"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Santa Chiara da Montefalco


autore: Sebastiano Conca anno: ca 1750 titolo: Apparizione di Cristo a Santa Chiara da Montefalco luogo: Chiesa di S. Agostino in Campo Marzio

Nome: Santa Chiara da Montefalco

Titolo: Vergine

Nascita: 1268, Montefalco

Morte: 18 agosto 1308, Montefalco

Ricorrenza: 17 agosto

Canonizzazione:
1881, Roma, papa Leone XIII

Luogo reliquie:Chiesa di Santa Chiara da Montefalco

Vi furono dispute tra i francescani e gli agostiniani riguardo all’appartenenza di Chiara all’uno o all’altro ordine (un’importante riconoscimento per entrambi).Chiara in realtà apparteneva a tutti e due: infatti per quindici anni fu membro della comunità di pie giovani donne che conducevano una vita di penitenze in eremitaggi, come terziarie secolari di S. Francesco, sotto la direzione della sorella Giovanna, ma, quando decisero di intraprendere una vita conventuale, il vescovo di Spoleto diede loro la regola agostiniana.



Il monastero della Santa Croce fu costruito nel 1290. Nel 1291, quando la sorella morì, Chiara fu eletta badessa. Già da prima era nota per la sua austerità, portata a un livello inusuale anche per quell’epoca: per esempio, quando violava la regola del silenzio, stava a piedi nudi nella neve e recitava la preghiera del Signore centinaia di volte.



Le sorelle la tenevano in grandissimo rispetto come modello di vi-ta conventuale perfetta, di intensa meditazione è devozione alla passione di Cristo. Si dice che cadesse frequentemente in estasi ed era anche riconosciuta come operatrice di miracoli.Una volta disse alle sue sorelle: «Se cercate la croce di Cristo, prendete il mio cuore e vi troverete il Signore sofferente».

Queste parole vennero prese alla lettera: dopo la sua morte nel 1308 il suo cuore venne esaminato e vi si trovò impressa una immagine della croce. Il suo culto si era già diffuso quando papa Urbano VIII (1623-1644) approvò un Ufficio speciale e la Messa per la sua commemorazione.



Chiara ricevette tre divini favori: i suoi resti rimasero incorrotti, l’immagine della croce e altri strumenti della passione apparvero nel tessuto fibroso del suo cuore, il suo sangue si liquefaceva: tutti fenomeni che hanno suscitato l’usuale interesse e la produzione di letteratura pscudo-scientifica.

Venne canonizzata da papa Leone XIII nel 1881.Il 17 agosto con triduo e processione delle Lampade, si commemora la santa, mentre il 30 ottobre si celebra la festa “Impressio Crucifixi in corde s. Clarae”, si ricordano cioè i misteri della Passione nel cuore di Santa Chiara.

Nel Santuario si trova il corpo di Santa Chiara da Montefalco, il busto d’argento con il cuore di Santa Chiara, la Croce con i segni trovati nel cuore della Santa (miracolo mistico della sua partecipazione ai dolori di Gesù Cristo) e il pettorale con le reliquie. La costruzione del monastero iniziò nel 1281 per volontà della beata Giovanna. 



MARTIROLOGIO ROMANO. A Montefalco in Umbria, santa Chiara della Croce, vergine dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, che resse il monastero di Santa Croce e fu ardente di amore per la passione di Cristo.

Trump cambia linea e si avvicina a Mosca: «Vuole un vertice con Putin e Zelensky entro la settimana. Sul tavolo due punti importanti»

di Giuseppe Sarcina- Corriere della Sera – 17 Agosto 2025

Niente intesa sull’Ucraina nel vertice in Alaska: «Putin vuole il Donbass». Lunedì alla Casa Bianza andrà Zelensky; invitati anche i leader europei. «Usa pronti a impegnarsi nella forza di garanzia per Kiev» (con il via libera dello zar)

