"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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🔴LIVE🔴 IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE – di Padre Livio Puntata 84 – Il falso soprannaturale

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MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

33. «Amate Dio al di sopra di ogni cosa affinché stiate bene sulla Terra» (25 giugno 2024)

Questa affermazione riprende il Comandamento più importante sia dell’Antico che del Nuovo Testamento: “ama Dio sopra ogni cosa e il prossimo come te stesso”. Con queste parole la Regina della pace fa una sorta di correzione di una mentalità che c’era in passato; si pensava infatti che la vita sulla Terra fosse una valle di lacrime. Certamente ci sono il male, la sofferenza, la fatica, la morte, l’ingiustizia e la vita sulla Terra è un tempo di prova. Non si è mai sottolineato abbastanza quello che insegnano le Sacre Scritture e cioè che per quelli che sono in comunione con Dio, credono e si nutrono dei beni divini (la pace, la gioia, la luce, la sapienza, l’amore, la forza, il coraggio), possono sperimentare già sulla Terra un pezzetto di Paradiso.

Chi conduce una vita cristiana è sereno ed è in pace con Dio, di conseguenza è in pace con se stesso e sperimenta nel cuore la gioia. In questa situazione esistenziale e spirituale di pace con Dio e quindi con se stessi, si può sperimentare la gioia anche nelle situazioni più assurde: tanti detenuti si convertono in carcere e sperimentano la pace e la gioia di Dio nel cuore; chi ha avuto la prova della malattia ma ha la grazia della fede in Dio, pur patendo e soffrendo, è sereno e magari offre la sua sofferenza per la salvezza delle anime. Questo accade in tante situazioni di vita dove l’atteggiamento interiore è fondamentale; la fiducia in Dio rende sopportabili anche le situazioni più dolorose.

L’esperienza cristiana trasforma anche le situazioni più difficili in gioia proprio perché nel cuore c’è Dio. Nel Messaggio del 25 novembre 2025 la Madonna ha detto che se le nostre anime sono unite nella gioia e nella preghiera, il nostro cuore sarà riempito di pace e tutto andrà bene: «Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito a seguirmi. Pregate per coloro che non pregano e non vogliono la pace e la gioia che solo l’Altissimo può donare. Le vostre anime siano unite nella gioia dell’attesa ed il vostro cuore sarà riempito di pace. Sarete convinti, figlioli, che tutto andrà bene e che Dio benedirà tutto perché il bene che fate ritornerà a voi ed il vostro cuore sarà avvolto dalla gioia perché siete con Dio ed in Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Se siamo uniti a Dio nulla ci può separare da lui, anche nelle situazioni più terribili. San Paolo scrive parole indelebili a proposito di questo, proprio per ribadire che nulla può separarci da Dio: “Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore”.

Questa è l’esperienza cristiana autentica, veramente viviamo in una valle di lacrime e dobbiamo portare la nostra croce, ma nella fede, nella preghiera, nell’unione con Gesù, possiamo sperimentare la gioia e la felicità già su questa Terra. Nulla ci può separare da Dio, nemmeno nelle prove più difficili della vita. “Se siamo uniti a Dio tutto andrà bene” è uno slogan che rispecchia una verità che tutti possiamo sperimentare e che si contrappone allo slogan con cui satana ha conquistato un’intera generazione e cioè che “senza Dio si vive meglio”.

Satana ha abbindolato l’umanità con la sua propaganda menzognera secondo la quale senza Dio, senza i Comandamenti, senza i Sacramenti si può vivere meglio, liberi di fare ciò che si vuole. Sappiamo benissimo che si tratta di un inganno e che, invece, senza Dio l’uomo è in balìa della potenza del male. Basta guardarsi intorno per comprendere che la gente che ha rifiutato Cristo e la Croce, di fronte alla vita si trova disarmata, non sa come affrontare le difficoltà, i problemi, le disgrazie. Non basta eliminare Dio per vivere meglio, anzi, la realtà dice il contrario: senza Dio si vive peggio, si sperimenta il male e dal male stesso si viene dominati, si diventa schiavi delle passioni e del peccato che alla fine distrugge. La vita senza Dio è una forma di autodistruzione lenta, di auto degradazione. Senza Dio si diventa cattivi, violenti, menzogneri. Senza Dio non si vive meglio, si diventa a immagine di satana.

