"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Fanzaga Pagina 42 di 1164

Breve storia di Radio Maria

Radio Maria nasce nel 1982 come radio parrocchiale di una frazione di Erba (CO).

L’obiettivo era quello di dare la possibilità di assistere alla Santa Messa anche alle persone più anziane che non potevano recarsi in Chiesa ogni giorno. Fin dall’inizio si contraddistingue per la sua programmazione, interamente spirituale e dedicata alla religione cattolica, senza alcun introito pubblicitario.

Nel 1987 si costituisce l’«Associazione Radio Maria» con l’arrivo di Emanuele Ferrario , primo presidente e di P.Livio Fanzaga come Direttore Responsabile che trasforma la Radio parrocchiale in un emittente cattolica che si è diffusa prima in Italia e poi nei 5 continenti. Già presente negli studi di trasmissione Roberta Zappa.

Nel 1998  su iniziativa di Radio Maria Italia nasce la “Famiglia Mondiale di Radio Maria”. Attualmente trasmette anche in tutta Europa via satellite digitale (Eutelsat Hotbird) e in tutto il mondo con sedi sul posto.

Dati Audiradio stimano in 1.644.000 gli ascoltatori medi giornalieri nel 1º semestre 2009

I costi di gestione vengono coperti principalmente dalle offerte degli ascoltatori e senza introiti derivati da pubblicità. Il denaro che riceve, oltre a finanziare l’apparato tecnico, è utilizzato dalla World Family of Radio Maria per creare nuove emittenti di Radio Maria nel mondo. Grazie alla legge finanziaria italiana del 2005 fu beneficiaria di un finanziamento per il potenziamento e l’aggiornamento delle sue apparecchiature radiofoniche in quanto radio comunitaria a diffusione nazionale. A partire dal 2006 Radio Maria riceve le offerte anche attraverso il canale del 5 per mille.

Radio Maria si affida all’opera di numerosissimi volontari che operano in sede, come assistenti alla regia e al mixer, sia in tutta Italia, come responsabili degli studi mobili e della rete promozionale. Accanto alla redazione centrale situata a Erba , Radio Maria ha altre redazioni sul territorio nazionale. Le persone che vi lavorano a tempo pieno come dipendenti (produzione dei programmi e uffici) sono solo una ventina, mentre i conduttori delle trasmissioni sono tutti volontari e vengono scelti fra clero (anche vescovi), suore e laici. In base allo statuto della radio, dichiaratamente cattolica e finalizzata unicamente alla diffusione del credo cattolico, tutti i conduttori dei programmi devono essere cattolici, e sono tenuti ad esprimere sempre e solo il pensiero della Chiesa cattolica facendo riferimento al magistero ecclesiastico (in particolare il catechismo della Chiesa Cattolica) e la Sacra Scrittura.

La finalità principale dell’emittente è, per usare le parole del papa Giovanni Paolo II, la “nuova evangelizzazione” (cf. l’enciclica Redemptoris Missio) ed il far crescere i cristiani nella fede e nel cammino di santità. A questo scopo, la radio si rende protagonista anche di gesti di coinvolgimento e promozione sociale con alto valore educativo.

La trasmissione più importante e seguita della Radio è sicuramente la Lettura cristiana della cronaca e della storia, programma in cui Padre Livio discute temi di attualità.

Grande rilevanza nei discorsi di padre Livio Fanzaga, direttore della radio, hanno i messaggi che la Madonna da  nelle sue apparizioni ai veggenti di Medjugorje, fenomeni sulla cui origine la Chiesa non si era ancora pronunziata ufficialmente  pur dando un giudizio positivo sui messaggi e sulle conversioni che a Medjugorje avvengono e  che la radio segue costantemente nel loro svolgersi. In particolare ogni 25 di ogni mese vi è una veglia di preghiera in attesa del messaggio mensile da Medjugorje.