Il primo obiettivo non è stato raggiunto: nessun «cessate il fuoco» tra Russia e Ucraina. Vladimir Putin ha respinto la richiesta, l’unica di fatto, avanzata da Donald Trump nel corso del vertice di Ferragosto, in Alaska. È un passaggio a vuoto per il presidente Usa. Il negoziato è partito male, ma adesso si guarda avanti: Trump ha invitato il leader ucraino a Washington domani. Dovrebbero partecipare anche alcuni leader europei. Non si sa ancora quali saranno e se arriveranno nella capitale americana oppure se si collegheranno da remoto. Sembra più chiaro l’obiettivo della Casa Bianca, stando almeno a quanto Keith Kellogg, l’inviato Usa per l’Ucraina, dice al telefono con il Corriere: «Cercheremo di organizzare un vertice trilaterale (Trump-Putin-Zelensky, ndr) entro la prossima settimana. Al momento l’ostacolo più grande è trovare un’intesa sullo scambio dei territori, qualunque cosa significherà nel concreto. Nello stesso tempo discuteremo delle garanzie di sicurezza da fornire all’Ucraina. Questi sono i due punti più importanti sul tavolo». In effetti, secondo la CnnTrump avrebbe detto ai partner europei di stare pensando a un summit a tre, entro venerdì prossimo.

La trattativa, quindi, corre veloce. Trump ora insegue «un accordo complessivo con la Russia» e sostiene che «anche gli europei siano d’accordo». In realtà i leader del Vecchio Continente sono rimasti sorpresi dalla facilità con cui il presidente Usa ha mollato quello che era il primo punto concordato tra le due sponde dell’Atlantico nei giorni scorsi: il cessate il fuoco come condizione preliminare per cominciare a trattare. Ieri i leader europei hanno ricalibrato la posizione, con una nota congiunta firmata dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, dal presidente francese Emmanuel Macron, dal premier britannico Keir Starmer, da Giorgia Meloni, dal presidente finlandese Alexander Stubb, dal premier polacco Donald Tusk, dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen e dal presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
 

Le tracce

Nel testo si legge: «Abbiamo accolto con favore gli sforzi del presidente Trump per porre fine alla guerra di aggressione della Russia», ma «non dovrebbero essere imposte limitazioni alle forze armate ucraine o alla sua cooperazione con Paesi terzi. La Russia non può avere potere di veto sul percorso dell’Ucraina verso la Ue e la Nato. Spetterà all’Ucraina prendere decisioni sul suo territorio».

Da dove si riparte? Per il momento non ci sono tracce ufficiali, ma un diluvio di indiscrezioni non confermate da nessuno. Innanzitutto la questione territoriale. Putin avrebbe dettato le sue condizioni. Vuole l’intero distretto del Donetsk, oltre che quello di Lugansk. Ciò significherebbe incamerare terre non ancora occupate e quindi l’intera regione del Donbass, ricca, tra l’altro, di molte materie prime. Per il resto il leader russo propone di congelare il fronte sulla linea che attraversa Zaporizhzhia e Kherson. Trump appoggerebbe questo schema e avrebbe detto a Zelensky: «Se solo volesse, Putin potrebbe prendersi tutto il Donbass». Il leader ucraino avrebbe risposto che il presidente russo mente e che, per quanto lo riguarda, non rinuncerà alla parte del Donbass ancora libera. L’altro tema chiave è quello delle garanzie di sicurezza. Per la prima volta Putin ha riconosciuto che esiste «un problema di sicurezza anche per l’Ucraina».

Ma come risolverlo? Secondo il Wall Street Journal, Putin avrebbe aperto all’ipotesi dello schieramento di una forza di interposizione europea sul territorio ucraino, suscitando l’interesse di Trump. Ma gli scenari al centro dell’attenzione sono diversi. Se ne discuterà oggi, alle 15, in una videoconferenza della cosiddetta «coalizione dei volenterosi», coordinata da Macron, Starmer e Merz. In collegamento, naturalmente, ci sarà anche la premier Meloni. Per altro, in queste ore, sta riprendendo quota proprio la proposta italiana di estendere all’Ucraina una protezione simile a quella prevista dall’articolo 5 della Nato: tutti gli alleati corrono in soccorso di un partner, se aggredito.

