La salvezza del cristiano nel tempo dei segreti: Egitto o diluvio universale?

Caro Padre Livio mi chiamo Giuliano e le scrivo da Torino.
Innanzitutto la ringrazio per la sua opera e per aver ascoltato la chiamata della Madonna.
Ho recentemente letto alcune sue risposte al dubbio di molti di come si può affrontare in modo sereno e corretto il tempo dei segreti.
Tuttavia come padre di famiglia non le nego la difficoltà di conciliare le sue parole d’ incoraggiamento con quello che la storia anche cristiana passata sembra insegnare.
E’ inutile negare che se da un lato la preghiera da forza e ci fa sperare verso il vero fine ultimo della vita ultraterrena, la natura umana ci spinge comunque ad avere timore per la nostra incolumità ed ancor di più per le persona a noi care, per i figli che hanno ancora davanti una vita.
Se si guarda al passato e nella stessa Bibbia i momenti in cui Dio ha ritenuto necessario purificare l’umanità ed il suo popolo sono passati sempre per una purificazione che ha interessato non solo la zizzania ma anche il grano.
Non si può infatti pensare che le guerre, le pandemie e gli eventi straordinari dei secoli trascorsi non abbiamo interessato anche anime pure, basti pensare ai milioni di bambini morti in queste tragedie.
Allora viene da chiedersi se sarà veramente così anche nel tempo dei segreti. Quali saranno le sorti, in un’ottica terrena di coloro che, se pur a fatica, cercheranno di abbracciare la fede?
Lei ritiene che sarà come al tempo dall’uscita dall’Egitto , per riprendere un passo del suo blog, o un nuovo “Diluvio Universale”?
La ringrazio per il tempo dedicatomi e la saluto cordialmente.
Con affetto, Giuliano.
Caro Giuliano,
premesso, come tu hai ben sottolineato, che la salvezza dell’anima è l’unica cosa veramente necessaria, per quanto riguarda la vita sulla terra non c’è dubbio che sia Dio a decidere chi sarà preso e chi sarà lasciato, come dice in Vangelo.
Ave Maria
Padre Livio