Quanto si attuale l’Apocalisse lo deduciamo da un piccolo particolare. Quando furono beatificati i due pastorelli Francesco e Giacinta Marto, il 13 maggio 2000, presso il Santuario di Nostra Signora del Rosario di Fatima, la prima Lettura scelta dal Santo Padre Giovanni Paolo II fu un brano tratto dal capitolo XII dell’Apocalisse che descrive la Donna vestita di Sole incoronata di dodici stelle e il grande drago rosso infernale.
Il capitolo XIII descrive le due bestie al servizio del drago, una è simile a una pantera e simboleggia il potere umano assoluto, l’altra è simile a un agnello ma ha la voce di drago ed è la falsa religione al servizio del potere assoluto. Il fatto che Woytjla usasse il brano del capitolo XII dell’Apocalisse per spiegare la sua teologia della Storia, la sua comprensione del nostro tempo, è molto importante perché indica la sua capacità profetica di discernimento riguardo questa fase della Storia che secondo lui era proprio apocalittica.
San Giovanni Paolo II ha vissuto intensamente il periodo storico che stava vivendo e nell’attentato che lo colpì ha visto riflesso il terzo Segreto di Fatima e indicò se stesso in quel Papa che cade morto, in realtà non è così. Possiamo però dire che si è trattato di un anticipo rispetto a quello che accadrà successivamente perché proprio Benedetto XVI ha specificato con la sua autorità teologica che questa grande profezia di Fatima in parte si è realizzata nel passato, ma in parte si deve ancora realizzare.
Questo significa che i capitoli XII e XIII dell’Apocalisse che in qualche modo riflettono la Storia della Chiesa nel tempo, in mezzo alle seduzioni e alle persecuzioni. Nel corso della Storia la Chiesa è stata insidiata dall’impostura anticristica, dal tentativo di satana di utilizzare il Vangelo a servizio del potere politico. La Chiesa è riuscita a resistere, basti pensare alla lotta per le investiture e ad altre situazioni in cui i Papi hanno dovuto lottare perché la Chiesa non venisse assoggettata dal potere temporale.
Questa realtà è più che mai attuale ora perché l’uomo moderno si è messo al posto di Dio nel governo del mondo e cerca di governarlo utilizzando le religioni. Questa è una grande insidia per la Chiesa Cattolica. La Donna vestita di Sole descritta nei capitoli XII e XIII dell’Apocalisse è la Madonna e la Chiesa nel medesimo tempo. La Madonna, infatti, è Madre della Chiesa ed è la parte più sublime, più elevata di tutta la Chiesa. La Regina della pace appare sempre con una corona di dodici stelle, proprio come la Donna dell’Apocalisse. È un segno per noi, per capire in quale fase della Storia viviamo.
Il drago rosso è il potere umano che si erge come assoluto. Quando è stata scritta l’Apocalisse il drago rosso era incarnato dagli imperatori romani che perseguitavano i cristiani e hanno cercato di annientare la Chiesa (Nerone, Domiziano, Decio); nel corso della Storia possiamo vedere il drago rosso infernale nei potentati del secolo scorso e del nostro secolo.
Il tentativo del potere politico di utilizzare la religione a suo vantaggio è una costante nella Storia della Chiesa. Finché si tratta di religioni umane, che sono credenze e non Divina Rivelazione, non fa meraviglia che il potere politico le strumentalizzi per i suoi fini ed esse si assoggettino senza porre resistenza. Quando si tratta della Divina Rivelazione e quindi della Verità che Dio rivela in Gesù Cristo, il discorso cambia radicalmente. Non è la Chiesa che deve inchinarsi di fronte al potere umano, ma casomai è il contrario anche se la Chiesa non pretende di governare il mondo, anzi, accetta piuttosto la persecuzione piuttosto che inchinarsi al potere umano che spesso è anticristico.
