"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: COMMENTO AI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE Pagina 3 di 20

MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 25 NOVEMBRE 2025

MESSAGGIO DELLA MADONNA

25 novembre 2025

”Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito a seguirmi. Pregate per coloro che non pregano e non vogliono la pace e la gioia che solo l’Altissimo può donare. Le vostre anime siano unite nella gioia dell’attesa ed il vostro cuore sarà riempito di pace. Sarete convinti, figlioli, che tutto andrà bene e che Dio benedirà tutto perché il bene che fate ritornerà a voi ed il vostro cuore sarà avvolto dalla gioia perché siete con Dio ed in Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.’

(Con approvazione ecclesiastica)

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Padre Livio legge e commenta il Messaggio

COMMENTO DI PADRE LIVIO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25-10-2025

TESTO A CURA DI RADIO MARIA

Messaggio della Regina della pace – 25 ottobre 2025

«Cari figli! L’Altissimo, nella Sua bontà, vi ha dato me per guidarvi sulla via della pace. Molti hanno risposto e pregano ma ci sono molte creature che non hanno la pace e non hanno conosciuto il Dio d’amore. Perciò, figlioli, pregate e amate, formate i gruppi di preghiera per esortare al bene. Io sono con voi e prego per la vostra conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». (Con approvazione ecclesiastica)

 La preghiera è senza dubbio lo strumento più importante per la pace nel mondo. I contendenti non si vedono, da una parte c’è Cristo con sua Madre e con la Chiesa, dall’altra c’è il principe di questo mondo che è il re della guerra e dell’odio. Al di là della cose che si vedono c’è la lotta fra il Cielo e le tenebre. È prima di tutto ricorrendo alle armi spirituali che si vince la battaglia che si combatte nei cuori, che hanno a che fare con la grazia di Dio che si ottiene con la preghiera. La grazia di Dio può volgere verso la pace il cuore di una persona che sullo scacchiere internazionale ha un ruolo di rilievo e quindi può ottenere risultati straordinari. La Regina della pace ha anche invitato a pregare per i nostri nemici, per i capi dei popoli, per coloro che fanno la guerra, affinché i loro cuori si orientino alla pace. 

Già nel Messaggio del 25 settembre 2025 la Madonna ha pregato per la pace e ha ottenuto che si avviasse la pace in Medio Oriente. Questa esortazione è proprio il segno che la Madonna sta lavorando nei cuori per avere almeno una tregua anche nella guerra iniziata in Ucraina a causa dell’aggressione da parte della Russia e che dura ormai da quattro anni. Interpretando questo conflitto la Madonna ha chiamato in campo anche satana menzionandolo proprio nel Messaggio che ha dato a pochi giorni dall’attacco da parte della Russia: «Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga. Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra» (Messaggio del 25 febbraio 2022).

La pace è il tema principale degli ultimi Messaggio della Regina della pace. Con la pace tutto è salvo, con la guerra tutto è perduto. Il problema che oggi bisogna risolvere urgentemente e con tutte le nostre forze è proprio quello della pace e questo riguarda sia il mondo che la Chiesa. La Chiesa è mobilitata dai Papi ormai dai tempi del dopoguerra fino ad oggi; il Magistero della Chiesa si è speso instancabilmente perché i popoli imparassero a vivere in pace. Papa Francesco ha consacrato al Cuore Immacolato di Maria la Russia e l’Ucraina, con una preghiera solenne in un clima di raccoglimento molto intenso, proprio nel giorno dell’Annunciazione (25 marzo 2023). Proprio durante quella Consacrazione la Madonna stava apparendo a Medjugorje e disse: «Ascolto il vostro grido» (25 marzo 2023).

Con il Messaggio del 25 settembre 2025 e con questo Messaggio la Regina della pace ha voluto dirci che questo è il momento in cui vuole mettere fine alla guerra, sia in Medio Oriente che in Europa. In Medio Oriente la Madonna ha dato la spinta decisiva, in Europa è tutto più difficile per motivi vari, forse anche perché gli animi sono più induriti. Da molti anni sono numerosi i pellegrini ucraini che vanno a Medjugorje, salgono sul Podbrdo scalzi proprio per chiedere la pace nel loro Paese. È impossibile che la Madonna non ascolti le loro preghiere. Al di là di quello che comunicano i vari mass-media, c’è la possibilità che anche in Ucraina finalmente si arrivi a un cessate il fuoco, a una tregua.

