
I cristiani in Francia non sono numerosissimi ma veri
Caro Padre Livio,
Vivo alla periferia di Parigi dal 2016 per motivi di lavoro.
In questi giorni in cui si svolgono i giochi olimpici, mi sono messa in smart working ed ho spento la televisione.
Purtroppo, attraverso internet, sono stata messa comunque al corrente di quello spettacolo osceno che é stato messo in scena durante la cerimonia di apertura dei JO.
La firma satanista era esplicita.
Vorrei dire questo: sì, questa è la Francia. Il wokismo ha preso piede avvalorato dai suoi governanti, in particolare da Macron. La propaganda gender è introdotta fin dalle primissime classi a scuola.
Quando sono arrivata in Francia, mi sono sentita estremamente sola, perché non potevo parlare di religione senza suscitare sorrisini di ilarità e senza che mi si consigliasse che fosse meglio tacere.
Mi dicevo che i francesi erano tutti atei. Perché in Italia non siamo abituati a nasconderci. In Italia anche gli atei possono portare una Croce al collo, se non altro per voler seguire una moda.
Più tardi ho cambiato idea, ci sono dei cristiani in Francia. Sono una minoranza, ma li si trova là dove devono essere : sono presenti alla Messa la domenica. Oppure organizzano delle serate di lode e adorazione nelle chiese, la sera, dopo il lavoro.
Io stessa, ogni due del mese, sono invitata con mia figlia a recitare il rosario per le intenzioni della Madonna di Medjugorje da una coppia di amici che mette a disposizione la propria casa per accoglierci.
In Francia, i cristiani, quando si riconoscono, si sorridono e, a voce bassa si dicono : «Anche io sono cristiano…» E quando dicono questo, significa che sono dei veri cristiani praticanti. Perché ci sono anche quelli di tradizione, che sono stati battezzati, ma che seguono la corrente della propaganda atea francese, restando nella loro piccola zona di confort e cercando di saperne il meno possibile di Gesù, perché, come amano dire: «Gesù ha vissuto più di duemila anni fa. Se fosse nato adesso avrebbe predicato altro. Il mondo si è evoluto».
Chiamano questo sfacelo evoluzione? Ma Gesù é vivo in tutti i tabernacoli delle loro chiese vuote! La sua Parola é immutabile nei secoli!
I cristiani non sono numerosissimi in Francia, ma sono veri, perché qui bisogna veramente volerlo di essere cristiani e si va controcorrente per esserlo. Ma tra loro si riconoscono, si sostengono, pregano gli uni per gli altri e vanno avanti uniti.
E quando si scambiano delle mail o degli sms, concludono dicendo «In unione di preghiera», «Fraternamente», «Che Dio ti benedica»…
E pregano molto per i loro persecutori, perché sì, siamo martirizzati come mi diceva un fratello cristiano che ho conosciuto qualche settimana fa. Non come i martiri dell’antichità, ma siamo comunque isolati, derisi come pazzi, ci obbligano a togliere la Croce dal collo sul posto di lavoro e a non parlare mai di religione.
E nonostante tutto, quando ci ritroviamo, siamo pieni di gioia. Una gioia che qui non si vede in nessuna altra parte.
Concludo, Padre Livio, ringraziandola per il suo apostolato.
La seguo anche dalla Francia, come pure mia figlia Laura
Maria
Cara Maria,
mi ha molo rallegrato la sua testimonianza sulla presenza in Francia di una minoranza cristiana autentica. Siamo di nuovo tornati in Francia, come in molte parti d’’Europa, ai primi secoli del Cristianesimo, quando i seguaci di Cristo erano piccoli gruppi, ben uniti fra loro dai legami della fede, ma guardati con ostilità e persino sanguinosamente perseguitati.
Oggi quelli che ci perseguitano sono i nuovi pagani, che hanno rifiutano la fede, illudendosi di essersi “risvegliati”. Se non si ricrederanno li attende un “risveglio” ben più traumatico. Quello che colpisce è il vuoto e la degradazione spirituale a cui arriva l’uomo quando rimuove Dio dalla sua vita e si mette al suo posto.
D’altra parte si sta notando a Parigi, come a Bruxelles e in altri capitali europee, un aumento significativo dei giovani e degli adulti battezzati durante la veglia del Sabato Santo.
Le cifre incominciano a diventare consistenti: (Secondo i dati della Conferenza episcopale francese, nel 2024 sono stati battezzati 7135 catecumeni adulti, il che costituisce un aumento del 30% rispetto all’anno scorso, quando furono 5463. E nel 36% dei casi i nuovi battezzati hanno tra i 18 e i 25 anni).
Questo conferma quanto noi crediamo e sperimentiamo e cioè che Cristo risorto è vivo ed è presente, ieri, oggi e sempre, e che non vi è altro Salvatore e Signore al di fuori di Lui.
Mi ha molto colpito quello che lei ha detto sul fatto che i cristiani si riconoscono e si ritrovano alla Santa Messa della Domenica. Infatti il cuore pulsante della Chiesa è l’Eucaristia, come ci ha insegnato la Regina della pace, ed è quello il centro di incontro, di attrazione e di vita al quale non possiamo mai mancare.
Il vuoto desolante di una vita senza Dio, che degrada e svuota le persone, se da una parte ci rattrista, dall’altra è un invito alla testimonianza dell’amore e della gioia. La Madonna è qui da così tanto tempo per alimentare questo risveglio insopprimibile della fede in suo Figlio Gesù, via, verità e vita.
Ave Maria
Padre Livio