"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Benvenuta Radio Maria Australia

PAPA LEONE SUI SOCIAL

La simpatia di Papa Leone

Il canto di Papa Leone

La Fede di Papa Leone

FLASH D’ AVVENTO NELLA SEDE DI RADIO MARIA

IL PELLEGRINAGGIO DELLA RELIQUIA DI SAN CARLO ACUTIS

🙏💫 ARRIVATA POCO FA NELLA PARROCCHIA DELLA RESURREZIONE DEL SIGNORE a TORINO, LA RELIQUIA PELLEGRINANTE DI SAN CARLO #ACUTIS DONATA A RADIO MARIA DALLA MAMMA DI CARLO! ⭐UNA DELLE RELIQUIE (capelli di Carlo) E’ PERMANENTE NELLA NOSTRA CAPPELLA MENTRE L’ALTRA (capelli di Carlo)⭐

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La Confessione davanti alla grotta di Betlemme

Il CUORE UMANO È LA CULLA DEL BAMBINO GESU’

COME È LO STATO DEL TUO CUORE?

 È CHIUSO A DIO E LO HAI RIMOSSO DALLA TUA VITA?

 È SPORCATO DAL PECCATO CHE VI HA MESSO LE SUE RADICI?

IL PECCATO È IL MALE PIU’ LETALE CHE POSSA ESISTERE

IL PECCATO TI STACCA DA DIO

IL PECCATO È DEGRADAZIONE

IL PECCATO È TORMENTO

IL PECCATO È SCHIAVITU’

IL PECCATO È MORTE TOTALE

LA VITA NEL PECCATO È UN ANTICIPO DELL’INFERNO

GESU HA ESPIATO I PECCATI AL NOSTRO POSTO E PER NOSTRO AMORE

GESU’ CI PERDONA I PECCATI PER QUANTO GRAVI POSSANO ESSERE

CHIEDI LA LUCE PER VEDERE IL MALE CHE ABITA   IN TE

CHIEDI LA GRAZIA DEL RISVEGLIO DELLA COSCIENZA

CHIEDI LE LACRIME DEL PENTIMENTO

MISURA LA VASTITA’ DEL TUO DISAMORE

AFFIDATI ALL’ ABBRACCIO DELLA DIVINA MISERICORDIA

CHIEDI LA FORZA DI NON PECCARE PIU’

 ACCOSTATI AL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE

RIVOLGITI AL CONFESSORE COME A GESU’

ESPONI CON SEMPLICITA’ LO STATO DELLA TUA ANIMA

CONSEGNA AL MINISTRO DI DIO TUTTI I PECCATI CHE HAI NEL CUORE

CHIEDI CON UMILTA’ IL PERDONO E L’ASSOLUZIONE

GIOISCI PERCHE’ SEI DIVENTATO UNA CREATURA NUOVA

IL TUO CUORE È PONTO PER RICEVERE GESU’ NELLA SANTA COMUNIONE

CON GESU’ SEI AL SICURO. NON ABBANDONARLO MAI

Vicka ieri in Piazza San Pietro all’udienza generale del Papa

FOTO DI UN NOSTRO VOLONTARIO CHE ERA PRESENTE

Clima natalizio nella Sede di Radio Maria

 7 punti per la pace in Ucraina: dall’ingresso nell’Ue alla «soluzione coreana», di che cosa parlano Washington e Kiev

di Viviana Mazza- Corriere della Sera – 11 Dicembre 2025

La rivelazione del Washington Post: i punti in discussione sono definiti in tre documenti separati

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE 
Washington –   L’opinionista del Washington Post David Ignatius afferma che un accordo sembra avvicinarsi per l’Ucraina e che «nonostante le fragili fondamenta» lo sforzo di pace di Trump è «in parte promettente», perché i suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner «sembrano riconoscere che la migliore protezione per l’Ucraina è una combinazione di garanzie di sicurezza obbligatorie e futura prosperità economica. E sanno che il pacchetto fallirà a meno che Zelensky possa venderlo ad un Paese coraggioso ma esausto». 
Il «pacchetto negoziale», secondo Ignatius — che cita fonti ucraine e americane — contiene tre documenti: il piano di pace, le garanzie di sicurezza e un piano per la ripresa economica. E il giornalista ne ha illustrato sette punti ieri sul suo quotidiano, sottolineando comunque che i colloqui continuano. 

