
Nel dolore la pace e la gioia
Caro padre Livio, proprio oggi è il nostro 42mo anniversario di matrimonio, proprio nel giorno della Madonna Addolorata. Allora non ci abbiamo fatto caso ma, con l’andare delle vicende della famiglia, abbiamo visto che quella data era segno di ciò che ci stava accadendo. Abbiamo avuto 4 figli: tre maschi e una femmina. Quando è nato l’ultimo con cesareo d’urgenza perché non si muoveva più, non sapevamo che era ammalato di distrofia muscolare. Fatti gli accertamenti su di lui, che peraltro ha altre difficoltà di tipo autistico ma buono come un pasticcino, abbiamo scoperto che anche il terzo aveva la stessa malattia incurabile e inguaribile, progressiva fino alla morte precoce. Sapevamo di dover perdere questi due figli. Ma mai avremmo pensato che il primo ad andarsene sarebbe stato il maggiore, Andrea, ragazzo particolarmente profondo e intelligente che sogno quasi tutte le notti. Il dolore è stato il più grande che potesse capitarci. Pensavo che non avrei retto. Aveva 29 anni ed era nato la vigilia di Natale del 1985. Sono quasi 11 anni. Ho capito bene cosa deve aver provato la Madonna che pure aveva e ha una fede massima, non come la mia continuamente annebbiata dal dolore. I 2 ragazzi distrofici sono con noi e vivono la malattia con coraggio ma non rassegnazione. Il più grande, Luca, è molto battagliero. Non ha ancora incontrato Gesù, rifiuta la fede, si ostina a dire che i miracoli non esistono, proprio lui che di 2 grandi miracoli ha bisogno: quello della guarigione e quello della fede! Gabriele invece è docilissimo, anche se sa bene il fatto suo. La nostra seconda è una figlia che ha avuto 2 bambine meravigliose! È pensando a lei che chiedo a Gesù che non succeda niente alla loro famiglia, non un dolore così abnorme come l’abbiamo già attraversato tutti, lei compresa per la morte del fratello. Io so che la Croce di Gesù è piantata in casa mia. So anche che il mio/nostro dolore non è vano e contribuisce a raccogliere qualche anima in più e portarla a Gesù. Fatichiamo molto giorno e notte. Non ci concediamo una pausa e a me é tornato il cancro, stavolta con metastasi polmonari. L’immunoterapia è molto efficace e sta succedendo che probabilmente sarà vinto. Attendo di vedere il Signore Gesù, sua Madre e mio figlio, ma intanto mi godo questi che mi sono dati. Ti chiedo di pregare e far pregare per la nostra grande famiglia. Grazie!
Luciana dalla Brianza
Cara Luciana,
sono in partenza per Medjugorje, questa volta è per motivi di lavoro per Radio Maria, che il prossimo anno celebra il quarantesimo anno della Associazione e le tre radio sorelle (Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia) vogliono trasmettere ai loro numerosi ascoltatori la storia di Radio Maria.
Non mi mancherà il tempo per ricordare nelle mie preghiere la tua famiglia, così provata ma così cara a Maria addolorata, di cui oggi la Chiesa fa memoria. Senza questi tesori di fede, di grazia e di perseveranza l’umanità collasserebbe sotto il peso dei suoi orribili peccati.
Gesù ha scelto la tua famiglia per cooperare all’opera della redenzione e alla fine avrete la gioia ( anche il figlio che non ha ancora trovato Gesù) di partecipare alla festa senza fine del paradiso.
Dio vi benedica e la Madonna vi protegga col suo amore
Ave Maria
Padre Livio