"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: COMMENTO AI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE Pagina 2 di 20

🔴LIVE🔴 COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DEL 25 MARZO 2026 – a cura di Padre Livio

MESSAGGIO DEL 25 MARZO 2026

SOLENNITA’ DELL’ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

Messaggio della Regina della pace alla veggente Marija

”Cari figli! Il veleno dell’egoismo e dell’odio regna nei cuori umani ed è per questo che non avete la pace.

Vi invito, figlioli: siate amore e le mie mani tese verso tutti coloro che incontrate.

Nell’umiltà pregate per la pace e Impegnatevi per la riconciliazione fra gli uomini, affinché ogni uomo stia bene sulla terra.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

( Con approvazione ecclesiastica))

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h. 20.00 su Radio Maria: Veglia di preghiera per la Pace
Parrocchia Santa Chiara – Trani (Barletta – Andria – Trani)

h. 21.oo Lettura e commento del Messaggio della Regina della pace:

In diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – facebook – you tube ( in differita)

🔴LIVE🔴COMMENTO AL MESSAGGIO ANNUALE DELLA REGINA DELLA PACE A MIRJANA – MEDJUGORJE 18/03/2026

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MESSAGGIO DELLA MADONNA A MIRJANA -18 MARZO 2026

Cari figli, non dimenticate mai quanto è grande l’amore di Dio. Per mezzo di questo amore anch’io sono con voi.

Non dimenticate quanto è grande la Sua misericordia. Attraverso questa misericordia io vi indico la via verso la felicità veritiera e la pace perfetta. È la via a mio Figlio.

Perciò, figli miei, con totale fiducia abbandonatevi a mio Figlio e non abbiate paura.

Non temete il futuro perché esso appartiene completamente alla volontà di mio Figlio.

Perciò, figli miei, rinunciate a tutto ciò che vi allontana da mio Figlio: felicità falsa, speranza falsa, splendore falso.

Credete a mio Figlio. Parlategli dei vostri dolori, sofferenze, desideri e speranze. Sentirete il Suo amore e la Sua benedizione.

Vi ringrazio!

(Con approvazione ecclesiastica)

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La veggente Mirjana Dragićević-Soldo ha avuto apparizioni giornaliere dal 24 giugno 1981 fino al 25 dicembre 1982. In occasione della sua ultima apparizione quotidiana, rivelandole il decimo segreto, la Vergine le rivelò che avrebbe avuto apparizioni annuali il 18 marzo e così è stato in tutti questi anni. Più di mille pellegrini si sono riuniti per la preghiera del rosario. L’apparizione è iniziata alle 13:22 ed è durata fino alle 13:26.

🔴LIVE🔴 COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DEL 25 FEBBRAIO 2026 – a cura di Padre Livio

Commento al Messaggio del 25 febbraio 2026

Messaggio della Regina della pace – 25 febbraio 2026

«Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito di nuovo ad offrire le vostre vite a Dio affinché Lui vi guidi verso la risurrezione tramite la vostra conversione personale. Figlioli, Dio vi è vicino ed esaudisce le vostre preghiere ma voi siete addormentati ed è per questo che mi ha inviato a voi per svegliarvi e perché brilliate di santità come il fiore di primavera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (Con approvazione ecclesiastica)

Quasi sempre, la Madonna, centra i Messaggi di febbraio e di marzo sul cammino quaresimale. Quasi sempre evoca anche l’esempio della natura, dove dalla morte invernale si passa alla vita della primavera e lo ha fatto anche in questo Messaggio. La Madonna ha dato un Messaggio bellissimo e nel medesimo tempo impegnativo. Il mondo in cui viviamo non si è nemmeno reso conto che siamo in Quaresima, nessuno ne parla perché probabilmente è un tema che non desta interesse.

La prima preoccupazione della Regina della pace è che si preparino al cammino quaresimale almeno quelli che hanno risposto alla chiamata della fede, quelli che credono in Gesù Cristo, quelli che hanno letto i brani del Vangelo in cui Gesù passò quaranta giorni e quaranta notti in preghiera nel deserto in lotta contro satana. La Madonna ci indica i passi da fare in questo cammino.

La Regina della pace ci richiama ancora una volta al tempo di grazia che stiamo vivendo. È il tempo della presenza di Maria che è stata inviata da Suo Figlio per rafforzare la Chiesa nel tempo della prova, per preparare l’umanità alla grande battaglia del tempo dei Segreti. In questo tempo di grazia dobbiamo attendere alla nostra conversione personale.