Dobbiamo essere sensibili ai segni dei tempi. Tutti i popoli vogliono la pace, se c’è la buona volontà da parte dei potenti, Dio la mette a frutto per ottenere dei risultati. Se si continua così andiamo verso la fine del mondo, verso la distruzione generale. Già adesso abbiamo toccato abissi di iniquità insopportabili. Stiamo sviluppando una sorta di abitudine alle violenze più disparate, alle macellazioni sistematiche, per non parlare della minaccia di uso di armi innominabili. Satana vuole veramente trasformare il mondo in un inferno.

La Madonna è qui e ci mobilita perché satana non prevalga, perché gli uomini si risveglino dal sonno stanco delle loro anime. Quando la Madonna parla di pace si riferisce anzitutto alla pace con Dio. Il mondo è in guerra con Dio. Il mondo ha rifiutato la fede e la Croce. L’umanità ha scelto per la morte. L’uomo moderno non vuole Dio e va verso la perdizione. Satana regna. Sono tutte espressioni caustiche della Madonna, come quando ha detto: «satana è forte e ogni giorno la sua forza è sempre più forte attraverso coloro che hanno scelto la morte e l’odio» (25 aprile 2024). Questa è la realtà del mondo contemporaneo che è molto più grave di quella che ci descrivono i giornali, che vorrebbero convincerci che le conseguenze di una terza guerra mondiale non sarebbero poi così disastrose. Ma non è così. Se dovesse scoppiare una terza guerra mondiale la Terra verrebbe distrutta così come l’intera umanità.

La Regina della pace è qui per sminare questo mondo che è seduto sulla bomba atomica dell’odio soprattutto contro Dio. Non si sopporta Dio, né il Cristianesimo, né la Croce, né la Madonna. La gente prova fastidio per Cristo, per il Sacro, per il soprannaturale. Questo fastidio è quel veleno che la serpe infernale sta seminando da tutte le parti. In questo Messaggio la Madonna dice che prega anche per la nostra conversione. Questo è il punto di partenza: il ritorno dell’umanità a Dio, il pentimento per i peccati, lo spirito penitenziale, l’osservanza dei Comandamenti, il ritorno al Cristianesimo. 

Il Padre Celeste, nella sua infinità bontà, ci ha inviato Maria per guidarci sulla via della pace, che è la via verso Cristo; è la via della conversione, del cambiamento di vita, è la via che ci fa uscire dal peccato che è una tignola che ci distrugge. È un invito a liberarci dalle ideologie che passano, che sono ideologie di morte e non di vita. Nel Messaggio del 25 giugno 2025 la Regina della pace ha detto espressamente di liberarci dalle ideologie che ci distruggono e che sono passeggere.

La Madonna è qui per scuotere il mondo e riportarlo a Dio perché adesso è sotto il potere di satana. Del diavolo, omicida e menzognero fin dal principio, non se ne parla. Di satana come angelo ribelle che porta l’uomo a commettere il male e che lo inganna per portarlo alla perdizione, non se parla. Il vero inganno satanico è proprio questo: del diavolo non se ne parla come se non esistesse. Invece oggi: «satana regna» (25 marzo 2020) ed è più che mai urgente consacrarci al Cuore Immacolato di Maria e a quello di suo Figlio Gesù.

La Madonna vuole chiamarci anzitutto a regolare i nostri rapporti con Dio. Sappiamo che siamo in pace se ascoltiamo la voce della coscienza, se ci specchiamo nei Comandamenti di Dio, se ci dedichiamo a Dio, alla preghiera, all’amore per il prossimo. Prima ancora di pregare per la pace dobbiamo diventare uomini di pace, riappacificarci con Dio in modo che la sua pace entri nei nostri cuori e si diffonda come una luce che si effonde, che illumina e che guida.

Con la preghiera possono cambiare anche i cuori più efferati. Molte volte Dio tocca il cuore di una persona che ha una grande responsabilità a livello mondiale e da questa grazia dipendono delle scelte fondamentali. Noi non abbiamo l’idea della forza e della potenza della preghiera che è la stessa Onnipotenza di Dio che tocca i cuori e li cambia. Dio ha inviato Maria proprio perché il mondo ha preso la via della morte, la via della guerra a Dio che genera la guerra fra gli uomini. L’umanità ha preso la strada che porta verso l’autodistruzione. 

