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Preparazione alla Confessione nel Tempo di Natale

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L’appello alla conversione, che risuona costantemente nelle apparizioni mariane dei tempi moderni, è rivolto a una umanità malata. Si tratta di malattie spirituali che sono più pesanti da sopportare di qualsiasi malanno fisico, I nostri corpi possono essere curati grazie ai progressi costanti della medicina. Chi o che cosa ci potrebbe guarire da quella epidemia mortale che si chiama peccato? Il peccato è il tumore maligno dell’anima. Ci corrode dal di dentro, distruggendo la vita. Più lo commettiamo e più prende forza trascinandoci in un abisso senza speranza. Sotto la dittatura del male, ci illudiamo di essere vivi. In realtà siamo già morti. L’appello della Madonna alla conversione è in realtà un invito a risorgere. La Madre ottiene per i suoi figli la grazia inestimabile di essere richiamati in vita, dopo che il serpente ci ha iniettato il suo veleno mortale. Tuttavia il processo di guarigione è lungo e le ferite da risanare sono profonde. Per questo Dio ci ha donato la medicina dell’amore materno di Maria. E’ il suo amore il farmaco capace di curare le ferite dell’anima e del cuore, per quanto profonde possano essere.
Maria guarisce innanzi tutto le ferite della nostra anima, deturpata dal male. Sono le ferite dell’orgoglio, dell’egoismo, dell’incredulità e della menzogna. Satana, trascinandoci nella palude del peccato, sfigura l’immagine che Dio ha impresso in ogni uomo e vi imprime il suo marchio di orrore. La Madre ci tende la mano, trascinandoci fuori dal pantano e ci accompagna, con forza e dolcezza, lungo il cammino di conversione. Ci lava dal fango, disinfetta le ferite e vi versa sopra il balsamo del suo amore. La Madonna ricostruisce con infinita pazienza tutto quello che è andato distrutto. Con la sua umiltà guarisce la nostra superbia, con la sua fede guarisce la nostra incredulità, con il suo amore guarisce nostro egoismo, con la sua trasparenza guarisce la nostra doppiezza. La sua purezza ci libera dalla lussuria, la sua mitezza dall’arroganza, la sua sapienza dalla cecità, la sua fortezza dalla fragilità. Nell’anima devastata dal male Maria riesce a far risplendere la sua immagine di infinita bellezza.
Maria guarisce anche il nostro cuore, avvicinandolo al suo. Quando il cuore di un uomo è stato abitato dalla malefica serpe, lascia delle conseguenze che non è facile eliminare. Il male fa male ed è proprio nel cuore che lascia le tracce più dolorose. Anche quando è stato sradicato il tumore maligno, la ferita sanguina a lungo e non è affatto scongiurato il pericolo di ricadute. Il peccato ha radici molto profonde e sono pronte a rispuntare non appena sono state tagliate. La Madre cura il nostro cuore attirandolo a sé. Lei sa che satana ci seduce con i falsi amori e le luci ingannevoli del mondo. Maria guarisce il nostro povero cuore con lo splendore della sua bellezza e la dolcezza del suo amore. Un cuore ferito e spossato dalle battaglie quotidiane della vita è un terreno dove il nemico prepara le sue insidie. È in queste situazioni che la presenza della Madre è più che mai necessaria per risvegliare la voglia di lottare e la speranza di una perfetta guarigione.
Maria cura le nostre malattie con infinita pazienza. Le ferite del peccato sono molto lente a rimarginarsi. Le immancabili ricadute non fanno che riaprirle. Noi, nel nostro orgoglio, vorremmo una guarigione rapida e completa. Ma poi cederemmo alla suggestione satanica della vanagloria. La Madonna ci aiuta a guarire un po’ ogni giorno. Ci fa toccare con mano la nostra debolezza, perché abbiamo a ricorrere a Lei con piena fiducia. Ci fa sperimentare che senza la medicina della grazia non facciamo nessun progresso. Ma nel medesimo tempo ci rianima, facendo leva sulla nostra buona volontà. La guarigione è un lungo cammino che la Madre percorre con noi, tenendoci per mano. Se non ci allontaniamo da Lei, non ci farà mancare la medicina quotidiana del suo amore.

