Categoria: CATECHESI DI PADRE LIVIO Pagina 138 di 268

10. «Vi invito ad essere uomini di pace, speranza e gioia» (25 maggio 2025)
La Regina della pace ci esorta a essere uomini di pace, speranza e gioia. Con queste parole la Madonna risponde a un problema importante, difficile da risolvere e cioè come combattere il male, che è realmente presente nel mondo, nella nostra vita, nelle nostre famiglie, è un’insidia che ci perseguita ovunque. In questo particolare momento storico il male è dilagante; satana è il maligno, è l’istigatore, colui che induce al male gli uomini, per odio contro Dio tenta l’uomo al male.
Ci troviamo di fronte a questo interrogativo: come combattere il male nel mondo? A questo riguardo, il pensiero corre alla guerra; non solamente alle guerre dichiarate ma anche a quelle di tutti i giorni.
Il male è una potenza spirituale perversa, è un’entità, è un essere pervertito e pervertitore, come lo ha definito Paolo VI. Satana è un’entità spirituale che è menzognero e omicida fin dal principio. Nella visione cristiana del male, satana è sempre presente. Dietro al male c’è satana insieme a tutti gli angeli ribelli che hanno cooperato con lui, secondo l’immagine dell’Apocalisse dove viene descritto il drago che ha trascinato dal Cielo un terzo delle stelle. Non sono pochi i demoni che tentano al male e che catturano i cuori degli uomini, li scardinano, vi prendono dimora e fanno degli uomini stessi strumenti di male. In questa luce si può capire come una persona si possa convertire, possa decidere di cambiare vita. Tutti abbiamo in mente persone che erano indurite nel male che si sono convertite, hanno cambiato completamente vita e sono tornate a Dio.
In questa visione del male, il vero combattimento è quello di carattere spirituale, trascendente. Dietro al male c’è satana che dev’essere combattuto con le armi appropriate ed è per questo che la Madonna ci invita a pregare, a digiunare e a fare sacrifici proprio per combattere il demonio che incita l’umanità alla guerra, all’odio. Con le armi spirituali della luce possiamo sconfiggere l’impero della tenebre.
Per fermare il male, che è una potenza spirituale che perverte e distrugge, occorre fronteggiarlo con un’altra forza spirituale che è quella dell’amore, della verità. Il male lo si combatte con la testimonianza della verità e dell’amore. Diversamente, chi fronteggia il male con il male, non fa che alimentarlo. Il male si sconfigge con il bene.
La Regina della pace ci dice che per combattere gli uomini violenti, la guerra, l’odio, ci vogliono uomini che abbiano nel cuore l’amore, che credono nell’amore, che vivono l’amore, che praticano l’amore. Nella misura in cui si moltiplicano gli uomini buoni, il male indietreggia. La Madonna nei momenti più difficili della Storia non ha mai mancato di sottolineare la presenza del male e di indicarci il modo per impedire che prevalesse. Per diventare uomini di pace, speranza e gioia dobbiamo fare un combattimento spirituale continuo. In un mondo in cui crescono la violenza, l’intolleranza, il disprezzo per i deboli, i delitti contro la dignità della persona umana, noi dobbiamo essere uomini di pace.
Come cristiani siamo chiamati a lavorare su noi stessi e a essere uomini di pace, persone che perdonano e che tendono la mano, che risolvono le questioni in modo equo. Davanti a persone così il male indietreggia. Tutti quelli che hanno responsabilità e ruoli importanti, anche nella comunicazione e nell’insegnamento, è bene che siano persone di pace, che pratichino la verità, la mediazione, il dialogo, il rispetto. Purtroppo, vediamo che in questo tempo proliferano cattivi maestri in questo senso, persone che buttano benzina sul fuoco ed è per questo che il male dilaga.
Di qui, allora, la necessità che crescano di numero e anche di qualità le persone pacifiche, pacate, giuste dalle quali emana proprio la pace. Queste persone fanno tanto bene alla società. La pace oggi è certamente l’aspirazione più alta e il dono che chiediamo incessantemente a Dio. Il tempo di pace ci sarà perché molti si convertiranno. Per fermare la violenza dobbiamo fare di tutto per essere uomini di pace.
