"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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🔴LIVE VIDEO🔴COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MIRJANA – 18 MARZO 2024

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MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MIRJANA 18 MARZO 2023

Cari Figli,

per l’amore misericordioso di Dio  sono con voi.

E per questo, come Madre, vi invito a credere nell’amore.

L’amore che è comunione con mio Figlio.

Con l’amore aiutate gli altri ad aprire i loro cuori affinchè conoscano mio Figlio e lo amino.

Figli miei l’amore fa sì che mio Figlio con la sua grazia illumini i vostri cuori, cresca in voi e vi dia la pace.

Figli miei, se vivete l’amore, se vivete mio Figlio avrete la pace  e sarete felici.

Nell’amore è la vittoria.

Vi ringrazio


Draga djeco, po milosrdnoj ljubavi Božjoj ja sam s vama. I zato vas kao majka pozivam da vjerujete u ljubav. Ljubav koja je zajedništvo s mojim Sinom. Ljubavlju pomažete drugima da otvore svoja srca da upoznaju moga Sina i da ga zavole. Djeco moja, ljubav čini da moj Sin svojom milošću obasjava vaša srca, raste u vama i daruje vam mir. Djeco moja, ako živite ljubav, ako živite moga Sina imat ćete mir i bit ćete sretni. U ljubavi je pobjeda.

Hvala vam!

Testo del commento di Padre Livio al Messaggio della Regina della pace del 25 febbraio 2024

Cari amici, trattandosi di un messaggio molto importante vi metto a disposizione il testo del commento perché lo possiate diffondere, indicando la fonte.

“Cari figli! Pregate e rinnovate il vostro cuore affinché il bene che avete seminato porti frutto di gioia e di unione con Dio.

La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili, perciò voi, figlioli, siate luce, amore e le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio che è amore.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata”


Questo messaggio è bellissimo, andrebbe riletto più volte con calma chiedendo la grazia allo Spirito Santo di comprenderne la profondità e per poterlo vivere nella nostra vita. Come ha detto la Regina della pace, i messaggi sono rivolti in primo luogo alla Parrocchia di Medjugorje e poi, ovviamente, sono rivolti a tutti gli altri, alla Chiesa di cui la Madonna è Madre e poi ancora al mondo intero, cioè a tutti gli uomini di buona volontà.
Una volta la Regina della pace ha detto che le Sue parole «Siano preziose per voi perché vengono dal Cielo» (25 giugno 2002). Sono messaggi evangelici, specialmente quest’ultimo. Allora, che le parole della Madonna, con cui evangelizza il mondo, siano per noi veramente preziose, cerchiamo di comprenderle nella preghiera, con la grazia dello Spirito Santo e poi di viverle perché ci guidano nella crescita spirituale.

Questo messaggio ha un taglio particolare che è quello della maggior parte dei messaggi della Madonna di febbraio e marzo. La Gospa fa riferimento alla stagione primaverile, nella quale i fiori iniziano a sbocciare, “lotta per la vita e non per la morte” (25 marzo 2019). Quante volte, poi, nei messaggi di febbraio e marzo, la Madonna ha fatto riferimento ai fiori: «Desidero che in voi fiorisca la preghiera, la pace e l’amore» (2 febbraio 1984); «la natura si risveglia e sugli alberi si vedono le prime gemme che porteranno un bellissimo fiore e frutto» (25 febbraio 2011).

Anche questo messaggio è “primaverile” perché la Madonna fa riferimento alla seminagione del bene e anche della zizzania. Questo messaggio è diviso in tre parti: la prima parte è dedicata a quelli che seminano il bene, la seconda parte al nemico che semina la zizzania, la terza parte è dedicata alla testimonianza, un fattore importante presente in tutti i messaggi.

La prima parte riguarda soprattutto quelli che, con l’inizio della Quaresima, si sono messi all’opera. Nel mese di febbraio si fa quello che, in genere, fanno gli agricoltori cioè arare i campi, prepararli alla seminagione e seminare. Questo è ciò che noi con l’inizio della Quaresima siamo chiamati a fare in preparazione alla Pasqua. Arare il nostro cuore, tirare via le erbe infestanti, rastrellarlo e poi seminare la Parola di Dio, i buoni pensieri e i buoni propositi, in modo tale che nel cammino pasquale incomincino a germogliare per diventare grano e spighe mature. Quando si arriva al culmine del tempo pasquale e della Pentecoste si arriva alla mietitura.

“Cari figli! Pregate e rinnovate il vostro cuore” è questo quello che dobbiamo fare in Quaresima. La preghiera è al primo posto in ogni messaggio della Madonna, in modo particolare nel tempo quaresimale abbiamo come esempio Gesù che ha pregato e digiunato per quaranta giorni e quaranta notti. Se abbiamo seminato e annaffiato dobbiamo continuare a coltivare il terreno del nostro cuore così che germogli il buon frutto.

Il rinnovamento del cuore sta al posto della parola digiuno, rinuncia, e vuol dire zappare, tirare via i sassi, le cose che non riguardano la terra e che non fanno crescere il seme. Per quanto riguarda il nostro cuore, significa tagliare le teste a tanti vizi che abbiamo, che ci portano al male, che ci portano al peccato. Questo ci porta al rinnovamento cioè fare il nostro cuore nuovo, sanare le ferite, purificarlo, lavarlo perché la Madonna stessa ha detto che i nostri cuori sono sudici, cioè sporchi di mondo, sporchi di male, sporchi di fango spirituale che è il peccato.

Facciamo questo lavoro sul cuore, la Regina della pace ci indica il centro su cui dobbiamo lavorare, che è il cuore biblicamente inteso che amore, intelletto e decisione. Il centro spirituale e morale dell’uomo è il cuore, perciò è su questo che dobbiamo lavorare. Nel cuore è dove dovremmo aver seminato i semi di beni e di propositi di rinnovamento e di vita nuova. Li lavoriamo perché crescano, si rafforzino, portino frutti di gioia. Il frutto di gioia cresce quando si purifica il cuore, dopo averlo preparato – come ci dice il passaggio fondamentale della confessione pasquale – e un volta che si è liberato da tutti questi lacci, si riempie di gioia. Come sacerdote, ho visto molte persone che dopo la confessione piangevano di gioia e questo capita dopo che si è riusciti a fare un bella confessione. Il frutto di questo lavoro quaresimale è la gioia che viene dall’unione con Dio. Quando i nostri cuori sono pieni di rottami, di cose sudice, di peccati, dobbiamo preparare bene una confessione, in modo tale che Dio prenda il sopravvento del cuore.

Dio con il Suo amore e la Sua grazia, con le Sue ispirazioni, con le Sue parole e i Suoi pensieri, tutto ciò che viene da Dio, tutto ciò che viaggia nello Spirito Santo, prenda possesso del nostro cuore.

