Il cammino dell’umanità  è paragonabile all’esperienza del figlio prodigo

Caro padre Livio,

grazie per tutto quello che fate per la conversione di tante anime. Con la vostra opera avete accompagnato molti nel cammino della Fede e avete portato tante anime a Dio, compresa la mia. Anche se non dovessi incontrarvi di persona in questa vita per ringraziarvi fraternamente lo farò nel Cielo un giorno. 

Ho sentito il bisogno di scrivervi non solo per ringraziarvi ma anche per esprimere un pensiero che mi accompagna da un po’ di tempo ossia la necessità che accadano i “segreti” affinché molte anime possano convertirsi.

Tale convinzione è entrata nel mio cuore ascoltando la parabola del “figliol prodigo” o del “Padre misericordioso”. Penso che il cammino fatto all’umanità in questi duemila anni, soprattutto in Occidente, sia paragonabile all’esperienza del figlio prodigo.

 Un’umanità che dopo aver sperperato tutte le ricchezze ereditate dal Cristianesimo adesso comincia a trovarsi nell’indigenza. Il figlio prodigo solo dopo aver fatto la dura esperienza della povertà e della vergogna, ricorda di avere un Padre che lo ama e lo attende sull’uscio di casa per riabbracciarlo…

Ecco perché penso che fin quando non faremo anche noi l’esperienza dolorosa del figliol prodigo, difficilmente ritorneremo a Dio, se non in via personale individualmente.

Per tale motivo credo che i segni di Medjugorje anche se “terribili” come riferito dalla veggente Miriana, sono permessi da Dio con il solo scopo di salvare tante anime dalla dannazione eterna così da poter anche noi un giorno far festa insieme al Padre perché eravamo morti e siamo tornati in vita, perduti e siamo stati da Lui ritrovati!

Un caro saluto in Comunione di preghiera. 

Gianluigi dalla provincia di Benevento