6° DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici, questa settimana ci introduce nel tempo di Quaresima che inizia Mercoledì prossimo con la imposizione delle Ceneri.
E’ un rito che ci ricorda quanto sia breve il tempo della vita, anche se fossimo centenari. Per questo la Chiesa ci invita in modo particolare alla preghiera e alla penitenza, perché la salvezza dell’anima è quella priorità che dobbiamo sempre tenere davanti agli occhi.
Entriamo in questo tempo con un atteggiamento di umiltà e fervore, introducendo nella nostra giornata qualche momento di preghiera e impegnandoci in qualche particolare rinuncia, per fortificarci nel nostro cammino verso il Calvario e celebrare una Pasqua di resurrezione e di gioia.
Prendiamo degli impegni ben precisi da realizzare ogni giorno, in modo tale che questo tempo di grazia incida sulla nostra vita cristiana.
Il Vangelo di oggi ci racconta un miracolo di Gesù che guarisce un lebbroso. Nei primo tempi della predicazione in Galilea la gente non dava tregua a Gesù e lo seguiva ovunque andasse, da un villaggio all’altro, senza neppure mangiare.
Un lebbroso trova il coraggio di avvicinarsi e in ginocchio lo supplica di purificato. E’ così che noi dobbiamo avvicinarsi a Gesù, senza paura, col cuore colmo di una fede umile e fiduciosa.
Gesù ne è colpito e decide di ascoltarlo: “ lo voglio, sii purificato”. Il miracolo avviene in pochi istanti e con poche parole. Gesù guarda il cuore quando preghiamo e può compiere i più grandi miracoli quando trova la fede e l’umiltà.
Tuttavia impone severamente al lebbroso di mantenere il silenzio a causa delle folle che lo seguivano. Gesù vuole anche spazi di silenzio per sé e gli apostoli che lo accompagnavano.
E’ quello che dobbiamo fare anche noi in questo tempo di Quaresima: riflettere sulla nostra vita, inginocchiarci ai piedi di Gesù e chiedergli di purificarci.
Solo lui lo può fare e solo di Lui ci possiamo fidare. Chiediamogli la grazia di poter vivere anche noi un momento di grazia così sincero come quello del lebbroso che, una volta guarito, è divenuto un testimone del vangelo.
Vostro Padre Livio
Vangelo (Mc 1,40-45 )
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
Mc 1,40-45
In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
Parola del Signore