Il Papa riceve in udienza i ministranti di Francia e parla di salvezza, liturgia e vocazioni sacerdotali… (Brani selezionati)
Matteo Matzuzzi – il foglio – 26 Agosto 2025
“Forse percepite quanto abbiamo bisogno di sperare. Sentite certamente che il mondo va male, che deve affrontare sfide sempre più gravi e inquietanti. Può darsi che siate toccati, voi o chi vi sta attorno, dalla sofferenza, dalla malattia o dalla disabilità, dal fallimento, dalla perdita di una persona cara; e, di fronte alla prova, il vostro cuore prova tristezza e angoscia. Chi verrà in nostro soccorso? Chi avrà pietà di noi? Chi verrà a salvarci? …Non solo dalle nostre sofferenze, dai nostri limiti e dai nostri errori, ma anche dalla morte stessa? Ù
La risposta è perfettamente chiara e risuona nella Storia da 2000 anni: solo Gesù viene a salvarci, nessun altro: perché solo Lui ha il potere di farlo – Egli è Dio Onnipotente in persona – e perché ci ama. San Pietro lo ha detto con forza:
‘Non c’è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati’. Non dimenticate mai queste parole, cari amici, imprimetele nel vostro cuore; e mettete Gesù al centro della vostra vita”.
Nel suo breve intervento, Leone XIV ha anche parlato delle vocazioni sacerdotali:
“Mi rivolgo alle vostre coscienze di giovani, entusiasti e generosi, e vi dirò una cosa che dovete ascoltare, anche se può inquietarvi un po’: la mancanza di sacerdoti in Francia, nel mondo, è una grande disgrazia! Una disgrazia per la Chiesa! Che possiate, a poco a poco, di domenica in domenica, scoprire la bellezza, la felicità e la necessità di una simile vocazione. Che vita meravigliosa è quella del sacerdote che, al centro di ogni sua giornata, incontra Gesù in modo così eccezionale e lo dona al mondo!”.
E a proposito di domeniche festive, il Pontefice ha voluto anche porre qualche paletto su come intenda la messa fatta bene: “La messa è un momento di festa e di gioia. In effetti, come non provare gioia nel cuore alla presenza di Gesù?
Ma la messa è, al tempo stesso, un momento serio, solenne, intriso di gravità. Possano il vostro atteggiamento, il vostro silenzio, la dignità del vostro servizio, la bellezza liturgica, l’ordine e la maestà dei gesti introdurre i fedeli nella grandezza sacra del Mistero”.
ADESSO DALLA NOSTRA CAPPELLA: 〽⭐🙏🙏 RELIQUIA di primo grado (capelli) DI SAN CARLO #ACUTIS 〽⭐LA RELIQUIA E’ PERMANENTE ⭐
🙏PER LA VENERAZIONE NEI SEGUENTI ORARI: DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ DALLE H.9.00 ALLE 12 e DALLE H 14.00 alle 16.00🙏ED ⭐⭐IL SABATO MATTINA DALLE 9 alle 11!!!🙏🙏 sede centrale di #Erba #Como #Lombardia #radiomaria
“La nostra ambasciata è stata danneggiata piuttosto gravemente dall’onda d’urto di un missile da crociera che ha colpito un edificio vicino. Putin non è interessato alla pace”, ha dichiarato l’ambasciatrice Ue a Kyiv, Katarina Mathernova. Nelle scorse ore nuovi attacchi russi nella regione di Dnipropetrovsk: due i morti. Prevista per oggi pomeriggio una riunione di emergenza convocata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
Gianmarco Murroni – Città del Vaticano
“La nostra ambasciata è stata danneggiata piuttosto gravemente dall’onda d’urto di un missile da crociera, o da qualche altro tipo di attacco missilistico su un edificio vicino. All’interno, mentre stavamo rimuovendo le macerie, abbiamo notato frammenti metallici nei locali, nei mobili. Sembrano venire proprio dall’ordigno dell’attacco”: lo ha detto l’ambasciatrice Ue a Kyiv, Katarina Mathernova, in un’intervista a ‘la Repubblica’ dopo i raid di Mosca con droni e missili contro la capitale ucraina che ha provocato almeno 23 morti. Alla domanda se l’attacco fosse un messaggio all’Europa, Mathernova ha risposto: “Putin invia chiaramente un messaggio secondo cui non è assolutamente interessato alla pace. È qualcosa che molti leader europei, e molti di noi certamente qui sul campo, ripetono da tempo. Ci ha appena fornito un’ulteriore chiara prova”.
Reazioni internazionali
Nelle ore successive all’attacco si sono susseguite le dichiarazioni di diversi leader internazionali. “Mentre il mondo cerca una via per la pace, la Russia risponde con missili. L’attacco notturno su Kyiv mostra una scelta deliberata di fare un’escalation e deridere gli sforzi di pace”, ha commentato l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas. Anche per la Casa Bianca “questi attacchi atroci minacciano la pace che” il presidente Donald Trump “sta perseguendo”, afferma l’inviato speciale di Donald Trump per l’Ucraina, Keith Kellogg. Mentre Usa e Ucraina, insieme all’Europa, definiscono i dettagli delle future garanzie di sicurezza per Kyiv, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, si è detta “indignata” per l’attacco agli uffici Ue: “Putin deve sedersi al tavolo delle trattative. Dobbiamo garantire una pace giusta e duratura per l’Ucraina con garanzie di sicurezza solide e credibili”.