Questo è quello a cui la Madonna ci incoraggia, quindi se abbiamo incominciato, andiamo avanti; se non abbiamo iniziato, diamo inizio al nostro cammino in questo periodo quaresimale.

Il cuore del messaggio è in queste poche parole, è una riga micidiale. La Regina della pace dice: «La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili» ho notato che la Gospa quando usa una parola che mai ha usato in quarantadue anni – in questo caso zizzania – così significativa e agganciata al Vangelo, vuol dire che c’è una situazione nuova che Lei vuole che emerga e che venga combattuta. È un pericolo che Lei indica, è per quello che è un espressione così secca e decisa, come un colpo di lama.

La zizzania ha preso e conquistato molti cuori. In un’altra situazione la Madonna aveva detto che l’odio ha scardinato molti cuori e sta dominando il mondo; questa è una cosa diversa, è la zizzania che ha preso molti cuori rendendoli sterili. Questo veleno ha conquistato molti cuori e non producono più opere buone. La Madonna segna una realtà, descrive quello che è accaduto e quello che il nemico ha fatto, un pericolo gravissimo. Questo riguarda tutti, la Parrocchia di Medjugorje, la Chiesa e il mondo intero.

Cosa significa la parola zizzania per la nostra vita spirituale in questo momento? Perché la Madonna ha detto «le mie parole vi siano preziose»? Per rispondere a questi quesiti mi sono fatto aiutare da un enciclopedia “green” dove viene descritto magnificamente e in modo molto pertinente che cos’è la zizzania. Sappiamo che cos’è l’odio, ma la zizzania è l’erba della discordia. Allora, vediamo che il Signore, se ha usato la parola zizzania nel Vangelo e lo sta usando la Madonna adesso è perché vuole significare una realtà molto concreta che Lei vede che si sta espandendo come fa la zizzania e conquista i cuori rendendoli sterili, neanche fosse un gas nervino.

Vi riporto il significato del termine zizzania: “mettere zizzania” e “seminare zizzania” sono espressioni che sentiamo dire spesso. Si tratta infatti di un modo di dire piuttosto usato per indicare chi crea liti e discordia tra altre persone. Nulla, però, nasce per caso: sapevi che la zizzania in origine è un’erba? Si tratta di un’erbaccia infestante che distrugge le coltivazioni di cereali, soprattutto quelle di frumento. Proprio perché si tratta di una malerba, il suo nome è stato traslato in senso simbolico per identificare persone che, volutamente, provocano malignità, dissapori, liti e contrasti. [fonte: https://www.tuttogreen.it/zizzania-erba/]

Il contesto, allora, è questo nel quale la Madonna ha utilizzato la parola “zizzania”. Ma non è ancora finita la similitudine e la proprietà tipica della zizzania descritta dagli esperti: È una pianta erbacea spontanea e infestante. Si diffonde a macchia d’olio. Chiamata anche “loglio cattivo”, è una pianta graminacea che assomiglia al frumento. Anch’essa, infatti, si presenta sotto forma di spiga. Nasce nei campi coltivati e si confonde in mezzo ai cereali. Nuoce ai vegetali che crescono nel terreno circostante e danneggia le coltivazioni agricole. Proprio da questa sua caratteristica nasce il modo di dire “seminare” o “mettere zizzania”, che significa “creare scompiglio o far litigare”.

Ecco l’inganno in cui si può cadere, la zizzania somiglia al frumento. Allo stesso modo, in mezzo al popolo di Dio circola la zizzania. Sembra una spiga, ma è sterile, effonde veleno e fa morire i cereali che sono intorno. La Madonna denuncia seccamente questa situazione che Lei vede e segnala: la zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili.

Questo messaggio è di impostazione agricola, dobbiamo quindi ricorrere alla definizione e alla descrizione che gli esperti fanno di questa pianta per poter comprendere appieno le parole della Madonna: “Come già anticipato, questa erba somiglia molto al grano. Per questo, è abbastanza difficile riuscire a distinguere l’uno dall’altro. Soprattutto nelle prime fasi di crescita, non c’è molta differenza fra grano e zizzania. Una distinzione chiara la si riconosce al momento del raccolto, quando gli steli sono cresciuti e hanno formato i semi. A primavera, quindi, è impossibile estirparla perché si confonde con il grano. Poi, invece, al momento della mietitura, si può riuscire a distinguere frumento e zizzania: raccogliere l’uno e bruciare l’altra”.

La Parabola della zizzania è strepitosa nella sua finezza e la Madonna ha l’applicata in modo straordinario in questo messaggio. Di certo i veggenti non posso inventarsi queste cose! La zizzania è così simile al grano che è difficile distinguerle. La Madonna ci dice che adesso, che siamo a primavera, estirpare la zizzania è difficile perché si confonde con il grano. Al momento della mietitura, si potrà riconoscere e bruciarla. Non conosciamo i tempi spirituali ma sappiamo che, al momento giusto, potremo estirparla e bruciarla.

Il messaggio della Regina della pace ruota tutto intorno a questo termine; bisogna esaminare la zizzania per capire fino in fondo il pericolo dal quale la Madonna vuole metterci in guardia. Riporto il passo esatto della Parabola proprio per capire cosa vogliono dire Gesù nel Vangelo e la Madonna nel messaggio del 25 febbraio 2024 quando hanno parlato della zizzania:

“Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio».

La parabola di Gesù e l’applicazione che ne fa la Madonna a qualcosa che Lei vede e che tocca a noi cogliere e capire, soprattutto se ci riguarda da vicino. La Regina della pace in modo autorevole scolpisce nella pietra queste parole: «La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili». La zizzania ha infestato molti cuori, si è diffusa silenziosamente in modo capillare; sono poche le spighe rimaste buone. Basterebbe questo messaggio per dire che solo la Madonna può parlare così. Chi altro può parlare in modo così evangelico e pertinente alla situazione odierna? Di fronte alla zizzania che cresce, cosa dobbiamo fare? Il lavoro è lungo, dobbiamo proteggere le spighe, anche quella del nostro cuore e poi pensare alle altre.

“Perciò voi, figlioli, siate luce, amore e le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio che è amore” Ecco cosa dobbiamo fare, dobbiamo essere luce, essere sinceri, trasparenti, non dobbiamo portare maschere, non dobbiamo essere doppi o ingannevoli, non dobbiamo essere ipocriti. Dobbiamo essere limpidi, non dobbiamo avere risentimenti di invidia o gelosia, non dobbiamo avere sentimenti di rivalsa, di superbia, di prepotenza. Guardiamo al prossimo con gli occhi di Gesù e di Maria. Essere mani tese vuol dire aiutare qualcuno a rialzarsi, camminare con qualcuno sulla via della Croce, fare la carità a chi ha bisogno. Nelle “mani tese” c’è tanto, ci sono tutte le opere di Misericordia spirituali e corporali.

