"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: CATECHESI DI PADRE LIVIO Pagina 95 di 268

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MARIA DOLCE MADRE

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28 MARIA MADRE CHE EDUCA

Ogni essere umano che viene al mondo ha bisogno a lungo dei suoi genitori non soltanto per crescere, ma anche e soprattutto per essere formato nella sua personalità. La paternità e la maternità non si esauriscono con la generazione dei figli, ma si devono impegnare nella loro educazione finché non giungano all’età adulta. Dagli insegnamenti e dall’esempio di vita dei genitori dipende in modo  decisivo la strada che i figli prenderanno. Infatti l’uomo ha davanti a sé  la via del bene e quella del male, la via della vita e quella della morte, la via della realizzazione di se stesso e quella della propria rovina. Camminare accanto ai figli nel pericoloso cammino dell’esistenza è il più grande aiuto che un padre e una madre possano dare. La generazione carnale è soltanto la prima tappa, alla quale deve seguire un costante magistero fatto più di esempio che di parole.

Maria è la Madre che ci concepisce nel proprio grembo per opera dello Spirito Santo e che, nel giorno del battesimo, ci genera come figli di Dio nelle mani della Chiesa. La madre del Capo è anche la madre di ogni membro del Corpo mistico. Maria ci concepisce e ci dà alla luce con amore, ma questo non è che l’inizio della sua mirabile maternità. Lei, che ha educato e formato Gesù, aiutandolo crescere in sapienza, età e grazia e lo ha accompagnato fino al compimento della sua missione, si prede cura dell’intero cammino terreno di ogni suo figlio. Più di qualsiasi madre terrena Maria è educatrice. E’ Lei che ci forma alla vita cristiana e che opera, in concomitanza dello Spirito Santo, per  imprimere in noi l’immagine vivente di Gesù. Che cosa accadrebbe di un bambino se gli mancasse la sollecitudine educativa dei suoi genitori?  Senza l’accompagnamento materno di Maria il cristiano rischia gravi sbandamenti. Gesù stesso non ha voluto fare a meno dell’opera formativa di sua madre. La sua sottomissione di figlio umile e obbediente è  un esempio normativo per ogni cristiano.

            Maria è una madre che educa con dolcezza. L’amore che trabocca dal suo cuore vince le resistenze dell’io orgoglioso che presume di fare da solo. Il suo sorriso dissolve le asprezze dei caratteri spigolosi e violenti. La sua voce scende nelle profondità dell’anima e sprigiona energie sconosciute. La sua bontà  vince le diffidenze di chi non crede più nell’amore. La sua umiltà sbriciola le pietre dei cuori induriti. La sua bellezza attira a sé coloro che si sono smarriti nell’oceano sconfinato delle illusioni.

            Maria è una madre che educa con fermezza. Lei conosce le forze oscure che si agitano nella nostra natura malata. La madre sa che il cuore è un campo da dissodare, perché possa esservi seminato il buon grano. Lei è a conoscenza dell’azione del maligno, il quale sparge a sua volta la mala semente della zizzania.  Per questo la Madre ci educa al sacrificio e all’impegno, alla lotta e alla perseveranza. La Vergine potente contro il male, ci addestra  al combattimento spirituale, rafforzando la volontà e insegnandoci a rialzarci ogni volta che cadiamo. La sua mano ferma ci sostiene nel mare agitato della vita e il suo occhio vigile ci accompagna nelle imprese più ardue.

            Maria è una madre che educa con pazienza. Lei conosce la fragilità della nostra natura che, come canna agitata dal vento, si piega da ogni parte. La Madre conosce le nostre debolezze e i nostri scoraggiamenti. Sa che promettiamo ma non manteniamo, che incominciamo ma poi desistiamo. Come ogni madre è instancabile nel ripeterci le medesime cose. La sua pazienza è infinita, ma alla fine è premiata. Anche dal terreno più incolto riesce a far spuntare un bellissimo  fiore.  A chi si lascia guidare dalla sua dolce fermezza nessuna meta è preclusa.

