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Categoria: PENSIERO FESTIVO Pagina 44 di 53
MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO
Domenica 1 Gennaio 2023

Cari amici di Radio Maria,
auguri di un nuovo anno di grazia e di gioia al servizio di Gesù e di Maria.
Il nuovo incomincia con la solennità mariana di Maria Santissima Madre di Dio e nel medesimo tempo la Chiesa lo dedica alla preghiera per la pace.
Maria Madre di Dio è una professione di fede cristologica, con la quale Chiesa ha voluto esprimere il dogma centrale del cristianesimo, che è la divinità di Gesù Cristo.
“Madre di Dio” infatti significa che quel Bambino che Maria, col suo “Sì”, ha concepito per opera dello Spirito Santo, è il Figlio di Dio, eternamente generato dal Padre, e che si è fatto uomo, assumendo una natura umana nel grembo di Maria.
Il Figlio di Maria è il Figlio di Dio ed è il Salvatore del mondo. Questa è la verità eterna e immutabile della fede cristiana, che invano l’incredulità umana ha cercato di dissolvere nel corso dei secoli e lo sta facendo soprattutto oggi.
Noi dobbiamo stare fermi sul fondamento della nostra fede, che per la prima volta è nata nel cuore di Maria, poi di Elisabetta e Zaccaria e successivamente, nei giorni della natività, nel cuore di pastori e dei Magi.
Dobbiamo essere particolarmente grati a Benedetto XVI che è ritornato alla casa del Padre, per averci lasciato il dono dei tre volumi di “Gesù di Nazareth”, con i quali ha rafforzato la Chiesa guidandola al cuore della sua fede.
Preghiamo oggi Maria, Madre di Dio e Regina della pace, perché il mondo, accogliendo Gesù, abbia finalmente un tempo di pace e di serenità qui sulla terra
Vangelo – Lc 2, 16-21
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
A TE SIA LODE O CRISTO

Dal sorgere del sole
s’irradi sulla terra
il canto della lode.
Il creatore dei secoli
prende forma mortale
per redimere gli uomini.
Maria Vergine Madre
porta un segreto arcano
nell’ombra dello Spirito;
dimora pura e santa,
tempio del Dio vivente,
concepisce il Figlio.
Nasce il Cristo Signore,
come predisse l’angelo
e Giovanni dal grembo.
Giace povero ed umile
colui che regge il mondo,
nella stalla di Betlem.
Lo annunziano ai pastori
schiere di angeli in festa,
cantando gloria e pace.
A te sia lode, Cristo,
al Padre e al Santo Spirito,
nei secoli dei secoli.
Amen
Cari amici di Radio Maria,
la pace e la gioia del Natale inondino i nostri cuori.
Oggi è un giorno unico nella storia umana, perché il Verbo eternamente generato nel seno del Padre e che si è fatto uomo nel grembo della Vergine Maria, ha fatto il suo ingresso nel mondo.
Gesù è ciò che di più grande, di più bello e di più prezioso abbia mai avuto l’umanità. E’ il nostro Salvatore e Signore. E’ la Via, la Verità e la Vita . E’ il Re del Cielo de della terra.
Esprimiamo la nostra fede nel Bambino di Betlemme, come hanno fatto i Pastori e i Magi, e accogliamo nella nostra vita perché la ricolmi di bellezza e di amore.
Gesù ieri, oggi e sempre.
Vostro Padre Livio
PS: Questa h 21 – in diretta su Radio Maria – lettura e commento del Messaggio della Regina della pace.
Vangelo – Lc 2, 1-14
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».
QUARTA DOMENICA DI AVVENTO (A)

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica,
Pochi giorni ormai ci separano dal Natale. Disponiamoci interiormente a vivere questo evento di grazia, preparando il nostro cuore alla venuta del Signore.
Nel silenzio della preghiera rinnoviamo la nostra fede nel mistero centrale della nostra fede che è l’incarnazione del Verbo nel grembo della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo.
Quel Bambino che la Madre di Dio ci ha donato nella notte di Betlemme è il Figlio di Dio e il Redentore del mondo.
Lo è soprattutto poggi che molti lo ignorano, lo rimuovano dalla loro vita e lo vogliono cancellare dalla storia.
Ma questo non sarà possibile finché ci saranno quelli che lo ospiteranno nel loro cuore, lo adoreranno e lo testimonieranno con la loro vita.
Anche noi, come Giuseppe, superiamo ogni esitazione e ogni dubbio, facciamo nostra la fede di Maria e accogliamo nella nostra vita quel Bambino che è il Salvatore del mondo.
Vostro Padre Livio
Vangelo Mt 1, 18-24
Gesù nascerà da Maria, sposa di Giuseppe, della stirpe di Davide.
Dal vangelo secondo Matteo
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
TERZA DOMENICA DI AVVENTO (A)