La grande Misericordia di Dio concede alla Madonna di apparire tutti i giorni da oltre quarant’anni. Non c’è mai stato un fenomeno di questo genere, così verificabile. Eppure, dopo tutto questo tempo, possiamo affermare che solamente una piccola parte crede e opera, ed è diventata membro degli Apostoli di Maria. In tanti Messaggi la Madonna ha l’occhio sul numero di persone che le segue, che la ascolta. Ogni persona è un’anima, ogni persona è importante. La Regina della pace guarda il numero delle anime: «Molti hanno risposto ma è enorme il numero di coloro che non vogliono sentire ne accettare il mio invito» (25 agosto 2011); «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in paradiso al momento della vostra morte» (2 novembre 1983).

Anche in questo Messaggio la Madonna guarda al numero: «Molti hanno risposto e pregano» perché in questo mese si è pregato molto per la pace, molti hanno risposto all’invito della Regina della pace del 25 settembre: «Questo tempo sia per voi tempo di preghiera per la pace». Radio Maria si è messa in prima linea e ogni sera prega il Santo Rosario per la pace nei cuori, nelle famiglie, nel mondo, in unione di preghiera con tutti gli ascoltatori; continueremo a pregare il Santo Rosario con questa intenzione fino a quando non entreremo nel tempo della pace. 

La Madonna ha detto che molti hanno risposto e pregano, non ha detto “hanno pregato”, questo vuol dire che vuole che si continui. Ha aggiunto, poi: «ma ci sono molte creature che non hanno la pace e non hanno conosciuto il Dio d’amore». La Madonna non parla mai con disprezzo delle persone che sono lontane da Dio e che molte volte sono soggiogate dalle ideologie del male; ne parla con empietà e chiede di pregare per loro. In questo Messaggio, nello specifico, non usa il termine “persone” ma dice creature. Il linguaggio della Madonna è molto fine, corretto, elevatissimo. Utilizzando la parola “creature” la Regina della pace fa un riferimento immediato a Dio, per puntualizzare che anche quelli che non credono sono suoi figli. Si tratta di figli di Dio irretiti dall’errore, accecati, ma sono creature per le quali dobbiamo pregare perché non hanno la pace e non hanno conosciuto il Dio d’amore. La Madonna ci invita a guardare alla fragilità di queste creature che non hanno la pace perché sono sottomessi al principe di questo mondo. Chi non ha la pace nel cuore diventa immagine del maligno e pratica l’odio, la guerra, la violenza.

La Regina della pace usa ancora una volta l’espressione “non hanno conosciuto il Dio d’amore” che aveva già utilizzato in diversi altri Messaggi. Oggi Dio viene nominato molte volte invano e molti chiamano “Dio” quella che invece è una loro rappresentazione ideologica e cioè quello che promuove la guerra, quello che protegge una determinata etnia, quello che guida le vittorie con i carri armati. Non è certamente il Dio d’amore. 

La Madonna ci invita a sminare il terreno su cui il mondo è poggiato proprio pregando per queste persone. Oltre alla preghiera dobbiamo dare testimonianza della pace che abbiamo nel cuore, essere mani tese, avere parole buone per il prossimo. Dobbiamo riversare sugli altri il calore dell’amore di Dio che abbiamo nei nostri cuori. Questo è il metodo di Dio che non combatte l’odio con l’odio, la vendetta con la vendetta, la menzogna con la menzogna, il male con il male. Dio vince l’odio con l’amore, la vendetta con il perdono, la menzogna con la verità, il male con il bene

La Regina della pace ci invita a fare la nostra parte, ha bisogno che tutta la Chiesa sia impegnata su questo fronte. La Madonna è la Madre della Chiesa che è la nostra famiglia, la nostra casa. Il compito è ben delineato: se la Chiesa non prega per la pace e non la testimonia, se la Chiesa non invita al perdono e alla compassione, chi lo può fare? La Chiesa che vive la pace, che è ricolma dell’amore di Dio, diventa uno strumento con cui la Madonna fa i miracoli e riconcilia i popoli. Nel tempo dei Segreti, infatti, la Chiesa Cattolica sarà lo strumento con cui la Madonna riconcilierà i popoli ai quali cadranno le squame dagli occhi. Come satana ha scardinato i cuori con l’odio, la Madonna li scalderà con l’amore. In questo modo e con questo metodo la Madonna ci porterà al tempo della pace.

