"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: CATECHESI DI PADRE LIVIO Pagina 206 di 269

IL MISTERO DEL NATALE

I pastori e i Magi alla grotta di Betlemme

I pastori di Betlemme erano accampati nelle vicinanze della grotta dov’è nato Gesù Bambino; un angelo è apparso loro e ha dato il lieto annuncio.

In quella stessa regione c’erano anche alcuni pastori. Essi passavano la notte all’aperto per fare la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro, la gloria del Signore li avvolse di luce ed essi ebbero una grande paura. L’angelo disse: «Non temete! Io vi porto una bella notizia che procurerà una grande gioia a tutto il popolo: oggi per voi, nella città di Davide, è nato il Salvatore, il Cristo, il Signore. Lo riconoscerete così: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia». Subito apparvero con lui molti altri angeli. Essi lodavano Dio con questo canto: Gloria a Dio in cielo e sulla terra pace per quelli che egli ama. Poi gli angeli si allontanarono dai pastori e se ne tornarono in cielo. (Lc 2,8-14).

A queste persone semplici e umili l’angelo ha annunciato la grande gioia della nascita del Salvatore del mondo, Cristo Signore. Il solo fatto che appare una angelo è un evento soprannaturale, è il Cielo che si apre agli uomini per stupirli e coinvolgerli. Il mistero annunciato poteva essere compreso solamente da persone umili e povere: il Salvatore era nato in una grotta adibita a rifugio di animali, al freddo e al gelo. I pastori hanno accolto l’annuncio dell’angelo senza scandalizzarsi del fatto che quel Bambino nato in una grotta e deposto in una mangiatoia era il Figlio di Dio. I pastori hanno accolto l’annuncio dell’angelo e sono accorsi ad adorare il Bambino Gesù.

Sicuramente i pastori hanno imitato l’atteggiamento di Maria e Giuseppe che adoravano e contemplavano Gesù; in questa adorazione hanno manifestato la fede nel Messia, Figlio di Dio. Possiamo dire che – dopo Maria, Giuseppe ed Elisabetta – i pastori sono i primi cristiani nel vero senso della parola, sono stati i primi a professare la fede cristiana che consiste nel credere che quel Bambino è veramente il Figlio di Dio, è il Verbo eternamente generato dal Padre che si è fatto uomo nel grembo della Vergine Maria. Seguendo la letteratura dei santi, sappiamo che i pastori hanno poi evangelizzato, sono stati portatori delle tradizioni originarie e hanno costituito loro stessi un gruppo di evangelizzazione, soprattutto con la loro testimonianza, nel momento della nascita del Signore.

L’altro gruppo accorso alla grotta è del tutto diverso. Era composto dai Magi, studiosi astronomi, che venivano dall’Oriente. Nel Messaggio del 25 settembre 2022 la Regina della pace ci ha esortati a essere “gioiosi cercatori di Dio”, coniando un neologismo in croato proprio per sottolineare l’importanza di essere cercatori di Dio in questo mondo ateo. I Magi rappresentano questa parte dell’umanità, che non è quella del popolo di Israele ma è quella dei gentili, di cui ci sono varie testimonianze in diverse religioni. I Magi venuti dall’Oriente sono proprio quei “cercatori di Dio” di cui ha parlato la Madonna.

I Magi hanno avuto la grazia di essere stati guidati da una stella; sono riusciti a sviare Erode dal tentativo di uccidere il Bambino e hanno raggiunto il loro obiettivo e cioè hanno trovato Dio. Anche i Magi sono stati condotti fino al luogo in cui era nato il Bambino, si sono inginocchiati e lo hanno adorato. Meditando l’atteggiamento dei pastori e dei Magi, anche noi cerchiamo il Bambino Gesù, prostriamoci davanti a Lui e adoriamolo. Il Natale non è solamente il ricordo di quello che è accaduto, bisogna riviverlo. Prepariamo il nostro cuore come se fosse un trono su cui la Madonna può deporre il Bambino Gesù nella Notte di Natale.

Gesù rimanga nel nostro cuore per sempre, per tutta la vita e per l’eternità. Il senso della vita è proprio accogliere Gesù e farne il Re del nostro cuore. Come i pastori, accorriamo alla Santa Messa di Natale, adoriamo Gesù Bambino nel nostro cuore per sperimentare la vera pace che viene dal Cielo.