Il primo passo da fare per impostare bene il cammino quaresimale è offrire le nostre vite a Dio, la Madonna lo dice proprio in apertura del Messaggio. Questa affermazione è molto controcorrente rispetto al mondo e riprende un’espressione del Messaggio del mese precedente: «siate diversi dagli altri» proprio perché siamo nel mondo ma non del mondo. Nel mondo nel quale viviamo, dove l’uomo si è messo al posto di Dio e lo ha rimosso, negato, odiato e bestemmiato, la Madonna ci invita a una scelta controcorrente.

La Regina della pace non solo ci invita a orientarci a Dio, ma a deciderci per Dio, a offrire la nostra vita a Dio. Offrire la vita a Dio vuol dire metterla a suo servizio, dire a Gesù, nostro Signore e nostro Dio: Signore, la vita è un dono tuo, io la vivo per te, per il tuo progetto, per il tuo Regno, per la tua opera meravigliosa della Creazione, della Redenzione, della salvezza delle anime. Questa è la prima cosa che la Madonna ci chiede e cioè fare entrare Dio nella nostra vita, fare di Dio il Sole della nostra vita, fare di Dio Colui che è il fine della nostra vita, la gioia della nostra vita, il nostro amore, la ragione stessa del nostro vivere e del nostro operare.  

Dobbiamo anche chiederci qual è il posto di Dio nella nostra vita. Quanto ci sta a cuore Dio nella nostra vita, che cosa facciamo per Dio nella nostra vita. Forse ci ricordiamo di Dio solamente quando ci fa comodo, quando dobbiamo chiedere qualcosa. Raramente ci poniamo la possibilità di essere noi quelli che aiutano Dio, quelli che lavorano per Dio come ci ricorda la Parabola dei vignaioli. Decidiamoci per Dio, mettiamolo al centro della nostra vita. Mettiamo la nostra vita al servizio di Dio.

È bellissimo l’invito che la Madonna ci fa di offrire le nostre vite a Dio; anche durante la Santa Messa dovremmo offrirci con Cristo al Padre in sacrificio d’amore per la salvezza del mondo. Così, la grazia dello Spirito Santo che ci illumina, in questo tempo di Quaresima ci guida a vivere il traguardo della Resurrezione morendo al peccato e risorgendo a vita nuova. Nel cammino quaresimale facciamoci accompagnare dalla grazia dello Spirito Santo verso la Pasqua di Resurrezione, attraverso un’accelerazione del nostro cammino di conversione personale che nessuno può fare la posto nostro. Non si può delegare a nessuno la grazia della conversione personale.

La Madonna mette l’aggettivo “personale” vicino alla parola “conversione” proprio perché ciascuno di noi è responsabile della propria anima e può portarla alla beatitudine eterna o trascinarla nella perdizione eterna. È il compito della nostra vita. Questi sono i fondamentali della vita cristiana: Dio al primo posto, orientare la vita verso Dio, tendere a Dio con tutto il cuore, rinnovarci interiormente e dal profondo della nostra miseria, sulle parole del Salmo 130, dal profondo gridare al Signore perché ascolti la nostra voce.

La Regina della pace dice che Dio ci è vicino ed esaudisce le nostre preghiere; questa espressione, a mio parare, la rivolgerei soprattutto a chi è lontano, a chi vive nel peccato, a chi è prigioniero del male, a chi è al guinzaglio di satana; non si scoraggino e anche loro gridino a Dio: Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera.

La Madonna ci assicura che quando l’invocazione a Dio per poterci convertire e per poter diventare creature nuove, nasce dal profondo del cuore Dio ci è vicino. Dio è vicino agli umili, a coloro che si professano peccatori, a coloro che voglio uscire dal peccato, a coloro che si battono il petto come il pubblicano in fondo alla Sinagoga. Chiamiamo Dio in aiuto sul cammino di conversione ed Egli ci ascolterà, ci prenderà per mano, ci guiderà. Non sarà un cammino fatto da soli ma sarà fatto con Gesù e con Maria.