Molte volte quando la Madonna parla del mondo dice che l’umanità ha deciso per la morte, che l’uomo moderno non vuole Dio e va verso la perdizione, mette in evidenza la potenza del male nel mondo, ma di tanto in tanto, la Madonna ci ricorda che sotto la coltre del male di cui è prigioniero, molte volte c’è un cuore che batte, che resuscita se trova qualcuno che lo fa vibrare. Noi dobbiamo essere amore per rianimare un cuore che è diventato di pietra. Il mondo, che Dio ha creato, ha un cuore che anela a Lui. Dobbiamo essere amore perché questo cuore senta l’amore, dobbiamo essere luce perché senta la luce e gioia perché senta la gioia.

Nel messaggio del 25 ottobre 2023 la Madonna aveva detto: «la pace, tesoro al quale anela ogni cuore». Il 25 ottobre 2022 aveva detto: «non perdete la speranza nel cambiamento del cuore umano». Questo mi fa pensare che con l’avvicinarsi del tempo dei Segreti, la Madonna vuole farci capire che se siamo saldi, fedeli, decisi nella perseveranza del bene, forti nella testimonianza e nella pratica dell’amore, ci saranno innumerevoli conversioni proprio perché il cuore umano anela a Dio, alla pace, all’amore e può cambiare.

Questa nota di ottimismo, in qualche modo, motiva le nostre fatiche dell’apostolato, della testimonianza. Sono quei semi che la Madonna semina nei cuori di chi è lontano, di qui l’esortazione a essere luce, pace, amore, seme buono, una benedizione, una pace, una luce per il mondo. Se siamo pieni di Dio, portiamo noi stessi ovunque andiamo. Viviamo questo messaggio in questa Quaresima, facciamolo nostro. Chi semina zizzania semina un veleno mortale. È un veleno che c’è anche all’interno della Chiesa. Mi permetto di chiamarlo “modernismo”; è questo il seme che il nemico oggi semina. Questo è il veleno che nega il soprannaturale, l’intervento di Dio, l’intervento della Madonna. Verrà il momento in cui tutte queste posizioni andranno in fumo di fronte all’intervento salvifico di Maria che Lei farà per aiutare questo mondo a ritrovare la strada e per aiutare l’umanità a ritrovare la via che la porta al tempo della pace.

Ringraziamo la Madonna per questo bellissimo messaggio che ci ha dato, sentiamo coinvolti e corresponsabili. Facciamo un cammino di santità in questo tempo di Quaresima. Ricordiamo che quest’anno, come ci ha detto il Santo Padre è l’anno della preghiera e ci porta all’anno del Giubileo. È un tempo di Dio, è un tempo di grazia. Rispondiamo alla chiamata della Madonna e della Chiesa perché il mondo sarà salvato da Maria per mezzo della Chiesa. La Chiesa ha bisogno di un rinnovamento e di un grande rafforzamento, diamo il nostro contributo.

Vostro Padre Livio

Sintesi del commento al messaggio del 25 febbraio 2024

“Cari figli! Pregate e rinnovate il vostro cuore affinché il bene che avete seminato porti frutto di gioia e di unione con Dio.
La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili, perciò voi, figlioli, siate luce, amore e le mie mani tese in questo mondo che anela
a Dio che è amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.


Cari amici,

La Madonna ha dato, come ogni 25 del mese, il suo messaggio in primo luogo alla Parrocchia di Medjugorje e poi anche a tutti gli altri.

Il messaggio è diviso in tre parti distinte e, come spesso accade nell’approssimarsi della primavera, fa riferimento a ciò che accade nella natura.

Nella prima parte la Madonna fa riferimento a tutti coloro che hanno iniziato il cammino quaresimale, perché siano perseveranti nella preghiera e nel rinnovamento del cuore.

Infatti, dopo aver  preparato il terreno e aver gettato il seme, è necessario accompagnarlo nella crescita in modo tale che porti i frutti sperati.

Sul piano spirituale si tratta dei frutti di gioia e di unione con Dio, che sono il coronamento del cammino quaresimale di conversione.

Nella seconda parte, proprio al centro del messaggio, la Madonna fa un improvviso riferimento alla parabola del buon grano e della zizzania per metterci in guardia da questa pianta, che è simile in tutto al grano  e si mescola con esso, diffondendosi a macchia d’olio per distruggerlo.

E’ la prima volta che la Madonna, in questi quattro decenni di apparizioni  quotidiane  e moltissimi messaggi, usa  la parola “Zizzania” e lo fa per indicare un pericolo spirituale che incombe.

Infatti la zizzania è la seminagione del “nemico”, cioè il diavolo, con  la quale ha inaridito “molti i cuori” rendendoli “sterili”, cioè improduttivi.

Da quale insidia  mortale  la Madre vuole   mettere in guardia i suoi figli, in  primo luogo quelli della Parrocchia che Lei guida?

Si tratta verosimilmente del pericolo del “modernismo”, che la Madonna ha già smascherato  in un recente messaggio (25- 9-23):

”Cari figli! Vi invito alla preghiera forte. Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù”.

Il Modernismo  per la Madonna è lo strumento col quale satana vuole distruggere la Divina Rivelazione, in quanto nega l’esistenza stessa del “Soprannaturale” e riporta tutto su un piano umano.

E’ per mettere in guardia la Chiesa da questa seduzione che la Madonna ha dato ben tre messaggi definendo il “modernismo” un inganno satanico.

In relazione a Medjugorje, la mentalità modernista, che si diffonde sempre di più come la zizzania divoratrice  del buon grano, mette in dubbio, o addirittura nega, le apparizioni  della Madonna e i suoi messaggi.

Per contrastarla la Madonna il 1 gennaio di quest’anno ha chiamato sulla collina delle prime apparizioni i parrocchiani e i pellegrini presenti, per una veglia di preghiera di tre ore, in un contesto di grande sacrificio per il freddo,  l’oscurità e la pioggia, che non hanno fermato l’afflusso di decine di migliaia di persone.

Nella terza parte del messaggio la Madonna si rivolge a tutti coloro che hanno risposto alla chiamata perché siano “luce, amore e le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio che è amore”.

In questo modo la Madre di Dio invita “gli apostoli del suo amore” a testimoniare con coraggio perché il cuore umano può cambiare e le persone possono convertirsi.

Vostro Padre Livio

MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 Febbraio 2024

🔴LIVE VIDEO🔴COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 FEBBRAIO 2024

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MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 FEBBRAIO 2024

Messaggio del 25 Febbraio 2024

“Cari figli! Pregate e rinnovate il vostro cuore affinché il bene che avete seminato porti frutto di gioia e di unione con Dio. 

La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili, perciò voi, figlioli, siate luce, amore e le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio che è amore. 