Bisognerà capire, però, se esistono i margini per un’intesa con Mosca. Nel colloquio in Alaska, Putin ha ripetuto che la pace sarà possibile solo se «verranno risolte le cause profonde del conflitto», vale a dire, tra l’altro, il disarmo dell’Ucraina. Un concetto che né Zelensky né gli europei possono accettare. E Trump? 

L’iniziativa

Il presidente Usa avrebbe evocato la proposta italiana sul meccanismo simile all’articolo 5 della Nato. E il cancelliere tedesco Merz, ieri ha sottolineato la disponibilità degli Stati Uniti ad appoggiare un’iniziativa europea che assicuri protezione militare a Kiev. Si vedrà con quali modalità. Il leader Usa si era impegnato in questo senso e, stando a quanto riferisce ancora Merz, conferma questa promessa. Lo stesso Zelensky osserva che dagli Stati Uniti arrivano segnali importanti.

Trump avrebbe, inoltre, riferito al numero uno ucraino e agli altri partner, che Putin si impegnerà per iscritto a non aggredire di nuovo l’Ucraina o altri Paesi. Come dire: dategli i territori che vuole, e in cambio vi scrive su un foglietto che non vi attaccherà mai più. Ma nel Vecchio Continente la fiducia nei confronti di Putin è sottozero. Macron, sulla piattaforma X, è tra i più netti: «Sarà essenziale trarre insegnamento dagli ultimi 30 anni, in particolare dalla consolidata propensione della Russia a non rispettare i propri impegni».

Non basta. Il britannico Starmer suggerisce di mantenere alta la pressione sulla Russia, rafforzando ulteriormente le sanzioni. Anche questo era uno dei paletti fissati da americani ed europei prima del vertice. Trump, però, slitta anche qui: non è il momento di applicare altre sanzioni alla Russia o ai Paesi, per esempio la Cina, che ne acquistano il petrolio. «Ci penserò tra due-tre settimane».

La devozione di Leone XIV alla Beata Vergine Maria

13 Agosto 2025 

di Cristina Siccardi CR1911

Nel presente pontificato è emerso finora un sentito richiamo alla Beata Vergine Maria, che dimostra la profonda devozione mariana di Leone XIV. Questa sensibilità del Papa proviene anche dalla sua intima formazione agostiniana, dettata, quindi, dalla mariologia del Vescovo d’Ippona non solo conosciuta, ma spiritualmente elaborata e interiorizzata.

Il 15 di agosto viene celebrata la solennità di Maria Assunta in Cielo e attendiamo le parole del Pontefice su questo dogma di fede, che racchiude l’eccezionalità della natura divinizzata della Madonna, preservata dal peccato originale, quindi dalla corruzione dell’anima (il peccato, anche veniale) come del corpo (rimasto integro e salito al Cielo).

Da sempre unito all’amore per la Vergine Maria, durante la malattia terminale di papa Francesco, il cardinale Prevost, allora prefetto del Dicastero per i Vescovi, aveva già guidato una preghiera pubblica in piazza San Pietro con la recita del Rosario e delle Litanie Lauretane, davanti all’immagine di “Maria Madre della Chiesa”.

Il neo Pontefice, per volontà provvidenziale, è salito al soglio di san Pietro sotto il segno di Maria Santissima, l’8 maggio, che è il giorno in cui l’Ordine agostiniano la celebra, fin dal XIII secolo, con il titolo di Madonna delle Grazie; ma è anche il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei, che Leone XIV ha ricordato nel suo primo discorso di ingresso come Pontefice al momento dell’affaccio da San Pietro e, prima della benedizione urbi et orbi, affidando il suo ministero e tutta la Chiesa all’intercessione di Maria: «La nostra Madre Maria vuole sempre camminare al nostro fianco… Preghiamo insieme per questa nuova missione, per tutta la Chiesa, per la pace nel mondo, e chiediamo a Maria, nostra Madre, questa grazia speciale».