IL MISTERO DEL NATALE

Lunedì 23 dicembre 2024

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6. I PASTORI E I MAGI ALLA GROTTA DI BETLEMME

I primi a cui è stato svelato il mistero del Natale sono dei pastori,

gli  umili  semplici, che accolgono l’invito degli angeli.

Gli altri sono i Magi cercatori di Dio che vengono dall’Oriente

e che rappresentano l’universalità del Cristianesimo.

Tutti, sull’esempio di Maria e di Giuseppe, si inginocchiano dinanzi al Bambino e  lo adorano.

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Editoriale di padre Livio

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IL MISTERO DEL NATALE

Il canto degli angeli in Cielo

Nella notte Santa gli angeli hanno avuto un ruolo meraviglioso, preceduto dall’apparizione dell’angelo a Zaccaria e dall’annunciazione di Gabriele alla Vergine Maria. Quando il Bambino Gesù è venuto alla luce, il Cielo si è spalancato e una moltitudine immensa di angeli ha iniziato a lodare Dio intonando “Gloria a Dio in cielo e sulla terra pace per quelli che egli ama”.

Il Cielo si è aperto la moltitudine celeste ha annunciato con gioia ai pastori che era nato il Salvatore del mondo. Le parole del Gloria riconoscono che Dio è il Creatore e noi siamo creature partecipi della sua gloria. La gloria che abbraccia tutti gli angeli avvolge anche i pastori e quindi tutta l’umanità.

L’umanità, a causa del peccato originale, non ha reso gloria a Dio ma lo ha disprezzato per seguire il demonio che ci trascina nella vergogna, nell’obbrobrio, nella paura e nelle tenebre. Le parole degli angeli ritornano continuamente a richiamare gli uomini che hanno abbandonato Dio e sono rivolte più che mai alla nostra generazione che ha rinnegato la fede e la Croce. Le parole del Gloria ci esortano a uscire dalla caverna buia nella quale l’umanità si è rinchiusa illudendosi di mettere se stessa al posto di Dio; in realtà, come sappiamo, l’umanità è diventata schiava del demonio.

Le parole degli angeli risuonino anche oggi, i Cieli si aprano a glorificare Dio e gli uomini tornino a inginocchiarsi davanti al Creatore. Diamo gloria al Verbo che si è fatto carne nel grembo della Vergine Maria, a quel Bambino che ha assunto la natura umana per salvare e redimere tutti gli uomini di tutti i tempi. Gesù Cristo è il Verbo Incarnato, è un uomo vero, ha una natura umana vera che si unisce alla divinità. Accogliendo il Bambino Gesù nel nostro cuore ci uniamo al coro degli angeli e rendiamo gloria a Dio, lo seguiamo, lo lodiamo, lo amiamo sopra ogni cosa.

Dio è veramente quel Bambino che la Vergine ha deposto nella mangiatoia e che viene adorato da Maria, da Giuseppe e dai pastori di Betlemme. Tornando a Dio l’umanità avrà la pace sulla Terra; l’amore vince sull’odio e la pace prevale sulla guerra solo se gli uomini si riappacificano con Dio. Le parole degli angeli diventino per noi una giaculatoria; nel corso della giornata alziamo lo sguardo dell’anima e nel nostro cuore diciamo: Gloria a Dio nell’alto dei Cieli! Glorifichiamo Dio con la nostra vita, così ci sarà veramente la pace in Terra tra gli uomini che Dio ama. L’amore di Dio è eterno, dobbiamo corrispondere a questo amore infinito che possiamo comprendere guardando all’umile mangiatoia in cui il Bambino è venuto alla luce e meditando la Croce, dove il Cristo ha versato il sangue dell’eterna salvezza.

Ritroviamo la pace con Dio attraverso il Sacramento della Confessione e facciamo pace con noi stessi, con i nostri cari e con i nostri amici. Lasciamo che la pace si propaghi e cancelli ogni sentimento di odio e di guerra e prevalga l’amore.

🔴LIVE🔴Il mistero del Natale: Il canto degli Angeli in cielo – di Padre Livio

IL MISTERO DEL NATALE

Venerdì 20 dicembre 2024

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5. IL CANTO DEGLI ANGELI IN CIELO

L’annuncio dell’angelo ai pastori:

“Vi annuncio una grande gioia,

vi è nato un Salvatore che è il Cristo Signore”

La moltitudine dell’esercito celeste annuncia agli uomini pace

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Editoriale di Padre Livio (58 minuti)

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