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75. Dobbiamo svegliarci dal sonno stanco delle nostre anime
Cari amici, la gente un po’ ovunque nel mondo incomincia a rendersi conto che il nostro futuro è a rischio e che una catastrofe immane potrebbe abbattersi sulla terra.
Prima la pandemia e poi la guerra hanno messo in crisi le nostre certezze e le false sicurezze. Siamo su una nave senza meta e senza nocchiero, in balia di una grande tempesta.
In particolare la guerra ci ha aperto gli occhi su una calamità che potrebbe abbattersi da un momento all’altro ovunque e persino distruggere le nostre vite e il nostro pianeta.
Improvvisamente tutto è cambiato e, come ha detto la Madonna, “satana ha visitato la terra col suo potere di morte, di odio e di paura”.
La Madonna in questi anni ci ha preavvertito su tutto quello che sta accadendo, indicandoci l’unico modo per uscire dalla crisi in cui siamo entrati: “ritornare a Dio e ai comandamenti di Dio.
Ma soprattutto ha fatto quello che solo una Madre può fare per la salvezza dei suoi figli. È scesa dal Cielo sulla terra ogni giorno per oltre 40 anni. È apparsa in ogni parte del mondo, ovunque si sono recati i veggenti.
Ha datti dei messaggi meravigliosi che hanno nutrito la fede, incoraggiato sul cammino di santità, rinnovato la Chiesa, illuminato le anime.
È stata instancabile, umile e paziente, mentre molti non hanno ascoltato, altri non hanno perseverato e solo pochi hanno risposto. Lei stessa ha fatto un bilancio:
“Molti hanno risposto, ma è enorme il numero di coloro che non vogliono sentire né accettare il mio invito. Perciò voi che avete pronunciato il Sì, siate forti e decisi” (25 agosto 2011).
“È piccolo il numero di coloro che mi capiscono e mi seguono. Grande è il numero degli smarriti, di coloro che non hanno ancora conosciuto la verità in mio Figlio.” (2 maggio 2014).”
Ora che siamo alla vigilia di prove drammatiche che riguardano la Chiesa, il futuro del mondo e la salvezza di innumerevoli anime, le persone, anche quelle che hanno avuto la grazia della fede, sembrano dormire il sonno della morte.
Come gli apostoli nel Getzemani non ci rendiamo conto del pericolo che incombe.








