La Chiesa sa che i segreti di Medjugorje sono una cosa tremendamente seria

Reverendo Padre Livio, mi chiamo Sergio sostengo la radio da quando l’ho conosciuta 25 anni fa. Mi domando in un mondo così violento, pieno di guerre e tragedie, migliaia di morti ogni giorno, apostasia diffusa, come mai il tempo dei segreti tarda a realizzarsi.

Lo sconcerto e la disillusione stanno pervadendendo anche i più convinti e gli stessi abitanti di Medjugorje sulle apparizioni. L’atteggiamento attendista e fin troppo prudente della Chiesa stanno raffreddando gli animi dei fedeli.  Questo spiega a mio parere anche il calo delle offerte. 

Una rimozione dei segreti annunciati è in corso. Anche le contraddittorie conclusioni della commissione del Card. Ruini ha creato più dubbi che certezze. Basterebbe analizzare con attenzione il rotolo lasciato a Mjriana per mostrare al mondo la autenticità delle apparizioni. Eppure c’è una reticenza in proposito. 

È vero che le apparizioni private non sono necessarie per la fede, ma i discepoli di Medjugorje si stanno disperdendo. La generazione di mia nonna attendeva il compimento delle promesse di Fatima, quella di mia madre quelle di Akita e Garabandal e sono passate a miglior vita senza avere la grazia di un riscontro. 

Io ho quasi 60 anni e spero che non mi accada lo stesso con i segreti di Medjugorje.

Che la BVM abbia pietà di me.

Ave Maria.

Sergio.


Caro Sergio,

ho apprezzato la chiarezza con la qual ti sei espresso interpretando, credo, anche il pensiero di tante altre persone che da tempo seguono la Regina della pace. Ti risponderò anch’io con altrettanta franchezza, per quanto possibile in una materia così delicata.

Innanzi tutto, differentemente da tutte le profezie mariane precedenti, i segreti di Medjugorje hanno tutti e dieci dei riferimenti concreti che ognuno dei sei veggenti conosce: La Madonna infatti ha rivelato di ogni segreto l’evento, il luogo dove accade e il momento esatto. Tutto questo è anche scritto sulla pergamena che la Madonna ha dato a Mirjana il giorno di Natale del 1982.

Tutto quello che la Madonna ha rivelato noi non lo conosciamo dai veggenti, se non in minima parte, ma possiamo saperlo da ciò che è stato rivelato a Fatima nel 1917, quando tale rivelazione non comportava rischi di carattere politico.

La Madonna a Fatima ha già detto tutto e a Medjugorje si è limitata a dire  che le sue apparizioni lì hanno come scopo di realizzare quello che ha rivelato a Fatima, in particolare il trionfo del suo Cuore immacolato e la Conversione della Russia.

Si tratta di un piano mariano di vasta portata, che noi abbiamo visto realizzarsi nella storia dal 1917 fino ad oggi, quando gli eventi che abbiamo sotto  gli occhi non sono altro che i segreti che si stanno realizzando.

Infatti che cosa sta maturando nel mondo di oggi? Fondamentalmente due cose: l’abbandono e la negazione della fede cattolica da una parte e la catastrofe planetaria provocata dalla guerra dall’altra. I segreti riguardano esattamente queste due realtà, sulle quali Dio interverrà con la rivelazione tre giorni prima per salvare la Chiesa e il mondo.

La Chiesa, parlo di Roma in particolare, ha seguito Medjugorje con grande attenzione pastorale fin dal principio, anche grazie a San Giovanni Paolo II. Tuttavia nonostante “la pastoralità” promossa in particolare da Papa Francesco, la Chiesa non si è sbilanciata e la Commissione Ruini ne è un esempio.

La ragione a mio parere non risiede nei dubbi che la Chiesa avrebbe sulla autenticità delle apparizioni, perché non vi sono apparizioni mariane, a mia conoscenza, più credibili di quelle di Medjugorje. La Chiesa sa che i segreti di Medjugorje sono una cosa tremendamente seria.

Ciò che frena la Chiesa è una ragione di carattere politico, già indicata da Giovanni Paolo II a Fulda. La Chiesa conosce il segreto di Fatima nella sua versione autentica e non ha bisogno di conoscere i segreti di Medjugorje che ne sono la sua esplicitazione.

La Chiesa, a mio avviso, sa da chi verrà la persecuzione devastatrice e conosce chi sarà lo strumento con cui satana cercherà di distruggere il mondo. Per la verità lo possiamo sapere anche noi, perché ormai è evidente a tutti quelli che non sono accecati. Però la Chiesa per ora non lo  può dire apertamente. Forse lo dirà dopo il segno sulla collina delle apparizioni.

Perciò noi stiamo saldamente alla scuola della Regina della pace, che sta plasmando i suoi apostoli per i tempi della grande prova che la vedranno trionfare. Soprattutto stiamo attenti a non fare la fine delle cinque vergine  stolte, che nel momento cruciale, si sono fatte trovare senza l’olio per le lampade.

Ave Maria

Padre Livio