Siamo in una situazione in cui il male imperversa, conquista molti cuori. È aumentato, e le statistiche lo dimostrano, il numero delle persone che si sono allontanate dalla religione, che hanno rifiutato Dio; basta guardarsi intorno e vedere le chiese vuote alla domenica e il pochi Sacramenti che vengono amministrati. Questi sono i segni che indicano che nel mondo veramente dilaga il male. Nel tempo dei Segreti ci sarà la grande lotta spirituale tra il bene e il male e dobbiamo prepararci fin da ora. Col passare del tempo il male dilaga, ma dilagano anche l’angoscia, il pessimismo, la disperazione. Viviamo in una società che sta in piedi a calmanti e ansiolitici, le malattie più diffuse sono gli esaurimenti e le depressioni. La disperazione nei confronti della vita e l’aumento dei suicidi stanno a indicare il collasso interiore dell’umanità, è il male che dilaga.
In questa luce noi dobbiamo essere uomini di speranza, speronare le nostre anime in modo tale da credere veramente nella presenza di Dio nella vita di ciascuno di noi. Cristo ha inviato sua Madre per portarci alla salvezza, per condurci al tempo della pace. Quale grande speranza Dio ha dato all’umanità inviando la Madonna ogni giorno dal Cielo sulla Terra! L’umanità è ormai disperata, disprezza la vita, è veramente sull’orlo dell’abisso. Dobbiamo essere uomini di speranza, di resistenza, pronti al combattimento spirituale. Nel tempo dei Segreti molti si rifugeranno sotto il manto della Regina della pace.
La Madonna, poi, ci invita a essere uomini di gioia. Certamente non è facile esserlo, però ci sono e non sono quelli che chiudono gli occhi di fronte al male che dilaga ma che vanno al di là delle lacrime. Si può avere la gioia nel cuore se si ha la pace della coscienza, se ci si sente perdonati da Dio, in unione con lui. È questo il nostro obiettivo della vita, essere persone che emanano pace, speranza e gioia. Sono queste le persone che trionferanno e che possiamo chiamare “benefattori dell’umanità”, sono i santi di tutti i giorni. Il mondo va avanti grazie a queste persone che con la loro vita quotidiana arginano il male. Cerchiamo di essere così!
«Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito ad essere uomini di speranza, pace e gioia, affinché ogni uomo sia operatore di pace e amante della vita. Pregate, figlioli, lo Spirito Santo affinché vi colmi con la forza del suo Santo Spirito del coraggio e dell’abbandono. Anche questo tempo sarà un dono per voi ed un cammino nella santità verso la vita eterna. Io sono con voi e vi amo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. 25 maggio 2025 (Con approvazione ecclesiastica)

9. «Vi conduco verso il Dio dell’amore e della pace»
(25 giugno 2025)
I Messaggi della Regina della pace riecheggiano le parole della Sacra Scrittura, sia il Vangelo sia l’Antico Testamento. Nel Messaggio del 25 giugno la Madonna ha detto che è qui per condurci verso il Dio dell’amore e della pace. Le espressioni della Regina della pace sembrano semplici ma sono profondissime.
Diverse volte la Madonna ha usato il verbo condurre per indicare il suo ruolo di guida che ci accompagna sulla via del bene. La Regina della pace si propone come la via che ci porta a Cristo, questa è un’espressione teologica molto profonda e molto vera, richiama il bellissimo motto che ha segnato la vita e l’opera di san Luigi Grignion de Monfort, ad Jesum per Maria (a Gesù per mezzo di Maria). San Giovanni Paolo II è stato instancabile nel sottolineare il ruolo di Maria come mediatrice fra noi e Cristo. Maria ci ha donato Gesù, il quale a sua volta ci ha donato sua Madre perché ci conduca a lui; quando dalla Croce, indicando l’Apostolo Giovanni, Gesù disse a Maria “Ecco tuo figlio” la investiva di una grande responsabilità nei confronti della Chiesa, per guidarla e condurla a lui. Gesù, poi, si rivolse a Giovanni dicendo “Figlio, ecco tua Madre” affinché la Chiesa accettasse la mediazione materna di Maria che ci porta a Suo Figlio.
La Madonna, come Madre della Chiesa, ha questa responsabilità di portare Gesù alla Chiesa e la Chiesa a Gesù. La Madonna vuole condurci verso il Dio dell’amore e della pace che è Gesù Cristo. Con queste parole la Madonna ci fa capire che c’è un solo Dio; l’unico Dio che esiste veramente è il Dio dell’amore e della pace. Non c’è altro Dio al di fuori di Gesù Cristo; “Chi ha visto me ha visto il Padre”, dice Gesù a Filippo (Gv 14,9).