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Messaggio del 25 Febbraio 2024 in lingua originale croata

„Draga djeco! Molite i obnovite vaše srce da bi dobro koje ste posijali rodilo plodom radosti i jedinstva s Bogom. Kukolj je zahvatio mnoga srca i postala su neplodna, zato vi, dječice, budite svijetlo, ljubav i moje ispružene ruke u ovom svijetu koji žudi za Bogom koji je ljubav. Hvala vam što ste se odazvali mome pozivu.“

Telefonata di  Marija a Radio Maria in occasione della Consacrazione dell’Ucraina e della Russia al  Cuore Immacolato di Maria (25 marzo 2022)

Cari amici, in occasione del secondo anniversario dell’Invasione dell’Ucraina pubblichiamo l’intera telefonata di Marija del 25 Marzo 2022, giorno in cui Papa Francesco ha fatto la solenne Consacrazione in S. Pietro, mentre nel medesimo momento a Medjugorje la Madonna dava  il messaggio a Marija.

Messaggio della Regina della pace, 25 marzo 2022:
«Cari figli! Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace. Da anni satana lotta per la guerra.
Perciò Dio mi ha mandato in mezzo a voi per guidarvi sul cammino della santità, perché l’umanità è al bivio.
Vi invito: ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio per stare bene sulla Terra e per uscire da questa crisi in cui siete entrati perché non ascoltate Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova.
 Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Padre Livio: Cari amici, abbiamo ai microfoni Marija di Medjugorje che ci trasmette il messaggio della Regina della pace di oggi, 25 marzo 2022, giorno dell’Annunciazione. Ciao Marija!

Marija: Ciao Padre Livio, saluto tutti i radioascoltatori di Radio Maria. Oggi, come ogni 25 del mese la Madonna ci ha dato il seguente messaggio: «Cari figli! Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace. Da anni satana lotta per la guerra. Perciò Dio mi ha mandato in mezzo a voi per guidarvi sul cammino della santità, perché l’umanità è al bivio. Vi invito: ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio per stare bene sulla Terra e per uscire da questa crisi in cui siete entrati perché non ascoltate Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Padre Livio: Marija, questo messaggio ha tanti passaggi molto importanti. Quando l’ho letto ho avuto come una gioia dentro di me perché mi è parso un messaggio che dà speranza. Soprattutto mi è piaciuto il fatto che, quando la Madonna dava il messaggio, c’era tutta questa preghiera universale, poi la Consacrazione in San Pietro e a Fatima. Quando c’era questa Consacrazione la Madonna ti ha detto: “ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace”; la Madonna ci ascolta e questo per me è motivo di grande gioia e speranza.

Marija: Esattamente. Noi abbiamo fatto oggi pomeriggio, prima del momento dell’apparizione e del Rosario, ci siamo uniti insieme con tutto il popolo cristiano, anche in chiesa i frati hanno esposto un’immagine della Madonna di Fatima, la gente si è preparata e abbiamo letto le parole della Consacrazione del Santo Padre, ci siamo uniti a lui. Dopo l’apparizione siamo andati in chiesa, è iniziata la Santa Messa solenne con la Consacrazione ufficiale attraverso il nostro vescovo. Per tutti noi è stata una grande gioia. Immaginate in questi giorni, quando abbiamo sentito la Consacrazione che era anche lunga, anche la sofferenza che era un vero invito che il Papa ha voluto dire attraverso questa preghiera; ha toccato tanti punti ma soprattutto io ho sentito il bisogno, ho collegato un po’ quello che il Papa ha scritto in questa Consacrazione al messaggio della Madonna e ho trovato tanti spunti dell’ultimo messaggio che la Madonna ha dato. Devo dire che ho provato una grande gioia. La Madonna, quando è apparsa questa sera, era seria, decisa, non era contenta ma era seria. Ho sentito nel cuore una cosa bellissima, ho sentito che ci sta chiamando. L’ultima volta ha detto “pregate con me”; oggi ha detto “ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace”. La Madonna è con noi e stasera ci ha detto che ci sta ascoltando. Per me questa guerra assurda, dove fratelli come Caino e Abele si ammazzano, allo stesso modo accade là dove i cristiani si ammazzano tra loro; questa cosa mi dà tristezza nel cuore. La guerra, poi, non è mai un bene. La guerra è sempre un male. La Madonna ha detto che satana lotta per la guerra da anni. Lotta anche dentro di noi, perché quella parte di quel fratello cattivo, quel fratello che non vuole la pace, non vuole i Comandamenti di Dio, non vuole abbracciare l’invito di Dio attraverso la Madonna, questo mi dà una tristezza. Dall’altra parte dico che quelli che hanno abbracciato il messaggio della Madonna, quelli che l’hanno messo in pratica si sono avvicinati a Dio e hanno incominciato a vivere come la Madonna dice “siete le mie mani allungate”. Io spero che sempre più persone abbracciano il messaggio di Dio, perché la Madonna è l’umile serva di Dio; tante volte Lei ha detto che Dio le ha permesso di essere in mezzo a noi e questo lo vediamo anche in questo messaggio.

Padre Livio: Senti Marija, mi pare che sia la prima volta che la Madonna dice “ascolto il vostro grido”. Veramente in queste settimane, specialmente in Ucraina, hanno proprio gridato alla Madonna perché venisse in aiuto. È proprio un’espressione dei Salmi che dice che questa volta veramente i figli sono ricorsi alla Madre.

Marija: Padre Livio, noi abbiamo qui a Medjugorje diverse comunità che sono arrivate come rifugiati. Anche questa sera durante la Messa c’erano le mamme giovani con bambini piccoli e i loro mariti sono rimasti a proteggere la loro patria. Immagino che grido hanno elevato anche loro davanti alla Madonna; hanno abbandonato tutto. Quando ho parlato con loro mi hanno detto che sperano di tornare presto a casa. Stanno aspettando, nel loro cuore c’è il desiderio di tornare al più presto a casa, non vogliono rimare qui. Non vogliono la guerra ma vogliono la pace e non vedono l’ora di riabbracciare i loro cari. Sono rimasti tanti anziani lì, perché non hanno voluto lasciare le loro case. Sono abbandonati, queste persone mi hanno detto che si sentono un po’ in colpa perché sono venuto qui per salvarsi dalla guerra ma hanno detto che hanno dovuto perché non vogliono che i loro figli portino dentro le ferite, gli incubi e vedano persone che ammazzano le altre. La guerra non è un bene, noi lo sappiamo perché l’abbiamo sperimentata pochi anni fa quando abbiamo sperimentato qui la guerra. La Madonna ci aveva detto di pregare di più per far finire prima la guerra.

Padre Livio: Marija, rispetto al passato c’è una novità. Per la prima volta c’è la minaccia dell’uso di armi nucleari. Il Papa ha proprio parlato di questo nella sua Consacrazione. Armi nucleari significa, come ha detto la Madonna, “satana vuole distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale vivete”. Mi sembra che quest’espressione della Madonna voglia dire che l’umanità è proprio al bivio della vita e della morte.

