VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (B)

MEMORIA DELLA BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA

Cari amici di Radio Maria buona Domenica,

Il 15 Settembre, giorno successivo alla Esaltazione della Santa Croce, la Chiesa celebra la memoria della Beata Vergine Maria addolorata, una delle celebrazioni mariane più sentite dai fedeli, che vedono nel dolore della Madre una partecipazione  alle sofferenze che affliggono l’esistenza umana dalla nascita alla morte.

Della conoscenza che abbiamo dal Vangelo la vita della Madonna è stata un cammino fra prove di ogni genere, nella quali è progredita nella fede e nell’amore, fino a toccare vette sconosciute a qualsiasi altra creatura.

Come non commuoverci davanti alle traversie che la Vergine di Nazareth  ha dovuto affrontare fin dal momento dell’Annunciazione,  cui è succeduto il faticosa viaggio a Betlemme, la nascita di Gesù in una grotta per animali, la minaccia del sanguinario Erode, la fuga in Egitto, lo status di profughi in un paese straniero e infine il ritorno a Nazareth?

Noi non conosciamo con quale ansia la Sacra famiglia, ben consapevole del tesoro che era stato loro affidato,  ha affrontato minacce e pericoli, che potevano compromettere la vita del Bambino e che possiamo intravedere in quei tre giorni, in cui cercavano Gesù a Gerusalemme, trovandolo con i sapienti del Tempio.

Eppure tutto questo era ben poco a confronto di ciò che la Madre avrebbe dovuto affrontare, come le era stato profetizzata da Simeone:  «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima».

In quel momento Maria comprende che la sua vita è intimamente unita a quella del Figlio, della quale dovrà condividere ogni passaggio, in modo particolare partecipando alla sua missione di Salvatore, fino alla salita del Calvario e alla sua morte in Croce.

Maria comprende che la sua missione è quella di Cooperatrice della Redenzione, facendo propria l’obbedienza del Figlio alla volontà del Padre. Accetta col cuore straziato tutto ciò che il Figlio ha accettato per nostro amore.  Lei stessa, ai piedi della Croce dice “si”! col Figlio al sacrificio della vita per la salvezza del mondo.

Col medesimo amore Maria accoglie la volontà del Figlio di essere nostra Madre e da quel momento si preoccupa della salvezza eterna di ognuno di noi, versando lacrime di sangue per ogni suo figlio che si perde stoltamente nel peccato.

Accogliamo Maria come madre, partecipiamo  al suo amore e al suo dolore e cooperiamo con Lei, in questi tempi di tradimenti della Fede e della Croce,  alla grande opera della salvezza delle anime

Vostro Padre Livio

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STABAT MATER

La Madre addolorata stava
in lacrime presso la Croce
mentre pendeva il Figlio.

E la Sua anima gemente,
contristata e dolente
fu trafitta da una spada.

Oh, quanto triste e afflitta
fu la benedetta
Madre dell’Unigenito!

Come si rattristava, si doleva
la Pia Madre vedendo
le pene del celebre Figlio!

Chi non piangerebbe
al vedere la Madre di Cristo
in tanto supplizio?

Chi non si rattristerebbe
al contemplare la pia Madre
dolente accanto al Figlio?

A causa dei peccati del suo popolo
Ella vide Gesù nei tormenti,
sottoposto ai flagelli.

Vide il suo dolce Nato
che moriva desolato
mentre esalava lo spirito.

Oh, Madre, fonte d’amore,
fammi provare lo stesso dolore
perché possa piangere con Te.

Fa’ che il mio cuore arda
nell’amare Cristo Dio
per fare cosa a Lui gradita.

Santa Madre, fai questo:
imprimi le piaghe del tuo Figlio crocifisso
fortemente nel mio cuore.

Del Tuo Figlio ferito
che si è degnato di patire per me,
dividi con me le pene.

Fammi piangere intensamente con Te,
condividendo il dolore del Crocifisso,
finché io vivrò.

Accanto alla Croce desidero stare con Te,
in Tua compagnia,
nel compianto.

O Vergine gloriosa fra le vergini
non essere aspra con me,
fammi piangere con Te.

Fa’ che io porti la morte di Cristo,
fammi avere parte alla Sua passione
e fammi ricordare delle Sue piaghe.

Fa’ che sia ferito delle Sue ferite,
che mi inebri della Croce
e del sangue del Tuo Figlio.

Che io non sia bruciato dalle fiamme,
che io sia, o Vergine, da Te difeso
nel giorno del Giudizio.

Fa’ che io sia protetto dalla Croce,
che io sia fortificato dalla morte di Cristo,
consolato dalla grazia.

Quando il mio corpo morirà
fa’ che all’anima sia data
la gloria del Paradiso.

Amen