PRIMA DOMENICA DI AVVENTO (B)

Car amici di Rado Maria Buona Domenica!
Con oggi entriamo nel tempo di Avvento che ci prepara al Natale del Signore. L’evento storico della nascita del Verbo nella grotta di Betlemme si ripete spiritualmente nel corso dei secoli nel cuore degli uomini che credono in Lui e lo amano.
Così l’Avvento è per noi cristiani il tempo della preparazione del nostro cuore ad accogliere Gesù Bambino, che Maria deporrà perché vi prenda una dimora stabile qui sulla terra e nell’eternità beata.
Come addobbiamo le nostre case e i nostri paesi con i segni della natività, con la stessa premura prepariamo i nostri cuori, le nostre famiglie e le nostre comunità ad accogliere Gesù, il Re della pace.
Gesù è tutto ciò che di più grande, di più bello e più santo che una persona può incontrare nella vita. Quelli che hanno avuto questa grazia ve lo possono confermare con la loro esperienza.
Gesù è il Figlio di Dio fatto uomo, è il Salvatore e il Signore, è la Via, la Verità e la Luce della Vita, è la gioia e la felicità, è Colui che tutti vorrebbero incontrare, se lo conoscessero.
Non perdiamo questa presenza nella nostra vita, per non perdere la strada ed essere ridotto a vagare senza una meta, in preda alle potenze del male che seducono, afferrano e distruggono.
Nel brano di vangelo di oggi Gesù svela il mistero della vita umana: “ E’ come un uomo che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare”.
Gesù è quell’uomo e noi siamo i suoi servi, che devono operare e vegliare, perché certamente ritornerà, anche se non sappiamo il giorno e l’ora.
Cari amici, questo riguarda la nostra vita personale, della quale dovremo rendere conto a Gesù nel momento che Lui avrà stabilito.
Riguarda anche l’intera umanità e i popoli della terra che la compongono, che dovranno rispondere delle loro opere a Colui che ha il potere di giudicare.
Riguarda in modo particolare la nostra generazione, che si è appropriata di ciò che non è suo e che si è autoproclamata “dio al posto di Dio”.
L’uomo moderno invano si illude che il padrone di casa non si faccia vivo e lasci che i ladri si abbuffino con i suoi averi. Il suo ritorno è imminente e toglierà il maltolto ai superbi e ai prepotenti e lo darà ai miti e agli umili.
Vostro Padre Livio
Vangelo
Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 13,33-37
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».
Parola del Signore