La Madonna ci invita a pregare per scuoterci dal male e dal peccato e intraprendere il cammino di conversione. È dall’inizio delle apparizioni che la Madonna ci chiama alla conversione e in questo Messaggio dimostra di non essere tanto contenta dei risultati perché dice che siamo addormentati. Appena ho letto questa espressione il mio pensiero è andato subito agli Apostoli nel Getsemani che dormivano. Noi siamo oppressi dal sonno, ci siamo addormentati. Stiamo vivendo la più straordinaria mariofania della Storia della Chiesa, mai era accaduto in duemila anni di Storia della Chiesa che la Madonna apparisse per così tanto tempo e tutti i giorni. Ogni giorno la Madonna scende dal Cielo sulla Terra per invitarci alla conversione, per prepararci ad affrontare il maligno che vuole distruggere l’Opera della Creazione e della Redenzione. Quante volte ci ha esortato! Quante volte ci ha tolto le squame dagli occhi e ci ha mostrato gli abissi verso i quali stiamo correndo!

Il risultato è che, mentre nel mondo sale la rabbia contro Dio, noi in tutto questo tempo abbiamo dimostrato di essere un popolo addormentato che non si sveglia per nessun motivo. Pochi hanno capito il messaggio della Regina della pace, la sua chiamata e hanno risposto con tutto il cuore. Anche noi rischiamo di fare la fine degli Apostoli che, quando si sono svegliati, sono scappati nel vedere Gesù arrestato o come Pietro che, prima ha reagito in maniera mondana tagliando l’orecchio a un soldato e poi ha rinnegato Cristo per tre volte dicendo di non conoscerlo.

Quando si parla dei Segreti di Medjugorje sappiamo che si tratta del tempo della Passione. Noi rischiamo di fare come gli Apostoli che sono fuggiti, hanno avuto paura, hanno tradito Gesù. Questa affermazione della Regina della pace, “ma voi siete addormentati”, è molto pesante. La Madonna poi aggiunge che è stata mandata proprio per svegliarci, magari per darci qualche lavata di capo; di tanto in tanto abbiamo avuto degli scossoni che ci hanno presi di sorpresa, ne arriveranno altri e sarà difficile continuare a dormire.

La Madonna è qui da quarantacinque anni ma quelli che la riconoscono sono un piccolo gregge. La maggioranza anche della Chiesa non la riconosce ancora, nonostante il Nulla Osta si continua a fare come prima. Ma è questo il modo di trattare la Madonna? Mi chiedo se ci siamo addormentati o se siamo già in agonia, incapaci di risollevarci dalla situazione nella quale ci troviamo. La Madonna ci dà ancora la speranza, ci esorta in questa Quaresima e ci dice che dobbiamo puntare alla resurrezione, a brillare come dei santi, così come brillano i fiori a primavera.

La Madonna ci dice che cosa dobbiamo fare in questa Quaresima e cioè risorgere dalla morte, perché quando siamo in peccato mortale siamo morti. Non si parla più dei peccati, si parla di mancanze o di debolezze. Il peccato mortale dà la morte eterna, bisogna preparare la Confessione Pasquale e un lavaggio profondo della nostra anima che spazzi via tutto il marciume che vi si è accumulato. Dobbiamo ritornare creature nuove. Dobbiamo ritornare vivi. Dobbiamo diventare figli di Dio e non dei bulli in questo mondo che è la fiera delle vanità. Noi cristiani siamo diventati mondani.

Prima o poi finirà il tempo di grazia e saremo costretti a schierarci non solo a parole, ma con la vita. Dobbiamo scegliere se stare dalla parte della vita o della morte, della grazia o del peccato, di Dio o di satana. Sono queste le grandi scelte della vita. Optiamo per quello che la Madonna ci dice richiamando il miracolo della vita che ritorna in primavera, è la resurrezione dell’anima che poi diventa uno splendore anche per i nostri corpi dove brilla la luce di Dio, com’è vero che nei corpi malati dal peccato si vedono i lineamenti del maligno.

La Madonna ci invita a uscire fuori da questa realtà di morte, a essere vivi, a essere felici. La felicità è Dio, il suo amore è la nostra felicità. La strada da prendere è dedicarci a Dio, lavorare per lui, amarlo, soffrire per lui, morire per lui. Alla fine del Messaggio la Madonna ci ringrazia per aver risposto alla sua chiamata, cerchiamo di meritarci questo ringraziamento.