Noi arriviamo a Dio attraverso Gesù Cristo. In Gesù Cristo troviamo il Verbo di Dio. Attraverso il Figlio abbiamo accesso al Padre. Non c’è altra possibilità di arrivare a Dio se non per mezzo di Gesù Cristo. Dio si manifesta pienamente in Gesù Cristo che è il Verbo di Dio, la Parola del Padre, l’immagine viva del Padre, Colui che è eternamente generato dal Padre.
Solamente attraverso Gesù Cristo conosciamo il vero Dio che è il Dio dell’amore e della pace. Al di fuori di Gesù Cristo le conoscenze di Dio sono molto limitate e imperfette. Nessuna religione, al di fuori del Cristianesimo, riesce a darci una definizione di Dio che sia accettabile anche con la sola ragione. Di per sé, come ha definito il Concilio Vaticano I, con la ragione riusciamo a dimostrare che Dio esiste ed è anche vero che con la voce della coscienza possiamo distinguere il bene dal male. Di fatto, l’umanità si perde in una miriade di sentieri oscuri, prospera l’idolatria e il politeismo. Se non si entra nell’ambito della divina Rivelazione che porta al cuore della fede che è Gesù Cristo, è il Figlio di Dio che si è fatto uomo, è vero Dio e vero uomo, non conosciamo Dio. La Madonna stessa dice che è qui per guidarci verso la conoscenza del Dio dell’amore e della pace; diversamente la fede nell’esistenza di Dio è utilizzata per costruire imperi sulla Terra e di conseguenza si crede agli idoli. La Regina della pace sottolinea proprio che esiste un solo Dio, che è il Dio dell’amore e della pace e che lei è qui per guidarci a lui.
La Madonna ci mette in guardia dalle sporcizie pagane che offuscano la grande luce della fede in Dio Santissima Trinità. Dobbiamo fare uno sforzo di conoscere sempre più Dio nella sua immensità, nella sua misericordia, nel suo infinito amore. Dobbiamo avere quella conoscenza di Dio che supera ogni possibilità umana. Aprirci al mistero di Dio, per noi cristiani dev’essere una gioia, un impegno, una chiamata, il senso della vita. Ci è di aiuto certamente l’insegnamento della Chiesa, attraverso il Credo e il Catechismo coi cui possiamo arrivare a conoscere gli abissi di luce del mistero divino.
Dobbiamo cercare Dio, il Dio dell’amore, il Dio della pace, il Dio vivo e vero, il Dio che noi conosciamo attraverso Gesù Cristo. Meditiamo la Parola di Dio, dedichiamo tempo alla preghiera, al silenzio, alla contemplazione della natura in cui la potenza di Dio si manifesta. Dio è una persona da cercare, è un amore a cui tendere con tutte le nostre forze. Dobbiamo avere interesse per Dio, amore per lui, cercarlo in Gesù Cristo, leggere il Vangelo, parlare con lui e imitarlo. Questa dev’essere la passione della vita. A questo dovremmo dedicare del tempo ogni giorno come hanno fatto i Santi che, infatti, hanno cercato Dio per conoscerlo, amarlo e servirlo.
Guardiamo a noi stessi e guardiamoci intorno: quanta gente battezzata e credente cerca Dio? Ci occupiamo di tante cose inutili, perdiamo tempo dietro a cose che non servono a nulla e non ci dedichiamo alla preghiera e alla ricerca di Dio dentro noi stessi.
Dobbiamo cercare Dio perché è il tesoro più prezioso. Dio è una Persona viva da ascoltare, da amare con tutto il cuore. Innamoriamoci di Dio, seguiamo Gesù Cristo, apriamoci al mistero del Padre che eternamente genera il Figlio e al dono dello Spirito Santo che ci rinnova, ci purifica. Tutto questo dev’essere la passione della nostra vita; dobbiamo dedicare il tempo della nostra giornata a tutto questo. Ultimamente sta fiorendo nella Chiesa la bellissima pratica dell’Adorazione silenziosa davanti al Santissimo Sacramento. È straordinario sostare davanti a Dio presente nell’Eucarestia, sentire la sua presenza nel pane e nel vino, corpo e sangue dati per amore.
Quando preghiamo dobbiamo sentire nel nostro cuore le parole che pronunciamo:
Ti adoro, mio Dio e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte.