Soprattutto da parte dei due grandi potentati attuali del mondo (l’impero russo e l’impero cinese) assistiamo oggi al totale assoggettamento della religione ai fini del potere politico. Lo vediamo anche nella presa di posizione delle Chiese cristiane nei confronti della Chiesa di Mosca che è stata messa fuori dall’alveo cristiano perché arriva a promettere il Paradiso a coloro che muoiono in guerra sacrificando la vita per “la santa Russia”. Si tratta di una serie di affermazioni contrarie al Cristianesimo, dove la religione diventa un messianismo politico. È una cosa gravissima perché in questo modo si santificherebbe la violenza. Nell’impero cinese la Chiesa Cattolica fa fatica a nominare i suoi vescovi, che sono controllati capillarmente dal potere politico. La Chiesa Cattolica in Cina lotta per preservare la sua indipendenza dal potere politico. In buona parte del mondo, allora, la religione cristiana viene strumentalizzata come in Russia, oppure viene perseguitata come avviene in Cina.
In Occidente c’è dell’altro. Il Cristianesimo viene disprezzato, c’è una persecuzione ideologica per cui i cristiani vendono guardati con disprezzo e c’è anche una persecuzione amministrativa del Cristianesimo perché le libertà religiose in Occidente vengono gradualmente coartate arrivando a livelli assurdi. Questa è la realtà nella quale viviamo per cui non dobbiamo meravigliarci se alle spalle della modernità abbiamo una serie di persecuzioni alla Chiesa, non solo nel comunismo che è stato spietato nel distruggere la religione, ma anche nei Paesi di tradizione liberale. Anche in Italia la Chiesa è stata non di rado perseguitata da un potere umano che si ispira ai criteri del paganesimo.
La persecuzione è coerente alla natura stessa della Chiesa. La Chiesa è il prolungamento di Cristo nella Storia. Nel nostro tempo la Chiesa è una minoranza che testimonia il primato di Dio, l’indipendenza della libertà della persona umana, la sacralità e la santità della vita individuale. Di qui la testimonianza anche fino al martirio per difendere l’essere umano dal concepimento alla morte naturale, per difendere la dignità delle persone, per difendere quelli che vengono emarginati dalla società come gli anziani, i malati, i disabili, i poveri. La Chiesa fa un grande sforzo per tener viva la dignità dell’uomo, che è immagine di Dio, in un mondo in cui il potere umano impone se stesso con la sua ferocia, con la sua avidità, con la sua prepotenza. Le guerre sono inutili, perché alla fine si sta peggio di prima e la conta dei morti è sempre infinita; il potere umano – che è basato sulla violenza, sulla superbia, sull’egoismo, sulla ferocia – diventa qualcosa di oppressivo e così rischia di diventare il mondo di oggi, una realtà invivibile dove la Chiesa fa fatica a testimoniare la sua presenza perché viene perseguitata, tacitata, ostacolata nel portare avanti la sua missione.
Nel nostro tempo gli imperi scorrazzano nel mondo facendo il bello e il cattivo tempo e rinnegano la regalità di Cristo e il suo Regno di pace e di amore che, come sappiamo, verrà. Il mondo di oggi è senza Dio, l’uomo esalta se stesso ma la Madonna ha detto che tutto questo cadrà. La Regina della pace ha assicurato che per il mondo senza Dio non c’è futuro. Il mondo senza Dio crollerà perché nel tempo dei Segreti si manifesterà la gloria di Dio che metterà in scacco i potentati umani che perderanno credibilità agli occhi dei popoli che si convertiranno. Questa è la prospettiva che abbiamo davanti e che ci chiama alla testimonianza, alla resistenza, alla coerenza, alla gioia di essere controcorrente; c’è un santo orgoglio, una santa fierezza di essere cristiani. Non dobbiamo guardare gli altri dall’alto in basso ma come creature che satana ha ingannato per trascinarle verso la perdizione; dobbiamo intercedere per loro perché si convertano e si salvino. Questa è una prospettiva cristiana ribadita anche dalla Regina della pace nei suoi Messaggi.