40. «La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili» (25 febbraio 2024)
In questo Messaggio la Regina della pace ha fatto riferimento alla Parabola del seminatore di zizzania e l’ha attualizzata nel nostro tempo. La Madonna si rivolge a noi che accogliamo le sue parole perché, come semi, germoglino nel nostro cuore e portino frutti di gioia e di unione con Dio. La Regina della pace si rivolge a coloro che credono, che ascoltano la Parola di Dio nel loro cuore e la fanno crescere; a queste persone la Madonna dice di pregare e di rinnovare il proprio cuore affinché i semi germoglino.
La Madonna, poi, si rivolge all’umanità e dice che in questo passaggio storico in cui lei è presente la zizzania ha preso molti cuori. Le ideologie del mondo che hanno avuto la pretesa di sostituire la fede, hanno preso i cuori. Anche noi abbiamo dovuto lottare strenuamente perché queste visioni atee e materialistiche della vita, in cui Dio è escluso, si sono diffuse ovunque. Viviamo in un clima in cui satana semina la zizzania e la Madonna è qui, insieme alla Chiesa, a seminare il buon grano della Parola di Dio nei cuori.
Purtroppo, la zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili. La Madonna con pochissime parole ha dato una descrizione molto realistica della situazione spirituale in cui il mondo si trova. Il Cielo vede che satana è veramente sciolto dalle catene e non ha limiti nel seminare la zizzania. Oggi quasi tutti i mezzi di comunicazione seminano la zizzania, seminano le ideologie, seminano una visione atea e materialistica della vita. Basta guardarsi intorno.
La zizzania ha veramente conquistato molti cuori con le ideologie che hanno rubato l’anima, la coscienza, la vita eterna a tante persone che hanno una visione totalmente intramondana della vita. Dobbiamo reagire a questa seminagione del diavolo. Se volessimo descrivere i semi che il diavolo getta ogni giorno nei cuori non finiremmo più. Innanzitutto, c’è l’incredulità che ci ha portato a un ateismo globale di massa; non si parla più di Dio, ne si esclude l’esistenza e lo si nomina solamente per bestemmiarlo. L’incredulità oggi ha paralizzato innumerevoli cuori. Ci sono poi le discordie, le divisioni che con la zizzania crescono dappertutto.
Nelle divisioni e nelle invidie c’è la firma di satana, così come nelle calunnie. È lui, con i suoi adepti, che semina zizzania tutti i giorni e con più intensità di quanto oggi si semina il buon grano. Sono più i seminatori di zizzania rispetto ai seminatori del buon grano. È facile allora capire che le guerre oggi rischiano di degenerare in un’ecatombe generale.
Ci sono poi le varie immoralità perché quando si perde Dio si perde la luce della coscienza, il male dilaga. Il male che dilaga è una caratteristica del nostro tempo al quale si sommano le menzogne globali e della nostra vita quotidiana per cui dobbiamo stare molto attenti a non farci ingannare, satana è maestro della menzogna ed è insuperabile nel proporre le menzogne come se fossero verità.
Non si finirebbe più di fare gli elenchi della seminagione varia e abbondante che il diavolo sparge oggi sia nei rapporti interpersonali, sia attraverso la comunicazione globale che è uno strumento con cui satana sta portando il mondo alla rovina. Dobbiamo stare molto attenti, custodire le orecchie, gli occhi, la lingua, il seme di Dio nei nostri cuori.
La Madonna, allora, ci invita a vigilare sulla porta del cuore perché cresca il buon seme e non entri il male. Dobbiamo cercare, dall’inizio alla fine di ogni giornata, di vigilare alla porta del cuore perché non entrino pensieri impuri, cattivi, violenti, negativi, menzogneri. Dobbiamo vigilare alla porta del cuore perché non entri il seminatore di malvagità.
Nel resto del Messaggio la Regina della pace ci invita a essere le sue mani tese in questo mondo che anela a Dio che è amore. Dobbiamo essere luce, amore e le mani tese di Maria che seminano il buon grano della Parola di Dio. Essere seminatori di buon grano sia anche una nostra santa ambizione nel quotidiano e nel pezzetto di società in cui viviamo. Portiamo amore, pace, parole di conforto, seminiamo il bene. Alla fine della giornata chiudiamo gli occhi con la fierezza di essere stati Apostoli di Maria e non con la vergogna di essere stati servi del diavolo.
«Cari figli! Pregate e rinnovate il vostro cuore affinché il bene che avete seminato porti frutto di gioia e di unione con Dio. La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili, perciò voi, figlioli, siate luce, amore e le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio che è amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 febbraio 2024)
Preparazione alla Confessione nel Tempo di Natale