"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: IL DIARIO DI PADRE LIVIO Pagina 7 di 20

IL PENSIERO QUOTIDIANO

Senza preghiera la fede muore

La preghiera è per la fede quello che è l’acqua per un fiore, ha ammonito la Regina della pace. Se a un fiore non viene data acqua appassisce e muore. Così è per la nostra fede quando non preghiamo.

Questo lo abbiamo visto nella nostra vita. Ogni volta che abbiamo trascurato la preghiera la nostra fede si è indebolita. Quando abbiamo cessato di pregare abbiamo smesso anche di credere.

Se non educhiamo alla preghiera i nostri figli, fin dai più teneri anni, dopo che avranno ricevuto i Sacramenti della iniziazione cristiana non vorranno più frequentare la Messa.

Si allontaneranno dalla Chiesa, vagheranno qua e là nella mondanità piena di illusioni e di seduzioni, per chiudere la loro vita senza raggiungere l’eternità beata perché, staccati da Dio, diventiamo rami secchi buoni solo per essere bruciati.

La preghiera, nella sua natura specifica, è una apertura dell’anima a Dio, perché la illumini con la sua luce e la ricolmi del suo amore. L’anima è creata capace di Dio e tende a Lui andando oltre i confini di ciò che è finito.

Questo movimento dell’anima verso Dio è aiutato dalle parole che, pronunciate col cuore, lo dilatano e lo elevano nella comprensione di Dio, della sua santità e delle sue infinite perfezioni.

Nella preghiera l’anima viene assimilata a Dio, fino divenire una sola cosa con Lui, superando sé stessa e i suoi limiti e pregustando istanti di eternità nei frammenti del tempo che passa.

Questa è una esperienza che possono fare tutti quelli che sono illuminati dalla grazia della fede, alimentata dai Sacramenti, dalla pratica dei Comandamenti e dalla perseveranza sulla via della salvezza.

Dio infatti, mediante la fede e la preghiera, chiama tutti a far parte della sua vita intima, che è amore e felicità sconfinati, di cui ci viene donato un anticipo nel nostro pellegrinaggio terreno.

IL PENSIERO QUOTIDIANO

21. L’ attacco di satana “sciolto dalle catene”

L’accecamento collettivo, nel quale l’umanità si trova in questo passaggio storico, impedisce alle moltitudini di avere piena consapevolezza dei pericoli che stanno correndo.

Nel mondo, infatti, cresce la malvagità e il disprezzo della vita in un modo così rapido da mettere a rischio il futuro.  Per la prima nella storia l’uomo ha la possibilità di distruggere il pianeta su quale vive, rendendolo inabitabile.

Fin’ ora si è pensato che l’equilibrio del terrore sarebbe bastato ad evitare la catastrofe. Ora, però, l’ondata di odio che straripa dai cuori potrebbe travolgere ogni argine e rendere possibile ciò che è inimmaginabile.

Questa corsa irrefrenabile verso l’abisso è dovuta al fatto, come ha rivelato la Madonna, che “satana è sciolto dalle catene”, facendo riferimento al tempo dell’Apocalisse nel quale l’umanità è entrata.

L’obbiettivo di Satana, come indicato dai Messaggi della Regina della pace, è quello di mettere sé stesso al posto di Dio, in modo tale da poter distruggere il mondo e di trascinare le anime all’inferno.

L’attacco inaudito di Satana, volto a distruggere l’opera della creazione e della redenzione, è la ragione per la quale Cristo ha inviato Maria sulla terra per affrontarlo e per impedirgli di prevalere.

Questa è la ragione della straordinaria presenza della Madonna a Medjugorje e della sua opera di guida e di rafforzamento della Chiesa che, senza questo potente aiuto del Cielo, non reggerebbe all’ondata infernale che si sta abbattendo sul mondo.

Ai sacerdoti increduli la Madonna ha precisato che non è la prima volta che Lei scende dal Cielo sulla terra per aiutare la Chiesa in difficoltà. Tanto più, osserviamo noi, in questo nostro tempo nel quale satana sta sferrando il suo più furioso attacco.

Per respingerlo e per portar l’umanità in un tempo di pace la Madonna chiama al suo servizio, senza escludere nessuno. Quelli che rispondono vinceranno con Lei.

IL PENSIERO QUOTIDIANO

Perché Satana odia la Confessione

Satana odia la Confessione perché è il Sacramento col quale viene sloggiato dall’anima nella quale si è sistemato, trasformandola a immagine della sua degradazione.

Questo avviene col peccato mortale che, per la sua gravità, colpisce a morte l’anima, staccandola da Dio, che è la fonte della vita e della grazia.