La programmazione comprende trasmissioni che trattano principalmente di catechesi, Sacra Scrittura, teologia e attualità ecclesiale. È presente una catechesi generale, accessibile a tutti, ma anche una dedicata ai giovani; non mancano le letture della Bibbia, i corsi di spiritualità, di liturgia, di mariologia e di storia della Chiesa, le biografie dei santi, i chiarimenti sulla dottrina del Magistero. Ogni giorno vengono trasmesse 8 ore di preghiera, che spaziano dalla recita delle preghiere che tutti i cattolici praticanti conoscono (Padre nostro, Gloria al Padre, Ave Maria, Credo, Atto di dolore, Angelus, Salve Regina ed altre preghiere recuperate dalla tradizione popolare) a collegamenti di preghiera (in diretta da parrocchie, monasteri, comunità religiose, ma anche da ospedali, carceri, caserme) disseminati in tutta Italia con recita del rosario e celebrazioni eucaristiche. La sera è previsto uno spazio di preghiere recitate dai bambini. Quotidianamente è previsto uno spazio per la recita del rosario e della Liturgia delle ore (Lodi, Ora media, Vespri e Compieta). Completano il palinsesto alcune trasmissioni di servizio, di cultura e di promozione umana, ad esempio un filo diretto con il medico, con il dentista, con lo psicologo d’infanzia, con l’educatore, con il pedagogo. Tutte queste discipline umane vengono affrontate nella prospettiva della fede. Molte trasmissioni sono dedicate alla famiglia.

È da sottolineare la diffusione di catechesi specifiche per i bambini, per i giovani (in particolare la catechesi giovanile del venerdì sera), per i fidanzati e per i malati. Accanto alle catechesi vengono spesso mandate in onda, nell’arco della programmazione mattutina (10.15-12.00), pomeridiana (18.00-19-30) e serale (21.00-24.00), trasmissioni di approfondimento a sfondo religioso, culturale e storico, che prevedono la partecipazione di esperti in materia. Un altro appuntamento è la trasmissione Tavola rotonda della domenica sera, a cui possono partecipare laici oppure ecclesiastici.

Radio Maria prevede brevi spezzoni di ascolto musicale, nelle quali vengono diffusi soprattutto brani di carattere religioso composti sia da ecclesiastici che da laici contemporanei, spesso facenti parte del repertorio di movimenti ecclesiali e solo in minima parte provenienti dalla musica classica.

Una caratteristica di Radio Maria è quella di permettere l’intervento telefonico del pubblico al termine di ogni trasmissione. Tre sono i momenti dedicati all’informazione: il commento alla stampa del giorno, comprendente anche uno sguardo sul mondo di attualità politica, economica, sociale e di cronaca, alle ore 8.45, una sintesi delle principali notizie dal mondo e dalla chiesa alle ore 13.30 e la replica in differita del Radiogiornale Vaticano delle ore 14 alle ore 19.00.

Tra le trasmissioni v’è il “caffeino mattutino” di padre Livio Fanzaga, una sorta di “satira agrodolce” in rima tratta da un argomento di cronaca del giorno, e la barzelletta in rima del Pescecane e del Pesce Palla, in cui il Pesce Palla incarna la figura del parroco medio (paziente, prudente e… pasciuto!) mentre quella del Pescecane è simbolo del non cattolico che vorrebbe convertirsi ma non riesce mai. Queste “catechesi giovanili in rima” sono state raccolte in un libro pubblicato nel 2007.

La sigla dei programmi di Radio Maria è la canzone Ballata per Maria di Roberto Bignoli.

L’editore di Radio Maria in Italia è l’Associazione Radio Maria, costituita nel 1987 per poter rilevare l’emittente. Dal 1987 al 2020 l’associazione è stata presieduta da Emanuele Ferrario. Ad oggi il Presidente e’ Vittorio Viccardi.

Aspetti tecnici

Da sempre osservata con particolare attenzione dal punto di vista tecnologico, Radio Maria è la radio italiana con il maggior numero di ripetitori(oltre 850) sparsi in tutto il territorio nazionale. Questo le conferisce la maggiore copertura tra tutte le emittenti radiofoniche italiane (pari a quella della Rai) e le permette di essere ricevuta ed ascoltata senza problemi anche in zone sperdute (ad esempio paesini di montagna) dove non sono presenti altri segnali radiofonici.

Essendosi sviluppata in Italia durante la seconda metà degli anni ottanta, prima della legge Mammì, è entrata in possesso di numerosi impianti collocati in posizioni strategiche, che garantiscono un’eccellente diffusione del segnale, soprattutto nelle grandi città.

Radio Maria, inoltre, è una delle poche emittenti italiane che trasmette in monofonia, scelta dovuta al fatto di proporre principalmente contenuti vocali non musicali, che possono essere trasmessi con buona qualità anche senza utilizzare l’audio stereofonico. Concentrando l’energia trasmessa in FM nei 15kHz della monofonia (salvo qualcosa per l’RDS), a parità di potenza irradiata e percorso coperto il segnale monofonico è meno soggetto a disturbi rispetto alle trasmissioni FM stereofoniche, la cui componente stereofonica è in una forma di modulazione di ampiezza (DSB), molto più esposta ad interferenze della modulazione di frequenza.

