MERCOLEDI’ 15 GENNAIO – DAGLI STUDI DI RADIO MARIA BUONA GIORNATA

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🆕E’ USCITO : “IL SEGNO DI #MEDJUGORJE SCUOTERÀ IL MONDO: Bellissimo, indistruttibile, durevole, che viene dal Signore” 🆕 E’ IL NUOVO LIBRO DI P.LIVIO!🆕
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“Man mano che procediamo nel tempo e che l’inizio dei segreti si avvicina, il futuro si rivela, sia pur avvolto da una nebbia che lo oscura. Ci chiediamo che cosa avverrà in occasione del primo segreto e quale sarà la reazione di un mondo distratto e ostile e di una Chiesa per ora in gran parte restia a credere.
Ecco dunque sullo sfondo la promessa della Gospa di un segno sulla collina, “Bellissimo – indistruttibile –durevole- che viene dal Signore” che metterà ognuno di fronte a una decisione non oltre rinviabile.
Infatti, dopo questo ammonimento di speranza, si scatenerà la furia del Drago, determinato a distruggere l’opera della creazione della Redenzione, alla quale risponderà la rivelazione preventiva della Regina incoronata di stelle, decisa a stroncargli la testa.
La Provvidenza ci ha collocato in uno dei passaggi più intensi e decisivi della Storia della salvezza, nei quali assisteremo al crollo dell’impero delle tenebre e al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
La Madonna è qui da così tanto tempo con le sue apparizioni per scegliere gli Apostoli del suo amore e per prepararli alla santa battaglia della fede e della speranza. Maria ci assicura della sua vittoria e ci dice: “Se siete miei vincerete”.
Padre Livio
DALLA SEDE DI RADIO MARIA BUONA GIORNATA

STA PER USCIRE IL NUOVO LIBRO DI PADRE LIVIO
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“Man mano che procediamo nel tempo e che l’inizio dei segreti si avvicina, il futuro si rivela, sia pur avvolto da una nebbia che lo oscura. Ci chiediamo che cosa avverrà in occasione del primo segreto e quale sarà la reazione di un mondo distratto e ostile e di una Chiesa per ora in gran parte restia a credere.
Ecco dunque sullo sfondo la promessa della Gospa di un segno sulla collina, “Bellissimo – indistruttibile –durevole- che viene dal Signore” che metterà ognuno di fronte a una decisione non oltre rinviabile.
Infatti, dopo questo ammonimento di speranza, si scatenerà la furia del Drago , determinato a distruggere l’opera della creazione della Redenzione, alla quale risponderà la rivelazione preventiva della Regina incoronata di stelle, decisa a stroncargli la testa.
La Provvidenza ci ha collocato in uno dei passaggi più intensi e decisivi della Storia della salvezza, nei quali assisteremo al crollo dell’impero delle tenebre e al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
La Madonna è qui da così tanto tempo con le sue apparizioni per scegliere gli Apostoli del suo amore e per prepararli alla santa battaglia della fede e della speranza. Maria ci assicura della sua vittoria e ci dice: “Se siete miei vincerete”.
Padre Livio


🙏IL CANTO DEL REGINA CAELI DAVANTI ALLA LORO CASA DISTRUTTA🙏DA LOS ANGELES: IL DEVASTANTE INCENDIO ha ridotto in cenere anche questa casa lasciando intatte una statua della Vergine Maria, San Giuseppe che culla il Bambino Gesù e le icone della Madre Santissima.🙏🙏


DA RADIO MARIA IN GIORDANIA: Poco fa consacrazione della nuova chiesa del Battesimo di Gesù.
La Messa è stata celebrata oggi, venerdì 10 gennaio, da Sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Città del Vaticano, alla presenza di Sua Beatitudine il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, di vescovi, sacerdoti e fedeli.
Radio Maria con la sua sede in Giordania è presente e ha trasmesso in diretta tutta la funzione.