Marija: Siamo senza ritorno, come si può dire. Se non siamo uomini e donne di pace, se non abbracciamo la santità e la preghiera, perché noi crediamo e abbiamo sperimentato la forza della preghiera in tante occasioni. Io penso che dobbiamo aumentare ancora di più il nostro grido alla Madonna, il nostro grido con la preghiera a Dio affinché finisca questa guerra (in Ucraina, ndr). Come dice la Madonna: “da anni satana lotta per la guerra”. Sappiamo che ci sono quelli a favore della guerra, quelli che vendono le armi, quelli che producono le armi, mandando armi con la scusa di aiuti umanitari. Io mi ricordo che una volta sono andata in Libano; eravamo su una macchina e parlando mi hanno detto che stavamo passando in quella valle di cui parlano le Scritture in cui scorre “latte e miele” e che era in quel momento la valle della morte. Quando c’era la guerra tra Libano e Israele non hanno mai firmato la pace, hanno firmato la tregua ma quando Israele ha dovuto fare questa tregua sono stati presi tantissimi armamenti e bombe, anche quelle a grappolo che vengono prodotte in Italia. Mi hanno detto che queste bombe sono molto resistenti, anche dopo decine di anni possono produrre devastazioni, i bambini le vedono, le scambiano per farfalle ma in realtà sono bombe-giocattolo. Ogni giorno, mi hanno detto, a distanza di anni in quella zona muoiono tanti bambini o rimangono ammutinati, senza gamba o senza braccio.

Padre Livio: Marija, secondo te c’è il pericolo di una guerra mondiale nucleare? Questo periodo è reale oppure è soltanto un modo che il diavolo utilizza per fare paura?

Marija: Non voglio entrare nel dettaglio dei Segreti, ma Padre Livio mi hai sentita agitata? No! Noi non siamo agitati perché crediamo che la Madonna è con noi, crediamo che la Madonna, come lei stessa dice, ascolta il nostro grido e le nostre preghiere. Io credo che la Madonna è con noi, Dio le ha permesso, come Lei ha detto infinite volte, di stare in mezzo a noi per aiutarci. Io credo che i quarant’anni di presenza della Madonna in mezzo a noi siano proprio questo. L’umanità è al bivio, la Madonna è con noi, è dalla nostra parte. Satana è forte, la Madonna lo ha detto in diversi messaggi. Satana è scatenato, lo ha detto in apertura di questo nuovo millennio. Noi sappiamo che il male c’è e tante volte si serve di noi stessi attraverso il nostro egoismo e la nostra prepotenza; tante volte facciamo del male anche noi perché non abbiamo quella sensibilità, quell’amore di Dio che è dentro di noi. Viviamo con l’umanità di un uomo ribelle, senza ascoltare i Comandamenti di Dio. La Madonna, proprio per questo, con la sua dolcezza e la sua costanza, ci guida per dirci che Dio è con noi e non dobbiamo avere paura.

Padre Livio: In un messaggio di qualche mese fa la Madonna ha detto che satana vuole riempire il nostro cuore di paura per il futuro, ma il futuro è di Dio. Una delle tattiche di satana è quella di terrorizzarci, quando invece dobbiamo sapere che la presenza della Madonna e la nostra risposta alla sua chiamata ci permette di vivere bene sulla Terra.

Marija: Per questo la Madonna ci dice “Vi invito: ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio per stare bene sulla Terra”. Noi siamo qui sulla Terra ma la nostra mèta è il Cielo. Abbiamo l’esempio di Lazzaro che era amico di Gesù, che quando è entrato nella tomba le sue sorelle gli hanno detto che puzzava, come per dire che si stava già decomponendo. Invece Gesù è entrato e lo ha resuscitato. Lazzaro poi è morto nuovamente dopo qualche anno. Così anche noi, dobbiamo pensare che la nostra vita sulla Terra è bella, lasciamoci guidare da Dio, dai suoi Comandamenti, viviamo la santità, cerchiamo di trasmettere la nostra fede con la nostra vita, col nostro esempio e col nostro amore. Perché noi siamo innamorati della Madonna? Perché la Madonna è il riflesso di Dio, e Dio è amore. Per questo credo che anche noi dobbiamo diventare quel riflesso di Dio e quell’amore che la Madonna condivide e sta vivendo con noi. Per questo, in questo bivio della nostra vita, noi sappiamo che la nostra mèta è il Paradiso ma allo stesso tempo, il nostro impegno e il nostro lavoro non devono essere il consumo e il materialismo egoistico. La Madonna dice di mettere Dio al posto dell’io. Quando iniziamo a trovare questa armonia e pace tra l’io e Dio, a quel punto il nostro cuore è pieno di gioia. Abbiamo visto tante volte arrivare persone a Medjugorje con macchinoni, con la ricchezza ma dentro di loro non c’è gioia. Quando trovi Dio, quando trovi la Madonna, a quel punto vivi il Paradiso nel tuo cuore. E questo non può togliertelo nessuno.

Padre Livio: Secondo te quanti ascolteranno queste parole: “ritornate a Dio e ai Comandamenti di Dio”. La Madonna lo dice a tutti nel mondo ma lo dice soprattutto a noi cristiani, a noi cattolici. Vedi questo ritorno a Dio in questi quarant’anni? Sì, c’è stato ma sarà sufficiente per uscire fuori dalla crisi?

Marija: Io sono sicura che, come la Madonna ha chiesto attraverso Mirjana, di pregare e digiunare per mitigare il settimo Segreto e così è stato, è diminuito, non è più come un castigo ma è cambiato. Anche se siamo pochi diventiamo lievito, siamo chiamati a essere luce, lievito, testimoni e lo gridiamo. Lo vediamo. Quando vedo delle persone che dopo il Coronavirus sono venute in pellegrinaggio a Medjugorje. Stasera durante la Santa Messa, intorno all’altare c’erano le panche piene. C’erano tanti croati, tante persone che sono arrivate dai dintorni proprio per questo atto di Consacrazione; ma, nello stesso tempo, vedo la gente che ritorna perché la grande famiglia di Maria in qualche modo sta reagendo. Anche questo atto di Consacrazione che il Santo Padre ha voluto è un grande segno perché ho visto questa frizzantezza, questa bellezza, questa primavera anche attraverso questo atto che il Santo Padre ha fatto. Uniti diventiamo più forti. Non solo cattolici, ma vedo anche pagani che sono ritornati a Dio, ortodossi. A Natale sono arrivati a Medjugorje tanti ucraini ortodossi a pregare per la pace perché hanno visto che accumulavano e le armi e hanno capito che non era un bene perché queste armi prima o poi verranno utilizzate. Nessuno vuole questo. Anche questa guerra non la vuole nessuno ma il diavolo lavora, non dorme mai, sempre programma le guerre. Così noi dobbiamo essere gente di preghiera. Oggi è il 25 e come ogni mese a Medjugorje abbiamo la chiesa aperta e si prega tutta la notte. Quando vai verso le tre, le quattro di mattina e vedi la gente inginocchiata sulle panche ti commuovi e capisci che grazie a Dio l’umanità non è persa. Io sono così, mi commuovo vedendo le persone che hanno cambiato la loro vita e hanno iniziato una vita retta. Adesso è arrivato un amico carissimo, un giovane sacerdote che ha avuto un ictus. Mi ricordo quando mi hanno telefonato per dirmi cosa era successo; io avevo detto di portare il telefono vicino a lui e ho detto “Sono Marija, preghiamo. E io prego per te, uniti nella preghiera”; loro mi hanno detto che non poteva sentirmi perché a causa dell’ictus era entrato in coma e non sentiva niente. Mi avevano detto che, se fosse sopravvissuto, sarebbe rimasto paralizzato, non avrebbe più parlato. Oggi è andato sul Krizevac! È guarito completamente! Se preghiamo come abbiamo fatto per questo giovane sacerdote, come quella vedova che ha bussato a Gesù. Anche noi dobbiamo bussare al cuore di Gesù.