Osservando i Comandamenti nel mondo ci sono ordine e pace, diversamente ci sono disordine e violenza. Satana ha diffuso uno slogan sottile e vigliacco che spinge nell’abisso le persone deboli che non hanno una fede salda. Usciamo da questa mentalità che è degradante e abbracciamo le Parole del Vangelo che ci dice che con Dio si è in pace, si è nella gioia. Questa è un’esperienza che molti hanno fatto quando si sono convertiti, quando erano lontani e sono tornati a Dio. Prima della conversione, quando si vive nel peccato, non si sperimenta certamente la gioia; la pace entra nel cuore nel momento in cui ci si apre a Dio. In Dio c’è la Verità, c’è la pace, c’è l’amore, c’è il rifugio dalle intemperie della vita, c’è un’onnipotenza d’amore che viene in nostro soccorso. Solamente Dio è quella fonte di pace e di gioia alla quale possiamo attingere ogni volta che preghiamo con il cuore.

La gioia nella preghiera, nell’osservanza dei Comandamenti, nella ricerca di Dio e nel combattimento spirituale è un’esperienza certamente faticosa, è una salita impegnativa, ma dalla vetta la vista è bellissima e il cuore si riempie di soddisfazione e di gioia. Chi invece si abbassa a razzolare con i maiali, si ritrova maleodorante, sporco e si vergogna di se stesso.

In questo Messaggio la Madonna usa un’espressione incoraggiante e bellissima, ascoltiamola, amiamo Dio sopra ogni cosa per stare bene qui sulla Terra.

«Cari figli! Gioisco con voi e ringrazio Dio per avermi permesso di essere con voi per guidarvi e amarvi. Figlioli, la pace è in pericolo e la famiglia è sotto attacco. Vi invito, figlioli, a ritornare alla preghiera nella famiglia. Mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile e leggetela ogni giorno. Amate Dio sopra ogni cosa affinché possiate stare bene sulla terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 giugno 2024)

Viatico quotidiano – di P. Livio – Puntata 44

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MARIA DOLCE MADRE

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15. MARIA MADRE CHE ASCOLTA 

“Mia madre non mi ascolta come mi ascolta la Madonna”, ha confidato un giorno Marija, la veggente di Medjugorje che riceve i messaggi ordinari per la parrocchia”. “La Madonna mi ascolta col cuore” ha poi aggiunto per spiegare in qualche modo questa radicale diversità. Nessuna persona al mondo è più disposta all’ascolto di una madre nei confronti dei suoi figli, specialmente quando sono nel bisogno e nella sofferenza. Tuttavia fra gli esseri umani sussiste una barriera di incomunicabilità che è impossibile superare.

Nessuno riesce a esprimere compiutamente ciò che si nasconde nel suo intimo e nel medesimo tempo nessuno è in grado di entrare nel cuore di un altro, anche se questi lo volesse. Per questo gli uomini sono fondamentalmente soli, anche quando sono uniti dagli affetti più profondi. L’incomunicabilità fa parte della loro condizione esistenziale. Quando poi si chiudono in se stessi, divengono del tutto indecifrabili e non di rado offrono all’esterno un’immagine ben diversa di ciò che sono dentro. Lo sanno bene quelle madri che cercano di capire i loro figli spiando ogni loro parola ed ogni loro sguardo.

            “La Madonna” ascolta col cuore. Che cosa significa? “Quando io parlo con la Madonna, Lei ascolta attentamente e col suo sguardo mi legge nel profondo del cuore”. Questa precisazione della veggente ci aiuta a comprendere quello che avviene a ognuno di noi, quando nella luce della fede, si rivolge a Maria come un figlio a sua madre. La Madonna ascolta attentamente, nel senso che in quel momento per Lei esisti soltanto tu e nessun altro al mondo.

Non finge di ascoltare, come avviene fra gli uomini, quando parli con loro. La loro mente vaga altrove e, mentre mostrano di stare attenti a quel che dici, dentro di sé si spazientiscono a incominciano a giudicarti. La Madonna afferra ogni tua parola, ogni tuo sentimento, ogni movimento della tua anima. Lei va oltre ciò che tu tenti di esprimere e il suo sguardo materno si posa su quel centro segreto dell’io, dove l’uomo è cosciente, pensa, decide e ama.

Alla Madonna non sfugge nulla della nostra vita intima. Nessuna madre conosce i suoi figli come Lei. Non ve n’è uno solo, fra la moltitudine immensa che Gesù le ha affidato, che la Santa Vergine non conosca personalmente assai più di quanto lui non conosca sé stesso. Lei sa tutto di ognuno di noi, anche quei particolari della nostra vita che ci siamo dimenticati. Tutto le è presente, perché l’Onnisciente, affidandoci a Lei, le ha dato quella conoscenza intima di ogni creatura che Lui solo possiede. Prima ancora che le apriamo il cuore, la Madonna conosce ogni preghiera che le rivolgeremo e la sincerità con la quale la pronunceremo. Possiamo essere certi che non Le sfuggirà neppure una sillaba e che comprenderà ogni sfumatura di quello che vogliamo dirle. Quando noi ci saremo dimenticati persino di averla supplicata, Maria avrà presente ogni parola che Le avremo rivolto.

