
Lettera da una fedele
Buongiorno Padre Livio
sono, solo da qualche anno, ascoltatrice di Radio Maria, anche se non con regolarità. Ho 45 anni, provengo da una famiglia credente, ma fino allo scoppio del Covid non riuscivo a sentire la fede. Quell’evento mi ha aperto gli occhi, e ho capito che dietro quello che stava accadendo doveva esserci una logica, un senso, e ho sentito per la prima volta la fede. Purtroppo però, con l’andare del tempo, é come se questo dono io lo avessi perduto.
Vado a Messa, ma sono innumerevoli le volte in cui pecco, per rabbia o egoismo, o distrazione durante la preghiera. Non riesco quasi più a fare digiuno, perché la mia volontà é debole.
Sono molto spaventata da queste cose, e quando penso ai Segreti, lo sono ancora di più. Dovrei essere felice del fatto che saremo liberati e che il mondo cambierà, ma io ho una paura terribile, non so se sarò in grado di affrontare tutto, vedere le persone mie care patire e forse morire, e anch’io stessa.
Questo pensiero mi impedisce di essere serena, ancor di più perché sento che non sto dando nessun contributo di quelli chiesti dalla Madonna, e quindi mi sento fortemente angosciata e in colpa.
Ultimamente questa cosa mi provoca delle forti crisi di ansia, insomma, non riesco più a vivere, ma soprattutto far vivere agli altri, una vita serena, per via di queste crisi.
Non so se avrà mai possibilità di rispondermi in privato, perché so che la sua vita é totalmente impegnata, ma Le scrivo lo stesso, perché è l’unico sacerdote con il quale ho potuto mai parlare dei Segreti.
Dio la benedica per tutto il bene che fa alle persone con le sue catechesi.
Buona giornata.
Chiara
Cara Chiara,
Lei ha avuto la grazia del risveglio della fede, cioè ha avuto un dono di inestimabile valore che ora deve coltivare e far crescere, per poter affrontare le difficoltà di questo tempo inquieto e pieno di pericoli per l’anima e per il corpo.
La cosa più importante è la fedeltà alla preghiera, in particolare quella personale, con la quale coltivare un rapporto di intimità e di amore con Gesù e Maria.
Infatti, per quanto la realtà in cui viviamo e vivremo susciti preoccupazioni e angosce, noi abbiamo nella fede in Gesù e Maria una fonte inesauribile di serenità e di coraggio, perché, come ci ha assicurato la Madonna “Il mio Cuore non lascia nell’inquietudine nessuno di voi se ricorre a me”.
Perciò rafforziamo la fede con la preghiera e la nostra vita cristiana con i Sacramenti della Confessione della Comunione, perché con la protezione di Gesù e di Maria potremo affrontare vittoriosamente ogni difficoltà.
Ave Maria
Padre Livio