Radio Maria è una associata di DAB Italia. È possibile ascoltare le trasmissioni di Radio Maria in DAB+ sul canale 12C, alla frequenza di 227,360 MHz.

Dal marzo 2010 Radio Maria trasmette in tutta Italia anche attraverso la televisione digitale terrestre (DVB-T), dove può essere ascoltata sintonizzando il ricevitore televisivo sul canale 789 o, per gli utenti con decoder Sky, sul canale 5789. Radio Maria è inserita sul digitale terrestre nel multiplex Rete A 1

Il canale radio può essere anche ascoltato dal proprio media player digitale, tramite l’applicazione gratuita per dispositivi mobili con sistema operativo Android o Apple, sia di tipo smartphone che di tipo tablet, o attraverso varie app come Radio Maria Play e Radioplayer. Oltre a un canale nel sito web di YouTube, è presente anche la diretta sul sito https://radiomaria.it/ascolta-la-diretta Nel 2016 era la radio più seguita su Facebook, dove oggi conta quasi tre milioni di followers. Molto frequentato è anche il Blog di Padre Livio, dedicati ai temi dell’evangelizzazione e alla diffusione dei Messaggi della Regona della pace. ( 4, 5 milioni di utenti nel 2026)

 A dimostrazione della vasta popolarità dell’emittente, Radio Maria partecipò nel 2014 al concorso Nazionale “Cuffie d’Oro Radio Awards”[27], vincendo largamente sia nella categoria “My best radio” che in quella “Personaggio radiofonico” con padre Livio (48,5% di preferenze contro il 15,1% del secondo classificato, Giuseppe Cruciani) ricevendo il 52,2% di preferenze. Al secondo posto nella classifica delle emittenti si piazzò Radio 105, con l’11,7%, ed al terzo Radio 24 con il 10,8%[28]. Padre Livio ha superato, oltre al già citato Cruciani, diversi nomi storici del mondo radiofonico italiano, come Linus, Marco Mazzoli, Fiorello…

Radio Maria trasmette in 85 nazioni nei cinque continenti, attraverso 130 sedi che diffondono l’audio in 83 lingue. Sono 30.000 i volontari di Radio Maria al servizio di oltre 40 milioni di ascoltatori nel mondo.

  • Radio Maria, un miracolo di volontariato. Origini, storia, attualità dell’emittente cattolica più ascoltata nel mondo, intervista a Padre Livio Fanzaga di Angelo Montonati, Sugarco Edizioni, 2012. ISBN 978-88-7198-629-6 – Edizione aggiornata
  • Radio Maria nel mondo, Pubblicazione dell’Associazione World Family of Radio Maria – 

I Messaggi della Madonna a Mirjana – di P. Livio – Puntata 17 – “Seguite me, il mio esempio luminoso” – Messaggio del 2 gennaio 2007

«Cari figli, in questo tempo pieno di grazia di Dio e del suo amore che mi manda a voi, io vi prego non siate cuori di pietra. Che il digiuno e la preghiera siano le vostre armi per avvicinarvi per conoscere Gesù, mio Figlio. Seguite me, il mio esempio luminoso. Vi aiuterò. Sono con voi. Vi ringrazio» (Messaggio del 2 gennaio 2007).

Queste parole della Madonna sono come tanti piccoli telegrammi, delle frecce acute che trafiggono il cuore. La chiusura del Messaggio è bellissima, la Madonna viene dal Cielo sulla Terra con costanza, con umiltà, con amore infinito e nonostante la nostra mediocrità, nonostante il fatto che molti non la accolgano, non rispondono alla sua chiamata. La Madonna viene sempre piena di luce e di pace, questa è la testimonianza dei veggenti ma anche quello che possiamo percepire quando assistiamo all’apparizione e cioè la presenza del Cielo. La presenza celeste è proprio la Madonna che viene inviata da Dio che ci ama.