Ti offro le azioni della giornata, fa che siano tutte secondo la Tua santa volontà e per la maggior Tua gloria.
Preservami dal peccato e da ogni male.
La Tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari.
Amen
Pregando con il cuore sentiamo dentro di noi la presenza di Dio, il suo amore, gustiamo la certezza dell’Aldilà, assaporiamo un pezzetto di gioia del Paradiso. Dio ci ha creato per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita e per goderlo quando saremo in Paradiso. Dobbiamo applicarci nel conoscerlo nella preghiera e della Parola di Dio; amarlo con tutto il cuore sopra ogni cosa; servirlo con umiltà nelle cose di ogni giorno.
La Madonna ci istruisce, ci conduce e ci guida. Purtroppo, però, pochi la ascoltano e molti, anziché conoscere il Dio dell’amore, praticano la fede fai-da-te e adorano un idolo costruito sulla loro mediocrità. Dio è sempre al di là delle nostre rappresentazioni e ci chiama a un’apertura del cuore sempre maggiore perché il suo amore è infinito.
Mettiamo Dio al primo posto nelle nostre preoccupazioni giornaliere, cerchiamolo, amiamolo, serviamolo, testimoniamolo agli altri.
«Cari figli! Anche oggi ringrazio l’Onnipotente di essere con voi e di potervi guidare verso il Dio d’amore e di pace. Le ideologie che demoliscono voi e la vostra vita spirituale sono passeggere. Io vi chiamo, figlioli, ritornate a Dio perché con Dio avete il futuro e la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. 25 giugno 2025 (Con approvazione ecclesiastica)

8. «Con Dio avete un futuro e la vita eterna» (25 giugno 2025)
In questo Messaggio la Regina della pace fa una sorta di paragone tra quello che riceviamo da Dio e quello che riceviamo da satana. Abbiamo di fronte a noi la via del bene e la via del male. La via del bene, come sappiamo, è lunga e in salita, ma quando si arriva in cima si è pieni di gioia, serenità e pace. La via del bene è certamente impegnativa, richiede rinunce ma dà una ricompensa intima con la gioia della divina presenza e con la serenità di sentirci illuminati dalla sua luce, di godere della sua pace, di essere nella prospettiva del Paradiso. Questa tranquillità interiore è sperimentabile, la provano quelli che sono sulla via del bene, che si sentono in pace e non hanno nemmeno paura della morte perché sanno che li attende il Signore.
La via del male, invece, è ampia, invitante, piena di false luci, attraente; la via del diavolo è infestata dalle ideologie che sono quelle elaborazioni sul senso della vita che la mente umana produce cercando di soddisfare i propri istinti, i propri vizi.
Molti percorrono la via del male, la via di satana. Sulla via di satana – che è la via dove non c’è Dio, non c’è la Verità, non c’è luce, non ci sono i Comandamenti – veniamo distrutti dal male. Così come possiamo sperimentare la pace interiore quando siamo sulla via del bene, allo stesso modo sentiamo l’inquietudine e la coscienza che rimorde quando commettiamo il male. Il male ci degrada, ci distrugge, ci opprime, ci rende infelici, fa di noi dei diavoli.
A questo riguardo, la Regina della pace aveva dato un Messaggio che molto calzante: «non permettete che satana si impadronisca dei vostri cuori, così da diventare la sua immagine anziché la mia» (30 gennaio 1986). La via del male ci rende a immagine di satana, la via del bene ci rende a immagine di Maria e ci rende persone che fanno del bene e lo distribuiscono agli altri.
La Madonna ci dice che ci sono queste due vie: quella della Verità, del bene, dell’amore, della pace che è la via di Dio e quella del male, dove non c’è Dio, dove le ideologie distruggono la visione morale della vita e ci lasciano in balìa dei vizi più nefasti portandoci alla morte spirituale. Le ideologie sono passeggere, non lasciano nulla. La Regina della pace è qui da così tanto tempo a richiamare l’umanità alla conversione, al ritorno a Dio. La grazia di Dio ci fa percepire il male che c’è in noi e il fango che ci circonda; grazie alla luce di Dio e alla voce della coscienza che rimorde possiamo cambiare vita, convertirci, tornare sulla strada giusta.
Questa grazia che tocca i cuori è ottenuta dalla preghiera dei buoni che pregano, dagli angeli, dai santi, da Maria stessa che prega e intercede per i peccatori. C’è questa luce di grazia che entra, risveglia la coscienza e sostiene nel cammino di conversione.