Nel concreto, la strada da fare è chiara. Cerchiamo di avere la pace nei nostri cuori, riconciliamoci con Dio con la Confessione, con l’osservanza dei Comandamenti, con la preghiera. Alimentiamo l’amore di Dio dentro di noi e diciamo parole di pace, parole di perdono, parole di riconciliazione e necessariamente anche parole che sveglino le anime intorpidite che dormono il sonno della morte. La Madonna ci dice, poi, di formare gruppi di preghiera; non è una novità, è una raccomandazione presente già nei primi Messaggi di Medjugorje, ma adesso è diventata un’urgenza. Man mano che ci avviciniamo al tempo dei Segreti i gruppi di preghiera sono fondamentali, sono persone che pregano insieme nelle case, meditano il Vangelo e magari anche i Messaggi della Regina della pace e si propongono di incoraggiarsi a vicenda. Insieme ci si può aiutare e ci si può esortare al bene. Guai a chi è solo nei momenti del pericolo, è necessario essere Chiesa domestica. È fondamentale formare gruppi affiatati perché da soli rischiamo di perire, corriamo il pericolo di venire catturati nelle reti di satana. Ascoltiamo la Madonna che ci invita a formare gruppi di preghiera, la ascoltino soprattutto i giovani che insieme possono formare quei gruppi di testimoni di cui la Madonna ha tanto bisogno per polarizzare verso il bene tutta quella fascia di gioventù che oggi sta crescendo senza la fede.

La Regina della pace ci rassicura che è con noi. Per quanto il mondo ci faccia paura ricordiamoci che la Madonna c’è, ogni giorno scende dal Cielo sulla Terra, ogni 25 del mese (e ogni volta che ce n’è bisogno) ci dà i Messaggi, ci guiderà per tutto il tempo dei Segreti. Se la Madonna è con noi, di cosa abbiamo paura? La Madonna può ottenere tutte le grazie e sotto il suo manto c’è posto per tutti quelli che vogliono salvarsi. «Io sono con voi» è una rassicurazione che deve renderci contenti, che fuga le nostre ansietà. Di chi ci possiamo fidare se non della Madonna? Fidiamoci di lei, mettiamoci sotto il suo manto, prendiamo in mano il Rosario, andiamo a Messa alla domenica, osserviamo i Comandamenti, ritorniamo a Dio. Dove siamo andati a finire? Dove stiamo andando a sbattere? Svegliamoci dal sonno stanco delle nostre anime, prendiamo in mano il Rosario, preghiamo di più. Cerchiamo e gustiamo la bellezza, la dolcezza e la bontà della preghiera. Com’è bello mettersi in contatto con Maria, con Gesù e pregare! Pregando entrano in noi una pace e una gioia che diventano contagiose, diventano una forza per tutti gli altri. La Madonna conta su di noi, sulla nostra presenza, sulla nostra risposta.

🔴LIVE🔴COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DEL 25 OTTOBRE 2025 – a cura di Padre Livio

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COMMENTO DI PADRE LIVIO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE

25 OTTOBRE 2025

🔴LIVE🔴 COMMENTO DI PADRE LIVIO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 SETTEMBRE 2025

🔴LIVE🔴 COMMENTO DI PADRE LIVIO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 AGOSTO 2025

COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE

25 LUGLIO 2025

Commento al Messaggio della Regina della pace del 25 luglio 2025 alla veggente Marija

Messaggio della Regina della pace – 25 luglio 2025

«Cari figli! In questo tempo di grazia, in cui l’Altissimo mi ha permesso di amarvi e guidarvi sulla via della santità, satana vuole aggrovigliarvi con la corda dell’inquietudine e dell’odio. Non permettetegli di prevalere ma lottate, figlioli, per la santità di ogni vita umana. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». (Con approvazione ecclesiastica)

Cari amici, vedete, il messaggio parla da solo. È un Messaggio molto forte come lo era quello   dell’anniversario del 25 giugno scorso. Potrei definire questi due Messaggi di chiaro carattere apocalittico. Non dimentichiamo che la Madonna che ha dettato queste parole è la Madonna che è incoronata di dodici stelle. Cioè, la Madonna quando appare a Medjugorje, a volte ce lo dimentichiamo, appare con dodici stelle vivissime intorno alla sua testa. È la Madonna dell’Apocalisse che appare e sappiamo che nel capitolo XII dell’Apocalisse c’è sì la Madonna, ma sotto i suoi piedi c’è il drago pronto ad azzannare il Figlio della Donna. Questo è quello che appare chiaramente in questo Messaggio, come in quello dell’ultima volta, dove si parlava delle ideologie che distruggono «voi e la vostra vita»; sono quelle espressioni che evocano il grande combattimento spirituale in atto nel mondo, però visto nella luce della fede, visto nella luce di Dio.