LA PROFEZIA DEI TRE GIORNI SCONVOLGERA’ I POPOLI

DAL NUOVO LIBRO DI PADRE LIVIO “TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO”

15. la profezia dei tre giorni sconvolgerà i popoli

Gli eventi con i quali la Madonna farà crollare il mondo senza Dio ed aprirà la via della liberazione ai popoli di tutto il pianeta sono il segno sulla collina delle prime apparizioni e la profezia dei tre giorni. Si tratta di due strumenti, unici nella storia della salvezza, con i quali Dio, attraverso Maria, manifesterà la sua presenza e il suo dominio nella storia.

Qualcosa del genere è  già accaduto quando Dio, attraverso  Mosé, ha deciso liberare il popolo ebreo, per  portarlo dall’Egitto alla Terra promessa. Il numero dieci dei Segreti  li accomuna in un certo senso alle dieci piaghe d’Egitto. Tuttavia nel nostro caso siamo dinnanzi ad una profezia incalzante che obbligherà a prendere una decisione fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale. E’ l’estremo appello che Dio rivolge al mondo perché si converta.

Questa serie di profezie, riguardanti ogni Segreto, si trovano scritte nel Rotolo di pergamena che la Madonna ha dato a Mirjana e verranno enunciate esattamente come sono scritte. Secondo la testimonianza di P. Petar a Radio Maria, di ogni evento, dal primo al decimo, verrà rivelato al mondo tre giorni prima che cosa accade, dove accade, il momento in cui accade e qual è la durata.

Per quale motivo Dio ha messo in campo questa profezia per scuotere il mondo e chiamarlo alla conversione? Possiamo mettere in luce alcune ragioni, anche se ce ne renderemo conto soltanto facendone esperienza.

Innanzi tutto gli eventi preannunciati tre giorni prima manifestano una conoscenza del futuro che è propria solo di Dio. Qualche spazio per il dubbio può sussistere per i primi due eventi che accadranno a Medjugorje, in quanto sono eventi che riguardano fenomeni della natura. Tuttavia, osserva Mirjana, gli abitanti di Medjugorje capiranno subito che si tratta dei Segreti.

Sarà invece il terzo segreto, un segno sulla collina che viene da Dio, quindi non dalla natura o dagli uomini, a certificare l’intervento di Dio e a polarizzare l’attenzione della gente ovunque nel mondo. La successiva rivelazione dal quarto al decimo Segreto non farà che rafforzare questa convinzione nelle persone semplici. accrescendo lo scompiglio, il rancore e la disperazione nei duri di cuore.

Per comprendere appieno il senso di questo intervento divino, dobbiamo chiederci che perché la rivelazione avvenga tre giorni prima. Per noi cristiani i tre giorni richiamano quelli della Passione, che sono stati momenti in cui la battaglia fra Cristo e Satana ha toccato l’apice e quando la prova della fede ha scosso i cuori.

Così sarà in quei tre giorni prima che accadano gli eventi profetizzati. I singoli e i popoli, laddove i segreti accadono, dovranno decidere se crede e non credere e, di conseguenza, quali decisioni prendere. Portiamo come esempio il primo segreto che verrà profetizzato a Medjugorje. Supponiamo che tre giorni prima venga profetizzata una improvvisa alluvione che inonderà il paese. Che cosa farà la gente? Quali direttive darà la Parrocchia ai parrocchiani? Che cosa farà lo stesso personale ecclesiastico? La fede o non fede di ognuno sarà manifesta con le conseguenze relative.

Per quanto riguarda gli eventi dal quarto al decimo, benché  siano  locali, tuttavia non possiamo escludere,  stando  alla visione descritta  da Suor Lucia di Fatima e alle stesse parole di Giovanni Paolo II a Fulda, che si tratti di catastrofi immani, a cui difficilmente si potrà sfuggire nei tre giorni.  In questo caso, più che la salvezza temporale sarà necessario attendere a quella spirituale, col pentimento dei peccati, la preghiera  incessante e la preparazione all’incontro con Cristo.

Quello che è mai accaduto nella storia della Salvezza, volenti o nolenti accadrà, ed è necessario essere preparati. La posta in gioco è altissima, perché si tratta della salvezza di innumerevoli anime, che passerà attraverso le decisioni personali. Siamo dinanzi all’estremo appello della Divina Misericordia che ci indica la Croce come via di salvezza.  “Vi supplico Convertitevi”, ha implorato la Regina della pace.