Messaggio della Regina della pace 25 febbraio 2026

”Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito di nuovo ad offrire le vostre vite a Dio affinché Lui vi guidi verso la risurrezione tramite la vostra conversione personale. Figlioli, Dio vi è vicino ed esaudisce le vostre preghiere ma voi siete addormentati ed è per questo che mi ha inviato a voi per svegliarvi e perché brilliate di santità come il fiore di primavera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
(Con approvazione ecclesiastica)

h. 21 Padre Livio legge e commenta in diretta il Messaggio su Radio Maria -blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

🔴LIVE🔴 COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DEL 25 GENNAIO 2026 – a cura di Padre Livio

Commento al Messaggio del 25 gennaio 2026

Messaggio della Regina della pace – 25 gennaio 2026

«Cari figli! Oggi vi invito ad essere preghiera e benedizione per tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Figlioli, siate diversi dagli altri e positivi, uomini di preghiera e d’amore verso Dio, affinché con le vostre vite siate il segno dell’amore di Dio per gli altri. Io vi benedico con la mia benedizione materna ed intercedo per ciascuno di voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». (Con approvazione ecclesiastica)

Questo Messaggio è molto particolare perché ha una finalità molto precisa, è un invito alla testimonianza che la Madonna rivolge a tutti quelli che hanno risposto alla chiamata. È un invito alla testimonianza, alla missione, a farci carico di coloro che non conoscono l’amore di Dio. In altre occasioni la Regina della pace ha fatto questo appello proprio perché questa è la ragione per cui è in mezzo a noi da così tanto tempo. La Madonna è qui per risvegliare la fede in un momento molto difficile perché nel mondo è iniziato un processo di emancipazione dalla fede e di allontanamento da Dio che sta dilagando ovunque. In Occidente stiamo assistendo a una vera e propria scristianizzazione che negli ultimi decenni è sempre più forte. Nel dopoguerra la fede cristiana riguardava praticamente la totalità della popolazione, negli ultimi decenni c’è stato un processo irrefrenabile di allontanamento da Dio. La Madonna è qui da così tanto tempo proprio per frenare il dissolvimento della fede e per risvegliarci.

La Madonna non usa l’espressione “non credenti”, ma dice “quelli che non conoscono l’amore di Dio”; fra questi ci sono anche coloro che credono a un idolo che si sono costruiti da soli e che nulla ha a che fare con il Dio della Divina Rivelazione. La precisazione della Regina della pace, allora, è molto opportuna perché quell’espressione comprende tanti che si professano credenti, ma non credono al Dio cristiano. Dio si manifesta come amore in Gesù e a sua volta Cristo rende tangibile l’amore di Dio nella nostra vita attraverso tutta la sua vita, in modo particolare nella Passione e nella sua morte in Croce.

Questa precisazione della Madonna ci fa capire in che mondo viviamo. Siamo in un mondo in cui non si conosce Dio, perché tutti quelli che l’hanno rifiutato in questo processo di trasformazione del mondo contemporaneo, sono persone che alla fine hanno preferito i vizi alle virtù, la menzogna alla verità, hanno preferito un idolo al Dio cristiano.

Guardando alla realtà nella quale ci troviamo vediamo che la nostra presenza nel mondo è molto difficile, come è molto difficile la presenza della Regina della pace che è qui da così tanto tempo. Lei stessa ha fatto dei bilanci, ha detto che un numero enorme non l’ha nemmeno presa in considerazione; guardiamo all’interno delle nostre parrocchie e delle nostre comunità, quanti hanno accolto la Regina della pace? La Madonna è qui da così tanto tempo per riportarci a Suo Figlio, al Dio dell’amore, del perdono, della verità, della benedizione.

Dopo aver detto che un numero enorme nemmeno la prende in considerazione, la Madonna ha precisato che un piccolo numero l’ha accolta; auguriamoci di essere in quel piccolo numero e domandiamoci se abbiamo veramente capito quello che la Madonna vuole da noi.  

La Madonna ci invita a essere preghiera, amore, benedizione per gli altri, essere le sue mani tese al prossimo. La Regina della pace ci chiede di essere Apostoli, santi, benedizione per gli altri, non è una cosa da poco proprio perché il mondo di oggi è talmente malato che ha bisogno di una testimonianza particolare, ha bisogno veramente che noi cristiani siamo il sale della Terra, la luce del mondo, amore nell’odio. Non è una cosa facile fare quello che la Madonna ci invita a essere e cioè diventare segno della sua presenza, segni dell’amore di Dio, essere suoi Apostoli.