È la realtà della Storia della Salvezza; che poi la Storia umana è tutta una Storia della Salvezza, cioè è una Storia nella quale Dio è impegnato per portare il mondo al suo traguardo finale che è la vita eterna. Dall’altra parte c’è satana, cioè l’angelo ribelle che invece vuole distruggere l’opera della Creazione e della Redenzione. Questa battaglia è incominciata fin dalle origini, quando Lucifero si è ribellato a Dio e quando i nostri progenitori hanno seguito la medesima via. Da allora, la Storia della Salvezza è diventata una ricerca della pecorella perduta che è l’umanità e quindi ci sono stati tutti gli interventi di Dio nella Storia della Salvezza fino all’Incarnazione. Questa fase è l’ultima della Storia della Salvezza in cui noi vediamo chiaramente i protagonisti. In questo Messaggio che ci descrive un furibondo combattimento spirituale in atto, guardiamo chi sono i protagonisti. Da una parte c’è la Donna vestita di Sole, incoronata di dodici stelle, che dà il Messaggio e che esorta alla battaglia, che esorta alla lotta. E dall’altra c’è satana che fa quello che sta facendo fin dalle origini, ma che ha intensificato molto di più da quando è risultato perdente perché è stato sconfitto dalla Croce e quindi è furioso perché vuole riprendersi il mondo che aveva conquistato e vuole imporre la sua legge che è la distruzione e la morte.

Sono queste le parole che noi troviamo nei Messaggi dalla Madonna. La Madonna usa il suo linguaggio che è quello dell’amore, del perdono, della santità e tutto ciò che c’è di più bello e di più santo e che viene da Dio. Dall’altra parte c’è il demonio che istiga, che agita, che circuisce, che distrugge, che inganna. Insomma, questo è lo spettacolo che ci dà la Madonna in questi affreschi che noi non vediamo con gli occhi della carne, però un po’ li vediamo, perché guardiamo un po’ il mondo nel quale viviamo e vediamo che veramente si sta aggrovigliando «con la corda dell’inquietudine e dell’odio». Era veramente difficile tradurre questo passaggio dal croato in italiano per dare la sensazione di prigionia; la parola corda, in questo caso, significa proprio qualcosa che imprigiona, che lega, che soffoca, che aggroviglia. Satana fa proprio questo: prende l’uomo e lo distrugge, come ha detto la Madonna nel Messaggio precedente. La Madonna riassume tutte le ideologie nel modernismo, strumento col quale satana ci devia e ci mette sulla sua via. In questo Messaggio la Regina della pace usa un’altra espressione per quello che il diavolo vuol fare; ci ha detto tante volte che vuol distruggere la vita e il pianeta sul quale viviamo e adesso dice che vuole legarci, vuole aggrovigliarci, in modo tale che siamo imprigionati dall’odio e dall’agitazione, siamo sue prede. Satana ci afferra come fa il leone che addenta e non molla.

Quelle che la Madonna ha usato sono espressioni molto forti e molto rare. Forse è la prima volta che la Regina della pace usa queste due parole croate che sono state tradotte molto bene, che danno il senso proprio della ferocia con cui satana ci vuole aggrovigliare, come quando una serpe ci avvolge nelle sue spire. Ecco, forse questa è l’immagine più adatta: satana è la serpe che ci avvolge e ci soffoca con l’incredulità, con la cattiveria, con l’agitazione, con l’odio.

Quindi, noi vediamo chiaramente uno scenario apocalittico, da grande combattimento spirituale che, come sappiamo, si va intensificando fin quando non entreremo nel tempo dei Segreti. Ma già ora lo vediamo chiarissimo e la Madonna lo ha evocato in tanti Messaggi, specialmente da quando satana è sciolto dalle catene, cioè dal nuovo millennio, quando la Madonna il 1° gennaio 2001 ha detto: «Cari figli, questa sera in modo speciale vi ho voluto qua. In modo speciale adesso in cui Satana è sciolto dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio. In modo speciale adesso, cari figli miei, vi invito a essermi vicini. Io vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Andate in pace, cari figli miei». Con queste parole la Madonna ha fatto lo squillo di tromba per l’inizio del tempo della grande battaglia, fino a quando questa battaglia entrerà nella parte finale che è il tempo dei Segreti.

È proprio tutto l’insieme delle apparizioni di Medjugorje che va visto in questa prospettiva. Cioè, la Madonna vede il mondo e soprattutto la Chiesa sotto attacco. La Gospa ha usato anche questa espressione: “sotto attacco la famiglia”, “sotto attacco la pace”. La Madonna ci vede sotto attacco. Adesso sotto attacco è la vita umana, in tutte le sue espressioni. Siamo sotto attacco di satana che vuol distruggere la nostra vita e la Madonna ci vuole aprire gli occhi, perché non ci rendiamo conto in che in che situazione ci troviamo, ci muoviamo in cisterne brulicanti di serpenti e di scorpioni. E così satana vuole ridurre il mondo.

