
DOMENICA 31.MA DEL TEMPO ORDINARIO (B)
Cari amici di Radio Maria Buona Domenica,
In questi giorni la Liturgia ci ha spalancato l’immensità del Cielo perché potessimo prendere coscienza della realtà della Chiesa che è nella Gloria e anche di quella che si sta purificando, ma che è già nell’ambito della salvezza.
Questo sguardo fa bene all’anima, perché la purifica dalle vanità del mondo che passa. Nell’Aldilà non c’è nulla di quello che abbiamo costruito sulla terra se non le anime salvate.
Le anime che giungono nella gloria del Cielo sono ciò che più prezioso esiste e noi dobbiamo fare tutto i possibile per essere fra quelle.
Il vangelo di oggi è di una bellezza ineguagliabile, perché ci ricorda qual’ è il primo di tutti i comandamenti, quelli che li riassume tutti e li porta alla vetta della perfezione.
Gesù risponde allo Scriba che lo interpella citando la Scrittura: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”.
Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Cari amici, se noi esaminiamo la condizione in cui si trova il mondo, dobbiamo concludere che è in balia di un deragliamento totale.
Infatti non era mai accaduto nella storia umana che Dio fosse messo da parte, come lo è oggi: rimosso, rinnegato, irriso strumentalizzato.
Stiamo parlando dell’unico Dio vivo e vero, il Dio dell’amore e della pace, che ha nulla da spartire con gli idoli che gli uomini si costruiscono a loro immagine.
Questo Dio è stato cancellato proprio da quei popoli a cui si è rivelato e al suo posto hanno messo se stessi, come se fosse i padroni del mondo.
Questo è il motivo per cui questo mondo è sempre più vessato dal male che, dal cuore degli uomini, straripa nella società, rendendola invivibile.
“L’uomo moderno non vuole Dio e va verso la perdizione” ha ammonito la Regina della pace, ma tuttavia bisogna resistere alla potenza del male.
Lo dobbiamo fare con la fede in Dio, con la corrispondenza al suo amore, con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente e con tutte le forze”.
Questo amore deve riempire il nostro cuore, in modo tale che possiamo donarlo al prossimo e in questo modo cambiare il mondo.
Questo è quanto Dio desidera da noi ed quanto ci chiede per aiutarlo a trasformare questo mondo e farne un’oasi di pace.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 12,28b-34
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.