
DOMENICA VENTESIMA DEL TEMPO ODINARIO (B)
Cari amici di Radio Maria Buona domenica a tutti!
Non cediamo alla tentazione di considerare la Domenica un giorno come tutti gli altri, perché ci priveremmo del giorno più importane della settimana, che Dio ci ha donato per la salvezza di noi stessi dal peccato e dalla morte, che corrodono e distruggono la nostra vita.
Infatti la Domenica è il giorno del Signore, il giorno della sua Resurrezione, nel quale ha vinto i nemici del genere umano, che nessun altro ha mai potuto o potrebbe eliminare.
La Domenica è per eccellenza il giorno dell’Eucaristia, che rende presente il sacrificio redentore di Cristo, al quale siamo invitati a partecipare per avere in dono la vita eterna.
Oggi il vangelo ci presenta le parole straordinarie che Gesù ha pronunciato nella Sinagoga di Cafarnao che riguardano la istituzione dell’Eucaristia, il Pane vivo disceso dal Cielo, che il Padre ci dona per saziare la nostra fame di immortalità.
Questo pane è Gesù stesso, nella sua santa umanità unita alla divinità, che ci rende partecipi di ciò che Lui è, il Verbo eternamente generato dal Padre che, unendoci alla sua umanità, ci rende partecipi della stessa vita di Dio.
Noi non siamo creature terrene che si nutrono delle cose della terra per essere sazie, perché abbiamo un’anima spirituale e immortale, che viene direttamente da Dio e al quale anela per nutrire se stessa.
Ebbene, per saziare la nostra fame di Dio, che cosa poteva fare l’Onnipotente se non donarci nella santa Eucaristia se stesso, con la sua santa umanità glorificata e indissolubilmente congiunta alla sua divinità?
Se noi comprendessimo che cosa è l’Eucaristia e come questo mistero di amore divino sia il cuore della fede, metteremmo la partecipazione alla Santa Messa al primo posto della Domenica e lasceremmo qualsiasi cosa pur di non mancare all’invito che il Signore ci fa attraverso la Chiesa.
Imprimiamoci nella mente e nel cuore queste parole di Gesù: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna ed io lo risusciterò nell’ultimo giorno”. Nutrendoci di Cristo diveniamo una sola cosa con Lui e con il Padre, già ora nel nostro cammino verso il Cielo.
Per ricevere il Signore della Santa Comunione non solo dobbiamo avere una fede viva, ma anche un cuore puro. Per questo dobbiamo prepararci col pentimento dei nostri peccati e, nel caso di colpe gravi, anche col Sacramento della Confessione.
Le verità della fede, cari amici, non cambiano e attendono che noi, dopo aver deragliato a nostro danno, ritorniamo sui nostri passi. Per salvare la nostra vita da un fallimento irrecuperabile, non ci resta che ricominciare dalla Preghiera, dai Comandamenti e dai Sacramenti il cui cuore è proprio l’Eucaristia.
Vostro Padre Livio
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Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6,51-58
In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Parola del Signore