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MARIA DOLCE MADRE

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27. MARIA MADRE CHE CHIAMA

Maria è una madre che non spreca parole, ma sarebbe assurdo pensare che sia una madre che tace. Lei è la Donna del silenzio, perché medita nel suo cuore le parole e gli avvenimenti di Dio. Ma è nel medesimo tempo la Madre che istruisce, conforta e guida i suoi figli. In particolare è la Madre che non esita a chiamarli con voce accorata, quando si allontanano da Lei sulle vie del male. Quando i progenitori, dopo il peccato, si sono nascosti, lontano da Dio, nel folto degli alberi del giardino, il Padre celeste non ha forse fatto risuonare la sua voce potente che, da allora, si distende lungo l’intero arco della storia umana? “Adamo dove sei?” era il rimprovero paterno del Creatore. Maria fa eco al richiamo di Dio ed è instancabile nel chiamare i suoi figli che si sono persi nella selva oscura della vita. Se la Madre non facesse sentire la sua voce, fino nelle plaghe più lontane, quanti di loro si potrebbero salvare?

Colpisce il grido che esce dal cuore di Maria, quando, dopo tre giorni di angosciosa ricerca, trova Gesù nel tempio in mezzo ai dottori della legge: “ Figlio, perché ci hai fatto così?” ( Lc 3,48).  Gesù  si era allontanato per compiere la volontà del Padre, mentre noi ci allontaniamo sedotti dal sibilo del serpente infernale. Tuttavia quel grido di dolore della madre è diretto anche al nostro cuore. Lei, quando ci chiama, fa risuonare quella parola che trafigge l’anima come una spada: “ Figlio!”. C’è forse bisogno di aggiungere altre parole? Chi di noi, ascoltando il suo richiamo struggente, potrebbe rimanere insensibile? Come non sentire nell’intimo risvegliarsi l’istinto naturale del figlio che non sa resistere alla voce della genitrice che lo sta cercando? Maria è madre vera, che ci ha generato spiritualmente. Tutti siamo rinati nel suo grembo, per la potenza dello Spirito Santo. Maria è più madre di qualsiasi madre naturale e non c’è cuore che non senta vibrare le sue corde più profonde quando la sente chiamare : “Figlio!”.

Maria chiama i figli lontani con voce forte e accorata, ma chiama anche quelli che sono vicini al suo cuore con materna dolcezza. “Grazie per aver risposto alla mia chiamata” è il ringraziamento col quale la Regina della Pace conclude i suoi messaggi. Si tratta di una chiamata particolare, con la quale Maria raduna i suoi figli sotto il suo manto,  per proteggerli nei tempi in cui il drago è sciolto dalla catene e per sollecitarli a mettersi al suo servizio nell’immane opera della salvezza eterna delle anime. Viviamo in tempo in cui la Madre ha bisogno, più che in qualsiasi altre epoca, di anime generose che si mettano a sua totale disposizione. Lei conosce i bisogni della Chiesa e dell’umanità ed è Lei personalmente che convoca i lavoratori nella vigna del Signore. La Madre ha un compito particolare per ogni suoi figlio. Ad ognuno assegna una missione e tutti insieme formano la schiera che Lei prepara alla battaglia contro l’impero del male e della morte.

Quando la madre chiama, solo un figlio duro di cuore potrebbe fare le orecchie da mercante. L’Ancella del Signore è l’esempio di come si risponde alla chiamata divina, anche quando appare umanamente sconvolgente. La risposta di Maria è stata pronta, consapevole e gioiosa. La madre celeste non ha esitato a mettere totalmente la sua vita nelle mani dell’Onnipotente. Noi, suoi figli, non dobbiamo temere di accogliere i suoi inviti e di lavorare per la realizzazione dei suoi piani. La Madonna assegna a ogni figlio, che si mette al suo servizio, un suo compito particolare. Lei conosce ciò che siamo in grado di fare e ci chiede solo una totale disponibilità. Essere “servi di Maria” è una grazia particolare ed è un motivo di santo orgoglio. Noi uomini, che spesso siamo schiavi di altri uomini, quando non lo siamo del maligno, non ci sentiremo onorati di spendere la nostra vita al servizio della Madre celeste?

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