto il suo lavoro, ok; ma crederci e dare per oro colato quello che ha riportato e ripeterlo avanti è un altra cosa, dobbiamo assumercene le responsabilità …. Chissà perché parlare male rende oggi tanto felici.

Per dare un idea della forza della parola: tutti conosciamo la storia del secolo scorso; se due persone solamente fossero state balbuzienti, Hitler e Mussolini, la storia stessa dovrebbe venire riscritta; non gli avrebbe seguito nessuno. Ovviamente non faccio alcun riferimento politico, ma vorrei solo attirare l’attenzione su tutto il danno che si può provocare parlando a vanvera o anche solamente ripetendo quanto sentito senza pensarci.

Sono tentato di proseguire ma mi fermo qui.

Per concludere cito – a memoria – una frase della veggente Mirjana che vorrei tenere per sempre davanti agli occhi: – Tu puoi credere o non credere, liberissimo. Ma mai più potrai dire “io non sapevo nulla” … perché tu sai tutto!

Padre Livio, per tutto il bene che Lei mi ha fatto – e a tutti gli ascoltatori di Radio Maria – posso solo tentare di sdebitarmi con la mia misera preghiera, ma sono sicuro che il Signore e la nostra Mamma Celeste lo faranno per me.

Sia lodato
Gesù Cristo … sempre sia lodato!

Carlo

P.s.

Risponda alla signora Aurelia che c’è tutta la grande Famiglia di Radio Maria che prega per lei e per i suoi figli.

Ave Maria e … avanti!