L’abbandono e la disperazione degli Apostoli

Santa notte padre Livio caro, sono Claudia

Da poco abbiamo finito un incontro di approfondimento sulle veritร  della Divina Volontร  e volevo condividerle un brano molto bello  dei ๐˜“๐˜ช๐˜ฃ๐˜ณ๐˜ช ๐˜ฅ๐˜ช ๐˜Š๐˜ช๐˜ฆ๐˜ญ๐˜ฐ , attinente a questo tempo liturgico. 

Il brano รจ un pรฒ lungo e se vorrร  meritarlo, lo farร  quando avrร  modo. 

Intanto ne approfitto per fare a lei e a tutta la redazione auguri di una viva settimana santa e una piena resurrezione in Gesรน. 

Con affetto, Claudia. 

๐•๐จ๐ฅ๐ฎ๐ฆ๐ž ๐Ÿ๐Ÿ—, ๐Ÿ“ ๐ ๐ข๐ฎ๐ ๐ง๐จ ๐Ÿ๐Ÿ—๐Ÿ‘๐Ÿ

Onde mentre stavo in questo mare, il mio dolce Gesรน mi ha fatto presente quando nella sua Passione gli apostoli si dispersero, fuggirono da Lui ๐—น๐—ฎ๐˜€๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ๐—น๐—ผ ๐˜€๐—ผ๐—น๐—ผ ๐—ฒ๐—ฑ ๐—ฎ๐—ฏ๐—ฏ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ถ๐—ป ๐—บ๐—ฒ๐˜‡๐˜‡๐—ผ ๐—ฎ ๐—ป๐—ฒ๐—บ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ. 

Ed il mio sommo bene Gesรน mi ha detto:

โ€œFiglia mia, il dolore piรน grande che ebbi nella mia Passione, il chiodo che piรน mi trafisse il cuore, fu ๐—นโ€™๐—ฎ๐—ฏ๐—ฏ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ๐˜€๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—บ๐—ถ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฎ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ผ๐—น๐—ถ; 

non avevo un occhio amico in cui potevo riscontrare il mio sguardo. 

๐—Ÿโ€™ ๐—ฎ๐—ฏ๐—ฏ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ๐—ป๐—ผ, ๐—น๐—ฒ ๐—ผ๐—ณ๐—ณ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ, ๐—น๐—ฎ ๐—ป๐—ผ๐—ป๐—ฐ๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ด๐—น๐—ถ ๐—ฎ๐—บ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ ๐˜€๐˜‚๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ, ๐—ผ๐—ต, ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ผ! ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ถ ๐—ถ ๐—ฑ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ถ ๐—ฒ๐—ฑ ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—บ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ ๐—ป๐—ฒ๐—บ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ. 

Io lo sapevo che gli apostoli mi dovevano dare questo chiodo e vilmente se ne sarebbero fuggiti da Me, ma a ciรฒ non badai, perchรฉ, figlia mia, ๐—ฐ๐—ต๐—ถ ๐˜ƒ๐˜‚๐—ผ๐—น ๐—ณ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜‚๐—ปโ€™๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฑ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฒ ๐—ฏ๐—ฎ๐—ฑ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฒ ๐˜€๐˜‚๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ป๐—ฒ, anzi deve farsi gli amici nel bel tempo, quando tutto le sorride dโ€™intorno, a passo passo semina trionfi e prodigi, non solo, ma comunica la forza miracolosa a chi si fa suo amico e discepolo; 

allora tutti si danno il vanto dโ€™essere amico di chi รจ circondato di gloria ed onore, tutti sperano; e quanti amici e discepoli si vogliono se ne hanno, perchรฉ ๐—น๐—ฎ ๐—ด๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ, ๐—ถ ๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ณ๐—ถ, ๐—ถ๐—น ๐—ฏ๐—ฒ๐—น ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ผ ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฐ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐—บ๐—ถ๐˜๐—ฒ ๐—ฝ๐—ผ๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ผ ๐—น๐—ฒ ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ ๐˜€๐—ฒ๐—ด๐˜‚๐—ถ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ณ๐—ฎ๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ. 