Il cumulo dei peccati gravi permette a Satana di incatenare l’anima in una morsa dalla quale è incapace di liberarsi, se non intervenisse la grazia di Dio a risvegliare la voce della coscienza.

Il risveglio interiore dell’anima prigioniera del male è un dono della Divina Misericordia, sollecitata dalla preghiera dei giusti che pregano e offrono sacrifici per i peccatori.

È nel Sacramento della Confessione che avviene questo passaggio mirabile dalla morte alla Vita, dalle tenebre alla Luce, dalla schiavitù alla Libertà dei figli di Dio.

La serpe infernale è costretta, suo malgrado, ad uscire dall’anima, che aveva scelto come sua tana, e in essa prende dimora Dio con il suo amore e la sua pace.

La Confessione è un miracolo inestimabile dell’onnipotenza e della misericordia divine, più grande della resurrezione di un cadavere, che avviene quando un cuore si pente dei suoi peccati e si impegna a vivere la vita nuova del Vangelo.

Vivere e morire in grazia di Dio deve essere l’impegno di tutta la vita. Chi muore abitato da Dio vivrà con Dio eternamente nella gioia del Paradiso. Chi muore indurito nel cuore e schiavo del peccato, dopo aver rifiutato tutti i richiami del Cielo, resterà per sua scelta eternamente schiavo del male.

PENSIERO QUOTIDIANO

“La preghiera è la medicina che guarisce”

Queste parole della Regina della pace hanno un grande valore, anche se in noi suscitano qualche perplessità e, in caso di malattia, ci affrettiamo cercare aiuto nella medicina.

La mente e le mani dell’uomo, in particolare quando sono animate dall’amore, possono fare molto o poco a seconda delle circostanze.

L’uomo moderno fa fatica ad accettare i suoi limiti e ancora più a ricorrere a Dio in caso di bisogno. La presunzione gli impedisce di pregare e di chiedere all’Onnipotente quanto solo lui può dare.

Eppure Dio è ben disposto ad ascoltare le nostre richieste e ad esaudirci se ci rivolgiamo a Lui con fede, come i figli a un Padre.

Questo atteggiamento lo riscontriamo in Gesù, che guarisce i malati da innumerevoli malattie, fisiche e spirituali, perché le anime malate che vanno verso la morte sono le più bisognose.

Le malattie dell’anima, che si riverberano su tutta la persona, sono le più difficili da guarire e per queste la medicina più efficace è senza dubbio la preghiera.

La preghiera umile e animata dalla fede compie miracoli e spesso trasforma le persone, come nessuna medicina umana potrebbe fare.

È una straordinaria tradizione cristiana che lo conferma ed è urgente riscoprirla nella propria vita.

Un’Ave Maria ripetuta col cuore è un balsamo che allevia le ferite, placa le acque tumultuose del male del male, ridona la pace e ricolma di gioia celeste.

IL PENSIERO QUOTIDIANO

La Madonna indica in Satana il nemico da combattere

È impressionante il fatto che la Regina della pace mette in guardia dall’attività di satana in un tempo in cui quasi nessuno ne parla e persino in ambito cristiano se ne minimizza la presenza.

Il maligno non si rammarica di questo, così può tendere insidie a suo piacimento, tanto da far dire alla Madonna che “Satana miete le anime”.

La Madonna ha anche specificato che mai satana è stato così forte come ora e questo a causa dell’ateismo e del materialismo dominanti.

Tuttavia l’angelo ribelle è superbo e non ama l’anonimato. Dopo aver convinto gli uomini che non esiste, si mostra astutamente e sempre più audacemente come il loro benefattore e come il “dio” da adorare.

Questa è la situazione del mondo contemporaneo, anche nei paesi di antica cristianità, dove “satana regna”, trasformando gli uomini a sua immagine e somiglianza col veleno dell’odio e della menzogna.

Chi di noi, sapendo che i ladri tenteranno di svaligiare la sua casa, non prenderebbe tutte le precauzioni per impedire che facciano razzia mentre dormiamo?

Allo stesso modo noi dobbiamo essere vigili nella preghiera per difenderci dal serpente antico, che non lascia nulla di intentato per assalirci, per scardinare la porta del nostro cuore e prendere possesso della nostra vita.

La preghiera quotidiana del Santo Rosario, raccomandata dalla Chiesa, dai santi e in modo particolare dalla Madonna, è un’arma formidabile per difenderci dalle insidie e dagli attacchi del maligno.

IL PENSIERO QUOTIDIANO

Le apparizioni sono un grande aiuto alla fede

La mentalità modernista, che è avversa al soprannaturale, domina il modo di pensare e di vivere del nostro tempo e condiziona non poco la vita della Chiesa, come ben vide il Santo Papa Pio X, che non ebbe timore di qualificarla “una peste”.