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8 Gennaio 2025 ore 07:00
Nel primo Giubileo della Chiesa, indetto nell’anno 1300 da Bonifacio VIII, il Papa attraverso la promulgazione della prima grande indulgenza plenaria, volle esprimere la plenitudo potestatis della Chiesa e la fede del mondo cristiano nell’unico Vicario di Cristo.
Il Giubileo del 2025 indetto da papa Francesco è un’occasione per rinnovare questa fede, ricordando la missione di Roma, città giubilare per eccellenza, perché ospita la sede del Pastore universale della Chiesa. Per questo il destino di Roma è il destino della Chiesa,
Vogliamo ricordare questa verità con le parole del cardinale Eugenio Pacelli, futuro Papa Pio XII, in una conferenza che tenne su Il sacro destino di Roma, il 22 febbraio 1936 alla Sala Borromini, nella Chiesa nuova. Ascoltiamolo:
«Roma è una parola di mistero, come un mistero è il destino di Roma, città eterna, non tanto per i secoli che vanta del passato, come per quelli che aspetta dell’avvenire. Essa è città, che profonda il piede nelle zolle pagane del Tevere e nei sacri meandri delle catacombe, e leva e nasconde il capo fra le stelle, per chinarlo innanzi al trono di Dio.
Se, come scrisse il suo più grande storico, il velo delle favole poetiche ne copre le origini, si perdona all’antichità che, mescolando le cose umane con le divine, abbia voluto render più augusti i primordi della città. Ma la Provvidenza, che governa il mondo e, cambiando a tempo i regni di gente in gente e da uno in altro sangue, umilia ed esalta gli uomini e le nazioni, ordinò e preparò il popolo e la città di Roma per un fine che supera il naturale accorgimento, e, occultamente operando, vi indirizza le inconscie intenzioni delle lotte e delle vittorie umane (Dante, Conv., IV, 5)».
«Sono due mondi in lotta tra loro, mondo di tenebre e mondo di luce soprannaturale: ma il mondo di luce è nelle catacombe, il mondo delle tenebre negli anfiteatri e nei templi di Giove: le tenebre dei cubicoli cristiani sono luce, i superbi peristilii dei sacrari di Venere e di Vesta sono tenebre. In quei luoghi venerandi, in quelle tenebre santificate dal sacerdozio incruento, dalla pietà e dalla verginità, dal sangue e dal sacrificio, il consiglio e la mano di Dio vengono creando e plasmando ed edificando la nuova Roma, la Roma di Pietro, del Pescatore di Galilea, nuovo Pastore dei popoli e imperatore delle anime, del quale sarà socio, sebbene non pari in autorità, Paolo, l’Apostolo delle Genti, perché e l’uno e l’altro siano invocati quasi i nuovi consoli della repubblica cristiana. Questa Roma è il mistero di Dio, è il più alto destino del Tevere, le cui acque saranno il nuovo Giordano, (…) Sì, dal profondo dell’oppressione, in cui l’aveva immersa la Roma pagana, più bella uscì la Roma di Cristo; salmodiando e trionfando dietro il labaro di Costantino, bella della porpora dei suoi martiri, bella dell’infula dei suoi pontefici, bella dei gigli delle sue vergini e dei lauri dei suoi credenti, bella dei raggi e del sole di una vittoria ancor più fulgida dei trionfi secolari di Cesare e di Augusto. Così il più sacro destino di Roma sta nascosto nella fede di Cristo, fede che è vittoria sopra ogni paganesimo antico e moderno».
«Nella Roma di Cristo voi vedete la nuova Gerusalemme: “Un solo corpo e un solo spirito, come ancora siete stati chiamati a una sola speranza per la vostra vocazione. Un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è sopra di tutti, e per tutte le cose, e in tutti noi” (Ephes., 4, 4). Voi vedete un nuovo popolo di conquista divina, che sotto la guida di un Pastore e Maestro infallibile nella fede e nella morale, si avanza nei secoli, ai sacri e incruenti trionfi sui barbari, con lo stendardo della croce, con gli inni di quella fede che Roma annunzia al mondo universo».
«Il destino di Roma, nella elezione, divina di una città fra tutte come sede del Pastore dell’unico ovile di Cristo, è il destino della unità umana, invocata dal Redentore, alla vigilia della sua passione e del suo trionfo, non solo per gli Apostoli, ma anche per quelli i quali per la loro parola avrebbero creduto in lui; e perciò pregava il Padre, “che siano tutti una sola cosa come tu sei in me, o Padre, e io in te; che siano anche essi una sola cosa in noi: onde creda il mondo che tu mi hai mandato” (Jo., 17, 20-21) ».
«Ma se Roma è la madre comune dei credenti, essa non è tale se non per il Romano Pontefice, Vicario di Cristo e successore del Principe degli Apostoli, al quale Cristo affidava il pascere le pecore e gli agnelli del suo ovile universale. Ed è bello e soave il pensare che la Casa vaticana del Padre comune sia la comune casa di tutti i figli della Chiesa, i quali dai quattro venti volgono devoti lo sguardo e l’affetto al bianco supremo Pastore di Roma. Se è Roma, dovunque un fedele di Roma si accampa, là, sul colle Vaticano, si innalza sopra la tomba di Pietro il suo vertice sublime, che irradia la sua luce fino ai più remoti termini del mondo».
«Al Vicario di Cristo si piega il destino di Roma; in lui si fissa e si volge verso una mèta che non è di questo mondo. Nessuna città vince o vincerà il destino di Roma. Gerusalemme e il suo popolo non sono più la città e il popolo di Dio: Roma è la nuova Sion, e romano è ogni popolo che vive di fede romana. Città più popolose e ampie ha il mondo e ne vanno superbe le genti; città sapienti ebbe la storia delle Nazioni; ma città di Dio, città della Sapienza incarnata, città di un magistero di verità e di santità, che tanto sublima l’uomo da elevarlo sull’ara fino al cielo, non è che Roma, eletta da Cristo “per lo loco santo, u’ siede il successor del maggior Piero” (Inf., II, 23-24) ».
«Romano è ogni popolo che vive di fede romana», dice Pio XII; romano potremmo aggiungere è ogni cattolico che vive di fede romana, e che soprattutto ama e desidera servire il Romano Pontefice, perché è grazie alla sua figura che la Chiesa romana è la madre universale dei credenti. E poiché si è appena chiuso l’anno centenario di Giacomo Puccini, ricordiamo anche le parole del poeta Orazio, che Puccini mise in musica nel suo celebre Inno a Roma: «Sole che sorgi libero e giocondo, sul colle nostro i tuoi cavalli doma;tu non vedrai nessuna cosa al mondo, maggior di Roma, maggior di Roma! ».
Non la Roma pagana però, ma quella cristiana, che sfida i secoli e ascende all’eternità.
DALLA SEDE DI RADIO MARIA BUONA GIORNATA

🎤• Numero totale conduttori attivi ⭐ 154:
laici ⭐80 e consacrati ⭐74
💒• Numero delle singole comunità e/o parrocchie coinvolte per collegamenti esterni (Santa Messa, Rosari, liturgie particolari) ⭐ 645
⭐• Numero totale collegamenti esterni ⭐ 892
🛻• Numero studi mobili ⭐ 72
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