La Madonna si differenzia dalle altre madri perché Lei non si stanca se la importuniamo. La Madre celeste non si spazientisce mai ed è sempre disposta ad ascoltarci, anche se le nostre preghiere si ripetessero all’infinito. Maria, madre silenziosa e paziente, ci ascolta sempre. Il suo Cuore è una porta alla quale possiamo bussare in ogni momento, certi che ci verrà aperto. Nessuno potrà avanzare scuse per la sua solitudine. Nessuno può protestare dicendo che il Cielo è sordo. La Madonna è una madre che accoglie, che comprende e che capisce i suoi figli. Possiamo parlarle in ogni momento del giorno e della notte, senza fare anticamere. Mette ognuno a suo agio e tende il suo orecchio per tutto il tempo necessario. Le grazie che le chiediamo non sono mai troppe. Il suo Cuore materno è la medicina di Dio per le nostre solitudini e per le amarezze e le incomprensioni degli uomini.

MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

32. «Figlioli la pace è in pericolo e la famiglia è attaccata»
(25 giugno 2024)

Generalmente, in occasione dell’anniversario delle apparizioni la Regina della pace dà Messaggi molto importanti e anche nel 2024 è stato così. La frese chiave di questo Messaggio è, a mio parere, questa: «Figlioli la pace è in pericolo e la famiglia attaccata».  La pace nel mondo e la disgregazione della famiglia sono tematiche di massima urgenza oggi, anche dal punto di vista sociale, oltre che ecclesiale.

La Chiesa stessa è una grande famiglia, si realizza con il Sacramento del Matrimonio in una chiesa domestica. La pace nel mondo, poi, è il grande dono di Cristo che gli angeli in Cielo cantano nella notte di Natale: “pace in Terra agli uomini di buona volontà”. Oggi la pace e la famiglia sono attaccate come mai nella Storia umana. In questo momento l’umanità sta attraversando una fase di rinnovata guerra contro Dio. In un certo senso, oggi nel mondo si è riproposto quello che era accaduto alle origini, quando la prima coppia dell’umanità – che era stata rivestita di grandi doni da parte di Dio – si è fatta incantare dalle lusinghe del serpente e ha tradito Dio, consegnandosi al diavolo.

Anche oggi accade qualcosa di simile perché l’umanità redenta in Cristo ha rifiutato la fede e la Croce. L’uomo moderno rifiuta il Cristianesimo ed è tornato al paganesimo. Oggi si ripropone il peccato delle origini in una forma ancora più grave, perché viene rifiutata la Redenzione con conseguenze gravissime perché la rottura della pace con Dio comporta la rottura della pace degli uomini fra loro. Di qui, la guerra degli uomini fra di loro che oggi ha assunto proporzioni tali da portare veramente al rischio di annientamento della stessa umanità e del pianeta sul quale viviamo.

La Madonna è qui da così tanto tempo proprio per preservare il mondo dall’autodistruzione e la fede dall’attacco di satana che brama di annientare la Chiesa stessa e di dissolvere il patrimonio della fede. I mali che affliggono il mondo di oggi sono la guerra degli uomini fra di loro e la distruzione della famiglia. Dio ha creato l’uomo e la donna con pari dignità e orientati l’una all’altro. La Creazione originaria è proprio la coppia; il fatto che la creazione della donna sia descritta dalla costola di Adamo è un’espressione simbolica che indica che sono della medesima natura. Dio ha creato l’uomo e la donna come un progetto unico, legati da un patto d’amore indissolubile e a servizio della Creazione e della Redenzione.

La guerra contro Dio ha scaturito questa spaccatura nel genere umano; infatti, gli uomini fra di loro e sono in guerra e puntano alla distruzione gli uni degli altri, oltre che all’annientamento dell’endiadi originaria fatta da uomo e donna. L’umanità è stata creata da Dio proprio nella coppia formata da uomo e donna, non nei singoli. Il rifiuto di Dio, allora, ha creato questa spaccatura all’interno della coppia che deve essere restaurata. Il restauro non è una cosa facile perché richiede un lavorio interiore, il superamento del proprio ego che cerca di sopraffare l’altro e quindi arrivare alla reciproca sottomissione, al reciproco aiuto, alla reciproca interdipendenza che è un cammino da fare ed è un obiettivo importante nel cammino di santità perché porta alla perfezione dell’amore.