Padre Livio: Sì, dobbiamo pregare giorno e notte. Ho seguito per televisione la Consacrazione del Santo Padre, la chiesa di San Pietro era piena, era presente tutta la Chiesa universale. Non ricordo, nella mia vita, di aver visto la Chiesa così tutta impegnata, tutta unita insieme al Santo Padre. Il Santo Padre stesso, mentre guardava la statua della Madonna, mi faceva perfino piangere. È come se la Chiesa avesse capito improvvisamente che siamo al bivio, che se la Chiesa non si muove non si salva il mondo. È per questo che sono ottimista ed è per questo che, secondo me, vedendo la Chiesa così unita la Madonna ha detto “ascolto grido e le preghiere per la pace”. Penso veramente come te che da questa crisi riusciremo a uscire con un po’ di buona volontà.

Marija: In Italia c’è ancora questa paura. Ho visto tanti sacerdoti che sono un po’ chiusi dentro se stessi e non hanno ancora il coraggio di testimoniare. Anche le stesse parrocchie sono state abbattute dal Covid e penso che questo sia il momento di ricominciare con il Santo Padre, con questa Consacrazione non soltanto per la Russia e l’Ucraina ma per il mondo intero. Mi ricordo che prima dell’apparizione girava un’immagine che veniva data alle famiglie e ai sacerdoti, dove ognuno faceva l’atto di Consacrazione per la propria famiglia e ogni anno, come si ricordava il giorno del Battesimo, si ricordava anche il giorno della Consacrazione della famiglia al Cuore Immacolato di Maria. Penso che dobbiamo fare ancora queste cose, per le giovani famiglie. Noi che siamo anziani, oggi attraverso il modernismo e il nostro stesso egoismo che ci fa scegliere di avere solamente un figlio, magari anche un po’ viziato, dobbiamo ritornare a Dio anche attraverso la nostra testimonianza e questi gesti di Consacrazione o di preghiera. Noi medjugorjani lo sappiamo, anche attraverso il digiuno, soprattutto in questo tempo di Quaresima. Oggi abbiamo preparato un bellissimo altarino con i fiori e le candele per lo Spirito Santo e la Madonna proprio perché oggi è una giornata splendida, è il giorno in cui lo Spirito Santo deve aiutare anche noi. Dobbiamo essere più forti, dobbiamo essere più testimoni. Dico a quelli che sono più anziani: ai vostri figli, ai vostri nipoti, testimoniate! Non dovete avere paura. Gridate che Dio è misericordioso, è buono, che Dio è amore. Fatelo con la vostra vita, con la vostra preghiera, con la vostra testimonianza. Il mondo ha bisogno di testimoni.

Padre Livio: Siccome la Madonna già due volte di seguito ha nominato i Comandamenti, mi viene da pensare che sono pochi che vengono osservati globalmente. Se penso ai primi, c’è l’ateismo diffuso. Per non parlare del quinto Comandamento, l’aborto e l’eutanasia. Il sesto Comandamento con la distruzione della famiglia. Non credo che la società cambi improvvisamente, ma noi cristiani siamo nel cammino quaresimale andiamo verso la Pasqua con una bella Confessione, ritorniamo a Dio, ritorniamo anche al terzo Comandamento, partecipiamo alla Santa Messa domenicale. Se ci fosse un movimento del genere sarebbe già l’inizio di una vita nuova.

Marija: Esattamente. Io credo profondamente che se ascoltiamo i Comandamenti di Dio, se li viviamo, se li mettiamo in pratica, già siamo sul cammino retto. Allo stesso tempo la Madonna ci ha chiamato alla conversione; questo è tempo di Quaresima, tempo che ci invita alla conversione, a cambiare la nostra vita, alla penitenza. All’inizio mi ricordo che facevo molta fatica a pregare, oggi devo dire che nel mio cuore c’è continua preghiera. Quando passo vicino a una chiesa, passo davanti a un’edicola, vado in cappella a sistemare fiori, prego sempre Gesù, i Santi, San Giuseppe che consideriamo sul nostro cammino quotidiano. In cucina ho una bellissima immagina di San Giuseppe, quando la tocco prego e dico “aiutaci tu, tu che sai bene come le nostre famiglie oggi soffrono, sai quanto hanno bisogno, tu che eri provvido custode della Divina Famiglia, tu che hai cresciuto Gesù, tu che hai dovuto aiutare la tua Sposa, la nostra Gospa, che avea bisogno di scappare. Nel sogno hai sentito il bisogno di proteggerli e portarli altrove”. La nostra vita, così, diventa un continuo intreccio tra noi e Dio attraverso tanti piccoli gesti, tante preghiere, tanti Rosari, tante novene che abbiamo offerto per la pace. Attraverso piccoli ma grandi gesti diciamo il nostro a Dio. Allo stesso modo, attraverso i Comandamenti, abbiamo detto no al peccato mettendo Dio al primo posto nella nostra vita, come dice la Madonna.

Padre Livio: L’impressione che si ha è che la maggior parte della gente sia abituata a vivere senza Dio, sia abituata a vivere senza preghiera e muore anche senza Dio. Non so come sia avvenuto questo cambiamento in pochi decenni.

Marija: Comunque non stanno bene. Ho parlato diverse volte e ho visto che i reparti psichiatrici sono pieni perché se tu non hai Dio, non stai bene. Oltre al corpo, abbiamo un’anima e questo lo vedo e lo sento attraverso le testimonianze di persone che erano lontane da Dio e sono tornate a Dio e adesso si sentono in comunione con Dio. Noi pensiamo che la gente stia bene senza Dio, ma non è così perché solo in Dio è la nostra pace, solo in Dio noi troveremo la gioia.

Padre Livio: Possiamo dire che solo in Dio si sta bene sulla Terra.