La Regina della pace ha usato espressioni molto forti in questo Messaggio per dire che satana sta meditando, pensando, tramando di prevalere, cioè di intimarci la resa, di farci alzare le mani, di gettare la spugna e di consegnarci a lui. E, difatti, quanti lo fanno? Quanti sono quelli che si arrendono? Quanti sono quelli che hanno rifiutato la fede e la Croce? Quanti sono quelli che si sono allontanati da Dio e, pur essendosi allontanati, portano con sé il rancore, portano con sé qualcosa di negativo che impedisce loro di vedere il male che hanno fatto, i peccati che hanno compiuto e soprattutto la situazione di pericolo, di perdizione eterna nella quale si trovano. 

Possiamo anche chiederci: è un mondo che in gran parte si è allontanato da Dio? Come ha detto la Madonna. È un’umanità che ha scelto per la morte? Come ha detto la Madonna. È l’uomo moderno che non vuole Dio e va verso la perdizione? Come ha detto la Madonna. L’umanità non sente la voce di Dio che chiama, non sente la voce del Buon pastore, non ascolta l’invito della Madonna che è qui, che ci chiama con grande amore. Sono pochi quelli che ascoltano ed è per quello che andremo incontro a un tempo nel quale sicuramente anche quelli che non vogliono sentire, sentiranno, e anche quelli che non vogliono vedere, vedranno.

È inconfutabile la visione chiara che ci presenta la Madonna. È in atto un grande combattimento in cui vediamo chiaramente la furia del demonio, la furia dell’inferno che si riversa sulla Terra e vuole distruggere – come ha detto la Madonna in un Messaggio – tutto quello che c’è di buono, di bello e di santo nel mondo. Satana vuol distruggere tutte le vite, qualsiasi vita, partendo da quella concepita, pensate le vite concepite, le vite che sono state eliminate, buttate via, le vite che sono refrigerate, che sono nei freezer, gli embrioni che sono nei freezer, le vite che sono macellate con gli aborti. E poi il massacro degli esseri umani. Mi ha molto colpito questa espressione della Madonna: «lottate, figlioli, per la santità di ogni vita umana»; ogni vita umana dal momento del concepimento fino alla fine è sacra, porta in sé il sigillo di Dio, non la si può toccare! Chi la tocca dovrà rendere conto a Dio. 

Questo è il mondo che la Madonna ci descrive e non è che vada giù pesante. È ancora leggera, perché se vedessimo il male che c’è, non potremmo resistere, non potremmo sopportarne la vista, non potremmo neanche più vivere se vedessimo gli abissi di male che vengono operati nel mondo. E questo perché satana è il male personificato e solamente lui conosce gli abissi del male. Noi non riusciamo a conoscerli, ma ci trascina dentro, ci trascina giù fino in fondo, fino a toccare il fondo del male. E questa è la china lungo la quale sta rotolando l’umanità che non riesce a fermarsi.

Allora, in questo quadro, che è sicuramente altamente drammatico se lo vogliamo prendere sul serio, noi ci chiediamo qual è il nostro compito. Ci sono due poli, c’è la Madonna da una parte e satana dall’altra, ambedue hanno i loro due eserciti. La prima cosa che dobbiamo fare è chiederci a quale esercito apparteniamo. Siamo fra quelli che hanno rifiutato la fede e la Croce? Siamo fra quelli che praticano l’odio e si fanno prendere dal male che è dentro di noi e cioè dai vizi e della fame di mondo, dai vizi capitali. E poi chiediamoci, riflettendo su quell’espressione che la Madonna ha utilizzato per la prima volta (satana vuole aggrovigliarvi con la corda dell’inquietudine e dell’odio) se noi siamo persone libere, siamo persone che hanno il cuore libero, il cuore leggero, il cuore aperto a Dio, il cuore che sorride al prossimo. O siamo aggrovigliati nei risentimenti, nelle cattiverie, nel farla pagare, nell’odio, nella superbia, nella vendetta, in tutte le forme della violenza, dell’ingordigia, della prepotenza. Guardiamoci da che parte siamo.