Questo è un tempo pieno di grazia, di Dio e del suo amore. In questi anni di presenza a Medjugorje la Madonna ha portato il Cielo sulla Terra. Il fatto che noi non la vediamo e la vedono solo i veggenti non è una cosa di particolare importanza, la cosa importante è che la Madonna è presente e che anche chi non la vede ne sente la presenza. Tutti possiamo vedere la Madonna con gli occhi del cuore e soprattutto sentire la sua presenza piena di amore, la sua maternità, il suo abbraccio, la sua misericordia, la sua vicinanza, la sua comprensione e quanto le siamo cari.

Il tempo di grazia della presenza della Regina della pace sarebbe dovuto terminare con il decimo Segreto per i veggenti, ma la Madonna ha ottenuto da Dio questo cambiamento che pochi conoscono nella storia di Medjugorje, ma è una testimonianza chiara che la veggente Vicka ha ripetuto tre volte ai microfoni di Radio Maria. La Madonna, infatti, ha ottenuto di continuare le apparizioni anche dopo il decimo Segreto. Questo per dire quanto è importante il fatto che la Madonna scende dal Cielo sulla Terra e quanto è importante la sua presenza nel tempo dei Segreti; quanto è utile per noi che nel tempo dei Segreti la Madonna ci dia i Messaggi.

Uno dei tre veggenti che ad oggi ha ancora le apparizioni quotidiane, continuerà ad averle fino al termine dei Segreti e oltre. Questo sta a significare che il tempo di grazia della presenza di Maria continuerà anche nel tempo dei Segreti. È una grazia incredibile e inaspettata che la Madonna ha ottenuto con la sua intercessione perché continui il tempo di grazia anche dopo il decimo Segreto. La Madonna continuerà ad apparire, a portarci il Cielo sulla Terra e a darci i suoi Messaggi.

Di fronte a questa epifania della Misericordia come possiamo mostrarci cuori di pietra? La Madonna vede i cuori di pietra che non credono, che non si aprono alle apparizioni, che si lasciano trascinare dal dubbio o dalla mondanità per cui resistono alla grazia della conversione. La Madonna quasi ci supplica di non essere cuori di pietra e ci dice cosa fare perché la pietra del cuore si infranga e i nostri cuori diventino di carne. La Regina della pace ci dice di digiunare; il digiuno è una rinuncia che può essere varia ma nella sua varietà deve portare a rinunciare al mondo e al peccato. Il digiuno è un ventaglio di rinunce che comunque deve portare alla rinuncia al peccato, a ciò che satana ci offre con il quale ci uccide. Il digiuno e la preghiera sono le armi per aprire il cuore, per avvicinarci a Gesù. Soprattutto nei Messaggi a Mirjana la Madonna ha un’impostazione cristologica, ripete spesso l’espressione “Mio Figlio” verso il quale Lei è qui per indirizzarci.

La Madonna ci tiene a chiamare Gesù “Mio Figlio”, Lei è la Madre di Dio. Allo stesso tempo ci tiene a chiamarci “Cari figli”, è anche nostra madre e ci chiama “figli” con la medesima tenerezza con cui chiama Gesù “Mio Figlio”.  La Regina della pace ci invita a seguirla così come Lei segue Suo Figlio. Maria è la mediatrice fra noi e Cristo. La Madonna porta Gesù a noi e porta noi a Gesù, in questo senso è mediatrice. Il Messaggio si chiude con parole rassicuranti, se siamo con Lei il suo aiuto è sicuro. Dobbiamo avere fede e saperla attendere nella prova.

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

I Sacramenti – 10. La Santa Comunione

Per fare una buona Comunione sono necessarie tre cose: essere in grazia di Dio; sapere e pensare chi si va a ricevere; osservare il digiuno Eucaristico, ovvero essere a digiuno da un’ora rispetto al momento della Comunione.

Essere in grazia di Dio significa avere la coscienza monda da ogni peccato mortale. Il peccato mortale è una disobbedienza alla Legge di Dio, un’offesa a Dio fatta in materia grave, in piena avvertenza, in deliberato consenso. Se manca una di queste condizioni la gravità del peccato diminuisce e da peccato grave può essere considerato un peccato veniale; ma se una persona è in uno stato di peccato grave è chiaro che non può ricevere la Comunione, prima deve confessare i peccati gravi che ha commesso. Chi fa la Comunione in stato di peccato grave commette un sacrilegio, quell’atto che in sé dovrebbe essere un atto di vita, diventa un atto di morte. A volte si vede la gente che fa la Comunione con molta facilità; c’è chi magari non va a Messa per mesi senza considerare che non santificare le Feste è materia grave e dopo tanto tempo fa la Comunione senza essersi confessato. Ovviamente è il Signore che giudica, ma la saggezza della Chiesa dice che è bene confessarsi prima di accostarsi alla Comunione. Nel caso in cui si sia impossibilitati a confessarsi perché magari in quel momento manca il sacerdote, si può fare l’Atto di dolore perfetto che significa chiedere perdono al Signore dei peccati gravi commessi facendo il proposito di non commetterne più. Questo Atto di dolore perfetto “abilita” a ricevere la Comunione purché ci sia l’impegno a confessarsi quanto prima; deve però esserci un impedimento serio. Si tratta di situazioni da valutare molto bene perché non si sia negligenza ma ci sia la giusta attenzione a quell’esigenza di santità che richiede il Sacramento dell’Eucarestia.