Marija: Sulla Terra noi pensiamo che stiamo bene ma abbiamo visto che il Coronavirus ci ha messo in confusione, quanta paura ci ha messo! Siamo coscienti che prima o poi tutti moriremo ma allo stesso tempo abbiamo pensato di proteggerci da questo virus. Non è stato facile, ma siamo molto attaccati alla Terra e alle cose terrene. La Madonna ci ha detto di anelare al Cielo, alle cose celesti. Questo lo dice la Madonna ma per metterlo in pratica dobbiamo sicuramente sentire la presenza del Dio dell’amore. Qui a Medjugorje, devo dire che la Madonna ci ha dato quell’amore che Lei ha verso Dio, come Madre, come Regina, come nostra guida e maestra su questo cammino dove pian piano ci siamo innamorati e abbiamo incominciato a seguirla. Oggi possiamo dire che amiamo Dio sopra ogni cosa nella nostra vita. Abbiamo messo Dio al primo posto nella nostra vita. Abbiamo visto che la nostra vita è passeggera. Questo passaggio della vita, nel mio cuore, mi suscita fretta di testimoniare, di trasmettere, di condividere la mia fede con altri, soprattutto con quelli che sono lontani.

Padre Livio: Vorrei chiederti che cosa può significare la bellissima frase finale di questo messaggio. Quando la Madonna ci dice “Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova”, la vita nuova sarebbe solo quella del Cielo o una società nuova qui sulla Terra?

Marija: Io ho capito una società nuova, una società non corrotta, non abortista, senza armi come invece la stiamo costruendo. Giorno e notte vengono prodotte armi, anche atomiche come dicevi tu. Ma cercare di rispettare la vita, la natura, perché Dio ci ha dato questa Terra, è un dono e noi siamo chiamati a vivere questo dono con gratitudine e anche con responsabilità. Siamo passeggeri su questa Terra che rimarrà per i nostri figli, per i nostri nipoti, per le generazioni future, non vogliamo inquinarla, non vogliamo disfarla ma vogliamo anche che i nostri figli si ricordino di quelle piante belle come quando qui a Medjugorje vedo i ciliegi in fiore e sento il ronzio della api e dico “Signore quanto sei bello! E guarda questo albero di ciliegio e quanti piccoli frutti dolci e rossi ci darai tra qualche mese e li potremo mangiare e gustare”. Adesso ci sono nel mio giardino i tulipani e i gelsomini bellissimi; ne ho sacrificato uno azzurro per San Giuseppe visto che da poco è passata la sua festa. Mi dispiaceva un po’ ma l’ho raccolto volentieri e gliel’ho offerto. Io amo la natura e la Madonna tante volte ci ha detto di andare nella natura e dare lode a Dio. Vedo che con questi piccoli gesti ci si innamora nella natura e di tutto quello che Dio ha creato. Vorrei trasmetterlo anche ai miei figli e ai miei nipoti. Quanto è bella la Terra che Dio ha fatto! Ci ha dato anche la domenica per riposare e per dagli lode e gloria.

Padre Livio: Ti ricordi i melograni che tuo papà andava a prendere sul Podbrdo?

Marija: (ride) Il Podbrdo ne è pieno, grazie a Dio!

Padre Livio: La Madonna ci ha detto che possiamo stare bene sulla Terra. Con Dio si sta bene, senza Dio non si sta bene.

Marija: Con Dio si sta bene sulla Terra ma io comunque preferisco il Paradiso! Quando sento quella canzone “Paradiso, Paradiso…preferisco il Paradiso” (canta), sento anche io così. Ho nostalgia e curiosità. Quante generazioni sono già andate in Paradiso e ci aspettano. Soprattutto lì vedremo la Madonna giorno e notte, non solo per cinque minuti.

Padre Livio: Comunque lo hai visto il Paradiso.

Marija: Lo abbiamo visto ma io voglio andare a vivere in Paradiso!

Padre Livio: Ecco, è diverso! Questo messaggio è luminoso, ci ha aperto orizzonti di speranza e siamo veramente grati alla Madonna. Direi anche gratissimi al Santo Padre che ha accolto l’invito della Madonna a questa Consacrazione meravigliosa.

Marija: E grazie a Dio che, attraverso la Madonna, ci ha detto che ci ama, vuole salvarci e guidarci verso una vita nuova. Noi siamo aperti alla vita nuova, non soltanto avendo qualche figlio di più, ma anche la vita di giustizia, di pace, di armonia, di rispetto. Preghiamo per questa intenzione

Padre Livio: Ora concludiamo con la preghiera

Insieme: L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore           
Egli ha fatto Cielo e Terra.

Vi benedica Dio Onnipotente, Padre Figlio e Spirito Santo.
Amen

Siano lodati Gesù e Maria     
Sempre siano lodati Gesù e Maria

Regina della pace      
prega per noi e per il mondo intero.

Padre Livio: Grazie Marija, ti auguriamo anche Buona Pasqua.

Marija: Un bacio a tutti voi e buona Pasqua a tutti i radioascoltatori di Radio Maria. Offriamo in questi giorni le nostre preghiere, i nostri sacrifici, i nostri piccoli atti di amore a Dio, per la pace. Che il Signore Risorto arrivi anche in queste terre dove c’è bisogno di pace. Che con la sua forze dia la pace a tutta l’umanità, non soltanto in Ucraina e in Russia, ma al mondo intero dove ci sono ingiustizie, guerre, non c’è rispetto per la persona, dove tante volte i cattolici sono calpestati, ammazzati, non hanno libertà di esprimere la loro fede. Preghiamo in questi tempi di Quaresima che il Signore ci dia la forza e offriamo le nostre malattie, soprattutto i malati e gli anziani che si sentono inutili, la Madonna ci ha sempre detto che siete pilastri nelle nostre case, nelle nostre famiglie, con la preghiera e con la vostra offerta della vostra vecchiaia e del vostro non potere fare di più. La Madonna dice che la vostra preghiera è molto importante in questo momento. Ecco, io vi sto incoraggiando per dire: non abbattetevi, ma con coraggio, con la gioia nel cuore, vivete questi anni che il Signore vi ha dato ringraziando Dio per quello che vi ha dato, con la speranza della vita eterna. Auguro anche buona Pasqua a tutti.          

Telefonata di Marija sul possibile uso di armi nucleari durante il tempo dei segreti

In particolare dal 13.mo minuto circa:

Messaggio della Regina della pace, 25 marzo 2022:
«Cari figli! Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace. Da anni satana lotta per la guerra. Perciò Dio mi ha mandato in mezzo a voi per guidarvi sul cammino della santità, perché l’umanità è al bivio. Vi invito: ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio per stare bene sulla Terra e per uscire da questa crisi in cui siete entrati perché non ascoltate Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Padre Livio: Marija, secondo te c’è il pericolo di una guerra mondiale nucleare? Questo periodo è reale oppure è soltanto un modo che il diavolo utilizza per fare paura?