L’adesione all’Unione

 L’Ucraina si unirebbe all’Ue a partire possibilmente dal 2027. È troppo presto, secondo alcuni Paesi dell’Unione, ma l’amministrazione Trump pensa di poter superare l’opposizione dell’Ungheria. L’ingresso rapido nella Ue contribuirebbe al commercio e agli investimenti, costringerebbe Kiev a riforme contro la corruzione diffusa nelle imprese sotto controllo statale e, secondo Ignatius, sarebbe una vittoria per Kiev perché «questa guerra riguarda la questione se l’Ucraina possa diventare un Paese europeo», idea che Putin detesta.

Gli Stati Uniti fornirebbero garanzie di sicurezza «tipo-Articolo 5», per difendere l’Ucraina se la Russia viola l’accordo. Kiev vuole due patti separati sulle garanzie di sicurezza: uno firmato dal presidente Usa e ratificato dal Congresso; l’altro con gli europei. Un gruppo di lavoro americano-ucraino sta esplorando come funzionerebbe e quanto rapidamente Kiev e i suoi alleati sarebbero in grado di rispondere a un’eventuale nuova aggressione russa. Ignatius dice che gli americani si dicono pronti a continuare anche l’appoggio di intelligence che danno all’Ucraina. 

Sovranità 

Il documento riafferma la sovranità dell’Ucraina, ma i negoziatori non hanno ancora sciolto il nodo sul numero dei soldati dell’esercito di Kiev. Il piano iniziale in 28 punti parlava di 600 mila soldati; quello di 19 punti rivisto dagli ucraini li aveva aumentati a 800 mila, ma Kiev rifiuta anche l’idea che un numero massimo venga definito nella Costituzione, come richiesto da Mosca. Una via d’uscita potrebbe essere uno schema in cui, al di là dell’esercito, ci siano forze supplementari e di riservisti come la Guardia nazionale negli Stati Uniti. 

Zona demilitarizzata

Dovrebbe essere creata lungo l’intera linea del cessate il fuoco, dal Donetsk alle regioni di Zaporizhzhia e Kherson, e monitorata come la zona demilitarizzata tra le due Coree. 

Scambi territoriali

Il nodo, anche qui non risolto, è che la Russia vuole che l’Ucraina rinunci al 25% del Donetsk che ancora controlla. Gli inviati di Trump (e lo stesso presidente) sostengono che comunque è probabile che Kiev perderà in gran parte il controllo di quella zona nei prossimi sei mesi (altri invece, come il generale David Petraeus, dissentono). Gli americani hanno cercato di convincere Zelensky in vari modi, inclusa una proposta che quella zona resti demilitarizzata, ma il presidente ucraino si è opposto. 

La centrale di Zaporizhzhia

Non sarebbe più sotto occupazione russa. Una possibilità è che la gestiscano gli Stati Uniti. Gli ucraini sono favorevoli: vi vedono un meccanismo di tutela contro una futura aggressione russa. 

La ricostruzione

L’amministrazione Trump continua a vedere gli oltre 200 miliardi di dollari di asset russi congelati in Europa come una fonte di investimenti (nel piano in 28 punti era indicata la possibilità di usarne 100; la cifra potrebbe aumentare). A ciò si accompagnerebbero investimenti americani: la Casa Bianca sta discutendo con Larry Fink, ceo di BlackRock, con l’idea di rivitalizzare il suo piano per un Fondo di sviluppo ucraino capace di attrarre 400 miliardi di dollari per la ricostruzione, coinvolgendo anche la Banca Mondiale. Trump vuole investimenti simili anche in Russia. La sua idea resta: fate affari, non fate la guerra.

IN AFRICA NON MANCANO I BAMBINI

QUESTI SONO DI OWERRI (NIGERIA) CHE, ATTRAVERSO RADIO MARIA, FANNO GLI AUGURI AI BAMBINI ITALIANI

CANDIDA COME LA NEVE

Mese di dicembre anno 2000 – Sede di Radio Maria

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