La Regina della pace è qui da così tanto tempo perché per diventare come lei ci vuole, e cioè preghiera e benedizione per gli altri, è necessario un lungo cammino. La Madonna è qui da così tanto tempo proprio per accompagnarci in questo tragitto il cui primo passo è la conversione, è il ritorno al Dio vivo e vero, il Dio della pace e dell’amore. Dio vuole darci il suo amore come fiamma viva del nostro cuore, vuole che siamo il suo prolungamento in questa società rancorosa verso il Dio cristiano. Nella nostra società veramente satana regna.

La Madonna dal Cielo vede la realtà di un mondo che non vuole Dio, non vuole la pace. Noi ci chiediamo, allora, come fare a essere quello che la Madonna vuole che noi siamo. Dobbiamo renderci conto che per accogliere i Messaggi della Regina della pace e per viverli dobbiamo partire da queste parole: «Pace. Pace. Pace. Riconciliatevi. Riconciliatevi con Dio e tra di voi. E per fare questo è necessario credere, pregare, digiunare e confessarsi» (26 giugno 1981). Nei primissimi giorni di apparizioni a Medjugorje la Madonna ci ha invitato alla personale conversione. Per illuminare gli altri dobbiamo essere luce, per portare la gente ad amare Dio dobbiamo essere amore, per poter parlare di pace alla gente dobbiamo essere pace, per portare la testimonianza della vita cristiana dobbiamo viverla.

È chiaro, allora, che il lavoro inizia proprio da noi stessi. Chiediamoci se conosciamo l’amore di Dio, se personalmente lo abbiamo sperimentato. Ci sono momenti precisi, particolari, in cui sentiamo l’amore di Dio, ma se non li alimentiamo continuamente con la preghiera non riusciamo a trattenerli, non riescono a cambiarci, non fanno di noi creature nuove. La Madonna ha associato la testimonianza alla preghiera proprio perchè la testimonianza dell’amore verso gli altri esige un continuo riferimento nostro personale all’amore di Dio e per noi conoscere l’amore di Dio non è una cosa facile. I Santi sono coloro che hanno conosciuto l’amore di Dio, talmente grande da trasformare le loro debolezze e le loro miserie e farne uomini nuovi.

Con le nostre pigrizie e i nostro propositi flebili non abbiamo mai preso la decisione radicale di essere totalmente di Dio, totalmente di Cristo, totalmente al servizio di Maria, totalmente rivolti al Cielo, totalmente votati ai fratelli. Non siamo mai riusciti a radicalizzare la nostra appartenenza a Dio, non siamo mai riusciti a fare della nostra appartenenza a Dio qualcosa di stabile. Satana regna e i suoi seguaci sono moltissimi; come c’è una radicalità verso il male, la Madonna ci chiede la radicalità verso il bene. Per essere incisivi in un mondo come quello in cui ha fatto la sua missione Gesù Cristo con i suoi Apostoli, la Madonna ci chiedere una radicalità verso il bene, verso l’amore. Dobbiamo amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutte le forze. Dobbiamo amare Gesù Cristo perché sia per noi Via, Verità e Vita.

Solamente un piccolo numero ha risposto alla Madonna come lei desidera, ma nel tempo in cui viviamo ci vuole l’eroismo dei Santi per poter essere incisivi, ci vuole una santità militante, vera e umile. Ci vuole una santità che traspare dall’essere, dal vivere, dallo sguardo, dalle azioni, dal porgere la mano al prossimo, dalle parole di pace, benedizione, perdono e incoraggiamento. La Madonna ha bisogno che noi diventiamo così per reggere alla potenza del male. La Regina della pace ha detto che oggi satana è più forte che mai. Quando la Madonna dice che satana è forte intende che lo è nelle persone; siamo noi a dare la forza a satana e, nel medesimo tempo, siamo noi a dare la forza alla Madonna. Come c’è un processo di radicalizzazione nel male, deve esserci un processo di fortificazione nel bene, di consolidamento, in modo tale da poter essere saldi e forti nella fede come i cedri del Libano. Non si vede un tale impegno verso il bene così come i figli di questo mondo sono impegnati verso il male.

Accogliamo questa proposta così impegnativa da parte della Madonna, questo Messaggio è straordinario per la proposta di santità che ne esce. La Regina della pace ha usato un’espressione nuova, mai detta prima, ci ha detto di essere “diversi dagli altri” proprio perché non lo siamo, noi cristiani non siamo radicati nella fede, molti fanno fatica anche ad andare alla Messa alla domenica, non offriamo sacrifici alla Madonna, non recitiamo il Rosario come lei ci chiede. Veramente pochi vivono la fede totalmente, in maniera radicata e praticata.