Il mondo di oggi inganna, seduce, divora le anime, propone false salvezze, falsi ideali, falsi miti, falsi personaggi tutti simili. La Chiesa ha i suoi Santi, ma il mondo ha i suoi fantocci che si susseguono uno dopo l’altro, giorno dopo giorno. Il mondo di oggi è la fiera delle vanità che ogni giorno ci viene messa davanti agli occhi. In questa prospettiva guardiamo alla presenza della Madonna, alla speranza e alla forza che ci dà e soprattutto alla prospettiva che ci mette davanti e cioè il trionfo del Suo Cuore Immacolato e un tempo di pace per l’umanità.
Per ben descrivere chi è il diavolo sono sufficienti le Parole di Gesù riportate dal Vangelo di Giovanni: “è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna” (Gv 8,44).
Il mondo di oggi si caratterizza non solo per la negazione dell’esistenza di Dio ma anche dell’esistenza del diavolo in quanto viene negato il soprannaturale. Anche quando si parla del diavolo non si usano i termini appropriati perché ci si ferma solamente a una fenomenologia di carattere spettacolare come gli esorcismi, che pure sono una realtà come ci dimostra il Vangelo, ma che tuttavia non colgono la totalità della presenza di satana nel mondo. Satana è veramente presente nel mondo tanto che la Madonna ha detto: «satana regna». Satana è veramente il menzognero, è l’ingannatore e l’omicida. Gesù conosceva molto bene il diavolo perché comunque era il suo avversario per eccellenza; il diavolo ha seguito Gesù per tutto il tempo della sua vita, fin dalla nascita quando aveva mobilitato Erode per farlo uccidere. Tutta la vita di Gesù è stata una persecuzione e un tentativo di seduzione da parte di satana come appare chiaramente nelle tentazioni del deserto.
Il diavolo è veramente presente da sempre come il principe di questo mondo (Gv 16,11). Dopo il peccato originale, una certa parte del mondo è caduta sotto il suo dominio, pur rimanendo sotto il governo di Dio ma che lascia lo spazio anche al maligno per provare la nostra libertà e la nostra fedeltà.
È importante sapere chi è il diavolo. Dio ha creato il più bello degli angeli, giustamente chiamato Lucifero (portatore di luce) che era il più eccelso in splendore fra tutti gli angeli del Cielo. Lucifero si è invaghito della sua bellezza, ha invidiato Dio e ha voluto mettersi al suo posto. La Sacra Scrittura descrive la caduta degli angeli che avvenne in due istanti: nel primo istante gli angeli furono creati in splendore ed elevati in grazia, nel secondo istante dovettero scegliere fra Dio e se stessi. Un terzo degli angeli, secondo la Scrittura, ha scelto di seguire Lucifero nella sua perversione di voler prendere il posto di Dio. Questa moltitudine è precipitata sulla Terra, sono stati cacciati dal Cielo dall’Arcangelo Michele. Con il suo atto di fede, di grandezza spirituale, Michele ha scaraventato tutti gli angeli ribelli dal Paradiso. L’Apocalisse descrive Lucifero che, precipitando sulla Terra, trascina con sé un terzo delle stelle.
E ci fu una battaglia nel cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone. Il dragone e i suoi angeli combatterono, ma non vinsero, e per loro non ci fu più posto nel cielo. Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli (Apocalisse 12,7-9).
I demoni sono moltissimi e sono tutti capeggiati da Lucifero, è il principe dei demoni. Satana in persona ha affrontato Cristo e si riserva le prede più prelibate quando c’è la tentazione. Satana scatena tutti i demoni in cerca di anime che si uniscano a questa ribellione e all’odio contro Dio. Ciò che caratterizza gli angeli buoni è l’amore per Dio e l’umiltà di creature; quello che caratterizza il diavolo è la sue superbia, la ribellione, l’odio contro Dio.