La “pesta modernista”, tipica degli intellettuali, fa piazza pulita di tutte le manifestazioni soprannaturali che accompagnano la Divina Rivelazione e la vita della Chiesa lungo il corso della storia, come se fra gli abitanti del Cielo e quelli della terra ci fosse una separazione rigorosa.

Si tratta di una presa di posizione astratta e astrusa, perché la manifestazione del soprannaturale nella storia della salvezza è una costante sia del Vecchio come del Nuovo Testamento.

Di più, con l’incarnazione e la venuta di Cristo possiamo ben dire che anche la terra, come il Cielo, è la dimora di Dio e della corte celeste, composta dagli angeli e dai santi.

La storia bimillenaria storia della Chiesa, in particolare, è popolata di innumerevoli visite degli abitanti del Cielo sulla terra, delle quali molti santi, mistici, dottori della Chiesa, ma anche persone semplici, hanno dato una schietta testimonianza.

C’è da chiedersi perché mai il Governo divino del mondo e delle anime richieda questa presenza, che oggi non è meno frequente dei secoli passati, ma purtroppo è più invisa fino a infastidire chi invece dovrebbe gioire.

Ne fa testimonianza la presenza della Madonna a Medjugorje, con apparizioni quotidiane da oltre quattro decenni, i cui benefici per le anime è la stessa Chiesa ad ammetterli, ma come se la Madonna, invece di scendere sulla terra per aiutarci, se ne stesse in Cielo per riposarsi.

Allora chiediamoci: perché il Cielo non disdegna di scendere in questa valle di lacrime? Perché Gesù, Maria, gli angeli e i santi vengono a trovarci e a parlare con noi?

Il motivo è semplice e sono gli umili che lo capiscono: vengono perché ne abbiamo bisogno per rafforzare la nostra fede, fragile e in balia delle ideologie “che distruggono voi e la vostra vita”, come ha detto la Madonna.

Vi racconto la confidenza di un giovane che si era convertito tanti anni fa a Medjugorje e che poi ha proseguito con fedeltà nel suo cammino. Recentemente mi ha confessato il segno che lo ha portato a credere e che l’ha rafforzato nella fede.

Mentre Vicka pregava su di lui con le mani sulla sua testa, ha visto, guardando verso terra, il piede della Madonna. Lo ha fissato, tanto che gli è rimasto negli occhi dopo tanti anni. Qualcuno ha qualcosa da obbiettare?

IL PENSIERO QUOTIDIANO

16. Chi muore impenitente si perde eternamente

La conversione è la chiamata del Vangelo all’intera umanità perché si penta dei propri peccati e ritorni all’unico Dio, il Dio della pace e dell’amore, che si è rivelato in Gesù Cristo.

La Conversione è anche il messaggio più importante che la Madonna ha dato a Medjugorje e che ha rinnovato instancabilmente in questi decenni di apostasia silenziosa e di rifiuto della Fede e della Croce.

La Chiamata alla Conversione è un grande atto di Misericordia, che mostra come Dio sia paziente e sempre pronto a perdonare i peccatori, perché si abbiano a pentire e si incamminino sulla via della salvezza.

Per pentirsi bisogna aprire il cuore a Dio e ascoltare la sua voce che ci parla dal fondo del cuore. Questo è il primo passo che dalle tenebre ci porta alla luce. Per compierlo occorre umiltà e coraggio e spezzare le catene del peccato con le quali satana ci tiene in schiavitù.

Senza questa risposta rimaniamo prigionieri del male che ci deturpa e ci svuota, indurendo il nostro cuore e rendendolo insensibile ai richiami del Cielo.

È un inganno pensare che si possa entrare nel Regno dei Cieli senza una sincera Conversione. Questo è l’insegnamento di Gesù e della Chiesa, che non è cambiato e che cambierà mai.

La Conversione è dolorosa, perché strappa dal fondo del cuore le radici del peccato, nel medesimo tempo è gioiosa perché Dio ci dona il suo perdono e ci ricolma del suo amore.

La Conversione è la più impegnativa battaglia da affrontare nella vita. Va affrontata ogni giorno senza sosta e con fiducia nell’aiuto di Dio.

È l’unica battaglia che non puoi perdere. Vincendola sarai eternamente felice con Dio e con tutti coloro che hanno risposto al suo amore.

(12 ottobre 2025)

IL PENSIERO QUOTIDIANO

15. La Madonna a Medjugorje ha chiesto la Confessione una volta al mese e ogni volta che ci sia la necessità

Insieme alla Santa Messa la Gospa, fin dalle prime settimane delle apparizioni, ha voluto ripristinare in tutta la sua importanza il sacramento della Confessione.