Dobbiamo essere diversi dagli altri nel senso che dobbiamo coltivare la fede, amare Dio, staccarci dalle cose effimere e materiali. La Madonna ci invita a essere diversi proprio perché nella società di oggi non ci distinguiamo, siamo sale scipito. La Regina della pace praticamente ci sta dicendo che non siamo diversi da coloro che non sono cristiani e che sono stati conquistati dalle cose del mondo. Ciascuno di noi guardi alla propria vita e si chieda in che cosa è diverso dagli altri. Questa espressione deve darci uno scossone perché, se la Madonna dice così, ci vede uguali agli altri, a coloro che non conoscono l’amore di Dio. Guardandoci non vede differenze da quelli che non conoscono Dio e non lo amano.

La Madonna, poi, ci esorta a essere positivi cioè persone che diffondono il bene, la pace, l’amore, il perdono; ci invita a essere coraggiosi, generosi. La Madonna ci chiede di essere uomini di preghiera e di amore verso Dio proprio perché in questo modo Dio ci ricolma del suo amore che a nostra volta possiamo riversare al nostro prossimo. Dobbiamo, allora, portare avanti il nostro cammino di conversione e di santità; purificare il nostro cuore con fiducia e con perseveranza; accostarci ai Sacramenti e coltivare la preghiera perché Dio ci ricolmi del suo amore.

Dobbiamo vivere umilmente, purificare noi stessi; dobbiamo essere sale, luce, lievito, amore, pace e gioia per tutte le persone che ci stanno vicino, a partire proprio dai nostri cari. Le testimonianza vere che cambiano le persone non si fanno sui palcoscenici ma nel rapporto personale, perdonando le offese, facendo la carità a chi tende la mano. In questo modo cambiano i cuori e le nostre vite diventano un segno dell’amore di Dio. Scegliamo questa strada molto semplice del bene fatto nella quotidianità proprio come ha fatto Maria che è stata sempre presente accanto a Suo Figlio ma in maniera non vistosa, è sempre stata l’umile Ancella del Signore.

La santità, se si esibisce, non è vera. Viviamo la santità nell’umiltà dei rapporto quotidiani, ci penserà Dio a esibirla magari innalzandoci su una croce. Non dobbiamo pensare di cambiare il mondo, dobbiamo cambiare noi stessi. Accogliamo le parole di questo bellissimo Messaggio, soffermandoci in particolare sull’invito a essere diversi dagli altri e cioè a essere riferiti completamente a Dio per poterlo donare al nostro prossimo.  

MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 25 GENNAIO 2026

MESSAGGIO DELLA MADONNA

25 Gennaio 2026

“Cari figli! Oggi vi invito ad essere preghiera e benedizione per tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio.

Figlioli, siate diversi dagli altri e positivi, uomini di preghiera e d’amore verso Dio, affinché con le vostre vite siate il segno dell’amore di Dio per gli altri.

Io vi benedico con la mia benedizione materna ed intercedo per ciascuno di voi presso mio Figlio Gesù.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
(Con approvazione ecclesiastica)

Commento al Messaggio del 25 dicembre 2025

«Cari figli! Anche oggi – quando Dio mi ha permesso di portarvi fra le mie mani Gesù bambino, il re della pace, affinché Lui vi colmi con l’ardore dell’amore e della pace, perché ogni cuore sia simile al Suo cuore in questo tempo di grazia – siate coraggiosi difensori dell’amore del vostro Dio, affinché Lui vi doni la Sua pace in questo tempo di grazia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». (Con approvazione ecclesiastica)

La Madonna ha fatto un lungo inciso. In realtà il suo Messaggio era molto più breve, la sua esortazione era molto più breve, però doveva essere motivata. È motivata con questo inciso che è appunto quello che riguarda come è apparsa la Madonna oggi: con il Bambino in braccio, appena nato. È il neonato Gesù che la Madonna aveva il primo giorno delle apparizioni sul Podbrdo, il 24 giugno del 1981. In quell’apparizione non si vedeva bene il Bambino, però la Madonna alzava il velo, lo copriva e lo scopriva. Quindi, già il primo giorno era presente il Bambino Gesù e poi la Madonna è sempre apparsa a Natale con il Bambino Gesù fra le braccia, neonato.