Satana tenta al male proprio perché odia Dio, vuole distruggere l’opera della Creazione e della Redenzione. Tutto questo è descritto anche dal Catechismo della Chiesa Cattolica dal numero 391 in poi. Il diavolo contende il governo del mondo a Dio. Prima, sia pure nei limiti che pone l’Onnipotenza Divina, ha potuto agire nel mondo fino all’Incarnazione di Cristo; dalla nascita di Gesù e per tutto il corso della sua vita si evince dai Vangeli che i demoni sono allarmati perché sanno che si realizza la profezia della Genesi, quando Dio si rivolge al serpente e dice: “Io porrò inimicizia fra te e la Donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno”. La stirpe della Donna è ovviamente Gesù Cristo. Maria è già presente all’inizio della Storia della Salvezza come la Donna il cui seme schiaccerà la testa al serpente.
Satana è veramente sciolto dalle catene, gli uomini di giorno in giorno camminano verso l’abisso, si allontanano da Dio, diventano cattivi, perversi, traditori, diventano dei demoni incarnati. È questa la malattia attuale del mondo: satana che è per natura peccatore fin dal principio, ci svia e ci porta sulla sua via. La Madonna ha usato questa espressione per descrivere l’azione del modernismo: «satana non dorme e attraverso il modernismo vi devia e vi guida sulla sua via» (25 maggio 2010). Il modernismo, che è quella visione della vita che nega il soprannaturale, è lo strumento con cui satana ci porta sulla sua via, sulla strada della perdizione. È una catastrofe immane, inconcepibile, di creature intelligenti e libere che hanno scelto di ribellarsi a Dio e odiarlo. È qualcosa di impensabile eppure è Divina Rivelazione. Dio ha creato gli angeli e gli uomini dotati di intelligenza e di libertà, capaci di scegliere se aprirsi a Dio e amarlo o rifiutarlo e negarlo per mettersi al suo posto.
Gli angeli hanno fatto la loro scelta e un terzo di loro si è fatto trascinare da Lucifero fuori dal Paradiso, gli uomini lo hanno sempre fatto, una moltitudine incalcolabile ha scelto il diavolo al posto di Dio.
La radice del male è non accettare il fatto di essere creature di Dio, è la superbia, è non accettare che prima di esistere non esistevamo e che non sappiamo per quanto esistiamo. La radice del male è non accettare che i capelli del capo sono contati, è non accettare che della propria vita si può decidere in un modo relativo ma sempre camminando nella legge di Dio. Il peccato è un rigonfiamento di se stessi, un io che vuole diventare Dio, è un essere relativo che vuole diventare assoluto.
L’umiltà è la madre di tutte le virtù ed è accettare di essere creature che Dio ha creato, è accettare di essere figli di Dio, è accettare di essere stati redenti da Cristo, accettare il suo amore, il suo perdono, la sua pace. La creatura prega, chiede. La Madonna ci dice «pregate, pregate, pregate» proprio perché la preghiera è quell’atteggiamento tipico della creatura che sa di essere finita, limitata, debole e si rivolge al suo Creatore. È l’atteggiamento del bambino che si rivolge alla madre o al padre per essere protetto e aiutato. Questa è la religione cristiana, è una religione filiale. Chi ha la grazia di credere in Dio lo ama come un figlio ama il Padre. Chi crede è figlio nel Figlio perché il Padre, per mezzo del Figlio, ci ha creato dal nulla e ci fa esistere in tutta la dignità di figli di Dio.
Se ci comportiamo come figli, Dio ci tratta come il Padre Misericordioso della Parabola che, vedendo il figlio prodigo tornare a casa vestito di stracci e maleodorante, lo fa lavare, profumare e rivestire di abiti nuovi.