Al riguardo si possono vedere le fotografie di lunghe file di penitenti, nei prati adiacenti alla Chiesa parrocchiale, già nel mese di agosto del 1981, quando la Madonna, con una apparizione particolare, aveva mostrato ai parrocchiani la necessità di purificarsi dei loro peccati.

Da allora una caratteristica distintiva di Medjugorje sono le file   di penitenti ai Confessioni fuori dalla Chiesa. La Madonna vuole che la partecipazione alla Santa Messa avvenga con l’anima in grazia di Dio per poter ricevere l’Eucaristia.

Essendo la Conversione il messaggio più importante che la Madonna ha dato a Medjugorje, come Lei stessa ha precisato, appare evidente la necessità della Confessione, dove vengono rimessi tutti i peccati e l’anima ritorna ad essere il tempio della Santissima Trinità.  

Infatti il cammino di Conversione è lungo e dura tutta la vita. Di qui il sostegno della Confessione, che segna le tappe del cammino di santità fino alla vita eterna.

Ogni parrocchia dovrebbe avere la sollecitudine, come avviene a Medjugorje, di sensibilizzare i fedeli al Sacramento della penitenza e, nel medesimo tempo, di trovare i modi appropriati perché i fedeli vi possano accedere

IL PENSIERO QUOTIDIANO

14. La Madonna ha messo la S. Messa al centro della vita cristiana

Uno degli aspetti più preoccupanti del cattolicesimo occidentale, in particolare in Europa, è la diserzione dalla Messa domenicale, in particolare da parte dei ragazzi e dei giovani.

Infatti l’Eucaristia è cuore della Chiesa ed è un mistero di fede di infinita grandezza, perché il pane e il vino consacrati sono il Corpo e il Sangue di Cristo offerti per la salvezza del mondo.

Dio, nella sua grande misericordia, l’ha voluto far comprendere alla nostra generazione, che ha abbandonato la Santa Messa, attraverso san Carlo Acutis, un ragazzo di quindici anni che andava a Messa ogni giorno e che si è dedicato a mettere in rete la straordinaria ricchezza dei miracoli eucaristici.

Una delle prime disposizioni che la Madonna ha dato alla Parrocchia di Medjugorje, è stata quella di chiamare la popolazione alla Messa quotidiana, celebrata ogni sera dopo l’apparizione, preceduta e conclusa dal Santo Rosario completo.

La Gente si lamentava, ma la Madonna è stata inflessibile, invitando i parrocchiani a riflettere sullo stato di peccato in cui si trova il mondo.

Che dire della situazione attuale, ben più grave, con un mondo immerso nell’incredulità e a rischio di autodistruzione?

La Messa domenicale è un invito alla mensa celeste, a cui partecipa tutto il Cielo e vi parteciperemmo anche noi, non solo la domenica, ma anche tutti i giorni, se avessimo un briciolo di fede.

(9 ottobre 2025)

IL PENSIERO QUOTIDIANO

13. Non bisogna avere paura dei Segreti

Ciò che mi ha sempre colpito nella testimonianza dei Veggenti di Medjugorje è la loro serenità quando ne parlano. Eppure sono padri e madri di famiglia con figli e nipoti.

Questo fatto è particolarmente significativo perché i primi due Segreti riguardano Medjugorje e non pare che si tratti di cose di poco conto.

La Madonna ha insegnato loro a guardare i Segreti con lo sguardo della fede, attraverso il quale vediamo la mano della Divina Provvidenza, che permette un male per ottenere un bene maggiore.

Infatti, attraverso i Segreti, Dio vuole convertire il mondo che, senza questi interventi, continuerebbe la sua corsa verso la morte e la perdita eterna dell’anima.

Anche noi dobbiamo guardare il futuro con questo sguardo, affidandoci totalmente a Maria e invocando la sua protezione. La rivelazione di ogni Segreto, tre giorni prima che accada, è una manifestazione straordinaria  della Provvidenza divina che indica una via di salvezza.

In altre parole, Dio permette al male di fare la sua esibizione, ma nel medesimo tempo ci dà la possibilità di evitarlo manifestandolo in anticipo. Alla fine perirà chi si è ostinato nel rifiuto di Dio.

Il rifiuto di Dio e del suo amore è una possibilità della libertà umana. L’umanità sta percorrendo questa strada, sempre più affollata, che conduce alla catastrofe esistenziale.

Dio non può certo rimanere indifferente e per questo ha inviato Maria per dare una possibilità di salvezza a chi la desidera. Noi dobbiamo aiutarla perché si realizzi il suo piano di misericordia.

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