
Pensiero e conforto spirituale
Le scrivo nuovamente una mail, perché desidererei avere una parola di conforto da parte Sua.
Radio Maria, Lei Padre Livio, il mio parroco ed il mio confessore siete i miei riferimenti spirituali.
Sono molto grato a Dio per la grazia di avermi tratto a sé. Aver accolto la grazia della fede mi ha aperto un mondo nuovo.
Ho imparato e sto imparando a camminare con il Signore tutti i giorni, sto convertendo il mio cuore sto mortificando i peccati, soprattutto quelli mortali di impurità.
Sono grato a Dio perché se guardo indietro a solo sei mesi fa, mi accorgo che ho camminato, non avrò fatto tanta strada ma ho camminato sulla via di Dio.
Anche i momenti di dubbio, di incertezza in cui ho vacillato, sono stati momenti di fortificazione ed avevano un senso, quello di legarmi di più al Dio vivente.
Vivo in serenità aggrappato a Gesù e Maria.
Detto questo Padre, quando mi guardo intorno vedo un deserto. Vivo nei pressi di Milano e nonostante ci siano milioni di persone, sono pochi quelli che vivono con Gesù, ogni giorno sono circondato da un deserto spirituale.
Certo prima di accogliere la grazia della fede anche io ero morto spiritualmente, adesso posso dire di essere risorto a vita nuova.
So che non ci sono discorsi né parole né ragionamenti che possono muovere un cuore a Dio, anche io ero avvolto dalle tenebre, per usare le Sue parole.
Conoscenti, amici e colleghi non capiscono questo mio cambiamento e quelle poche opportunità in cui ho provato a dare ragione della speranza che c’è in me, sono stato sterile.
Io Padre non sono bravo a comunicare con le parole, allora ho rinunciato a parlare e prego una decida del rosario con Maria con intenzioni di conversione.
Io sono solo un uomo, non sono Dio non sono in grado di convertire e smuovere un peccatore, possono solo pregare e vivere da Cristiano.
Faccio bene Padre? è un giusto modo di vivere cristianamente?
Sono avvolto da dubbi su questo aspetto, magari Gesù e Maria si aspettano che sia più abile e più persuasivo nel parlare a dare ragione della fede.
Prima di salutarla, volevo dirle che forse andrò in pellegrinaggio a Medjugorie per Capodanno per me sarà la prima volta.
Inoltre con amore e piacere ogni mese offro un piccolo sostengo economico a Radio Maria. Oltre alle preghiere dare il mio contributo a Radio Maria mi rende orgoglioso e contento.
Desidererei molto avere una parola di incoraggiamento ed un pensiero da parte Sua. Io la ringrazio molto Padre Livio, lei e Radio Maria siete una luca immensa
Le auguro una buona giornata
Caro Riccardo,
innanzi tutto coraggio, perché il tentatore usa spesso l’arma dello scoraggiamento.
La conversione è la più grande grazia che si possa ricevere perché cambia radicalmente in meglio la vita.
Anche se in questo momento ti sembra di essere solo, in realtà Gesù e Maria camminano con te, anzi hanno preso dimora nel tuo cuore.
Nel medesimo tempo sei entrato nella Chiesa, con la moltitudine di fratelli che qui sulla terra condividono la tua esperienza e che in Cielo ti guardano con amore.
Dio te li farà conoscere senza che tu debba cercare troppo.
Con la tua conversione sincera e profonda sei una luce per gli altri, essendo semplicemente quello che sei, un seguace di Gesù e Maria.
La tua presenza e la tua preghiera aiuteranno gli altri a trovare la strada e a rispondere alla voce che sentono nel cuore.
Andando a Medjugorje la Madonna ti farà sentire la sua vicinanza e il bene che ti vuole e ritornerai a casa confortato e pieno di gioia.
Sii perseverante nel cammino e ogni giorno fa il tuo tratto di strada dietro a Gesù tenendo per mano Maria.
In Cielo incontrerai le anime che si sono convertite a tua insaputa, semplicemente passando accanto a te.
Ave Maria
Padre Livio