Il diavolo ci vuole a sua immagine: superbi, supponenti, ribelli. Questa è la radice di tutti i mali. Giustamente i Padri di spiritualità dicono che la superbia è la matrice del male perché porta a negare Dio e a mettersi al suo posto. Senza Dio siamo delle nullità, ma pensiamo di essere a lui superiori. Il diavolo esegue un compito dettato dal suo amor proprio e dal suo odio verso Dio, sulla Terra va a caccia di anime. Al diavolo basta una fessura per insinuarsi e per tendere le insidie, è il suo talento principale. La tentazione è un inganno, il diavolo soffia sulla nostra carne infetta che è stata ferita dal peccato originale il cui veleno ha lasciato le radici (concupiscenza) nonostante il Battesimo. La concupiscenza non è un peccato personale ma è una spinta al male che se non è tutelata dalla grazia e dalla buona volontà, cerca di impadronirsi di noi. Il diavolo lavora su questa ferita che lui stesso ha provocato e ci presenta il male (la disobbedienza a Dio e ai suoi Comandamenti) sottoforma di bene. Il diavolo rende appetibile e attraente il male facendolo apparire succulente, appetitoso; il diavolo agisce come un pescatore che nasconde l’amo sotto un’esca per attirare il pesce e catturarlo.
Il diavolo lavora di nascosto e così bene che nemmeno ci accorgiamo che quelle che ci presenta sono tentazioni. Ci rendiamo conto di aver ceduto al peccato quando ormai lo abbiamo commesso, ma è tardi, satana ci ha fatto suoi.
Questo avviene a livello personale ma anche collettivo. È la situazione del mondo di oggi, con lo slogan “senza Dio si vive meglio” portato in giro dal modernismo, il diavolo ha conquistato il mondo. Siamo in balìa del demonio ma crediamo di essere liberi; diciamo che non esiste ma siamo incatenati a lui, siamo al suo guinzaglio. Il diavolo si nasconde ma siamo in grado di percepire l’orrore nel quale siamo caduti. Dio, nella sua infinita misericordia, fa risvegliare le nostre coscienze perché abbiamo a ritornare a lui. Questa è la situazione di ciascuno di noi e del mondo in generale che nel giro di pochi decenni ha ceduto al dominio di satana.
Dobbiamo tenere sempre presenti le parole che la Madonna ha detto dall’inizio del nuovo millennio: «satana è sciolto dalle catene» (1° gennaio 2001) e «satana regna» (25 marzo 2020). Non dimentichiamo, però, che la Madonna è presente e ogni giorno da oltre quarant’anni scende dal Cielo sulla Terra. La Regina della pace ci ha messo in guardia molte volte dal piano di satana che vuole prevalere scardinando i cuori uno ad uno. Di qui l’importanza di rivestirci dell’armatura di Dio per combattere questo nemico potentissimo.
La Madonna stessa ci ha raccomandato le armi per fronteggiare il demonio. La prima è la preghiera che ci riveste di fortezza, nella preghiera abbiamo la luce del discernimento; molte volte nella preghiera ci rendiamo conto che stiamo vivendo situazioni in cui satana ci sta trascinando in una trappola. Il discernimento è molto importante perché possiamo vincere satana quando lo scopriamo. L’altra arma è la capacità di rinunciare a ciò che satana offre. La battaglia contro satana è molto sottile e richiede molta esperienza, molta preparazione, specialmente nel mondo di oggi dove il male dilaga ovunque. Bisogna essere preparati perché il male ci assedia dappertutto, dobbiamo stare attenti a dove mettiamo i piedi. Abbiamo ridotto il mondo a un immondezzaio e non sporcarsi è un’arte difficile, ma con la grazia, con la Confessione e la Santa Comunione possiamo farlo.
Il diavolo esiste ed è più scatenato che mai perché sa che non gli resta molto tempo, nel tempo dei Segreti verrà sconfitto.