Chi vuol seguire ed essere amico o discepolo dโ€™un povero calunniato, umiliato, disprezzato? 

Nessuno; anzi sentono paura, orrore ad avvicinarsi e giungono a disconoscere colui che prima stavano in amicizia, ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฒ ๐—ณ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐— ๐—ฒ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป ๐—ฃ๐—ถ๐—ฒ๐˜๐—ฟ๐—ผ. 

Quindi รจ inutile sperare amici quando la povera creatura si trova sotto lโ€™incubo delle umiliazioni, disprezzi e calunnie; 

perciรฒ bisogna farsi gli amici quando il Cielo ci sorride e la fortuna ci vorrebbe mettere sul trono, se vogliamo che il bene, le opere che si vogliono, abbiano la vita e la continuazione nelle altre creature. 

Io col farmi gli amici quando seminavo miracoli e trionfi, che giungevano a credere che Io dovevo essere il loro Re sulla terra, quindi essendo stati miei discepoli dovevano occupare i primi posti presso di Me, ad onta che mi abbandonarono nella mia Passione, quando la mia Resurrezione suonรฒ il mio pieno trionfo, gli apostoli si ricredettero, si riunirono tra loro e come trionfatori seguirono la mia dottrina, la mia vita, e formarono la Chiesa nascente. 

Se Io avessi badato che dovevano fuggirmi, non facendoli miei discepoli nel tempo dei miei trionfi, non avrei avuto chi parlasse di Me dopo la mia morte, chi mi facesse conoscere.

Perciรฒ รจ necessario il bel tempo, la gloria, ๐—ฒ’ ๐—ฝ๐˜‚๐—ฟ๐—ฒ ๐—ป๐—ฒ๐—ฐ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐—ผ๐—ฑ๐—ถ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐—ณ๐—ถ๐—ด๐—ด๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ ๐—ฒ๐—ฑ ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฎ ๐˜€๐—ผ๐—ณ๐—ณ๐—ฟ๐—ถ๐—ฟ๐—น๐—ถ, per aver materie nelle miei opere piรน grandi, perchรฉ avessero vita in mezzo alle creature. 

Ora non รจ stato questo un tutto , una somiglianza della mia vita nel tuo stato doloroso dโ€™umiliazione, di calunnie e disprezzi che hai passato? 

Io sentivo in te ripetermi il chiodo dellโ€™abbandono e dispersione dei miei apostoli, nel vedere chi tanto ci aveva tenuto ad assisterti, disperdersi da te e colla volontร  dโ€™abbandonarti; 

e vedendoti abbandonata ti vedevo sola, sola nelle mie braccia col chiodo dellโ€™abbandono di chi doveva sostenerti, e nel mio dolore dicevo: โ€˜๐‚๐š๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐จ ๐ฆ๐จ๐ง๐๐จ, ๐œ๐จ๐ฆ๐ž ๐ฌ๐š๐ข ๐›๐ž๐ง ๐ซ๐ข๐ฉ๐ž๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐ฅ๐ž ๐ฌ๐œ๐ž๐ง๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฆ๐ข๐š ๐๐š๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ง๐ž๐ข ๐Ÿ๐ข๐ ๐ฅ๐ข ๐ฆ๐ข๐ž๐ข !โ€™ 

๐—˜๐—ฑ ๐—ผ๐—ณ๐—ณ๐—ฟ๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ ๐—น๐—ฎ ๐˜๐˜‚๐—ฎ ๐—ฎ๐—บ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ๐˜‡๐˜‡๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ถ๐—น ๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ณ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—บ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฉ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฎ’ ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ฎ๐—ถ๐˜‚๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐—น๐—น๐—ถ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฑ๐—ผ๐˜ƒ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฏ๐—ฏ๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ ๐—ณ๐—ฎ๐—ฟ๐—น๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ผ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ.