La famiglia, la coppia, oggi sono veramente attaccate; bisogna pregare molto per proteggerle dal male che si insinua per distruggerle. La Regina della pace ci invita a iniziare dalla pace del proprio cuore, poi in famiglia e man mano si diffonde nel mondo. Svelando questo attacco di satana alla famiglia e alla pace nel mondo ci rivela i due fronti della battaglia a cui oggi dobbiamo far fronte. La guerra contro Dio ha provocato la guerra degli uomini fra di loro e la guerra dell’uomo contro la donna (e viceversa, come se fossero nemici). Perché ci sia la pace fra gli uomini e nella coppia è necessario che gli uomini rifacciano la pace con Dio; la Regina della pace lo ha detto nel secondo giorno di apparizioni a Medjugorje, apparendo alla veggente Marija ha detto piangendo: «Pace. Pace. Pace. Riconciliatevi. Riconciliatevi con Dio e tra di voi. E per fare questo è necessario credere, pregare, digiunare e confessarsi».

La pace con Dio è la fonte dalla quale scaturisce la pace che riconcilia gli uomini fra loro e ricostituisce anche l’amore fra l’uomo e la donna, che è nel progetto originario di Dio. Non ci sarà mai la pace nel mondo se gli uomini non tornano a Dio. Il primo passo da fare è la conversione. La Regina della pace è qui a chiamare l’umanità alla conversione proprio perché solamente tornando a Dio gli uomini poi hanno la capacità di fare la pace fra loro; diversamente, se nel cuore non regna l’amore di Dio, regna l’egoismo, la cattiveria, la superbia, la sopraffazione, l’invidia. Questo groviglio di male che invade i cuori può essere dissolto solamente dall’amore di Dio.

L’amore di Dio purifica dal male, ne brucia le radici nei cuori. Riconciliandoci con Dio, accogliendolo come Padre, come Signore, il nostro cuore si riempie di amore e così siamo in grado di fare la pace con il prossimo, di perdonare le offese, i torti, di essere umili e chiedere scusa. In questo modo possiamo costruire quell’umanità che la Madonna è venuta costruire. Attraverso la prova dei Segreti entreremo nel tempo della pace, abbandoneremo gli idoli, torneremo al Dio della pace e dell’amore, ci convertiremo, ci riconcilieremo con Cristo mediante Maria e faremo la pace fra noi, vedendo negli altri dei fratelli da amare.

Nel tempo dei Segreti la Madonna sarà la Regina che indicherà la via della salvezza e mediante Lei gli uomini ritorneranno a Dio. Ci sarà un radicale cambiamento dei cuori che è un evento di grazia inimmaginabile, è un effetto della Divina Misericordia che mai avremmo potuto immaginare. L’umanità cambierà ed entrerà nel tempo della pace. I cuori cambieranno ma ci vorrà la nostra collaborazione, la preghiera, le lacrime del pentimento che rinnoveranno l’umanità.

Il cambiamento dei cuori verso Dio sarà uno dei più grandi miracoli della Storia e permetterà all’umanità di sperimentare in maniera globale la vera pace, come recita il Salmo 133

Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che i fratelli vivano insieme!

È come olio profumato che, sparso sul capo, scende sulla barba, sulla barba di Aaronne,          
che scende fino all’orlo dei suoi vestiti;       
è come la rugiada dell’Ermon, che scende sui monti di Sion;        
là, infatti, il Signore ha ordinato che sia la benedizione, la vita in eterno.

Questo amore fraterno non sarà solamente un’aspirazione, sarà una realtà. Già da oggi iniziamo a portare la pace nei rapporti interpersonali a partire dalla nostra famiglia, con i nostri cari, sul luogo di lavoro. Portiamo agli altri l’amore, il perdono, il sorriso, la gioia, l’incoraggiamento. Siamo mani tese verso gli altri, offriamo il nostro aiuto. In questo modo saremo più felici perché c’è molta più gioia nel dare che nel ricevere.

«Cari figli! Gioisco con voi e ringrazio Dio per avermi permesso di essere con voi per guidarvi e amarvi. Figlioli, la pace è in pericolo e la famiglia è sotto attacco. Vi invito, figlioli, a ritornare alla preghiera nella famiglia. Mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile e leggetela ogni giorno. Amate Dio sopra ogni cosa affinché possiate stare bene sulla Terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 giugno 2024)

🔴LIVE🔴 FIGLIOLI: VI ABBRACCIO CON TENEREZZA – Catechesi di P. Livio – Puntata 10

Il Viatico quotidiano – di P. Livio – Puntata 43

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