La Madonna è qui a chiamare alla conversione il mondo immerso nelle tenebre dell’ombra e della morte. La Regina della pace è qui a dare la chiamata della speranza, a farci uscire dalla caverna, dalla melma del male in cui siamo immersi. Questo è l’invito della Madonna: spezzate le catene con le quali satana vi tiene al guinzaglio e vi porta alla perdizione eterna. È Verità! È Vangelo. La schiavitù sotto la dittatura di satana è già un inferno anticipato, ma finché siamo vivi abbiamo la possibilità di cambiare strada. Ecco perché la Madonna, nel Messaggio del 25 giugno 2025, ci ha invitato a tornare a Dio perché con lui abbiamo un futuro e la vita eterna.
Dal dopoguerra in poi c’è stato un processo sistematico di abbandono della fede. Domandiamoci: senza Dio stiamo bene? Senza Dio siamo in balìa di satana, dell’odio, della prepotenza, dell’empietà, dell’indecenza. Satana si prende gioco di noi. Siamo sull’orlo della distruzione e della morte globale. Mai, nel corso della Storia, l’umanità è stata così vicina all’abisso dell’autodistruzione. È sufficiente premere un pulsante perché il mondo venga distrutto e se finora non è accaduto è perché la Madonna ha provveduto a proteggerlo impedendo l’irreparabile.
Bisogna resistere al demonio e cacciarlo dalla porta del nostro cuore appena vi si avvicina. Bisogna cambiare vita. È certamente difficile perché, come abbiamo detto, la via del bene è stretta e in salita, comporta la rinuncia al male e la resistenza alle tentazioni. La rinuncia è difficile da praticare, ma porta una pace e una gioia nel cuore che è un anticipo di Paradiso sulla Terra. Sulla via del male l’umanità è arrivata sull’orlo dell’abisso, siamo a un secondo dalla mezzanotte intesa come fine del mondo.
Con la conversione, rinunciando alle ideologie che distruggono e che ci rendono a immagine di satana, abbiamo un futuro di pace e di prosperità. La Gospa ha detto: «Cari figli, questo è tempo di grazia. Figlioli, oggi, in modo speciale, assieme a Gesù Bambino che tengo fra le braccia, io vi do la possibilità di decidervi per la pace. Attraverso il vostro “sì” alla pace e la vostra decisione per Dio vi si apre una nuova possibilità per la pace. Soltanto così, figlioli, il tempo di questo secolo sarà per voi un tempo di pace e di prosperità. Perciò mettete il neonato Gesù Bambino al primo posto nella vostra vita e Lui vi condurrà sulla via della salvezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 dicembre 1999).
Abbiamo un futuro se torniamo a Dio, se ci convertiamo, se iniziamo a pregare, se osserviamo i Comandamenti. Satana ci porta al macello globale, basta guardarsi intorno! Satana è il regista della violenza che quotidianamente si perpetua nel mondo. Solamente con Dio abbiamo la vita eterna. La morte è solo un passaggio con il quale lasciamo il corpo e l’anima va nell’eternità della purificazione temporanea, della beatitudine eterna o della perdizione infernale.
Con Dio abbiamo la vita eterna, la luce perpetua del suo amore. Con satana abbiamo l’eternità dannata in sua compagnia. Già in questa vita, con Dio nel cuore, possiamo godere della sua luce, della sua presenza, dell’amore con i fratelli e abbiamo la prospettiva del Paradiso, senza avere paura della morte perché sappiamo che cosa ci attende: l’amore infinito di Dio e dei fratelli. Il Paradiso è proprio la comunione eterna dell’amore che la Santissima Trinità chiama tutti a partecipare in Cristo.
Ciascuno decida da che parte andare e preghiamo anche per coloro che, percorrendo la via ampia di satana, credono di arrivare alla felicità. Satana è un imbroglione, non mantiene mai quello che promette, ci distrugge con quello che ci offre.
Decidiamoci per Dio, con lui avremo un futuro e la vita eterna.
«Cari figli! Anche oggi ringrazio l’Onnipotente di essere con voi e di potervi guidare verso il Dio d’amore e di pace. Le ideologie che demoliscono voi e la vostra vita spirituale sono passeggere. Io vi chiamo, figlioli, ritornate a Dio perché con Dio avete il futuro e la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 giugno 2025 (Con approvazione ecclesiastica)