Domenica della “Gioia”
Cari amici di Radio Maria Buona Domenica,
Ci avviciniamo velocemente al Natale ed è necessario chiederci se stiamo facendo la cosa più importante per prepararci a questo evento divino, che riguarda non solo le nostre persone ma anche il mondo intero.
Il Natale cristiano infatti è molto più della commemorazione della nascita di Gesù Cristo, come può essere per i grandi della storia.
E’ un evento di grazia che si rinnova di anno in anno per i singoli, per la Chiesa e per l’umanità intera.
Infatti Colui che la Vergine Maria ha donato al mondo, è il Verbo fatto carne, è il Figlio di Dio che si è fatto uomo e che desidera prendere una stabile dimora nei nostri cuori.
E’ infatti nei cuori che Dio desidera regnare, perché siano ricolmati del suo amore, della sua gioia e della sua pace.
Non lasciamo passare il Natale senza accogliere questo inestimabile “regalo” “di Dio che ci dona se stesso.
Prepariamo fin da ora i cuori, aprendoli alla sua voce, purificandoli col perdono dei peccati e ornandoli con le virtù e le opere di bene.
Vostro Padre Livio
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11,2-11
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».
Parola del Signore
IMMACOLATA CONCEZIONE
8 Dicembre 2022

Cari amici,
viviamo con gioia la Solennità dell’ Immacolata Concezione, con la quale la bellezza incontaminate del Cielo scende sulla terra per illuminare le menti e riscaldare il cuori di una umanità che ha perso se stessa.
La Madonna è una di noi ed è la nostra speranza. Se crediamo e la seguiamo, Lei ci guiderà verso il traguardo della vita, che è l’eternità beata.
Guardando alla Vergine Immacolata, noi vediamo ciò che anche noi saremo, oltre il male e la morte e oltre le brutture di questo mondo.
Le innumerevoli apparizioni mariane della storia, fino a quelle del nostro tempo, ci confermano nella fede che la Madonna è viva, è presente ed è maternamente attiva nella nostra vita e nella nostra storia.
La sua presenza ci permette di guardare al futuro con serenità, certi dell’efficacia della sua intercessione e della sua vittoria sulle potenze del male.
Affidiamo al suo Cuore Immacolato la nostra vita, i nostri cari, la Chiesa, l’Italia e il mondo i intero.
Vostro Padre Livio
BENEDETTO XVI
Cari fratelli e sorelle!
Quest’oggi celebriamo una delle feste della Beata Vergine piu’ belle e popolari: l’Immacolata Concezione. Maria non solo non ha commesso alcun peccato, ma è stata preservata persino da quella comune eredità del genere umano che è la colpa originale. E ciò a motivo della missione alla quale da sempre Dio l’ha destinata: essere la Madre del Redentore. Tutto questo è contenuto nella verità di fede dell’”Immacolata Concezione”.
Il fondamento biblico di questo dogma si trova nelle parole che l’Angelo rivolse alla fanciulla di Nazaret: “Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te” (Lc 1,28). “Piena di grazia” – nell’originale greco kecharitoméne – è il nome più bello di Maria, nome che Le ha dato Dio stesso, per indicare che è da sempre e per sempre l’amata, l’eletta, la prescelta per accogliere il dono più prezioso, Gesù, “l’amore incarnato di Dio” (Enc. Deus caritas est, 12).
Possiamo domandarci: perché, tra tutte le donne, Dio ha scelto proprio Maria di Nazaret?
La risposta è nascosta nel mistero insondabile della divina volontà. Tuttavia c’è una ragione che il Vangelo pone in evidenza: la sua umiltà. Lo sottolinea bene Dante Alighieri nell’ultimo Canto del Paradiso: “Vergine Madre, figlia del tuo Figlio, / umile ed alta più che creatura, / termine fisso d’eterno consiglio” (Par. XXXIII, 1-3). La Vergine stessa nel “Magnificat”, il suo cantico di lode, questo dice: “L’anima mia magnifica il Signore… perché ha guardato l’umiltà della sua serva” (Lc 1,46.48). Sì, Dio è stato attratto dall’umiltà di Maria, che ha trovato grazia ai suoi occhi (cfr Lc 1,30). E’ diventata così la Madre di Dio, immagine e modello della Chiesa, eletta tra i popoli per ricevere la benedizione del Signore e diffonderla sull’intera famiglia umana.
Questa “benedizione” non è altro che Gesù Cristo stesso. E’ Lui la Fonte della grazia, di cui Maria è stata colmata fin dal primo istante della sua esistenza. Ha accolto con fede Gesù e con amore l’ha donato al mondo. Questa è anche la nostra vocazione e la nostra missione, la vocazione e la missione della Chiesa: accogliere Cristo nella nostra vita e donarlo al mondo, “perché il mondo si salvi per mezzo di Lui” (Gv 3,17).
Cari fratelli e sorelle, l’odierna festa dell’Immacolata illumina come un faro il tempo dell’Avvento, che è tempo di vigilante e fiduciosa attesa del Salvatore. Mentre avanziamo incontro a Dio che viene, guardiamo a Maria che “brilla come segno di sicura speranza e di consolazione per il popolo di Dio in cammino” (Lumen gentium, 68).
Benedetto XVI