Una simpatica similitudine

Caro Padre Livio,

Sono un suo vecchio ascoltatore ancora da quando Radio Mariaera una radio parrocchiale che non si chiamava ancora RadioMaria.

Sono stato a Medjugorje quasi subito quando ancora c’erano le camionette con i soldati e i drappi con l’immagine di Tito un po’ovunque.

Vorrei scriverle perché ho fatto un parallelismo tra Lei ‘Padre Livio con Noè’ e ‘Radio Maria con l’Arca’. Per spiegarmi meglio vedo una certa analogia tra Noè, che costruiva l’arca ed era considerato matto e commiserato però col tempo la gente ci si era abituata e non lo badava più, con Lei Padre Livio che da più di quarant’anni instancabilmente ci parla di Maria dei suoi messaggi costruendo piano piano 2500 ripetitori tante piccole arche di Noè) in tutto il mondo fino a che la Madonna raggiungerà il numero che vorrà.

Quando inizieranno le piogge ovvero quando inizieranno i segreti le persone attraverso le Radio Marie sparse nel mondo se crederanno potranno salvarsi.

Penso che sarà inevitabile che i segreti, almeno dal quarto in poi saranno divulgati dal Santo Padre in quanto posso pensare che ipotenti del mondo faranno di tutto per bloccare internet e il

digitale terrestre come già succede in Cina e Russia ed allora sarà

rispolverato il vecchio e potente ripetitore della mitica Radio Vaticana che raggiungerà tutte le Radio Marie sparse nel mondo ovunque chi crederà potrà salvarsi.

p.s. Chi non sarà coinvolto fisicamente dai segreti potrà rendersi conto che la vera religione è quella cattolica.

Con affetto Ezio da Padova.

Caro Ezio,

Noè sarebbe vissuto 600 anni prima del diluvio e 350 anni dopo. Io spero di viverne qualcuno in meno. Per il resto il paragone  può calzare, almeno secondo le parole di Gesù:

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo.

 Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo». (Mt 24,37-44).

Ovviamente non siamo ancora alla fine del mondo, ma nella tappa finale della Storia della Salvezza. Il problema è che abbiamo dimenticato molto di quello che Gesù ci ha rivelato e che la Chiesa ci ha insegnato.

Ave Maria

Padre Livio