Vergine, Madre di Dio, Corredentrice con il Figlio del genere umano, la Madonna, secondo la tradizione della Chiesa, è protagonista nella Storia della Salvezza. Ella è Madre del Verbo, ma è anche modello della Chiesa, in grado di intercedere attivamente al cospetto di Dio in favore delle anime in terra e per il loro destino eterno. Secondo sant’Agostino, la maternità e la verginità della Madonna sono mirabilmente unite per professare nella fede la realtà che Cristo è vero uomo e divinamente è stato concepito perché vero Dio. Il Padre e Dottore della Chiesa disse in una omelia di Natale: «Questo giorno per noi venne reso sacro non dall’astro solare che vediamo, ma dal Suo Creatore invisibile quando, divenuto visibile per noi, Lo partorì la Vergine Madre, feconda pur rimanendo integra, anche Lei creata dal Creatore invisibile. Vergine nel concepirLo, vergine nel generarLo, vergine nel portarLo in grembo, vergine dopo averLo partorito, vergine per sempre. Perché ti meravigli di questo, uomo? Era conveniente che nascesse così Dio, quando si degnò di diventare uomo» (Sermone 186, 1).

Al suo primo Regina Caeli, l’11 maggio scorso, Leone XIV ha invocato la Madonna, descrivendola come colei che «ci accompagna nel seguire Gesù», per poi concludere cantando in prima persona e con solennità la preghiera con cui i fedeli chiedono alla madre del Risorto di intercedere per loro presso Dio.

Leone XIV ha chiaramente fatto intendere di aver posto la sua missione sotto la protezione e intercessione di Maria Vergine, Madre della Chiesa, anche durante la sua omelia del 25 maggio scorso, durante la santa Messa celebrata nella Basilica di San Giovanni in Laterano per l’insediamento sulla Cathedra Romana. Inoltre, nel suo primo sabato, giorno tradizionalmente dedicato a Maria Santissima, ha visitato il Santuario della Madre del Buon Consiglio a Genazzano, in provincia di Roma, amministrato dagli Agostiniani e, in questo luogo venerato anche da Leone XIII, il Papa che istituì la festa della Regina del Santissimo Rosario nel 1883, ha guidato la preghiera composta da Giovanni Paolo II alla Madre del Buon Consiglio, esortando tutti quanti con queste parole: «Come la Madre non abbandona mai i suoi figli, anche voi siate fedeli alla Madre». Nello stesso giorno si è recato nella basilica di Santa Maria Maggiore, pregando davanti alla statua dell’Ave Regina Pacis.

La tradizione attribuisce l’introduzione del titolo mariano di Mater Boni Consilii a papa Marco, che evangelizzò il territorio di Genazzano nel IV secolo, città in cui papa Sisto III, nel V secolo, dedicò una chiesa a Maria Mater Boni Consilii, che fu affidata ai Frati eremitani di sant’Agostino.

Proprio da Genazzano giunsero i finanziamenti della erezione della Basilica di Santa Maria Maggiore (eretta per volere di Maria Santissima, apparsa in sogno a papa Liberio, il quale segnò all’Esquilino, il più alto ed esteso dei sette colli romani, il perimetro del sacro edificio nella neve, miracolosamente caduta il 5 di agosto), edificata durante il pontificato di Liberio nel IV secolo, solennizzando così la divina maternità della Madonna, da poco riconosciuta ufficialmente dal Concilio di Efeso, nel 431.

Il 25 aprile 1467, festa di san Marco, su una parete della chiesa mariana di Genazzano apparve, miracolosamente sospeso su di un sottilissimo strato di intonaco, un dipinto raffigurante la Vergine con il Bambino Gesù. L’immagine, venerata con il titolo di Madre del Buon Consiglio, divenne subito oggetto di grande devozione popolare perché essa, secondo tradizione, venne trasportata dagli angeli dalla cittadina di Scutari, in Albania, fino a Genazzano, per sottrarla ai turchi, i quali stavano invadendo il Paese. 

I monaci agostiniani, soprattutto a partire dal XVIII secolo, diffusero in Europa l’immagine e il culto della Madre del Buon Consiglio in maniera così capillare che, proprio di fronte all’effigie della Madre del Buon Consiglio presente nella chiesa del Collegio Imperiale dei gesuiti di Madrid, nel giorno dell’Assunzione, il 15 agosto 1583, san Luigi Gonzaga maturò la decisione di entrare nella Compagnia di Gesù.