Una volta ha dimostrato di essere sì il Bambino che è stato nove mesi nel grembo della Madre ma poi, venuto al mondo, ha dimostrato anche di essere il Re del mondo. Il 25 dicembre del 2012, infatti, si è alzato in piedi e ha detto con le espressioni regali tipiche di Dio: «Io sono la vostra pace». Sappiamo che “Io Sono” ha un significato importantissimo nel Nuovo e anche nell’Antico Testamento, cioè è il nome di Yahweh. Gesù Bambino ha dato il motivo per cui la Madonna è qui da così tanto tempo come Regina della pace. E poi ha detto: «Vivete i miei Comandamenti».

A quel Bambino noi dobbiamo guardare con gli occhi della fede e vedere il Verbo di Dio eternamente generato dal Padre che si fa uomo. C’è da chiedersi per quale ragione la Madonna ha voluto aprire le apparizioni con il Bambino Gesù in braccio e poi perché a Natale è apparsa sempre col Bambino in braccio. È chiaro che già questo gesto ha un grande significato. La Madonna, in questo modo, sta portando al mondo Colui che è il Salvatore del mondo, Colui che è il Redentore del mondo, Colui che è la Via, la Verità e la Vita, Colui che è il vero padrone del mondo. Quindi quel Bambino è il Salvatore.

È chiaro che il protagonista delle apparizioni di tutto questo tempo di grazia, e poi anche del successivo tempo che porterà al trionfo del Cuore Immacolato di Maria, è il Cristo, il figlio del Dio vivente. Quindi la Madonna è qui come Ancella del Signore, è qui al suo servizio. Maria è qui per preparare la Chiesa di Cristo alla grande battaglia. Questo Messaggio è particolarmente significativo perché è una motivazione, in qualche modo, alla grande battaglia che ormai si è profilata, che vede come due protagonisti da una parte Cristo con Maria, dall’altra satana con le schiere angeliche pervertite e tutti quegli uomini che vanno dalla sua parte. Quindi è veramente il capitolo XII dell’Apocalisse, lo scontro fra la Donna e il drago.

La Madonna ci dice che questa battaglia sta arrivando agli estremi e lo ha spiegato nei Messaggi di questi ultimi anni quando ha descritto l’azione di satana che scardina i cuori con l’odio. Nel tempo del Covid dicevamo che la Madonna invece di occuparsi della pandemia si occupava delle malattie spirituali che ci affliggono, appunto l’odio con cui satana conquista i cuori scardinandoli. Ebbene, quello che la Madonna descrive, e che a descritto nei Messaggi successivi fino ad oggi, è proprio l’azione di satana che mai è stato così forte come adesso, cioè che ha conquistato i cuori con l’odio e questo odio oggi è portato all’estremo, tanto che satana non è mai stato così forte come ora.

In molti Messaggi la Madonna ha richiamato a questo pericolo che incombe e ci chiama alla reazione estrema e cioè essere coraggiosi difensori dell’amore di Dio. Come satana scardina i cuori e li mette gli uni contro gli altri per distruggere il mondo, allo stesso modo la Madonna vuole che apriamo i cuori all’amore di Cristo tanto da essere una sola cosa con Lui perché il cuore di Cristo è pieno di amore e di pace. Di fronte a questo Bambino dobbiamo aprire i nostri cuori perché Lui li ricolmi con l’ardore dell’amore e della pace. Per vincere, per prevalere sulla potenza dell’odio che satana semina e versa nei cuori, la Madonna ci chiede di aprire il cuore al Re della pace perché Lui riempia i nostri cuori con l’ardore dell’amore, affinché ogni cuore sia simile al suo cuore.

La Madonna ha bisogno di questi cuori, di questo amore deciso, un amore senza se e senza ma, senza dubbi. Un amore incondizionato, totale, per Cristo proprio perché solamente così noi possiamo opporci, possiamo frenare i cuori di chi ha ceduto a satana e ne è suo strumento di distruzione e di morte. Ogni giorno vediamo il male che avanza, la minaccia di distruzione e di morte si fa sempre più vicina, molti sono quelli che rappresentano satana in questo mondo. Sono molti e sono ben visibili. La Madonna ci chiede di essere coraggiosi difensori di Cristo, del suo amore, del suo sacrificio, della sua presenza e di essere anche i difensori della presenza di Maria che viene come Regina della pace. Ma noi cosa facciamo? Noi che cosa siamo disposti a cambiare di noi stessi? Noi che cosa siamo disposti a rischiare? Perché questo dobbiamo capirlo dal linguaggio della Madonna che ci chiama ad essere forti, decisi. Maria è molto esigente nei nostri confronti, vuole un sì deciso e totale. La Madonna vuole un sì senza se e senza ma.