Se siamo tra quelli che satana tiene al guinzaglio corriamo davanti alla Croce, inginocchiamoci, chiediamo perdono e spezziamo le catene che ci tengono legati. Spezziamo il guinzaglio col quale satana ci porta dove vuole lui. È questa la prima cosa da fare. E poi entriamo nelle schiere di coloro che seguono la Madonna. Come? Nella lotta, prima di tutto, contro satana. E la lotta contro satana si fa soprattutto dentro di noi, facendolo sloggiare: “Vai fuori, maledetta bestia!” È questo che dobbiamo fare. Se avete una serpe in casa, la tenete? Allora non teniamo le serpi nel nostro cuore. Sloggiamole via prima di tutto. Questa è la prima cosa da fare prima che arrivino i Segreti, perché non si sa se ci sarà il tempo per confessarci. 

Quindi, prima di tutto, schieriamoci dalla parte giusta. Diciamo no al peccato e ciò significa fare una bella Confessione, con sincero pentimento e con il proposito di una vita nuova. In questo modo, per quanto siano spesse, pesanti, le catene di satana vengono tagliate, cadono e noi siamo liberi, possiamo volare via. Diversamente resteremo in gabbia in eterno. Allora, questa è la prima cosa da fare. L’altra è fortificarci, perché ci vuole il tempo per farlo. Fortificarci nella lotta al peccato, nella pratica delle virtù, rafforzandoci nella preghiera che diventi il respiro della giornata, ritornare alle sorgenti di grazia dei Sacramenti, in modo particolare della Confessione e dell’Eucaristia. Ritornare alla pratica della Messa domenicale e, per le persone che hanno tempo, anche la Messa quotidiana. Non mangiamo forse tre volte al giorno? Non abbiamo il tempo per la Messa quotidiana? Parlo per le persone che hanno una certa età che sono da tutte le parti fuorché in chiesa. Scrolliamoci la polvere di dosso, perché siamo in una situazione di scelta radicale, siamo veramente al bivio. Guardiamo bene su che strada stiamo camminando. E se stiamo camminando sulla via della perdizione, facciamo alla svelta a cambiarla. È tutto a nostro vantaggio farlo. 

Devo dire che tutto il Messaggio mi ha molto colpito, perché la Madonna usa parole estreme. La Regina della pace usa parole estreme, come raramente ha fatto nei suoi Messaggi e alcune le aveva mai usate. Cioè, per esempio, “aggrovigliarvi” è un termine raro che indica il peggio del peggio, l’essere legati dal maligno. E poi la parola “corda” che vuol dire prigione, catene, ferri come quelli con cui venivano legati ai polsi e alle caviglie i prigionieri nel Medioevo. Queste espressioni la Madonna le aveva mai usate e le usa adesso per descrivere quello che sta accadendo. Domandiamoci se noi non siamo protagonisti di questa prigionia tremenda che è quella appunto del maligno. E poi guardiamo anche le espressioni che la Madonna ha usato raramente e cioè: non permettetegli di prevalere. Cioè noi ci dobbiamo mettere davanti alla porta del cuore e dire: “tu di qui non entri. Tu qui non entri”. Entriamo nella battaglia e non tiriamoci indietro finché non l’abbiamo sconfitto. Dobbiamo essere spietati. Contro la serpe infernale dobbiamo essere spietati. Non mollare finché non gli abbiamo schiacciato la testa e finché non si muove più. Non permettiamogli di prevalere.

Non permettiamo a satana di prevalere nella nostra vita, nelle nostre famiglie con l’incredulità, con l’odio, con la cattiveria, con la superbia. Non permettiamoglielo a livello della società, a livello mondiale, a livello dei rapporti fra i popoli. Non permettiamo al demonio di prevalere, di portarci alla guerra, all’autodistruzione, all’empietà, perché ormai dobbiamo dire che la guerra tocca i vertici dell’empietà. È un’offesa a Dio prima ancora che al prossimo, è qualcosa di orribile. E poi, lottiamo. Non permettiamo a satana di prevalere, lottiamo.

L’orizzonte di questa battaglia è l’essere umano, dal momento del concepimento fino alla morte naturale. L’essere umano, dal momento del concepimento fino alla morte naturale, è sacro. È sacro! È proprietà divina. È immagine divina. Ognuno di noi faccia i conti se ha mai ammazzato qualcuno nella vita e si penta, perché ormai la cronaca riporta notizie di guerra e di violenze in casa, i femminicidi, gli omicidi. È una cosa incredibile. Forse è sempre stato così? Non credo perché comunque ormai si stanno superando i limiti, si sta andando al di là, si va verso il diabolico ormai. E se la Madonna ci richiama in questo modo è perché lei vede quello che noi non vediamo. Perciò ricordiamoci che le armi della lotta le abbiamo, le possiamo maneggiare tutti, dai bambini agli anziani, chi lavora e chi non lavora. Tutti possiamo maneggiare le armi della battaglia ed essere dei guerrieri temibili per le porte dell’inferno. Queste armi sono la preghiera, prima di tutto, perché ci dà la forza e la sapienza di Dio, il coraggio della testimonianza. Non vergogniamoci di essere cristiani, non vergogniamoci di andare controcorrente, non lasciamoci influenzare.

