Chiarificazione su Maria Valtorta

Caro padre Livio, sono un suo affezionatissimo ascoltatore, medjugorjano e appassionato di Maria Valtorta. Per caso facendo una ricerca di “Valtorta” su Google ho trovato questo comunicato che mi ha lasciato un poco amareggiato

Luca


Caro Luca,

Il testo del Dicastero non dice nulla di nuovo riguardo all’opera di Maria Valtorta, ma ribadisce quello che ha sempre detto la Chiesa.

 I Vangeli divinamente ispirati sono solo quattro e solo di loro si può dire che sono Parola di Dio, mentre di altre opere come i vangeli apocrifi e tanti altri testi di grande valore spirituale che ci hanno donati i Mistici, si può dire che sono opere edificanti, che fanno bene all’anima di chi li legge, come sicuramente sono le pagine scritte da Maria Valtorta che hanno una grande eco nel mondo.

A una domanda fatta dalla veggente Marija alla Madonna, su richiesta di un Sacerdote, riguardante il Poema dell’uomo Dio, la Gospa ha risposto che ”si può leggere”, ma non ha detto che si “deve credere” come invece è necessario per i quattro  Vangeli che sono Parola di Dio e quindi esigono l’obbedienza  della fede soprannaturale.

Ave Maria

Padre Livio


DICASTERO PER LA DOTTRINA DELLA FEDE 

Comunicato circa gli scritti di Maria Valtorta

Spesso pervengono alla Santa Sede, da parte sia di ecclesiastici che di laici, richieste di chiarimento circa la posizione della Chiesa riguardo agli scritti di Maria Valtorta, quali l’opera Il poema dell’Uomo Dio, oggi conosciuta con il titolo L’Evangelo come mi è stato rivelato, e altre pubblicazioni.

A tal riguardo, si ribadisce che presunte “visioni”, “rivelazioni” e “comunicazioni” contenute negli scritti di Maria Valtorta, o comunque ad essi attribuite, non possono essere ritenute di origine soprannaturale, ma devono essere considerate semplicemente forme letterarie di cui si è servita l’Autrice per narrare, a modo suo, la vita di Gesù Cristo.

Nella sua lunga tradizione, la Chiesa non accetta come normativi i Vangeli apocrifi e altri testi simili, in quanto non ne riconosce l’ispirazione divina, rinviando alla lettura sicura dei Vangeli ispirati.

Città del Vaticano, 22 febbraio 2025