La Madonna è qui da così tanto tempo per farci fare questo cammino. È qui da così tanto tempo perché ha voluto tirarci fuori dall’onda della modernità e dell’abbandono di Dio da cui eravamo trascinati. Ha cercato di pescare più che ha potuto, ha chiamato tutti quelli che ha potuto, dicendoci di tornare a Dio. Ma adesso non basta più questo, adesso bisogna essere coraggiosi difensori dell’amore di Dio, cioè dobbiamo essere un cuore solo e un’anima sola in questo tempo di grazia. Poi la battaglia sarà estrema e sarà fra l’amore e l’odio, fra la fede e l’incredulità, fra la Vergine Maria e satana.

Il tempo dei Segreti si avvicina ma la Madonna proprio in quel momento avrò bisogno di coraggiosi difensori dell’amore di Dio, cioè testimoni dell’amore che riempiono il loro cuore, che si assimilano al cuore di Suo Figlio. Questo, ovviamente, esige un lungo cammino spirituale; non ci si improvvisa forti difensori o coraggiosi difensori dell’amore di Dio. La Madonna ci esortato a prepararci ai Segreti perché in quel tempo la battaglia sarà estrema: chi vince, vince; chi perde, perde. Noi sappiamo già che il Cuore Immacolato di Maria trionferà, ma sarà una battaglia furiosa e ci saranno anche molti martiri, perché questa battaglia, come dicono i veggenti, sarà prima di tutto contro la Chiesa di Cristo. E la Chiesa di Cristo siamo noi. È chiaro che il diavolo attacca la Chiesa di Cristo e quindi noi dobbiamo essere coraggiosi difensori dell’amore del nostro Dio. E chi testimonia l’amore del nostro Dio se non la Chiesa stessa che testimonia il Vangelo, testimonia la verità, testimonia la santità, testimonia la presenza di Dio, testimonia l’amore di Dio? Il nostro Papa Leone XIV è un leone di nome e di fatto proprio perché con coraggio testimonia l’amore di Dio ogni giorno e ci dà l’esempio. Non si può essere cristiani all’acqua di rose, non si può essere cristiani per convenienza, non si può essere cristiani tenendo un piede da una parte e l’altro piede dall’altra. È l’ora di uscire fuori, di mostrarsi per quello che si è e cioè soldati di Cristo, testimoni di Cristo, coraggiosi difensori dell’amore di Dio, così come lo è stato Cristo stesso.

La Madonna è molto precisa nel dire che cosa dobbiamo diventare. Lei dice: ogni cuore sia simile al Suo cuore. Cioè, noi dobbiamo essere pieni di amore e di pace. È un percorso impegnativo, dobbiamo accelerare. Il cambiamento interiore non si improvvisa. La Madonna è da tempo che ci dice di approfittare del tempo di grazia per diventare testimoni coraggiosi, coraggiosi difensori dell’amore di Dio e che i nostri cuori siano simili a quello di Gesù. È un Messaggio bellissimo che la Madonna ci ha dato indicandoci Suo Figlio Gesù che teneva tra le braccia. Cristo si è fatto Bambino, il Verbo di Dio si è fatto Bambino, si è fatto uomo, è venuto sulla Terra dove c’è la grande battaglia e ha sconfitto il male morendo sulla Croce.

Lasciamoci afferrare da Cristo, come dice San Paolo. Teniamo ben fermo che Lui è la Via, la Verità e la Vita. Non c’è altro Salvatore fuori di Lui. È inutile che andiamo a cercare qualche nascondiglio altrove, rifugiamoci nel suo cuore. Decidiamo di essere parte della Chiesa Cattolica con coraggio, senza mimetizzarci, senza nasconderci, senza tenere un piede nella Chiesa e l’altro nel mondo. Coraggio, coraggio. Tanto, morire bisogna. Tanto vale morire da uomini coraggiosi e non da vigliacchi.

(Padre Livio)

🔴LIVE🔴COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DEL 25 DICEMBRE 2025 – a cura di Padre Livio

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