E poi pratichiamo le opere di amore che devono arricchire la nostra giornata. E tutto questo va fatto secondo quello che la Madonna ha detto e cioè nella tensione verso la santità della nostra vita, che poi si concentra nel Comandamento dell’amore di Dio sopra ogni cosa e del nostro prossimo come noi stessi.

Vi vorrei esortare a non limitarvi a lamentarvi del male che dilaga. Questo lo facciamo spesso. Certo, prendere consapevolezza che il male dilaga è importante perché molti neanche se ne accorgono, neanche si accorgono che stiamo costruendo un inferno. Però dobbiamo essere più concreti, più attivi e più efficaci. Cioè, se il male dilaga diamoci da fare per non farlo prevalere, imbracciamo le armi della luce e combattiamo. La Madonna è qui da così tanto tempo proprio per questo, per aiutare la Chiesa a reggere all’attacco dell’impero delle tenebre, per respingere gli assalti che arrecano alla Chiesa perdite enormi; specialmente in Occidente sappiamo quanti hanno rifiutato la fede e la Croce. Quindi, non limitiamoci a lamentarci, le lamentele servono a nulla. Piuttosto prendiamo in mano la Corona del Rosario e preghiamo. Che cosa stiamo a vedere la televisione? A che serve? A diventare peggiori di prima! Salvo qualche buon spettacolo, per carità. Si può vedere il Papa ogni volta che la televisione lo trasmette. Qualche cosa di buono qua e là c’è, ma nell’insieme è un lavaggio di cervello, è una rappresentazione del male nel mondo, senza la speranza cristiana. Noi, piuttosto, prendiamo in mano la Corona e diciamo tutti e quattro i Rosari. Ogni giorno. Facciamo le cose concrete, queste opere le ritroveremo al termine della nostra vita. Queste cose le portiamo con noi nell’Aldilà. Ma tutto il resto rimane nell’aldiquà e se lo mangiano gli altri. Chi ha dedicato la vita ad accumulare quello che adesso non si può portare nell’aldilà, che cosa farà? Sarà troppo tardi ormai. Chi invece ha pregato, ha testimoniato, ha fatto opere di bene, allora morirà tranquillo, sereno, senza paura e sentirà le parole del Signore: “Vieni, servo buono e fedele. Sei stato fedele nel poco, ti renderò padrone o membro della vita eterna”.

I Messaggi della Madonna sono abissali, non si finisce mai di scrutarli, di capirli e di mangiarli, per così dire, e di digerirli e di farne carne della nostra carne e sangue del nostro sangue. Che la Madonna ci aiuti a capire questo Messaggio, ci aiuti a viverlo e a essere dei soldati al suo servizio. Dei soldati, altro che influencer! Dei testimoni fino al martirio, altro che influencer!

Padre Livio – Radio Maria

🔴LIVE🔴 COMMENTO DI PADRE LIVIO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 LUGLIO 2025

MESSAGGIO 25 LUGLIO 2025

MESSAGGIO 25 Luglio 2025

Cari figli,

in questo tempo di grazia nel quale l’Altissimo mi ha permesso di amarvi e guidarvi sulla via della santità, satana vuole aggrovigliarvi con la corda dell’inquietudine e dell’odio.

Non permettetegli di prevalere, ma lottate, figlioli, per la santità di ogni vita umana.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata

(Con approvazione ecclesiastica)


Poruka, 25. srpanj 2025

„Draga djeco! U ovom milosnom vremenu, kad mi Svevišnji dozvoli da vas ljubim i vodim putem svetosti, sotona vas želi zapetljati užem nemira i mržnje. Ne dozvolite mu da prevlada, nego, dječice, borite se za svetost svakog života! Hvala vam što ste se odazvali mome pozivu.“ (S crkvenim odobrenjem)


h.21 P. Livio legge e commenta il messaggio in diretta Radio – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

🔴LIVE🔴 COMMENTO DI PADRE LIVIO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 GIUGNO 2025

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