“La mia guerra sarà guerra d’amore”

Carissimo Padre Livio,
la ringrazio per la cura che ha di Radio Maria e di noi tutti. L’ascolto da molti anni e considero tutto ciò che agisce con Radio Maria una vera benedizione del Cielo!
Ammiro la sua fortezza che ci è di esempio! Continui così perché per noi è una luce che ci guida nelle fitte tenebre di questi tempi oscurati!
Mi permetto di scrivere perchè sono rimasta molto colpita dalla sua considerazione di come la fonte del male sia la creaturalità, ossia il male sia proveniente dalle creature angeliche decadute e dalle creature umane.
Ci spiegava come Dio sia totalmente estraneo al male.
A questo riguardo mi è venuto alla mente un sorprendente e commovente passo dettato da Gesù a Luisa Piccarreta, esattamente sul libro di Cielo N 4 datato 26 Aprile 1921.
Qui Gesù descrive una guerra e si tratta della guerra della Divina Volontà.
Riporto il brano:
” Figlia mia, te lo ripeto, non guardare la terra, lasciamoli fare. Vogliono far guerra? La facciano pure, e quando loro si saranno stancati, anch’Io farò la mia guerra. La loro stanchezza nel male, le loro disillusioni, i disinganni, le perdite subite, li disporranno a ricevere la mia guerra. La mia guerra sarà guerra d’amore. Il mio volere scenderà dal Cielo ( 454) in mezzo a loro. Tutti i tuoi atti e quelli degli altri, fatti nel mio Volere, faranno guerra alle creature, ma non guerra di sangue: guerreggeranno con le armi dell’amore, dando a loro doni, grazie, pace; daranno cose sorprendenti, da far stupire l’uomo ingrato. Questa mia Volontà, milizia di Cielo, con armi divine confonderà l’uomo, lo travolgeranno, gli daranno luce per vedere, ma non il male, ma i doni e le ricchezze con cui voglio arricchirlo. Gli atti fatti nel mio Volere, portando in sé la potenza creatrice, saranno la nuova salvezza dell’uomo e, scendendo dal Cielo, porteranno tutti i bene sulla terra, porteranno la nuova era e il trionfo sulla iniquità (455) umana. Perciò moltiplica i tuoi atti nella mia Volontà, per formare le armi, i doni, per poter scendere in mezzo alle creature e guerreggiarle in amore.”
Poi, con accento più afflitto ha soggiunto:
” Figlia mia, succederà di Me come ad un povero padre, cui i figli cattivi non solo l’offendono, ma vorrebbero uccidere, e se non lo fanno è perché non lo possono. Ora, questi figli, volendo uccidere il proprio padre, non è meraviglia che si uccidono tra loro, se uno è contro l’altro, si immiseriscono, giungono a tanto che stanno tutti in atto di perire e, quel che è peggio, neppure si ricordano che hanno il proprio padre. Ora, questo padre che fa? Esiliato dai propri figli, mentre questi ( 456) si dibattono, si feriscono, stanno per perire per la fame, il padre sta sudando per fare acquisti di nuove ricchezze, doni e rimedi per i suoi figli, e quando li vede quasi perduti va in mezzo a loro per farli più ricchi, dona rimedi alle loro ferite e porta a tutti la pace e la felicità. Ora, questi figli, vinti da tanto amore si vincoleranno al padre con pace duratura e lo ameranno. Così succederà a Me. perciò nella mia Volontà ti voglio, come fida figlia del mio Volere, e insieme con Me al lavoro dell’acquisto delle nuove ricchezze da dare alle creature. Siimi fedele e non ti occupare di altro.”
Deo Grazias.
Non le sembra l’organizzazione di uno schieramento proprio come sta guidando da Medjugorjie la Regina della Pace?
Un caro saluto e rimanga sempre, caro Padre, al suo preziosissimo posto nella Direzione di Radio Maria.
Alessandra da Firenze