Oltre alla Madonna del Buon Consiglio, Leone XIV, legato alle devozioni mariane degli Agostiniani, nutre un culto speciale per la Madonna della Consolazione. Proprio alla Madre della Consolazione era intitolata una confraternita della chiesa di San Giacomo Maggiore a Bologna, alla quale nel 1575 il frate agostiniano Simpliciano da Linara unì la Società dei Cinturati, laici legati al suo Ordine. Gregorio XIII, il 16 giugno 1576, elevò il sodalizio ad arciconfraternita, dando al Priore generale degli Agostiniani la facoltà di aggregarvi tutte le confraternite e le società che ne avessero fatto richiesta.

La tradizione vuole che l’abito agostiniano con la sua lunga cintura sia d’impronta mariana e sia legato a santa Monica, madre di sant’Agostino: dopo la morte del marito Patrizio, la santa chiese alla Madonna come si fosse vestita dopo la morte di san Giuseppe, fu così che Maria «le apparve poco dopo coperta di un’ampia veste che dal collo le andava ai piedi, ma di stoffa così dozzinale, di taglio così semplice, di colore oscuro che non saprebbe immaginare abito più dimesso e penitenziale. Ai lombi era stretta da una rozza cintura di pelle che scendeva fin quasi a terra, al lato sinistro della fibbia che la rinfrancava. Indi slacciandosi di propria mano la cintura, la porse a santa Monica, raccomandandole di portarla costantemente, e di insinuare tale pratica a tutti i fedeli bramosi del suo speciale patrocinio. Il primo ad approfittarne fu il figlio sant’Agostino» (Don Giuseppe Riva, Manuale di Filotea, Serafino Majocchi, Milano 1871).

Nell’arte sacra la Madre della Consolazione è generalmente rappresentata nell’atto di consegnare una lunga cintura a santa Monica e a sant’Agostino; in virtù di tale attributo iconografico, la Beata Vergine è anche chiamata «Nostra Signora della Cintura» e gli Agostiniani celebrano la sua memoria la prima domenica dopo la festa di sant’Agostino, che cade il 28 agosto: quest’anno tali giorni liturgici saranno particolarmente speciali per il primo Pontefice agostiniano della storia.

🟢LIVE🟢 P.LIVIO BENEDICE LA RELIQUIA DEL BEATO CARLO ACUTIS NELLA CAPPELLA DI RADIO MARIA🙏

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LA RELIQUIA È PERMANENTE NELLA NOSTRA CAPPELLA

DA OGGI È POSSIBILE ACCEDERE PER LA VENERAZIONE, NEI SEGUENTI ORARI: DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ DALLE H.9.00 ALLE 12 e DALLE H 14.00 alle 16.00🙏🙏🙏


🔴LIVE🔴Incontro di Padre Livio con la veggente Vicka di Medjugorje – Dicembre 1988

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Giovedì 3  Luglio  2025

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

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+h. 9.oo: ATTUALITA’ DEL MONDO E DELLA CHIESA

Gli USA sospendono le armi all’Ucraina

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+h. 9.30: MEDJUGORJE: PERCHE’ NON HO DUBBI

12. Perché la Madonna richiede  la preghiera giorno e notte

+ Mai la Madonna nelle sue numerose  apparizioni ha richiesto una preghiera così intensa come a Medjugorje.

+ Questo dipende dal fatto che satana è “sciolto dalle catene”

+ Satana è forte come mai lo è stato prima, ha rivelato la Madonna

+ Satana vuole distruggere l’intera  umanità e lo stesso pianeta

+ Satana vuole cancellare  tutto ciò che è buono, bello e santo

+ Satana “miete le anime” e porta l’umanità alla perdizione

+ Mediante la preghiera incessante chiamiamo Dio in nostro aiuto

+ Per questo nulla è più importante della preghiera.

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h. 10. VOI SIETE LA MIA SPERANZA (13)

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BLOG- blogdipadrelivio.it

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🔴LIVE🔴Da ASSISI conferenza di  P.LIVIO i direttori delle radio Maria nel mondo da oggi in ritiro per gli esercizi spirituali Preparazione al giubileo dei sacerdoti a Roma col Papa! a tra poco!

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