Marija: Non voglio entrare nel dettaglio dei Segreti, ma Padre Livio mi hai sentita agitata? No! Noi non siamo agitati perché crediamo che la Madonna è con noi, crediamo che la Madonna, come lei stessa dice, ascolta il nostro grido e le nostre preghiere. Io credo che la Madonna è con noi, Dio le ha permesso, come Lei ha detto infinite volte, di stare in mezzo a noi per aiutarci. Io credo che i quarant’anni di presenza della Madonna in mezzo a noi siano proprio questo. L’umanità è al bivio, la Madonna è con noi, è dalla nostra parte. Satana è forte, la Madonna lo ha detto in diversi messaggi. Satana è scatenato, lo ha detto in apertura di questo nuovo millennio. Noi sappiamo che il male c’è e tante volte si serve di noi stessi attraverso il nostro egoismo e la nostra prepotenza; tante volte facciamo del male anche noi perché non abbiamo quella sensibilità, quell’amore di Dio che è dentro di noi. Viviamo con l’umanità di un uomo ribelle, senza ascoltare i Comandamenti di Dio. La Madonna, proprio per questo, con la sua dolcezza e la sua costanza, ci guida per dirci che Dio è con noi e non dobbiamo avere paura.

Padre Livio: In un messaggio di qualche mese fa la Madonna ha detto che satana vuole riempire il nostro cuore di paura per il futuro, ma il futuro è di Dio. Una delle tattiche di satana è quella di terrorizzarci, quando invece dobbiamo sapere che la presenza della Madonna e la nostra risposta alla sua chiamata ci permette di vivere bene sulla Terra.

Marija: Per questo la Madonna ci dice “Vi invito: ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio per stare bene sulla Terra”. Noi siamo qui sulla Terra ma la nostra mèta è il Cielo. Abbiamo l’esempio di Lazzaro che era amico di Gesù, che quando è entrato nella tomba le sue sorelle gli hanno detto che puzzava, come per dire che si stava già decomponendo. Invece Gesù è entrato e lo ha resuscitato. Lazzaro poi è morto nuovamente dopo qualche anno. Così anche noi, dobbiamo pensare che la nostra vita sulla Terra è bella, lasciamoci guidare da Dio, dai suoi Comandamenti, viviamo la santità, cerchiamo di trasmettere la nostra fede con la nostra vita, col nostro esempio e col nostro amore. Perché noi siamo innamorati della Madonna? Perché la Madonna è il riflesso di Dio, e Dio è amore. Per questo credo che anche noi dobbiamo diventare quel riflesso di Dio e quell’amore che la Madonna condivide e sta vivendo con noi. Per questo, in questo bivio della nostra vita, noi sappiamo che la nostra mèta è il Paradiso ma allo stesso tempo, il nostro impegno e il nostro lavoro non devono essere il consumo e il materialismo egoistico. La Madonna dice di mettere Dio al posto dell’io. Quando iniziamo a trovare questa armonia e pace tra l’io e Dio, a quel punto il nostro cuore è pieno di gioia. Abbiamo visto tante volte arrivare persone a Medjugorje con macchinoni, con la ricchezza ma dentro di loro non c’è gioia. Quando trovi Dio, quando trovi la Madonna, a quel punto vivi il Paradiso nel tuo cuore. E questo non può togliertelo nessuno.

COMMENTO AL MESSAGGIO

“Questo tempo sia per voi il tempo della preghiera”

Cari amici, il primo Messaggio del nuovo anno colpisce per la sua essenzialità. La Madonna si riserva di dare il suo ringraziamento quando lo avremo messo in pratica.

Come sempre la Madre di Dio opera in sintonia con la Chiesa, che ha chiamato i suoi fedeli a un anno preghiera in preparazione del Giubileo.

Avremo quindi dinanzi a noi due anni di rinnovamento spirituale in comunione con tutta la Chiesa che ne uscirà rinnovata e pronta per affrontare le prove che si profilano tempestose all’orizzonte.

La preghiera à l’arma divina che la Vergine potente contro il male mette nelle nostre mani per vincere l’impero delle tenebre e della morte.

Dobbiamo afferrarla, pregando “giorno e notte”, pregando con fede, con speranza e con la forza dell’amore in un mondo agitato nel quale “il nemico” scardina i cuori con la superbia e con l’odio.

Ecco alcune esortazioni della Regina della pace che ci aiutano a comprendere quanto sia importante e insostituibile la preghiera per le battaglie che la Chiesa è chiamata ad affrontare:

Innanzi tutto il triplice “Pregate, pregate, pregate” col quale ha cercato più volte di svegliare le nostre anime stanche e imprimere in esse i suoi stessi sentimenti. 

Ma poi innumerevoli altre, come una catena mirabile di perle preziose da conservare nello scrigno del cuore:

La preghiera sia per voi vita”; “La preghiera è ciò che il cuore umano desidera; “Pregate per scoprire la grandezza e la gioia della vita che Dio vi dà”;

“La preghiera à l’apertura del cuore a Dio; è la gioia dell’incontro col Signore; “Nella preghiera del cuore, incontrerete Dio”; “Non so che cos’altro dirvi, perché vi amo e desidero che nella preghiera conosciate il mio amore e quello di Dio”; 

“Voi scoprirete il senso della vita, quando avrete scoperto Dio nella preghiera”; “Pregate e vivete i miei messaggi e vedrete i miracoli dell’amore di Dio nella vostra vita quotidiana”; “La preghiera è il respiro dell’anima”

Per comprendere ciò che dovete fare, figlioli, pregate e Dio vi darà a capire cosa occorre concretamente che facciate e dove avete bisogno di cambiare”;

“Figlioli; quanto più pregate, tanto più sarete amici miei e di mio Figlio Gesù”; “Figlioli, senza la preghiera non potete vivere né dire che siete miei. La preghiera è gioia, la preghiera è ciò che desidera il cuore umano”;

“Aprite la porta del vostro cuore e capirete che la preghiera è la gioia senza la quale non potete vivere”; “Fate rivivere la preghiera finché essa non diventerà per voi gioia”;

“Pregate, perché la vostra vita sia un gioioso ringraziamento che scorre dal vostro cuore come un fiume di gioia”; “Senza la preghiera incessante non potete sentire la bellezza e la grandezza che Dio vi offre. Perciò, figlioli, per tutto il tempo riempite il vostro cuore anche con le più piccole preghiere”;

“Cari figli, vi chiedo di pregare, perché attraverso la preghiera mi permettiate di aiutarvi”; “Cari figlioli miei, pregate perché la preghiera diventi il vostro cibo quotidiano”;

“Cari figli, oggi vi invito ad entrare in lotta contro satana per mezzo della preghiera”; “La preghiera regni in tutto il mondo”.

Cari amici, che quest’anno sia un anno di preghiera, mettendo al primo posto l’Eucaristia, il Sacramento della Penitenza e il Santo Rosario quotidiano.

Vostro Padre Livio

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