Perciรฒ coraggio nelle dolorose circostanze della vita; 

ma sappi che ๐—ถ๐—น ๐˜๐˜‚๐—ผ ๐—š๐—ฒ๐˜€๐˜‚’ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐˜๐—ถ ๐—ฎ๐—ฏ๐—ฏ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ๐—ป๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ’ ๐—บ๐—ฎ๐—ถ. 

Io non le so fare queste cose, il mio amore non รจ di natura volubile, ma fermo e costante, e ciรฒ che dico colla bocca mi esce dalla vita del cuore. 

Invece le creature una cosa dicono e unโ€™altra ne sentono nel cuore, mescolano molti fini umani anche nel farsi amici, ecco perciรฒ si cambiano a secondo le circostanze.

Onde la dispersione di chi pareva che volevano mettere la vita nel bel tempo e che vilmente fuggono nel tempo delle umiliazioni e disprezzi, sono tutti effetti dellโ€™umana volontร ; essa รจ la vera carcere della creatura, ed รจ fin nellโ€™arte di saper formare tante piccole stanze, perรฒ tutte senza finestre, perchรฉ essa non se ne intende di formare aperture per ricevere il bene della luce. 

Quindi le passioni, le debolezze, la paura, i timori eccessivi, lโ€™incostanza, sono tante stanze oscure della sua carcere, e che ora resta inceppata ad una ed ora ad unโ€™altra, e la paura le fa temere e [la fa] allontanare da chi sta mettendo la vita per amor suo. 

Invece [lโ€™anima] dove regna la mia Volontร  vive nella mia reggia, dove cโ€™รจ tanta luce che ๐—น๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ป๐—ฒ, ๐—น๐—ฒ ๐˜‚๐—บ๐—ถ๐—น๐—ถ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ถ, ๐—น๐—ฒ ๐—ฐ๐—ฎ๐—น๐˜‚๐—ป๐—ป๐—ถ๐—ฒ, ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฎ๐—น๐˜๐—ฟ๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐˜€๐—ฐ๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ณ๐—ถ ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ด๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—ถ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ถ ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐—ป๐—ฒ; quindi invece di fuggirsene dal povero martire chโ€™รจ stato gettato nella polvere dalla perversitร  umana, si stringe piรน a lui vicino aspettando con pazienza lโ€™ora del nuovo trionfo . 

Oh, se negli apostoli regnasse pienamente la mia Volontร , con certezza non se ne sarebbero fuggiti in unโ€™ora in cui Io sentivo il bisogno della loro presenza, della loro fedeltร  nelle tante mie pene ! 

In mezzo a nemici che volevano divorarmi, Io volevo i miei fidi vicino, per cui non cโ€™รจ conforto maggiore che avere un amico vicino in tempo dโ€™amarezze. 

Io avrei visto nei miei cari apostoli a Me vicino, i frutti delle mie pene, ed oh, quanti dolci ricordi si sarebbero suscitati nel mio cuore, che mi sarebbero stati balsamo alle mie intense amarezze! 

La mia Divina Volontร  avrebbe loro impedito colla sua luce il passo di fuggirsene, e quindi si sarebbero stretti piรน a Me dโ€™intorno; 

ma siccome vivevano nellโ€™oscura carcere della loro volontร , la loro mente si oscurรฒ, il cuore si raffreddรฒ, la paura li invase, in un momento dimenticarono tutto il bene che avevano da Me ricevuto, e non solo fuggirono da Me, ma si dispersero tra loro; 

๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ถ ๐—ฒ๐—ณ๐—ณ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐˜‚๐—บ๐—ฎ๐—ป๐—ผ ๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐˜€๐—ฎ ๐—บ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—นโ€™๐˜‚๐—ป๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฒ ๐˜€๐—ฎ ๐˜€๐—ผ๐—น๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ๐˜€๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—ป ๐˜‚๐—ป ๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ฟ๐—ป๐—ผ ๐—ถ๐—น ๐—ฏ๐—ฒ๐—ป๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐˜€๐—ถ ๐—ฒ’ ๐—ณ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ถ๐—ป ๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ, con tanti sacrifici.

Perciรฒ il solo tuo timore sia quello di non fare la mia Volontร โ€.