“Aspetto con ansia il primo Segreto per per raccogliere la famiglia e parlare chiaro”

Caro Padre Livio, la sto ascoltando e sento la bella frase: se in una famiglia c’é qualcuno che prega é una benedizione per tutti.

Io ho una figlia religiosa da 44 anni e questo ci copre di grazie, ma ho un figlio due nuore e tre nipoti maschi che non frequentano (il 14nne non ha fatto la Cresima).

Io prego con fervore e due giorni fa sono andata a comprare il suo ultimo libro sul Segno, ma mentre lo chiedevo ho detto TRE e così ne ho regalato uno ciascuno ai miei figli che mi hanno ringraziato.

Ho detto brevemente di Medjugorje, dei segreti, dell’anticristo e adesso aspetto. Pensi che aspettavo con ansia il primo segreto per raccogliere la famiglia e parlare chiaro di speranza e di futuro. Speranza anche per me che fra due anni ne avrei 90

Coraggio, speriamo insieme anche se lei é più giovane e preghiamo perché siamo tanto amati che non basterà mai ringraziare

Nicoletta 1937


Cara Nicoletta,

fa piacere leggere lettere come la sua piene di zelo per la salvezza delle anime dei propri cari. Lei mi ricorda la mia nonna materna Lucia che, già ultranovantenne, si piazzava davanti alla finestra, dalla quale si poteva controllare la porta della Chiesa, per veder se i suoi nipoti (eravamo almeno una ventina) andavano alla S. Messa alla Domenica. Poi durante la settimana faceva chiamare quelli che avevano “bigiato”.

Devo riconoscere che, alcune cose fondamentali per la vita di un sacerdote, le ho imparate da mia nonna più che dai miei corsi di teologia. Ad esempio lo zelo per la salvezza delle anime perché, mi ripeteva mia nonna, “di anima una sola se ne ha, se si perde che ne sarà?”

Quella generazione, conosceva ciò che vi è di più importante nel messaggio cristiano, e cioè la serietà della vita, come tempo di prova e di fedeltà a Dio, al termine del quale vi è il giudizio, il paradiso, il purgatorio e l’inferno.

Il cammino della vita era molto chiaro, perché illuminato dalla fede, dall’osservanza dei comandamenti, dalla pratica di Sacramenti, dall’amore per Dio sopra ogni cosa e del prossimo come se stessi.

La vita era più serena, le difficoltà erano affrontate con l’aiuto di Dio, le croci erano portate con coraggio, seguendo Gesù e Maria lungo il Calvario.

Ora di tutto questo resta poco e la fede è in gran parte scomparsa. La moltitudine delle anime vaga qua e là nel vuoto tenebroso del nulla, fino a che diventeranno un tralcio secco, buono solo per essere bruciato, dice Gesù.

Per evitare questo “cappotto” da parte del diavolo, deciso a impadronirsi del mondo per distruggerlo e portare tutte le anime all’inferno, Gesù ha inviato Maria sulla terra per scuoterci, per guidarci, per aiutarci e per proteggerci dai pericoli che incombono paurosamente sulle nostre teste.

Già col primo segreto di Medjugorje, nel quale si manifesterà la profezia dei tre giorni prima (verrà  preannunciata tre giorni prima una catastrofe che si abbatterà su Medjugorje) la gente incomincerà ad aprire gli occhi e satana a perdere terreno, come ha detto la Veggente Mirjana.

Quello che accadrà dopo, dal terzo segreto in poi, sono eventi che noi non possiamo nemmeno immaginare, ma che faranno crollare il mondo senza Dio, per cui molti ritorneranno a credere a pregare e a vivere rettamente.

Dica ai suoi nipoti di informarsi bene su questi eventi che la Madonna ha rivelato a Medjugorje, perché quando accadranno sarà troppo tardi. Loro più di noi hanno la possibilità di entrare nel tempo di pace che Dio ha preparato, ma prima bisogna ricominciare a credere e a pregare, nella dolce amicizia di Gesù e di Maria.

Ave Maria

Padre Livio