Sanzioni a Mosca
La presidente della Commissione ha anche annunciato che il 19° pacchetto di sanzioni sarà pronto nei prossimi giorni e che verrà portato avanti il lavoro sull’uso degli asset russi congelati. Il tema sarà anche sul tavolo dei ministri degli esteri al Consiglio informale Gymnich di sabato a Copenaghen. Al momento nell’Ue si trovano 210 miliardi di euro di beni russi e sta già utilizzando i profitti derivanti da questi asset per sostenere l’Ucraina con un prestito del G7 di 45 miliardi di euro. Un risultato raggiunto solo dopo un lungo lavoro portato avanti dall’Ue e dai partner per mettersi al riparo da future rivendicazioni russe e che non ha visto la confisca dei beni ma solo l’utilizzo dei profitti generati dal loro congelamento. Ora l’Europa cerca di esplorare nuove vie per mettere pressione su Putin, finché questo non dimostri di voler negoziare veramente, come osserva il segretario generale della Nato Mark Rutte, “Gli attacchi su Kyiv dimostrano ancora una volta che non possiamo essere ingenui riguardo alla Russia”
Armi all’Ucraina
L’amministrazione Trump ha approvato una vendita di armi all’Ucraina per 825 milioni di dollari, che includerà missili a raggio esteso e relative attrezzature per potenziarne le capacità difensive. Il Dipartimento di Stato ha annunciato giovedì di aver notificato al Congresso la vendita di missili con munizioni d’attacco a lungo raggio e sistemi di navigazione per l’Ucraina. La vendita comprenderà 3.350 missili Eram (gittata 240-400 km), 3.350 unità Gps, oltre a componenti, pezzi di ricambio e altri accessori, nonché addestramento e supporto tecnico. Il capo dello staff presidenziale ucraino Andriy Yermak ha confermato l’accordo, pubblicando un comunicato ufficiale del Dipartimento di Stato americano: “La vendita proposta sosterrà la politica estera e gli obiettivi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, migliorando la sicurezza di un paese partner che rappresenta una forza per la stabilità politica e il progresso economico in Europa”. Inoltre, la “vendita migliorerà la capacità dell’Ucraina di affrontare le minacce attuali e future, dotandola ulteriormente degli strumenti necessari per condurre missioni di autodifesa e di sicurezza regionale”. L’Ucraina utilizzerà, tra l’altro, finanziamenti da Danimarca, Paesi Bassi e Norvegia, oltre a finanziamenti militari esteri degli Usa.
Nuovi attacchi
Intanto, non si fermano gli attacchi russi in ucraini: due persone sono morte e un’altra è rimasta ferita in un attacco con droni sferrato dall’esercito russo nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. Lo ha riferito Sergiy Lysak, capo dell’amministrazione militare della regione centro-orientale. È la prima volta che le autorità ucraine ammettono la presenza di forze russe nel Dnipropetrovsk, dove Mosca aveva rivendicato un’avanzata già a luglio. Nella mattinata è stata diramata una nuova un’allerta aerea nella regione di Kyiv a causa della minaccia di un attacco russo. Per il pomeriggio di oggi il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha convocato una riunione di emergenza. L’incontro è stato richiesto dall’Ucraina, oltre che da Regno Unito, Francia, Slovenia, Danimarca e Grecia. Separatamente, nella giornata odierna i due inviati ucraini incontreranno i membri dell’amministrazione Trump per discutere della mediazione Usa tra Kyiv e Mosca.
“STATE PRONTI, QUESTO TEMPO E’ UN TEMPO DI SVOLTA”
Padre Livio Fanzaga LE TROMBE DELL’APOCALISSE. «State pronti, questo tempo è un punto di svolta»
pp. 240 ISBN 978-88-7198-850-4
Nell’arco di pochi anni la visione del futuro è radicalmente cambiata, passando da un ottimismo ingenuo a un pessimismo senza speranza. L’umanità si è scoperta a rischio di autodistruzione e la possibilità che tutto quello che ha ottenuto con un progresso inarrestabile vada a finire in polvere incombe minacciosa.
Il male, nascosto in fondo ai cuori, è venuto alla luce, mostrando il suo volto sprezzante e inesorabile. L’uomo si scopre incapace di combatterlo, di arginarlo e di vincerlo. Si sta arrendendo alla sua forza brutale che porta alla morte.
In questo passaggio del suo cammino l’umanità si trova improvvisamente di fronte a un abisso nel quale sta scivolando e invano cerca parole di speranza che non siano ingannatrici.
Eppure queste parole ci sono ed è compito della Chiesa proclamarle con convinzione e coraggio, senza piegarsi alla presunzione di un mondo accecato.
Sono le parole del Vangelo, che non passano mai, che rendono viva la presenza del Signore risorto, che illuminano i misteri della storia, che smascherano le seduzioni mortali e che indicano la via che porta alla salvezza.
Questo libro presenta, in modo semplice, una visione della vita e della storia che apre il cuore alla speranza, afferma la vittoria del bene sul male e del Regno di Dio sulle potenze dell’inferno (Padre Livio).
Leggi la biografia > Fanzaga Padre Livio
IL LIBRO è DISPONIBILE su TUTTI gli STORE ONLINE con messaggio WhatsApp: 031 610610 e-mail [email protected] segreteria: 031 610600 e nelle LIBRERIE!