
Cerimonia di apertura delle Olimpiadi a Parigi: Il tripudio del paganesimo
Caro Padre
Ho visto in tv la cerimonia di apertura dei giochi Olimpici ( 26 Luglio 2024). Non saprei bene come definirla: forse una messa in scena di generi trash e kitsch, di pessimo gusto anche artistico. O meglio, un misto tra un gay pride ed un sabba satanico, visto anche l’abbondanza di simbolismi demoniaci mostrati. Se la cerimonia di Atlanta 1996 passò alla storia per l’immagine toccante e commovente di un Cassius Clay malato di parkinson, che tutto tremante accendeva con la fiaccola il braciere olimpico, questa edizione di Parigi per cosa sarà ricordata? Per la testa mozzata di Maria Antonietta che canta un lugubre brano heavy metal? Per la blasfema rappresentazione dell’Ultima Cena con Gesù e apostoli travestiti da drag queen?
L’immagine in mondovisione dei vari Capi di Stato bagnati fradici, tra cui il nostro Mattarella, abbandonati senza riparo al diluvio che incombeva, mentre Messieur le Président se la rideva nell’unico palco al riparo, è stata poi senza dubbio una figuraccia di palta planetaria per tutta l’organizzazione.
L’unica soddisfazione che ho provato è stata vedere che il diluvio ha spento i fuochi d’artificio e annacquato le scenografie orgiastiche dei vari nani, ballerine, travestiti, saltimbanchi e giullari che in teoria avrebbero dovuto rappresentare la grandeur francese… dopo un’ora di diluvio sembravano tanti pulcini bagnati che ricordavano le superstiti sbandate truppe napoleoniche in ritirata dalla Russia…
Direi che anche il Cielo, con quel meteo inclemente, ha espresso sommessamente il suo giudizio..
Sono curioso di ascoltare il suo commento nel programma di domani.
La saluto caramente e la ringrazio per la sua instancabile opera di evangelizzazione attraverso questo strumento meraviglioso di Radio Maria, che lei ha fondato e che lei dirige ancora con mano fermissima e fedeltà incondizionata a Maria e al magistero della Chiesa. Coraggio: nonostante la sua non più verde età penso dovrà ancora sobbarcarsi l’onere e l’onore di un generale che ci guida, noi soldati semplici delle legioni mariane, nella inevitabile e vittoriosa battaglia che ci aspetta, prima del meritato eterno riposo.
Eugenio da Dronero (Cn)
Caro Eugenio,
lo spettacolo della inaugurazione delle Olimpiadi ha impressionato molti cristiani nel constatare il fatto innegabile che l’Occidente, in particolare l’Europa, non solo si è liberato del Cristianesimo, ma ha già incominciato a irriderlo e a disprezzarlo e forse presto passerà alla persecuzione.
Questo però lo ha anticipato la Regina della pace, quando ha detto che siamo diventati pagani.
In tutto l’arco di tempo della sua presenza la Madonna si è adoperata per risvegliare la fede che si stava rapidamente eclissando. Il processo è stato veloce e quasi inarrestabile.
Tuttavia la Madonna, con la sua lunga presenza a Medjugorje, con apparizioni quotidiane e una evangelizzazione costante e capillare, ha impedito il crollo della fede, creando un po’ ovunque delle minoranza tenaci e coraggiose che fanno ben sperare.
La Madonna nei suoi messaggi è in primo luogo preoccupata che queste schiere militanti, che sta suscitando, siano attive e vigorose, nella preghiera e nelle opere, senza farsi impressionare dell’arroganza di satana che si illude di trionfare.
Noi dobbiamo restare concentrati sul piano di Maria, cercando di esserne gli interpreti fedeli e decisi, senza farsi impressionare dalla prosopopea del principe delle tenebre, destinato a sgonfiarsi ogni volta che trova un vero cristiano.
Le cronache ci dicono che in Francia, nella notte del sabato santo, sono stati battezzata migliaia di cristiani, molto più dell’anno precedente e questa spiega la rabbia di satana e le sue pagliacciate lungo le rive della Senna.
(Secondo i dati della Conferenza episcopale francese, nel 2024 sono stati battezzati 7135 catecumeni adulti, il che costituisce un aumento del 30% rispetto all’anno scorso, quando furono 5463. E nel 36% dei casi i nuovi battezzati hanno tra i 18 e i 25 anni).
Perciò non lasciamoci impressionare dai fuochi d’artificio dell’impero delle tenebre, che ha i giorni contati e che sta marcendo nel suo putridume dorato.
Noi, figli di Maria, facciamoci guidare dalla fierezza di esser suoi! Armiamoci con la Croce e con la Corona del Rosario e combattiamo la santa battaglia della fede, della speranza e della carità.
Che tristezza rimanere impantanati nella palude del calcolo e della mediocrità e sentire la condanna di Cristo, al termine di una vita fallimentare!
Questa è l’ora dell’impero delle tenebre, ma è soprattutto l’ora di Maria ed è quindi anche la nostra ora.
Ave Maria
Padre Livio