San Paolo scriveva: “Perciò chiunque mangia il pane o beve al calice del Signore in modo indegno, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore” (1 Corinzi, 11-27). C’è un certo senso di negligenza che è sintomo di una scarsa comprensione della grandezza di questo Sacramento. È importante ricevere Gesù con una giusta e adeguata preparazione interiore. Certamente accostarsi a questo Sacramento richiede sapere e pensare chi si va a ricevere, l’Eucarestia non è un atto esteriore, è l’incontro con il Signore, è ricevere Gesù nel nostro cuore e quindi occorre avere la luce della fede e il cuore aperto pieno di amore. Ci sono esempi straordinari di Santi bambini e ragazzi di come si riceve la Comunione con la consapevolezza di ricevere il Signore con umiltà, con gratitudine infinita. Dopo averlo ricevuto, questo comporta poi il fatto di adorarlo, di ringraziarlo, di chiedere tutte le grazie di cui abbiamo bisogno. Ricevere la Comunione significa avere un tesoro nel cuore che permane realmente con corpo, sangue e divinità; Cristo Risorto permane in noi sacramentalmente fin quando durano le specie eucaristiche.

Dopo la Comunione è importante raccoglierci un momento per ringraziare. Quando usciamo dalla chiesa siamo diversi rispetto a come siamo entrati, siamo portatori di Cristo nel nostro cuore. Dobbiamo fare la Comunione con fede, con amore perché incontriamo Cristo, lo riceviamo nel nostro cuore, diventiamo il tempio del Dio vivente, siamo portatori di Dio. Ecco, allora l’importanza della consapevolezza, dell’umiltà, della gratitudine, dell’amore con cui bisogna accostarsi a questo Sacramento.

La Comunione è il pane di vita. Il pane consacrato è il corpo di Cristo e il sangue consacrato è il suo sangue. Questo fatto ci dice che il pane e il vino sono nutrimento quotidiano; la recezione ordinaria dell’Eucarestia sarebbe quotidiana o almeno domenicale. La Chiesa raccomanda la Messa quotidiana per chi può parteciparvi, il sacerdote infatti ha l’impegno di dire la Messa ogni giorno, per sé e per il popolo che vuole nutrirsi del corpo e del sangue di Cristo. La Chiesa, però, mette anche dei minimi senza i quali una persona non onora e non comprende l’importanza di questo Sacramento. I limiti sono quelli di ricevere la Comunione almeno ogni anno a Pasqua e in pericolo di morte, come viatico che sostenti l’anima nel viaggio all’eternità. L’Eucarestia è il farmaco dell’immortalità, in essa riceviamo Cristo Risorto che ci comunica la grazia della vita eterna; è importantissimo dare la Comunione ai malati e soprattutto ai moribondi sottoforma di viatico. L’Eucarestia come viatico sostenta l’anima e la fortifica nel momento cruciale della vita che è quello in cui si bussa alle porte dell’eternità.

L’obbligo della Comunione pasquale comincia all’età in cui si è capaci di farla con sufficienti disposizioni, cioè, d’ordinario, a sette anni circa. Con San Pio X la Chiesa ha anticipato molto l’età della Prima Comunione, i bambini iniziano a frequentare il Catechismo in tenera età e si dispongono così alla Prima Comunione fin dai sette anni circa per poi riceverla almeno una volta all’anno a Pasqua, meglio ancora settimanalmente e chi può quotidianamente.  

È cosa ottima e utilissima comunicarsi spesso, anche tutti i giorni, purché si faccia sempre con le dovute disposizioni e cioè in grazia di Dio, sapendo e pensando chi si va a ricevere. L’Eucarestia è un incontro con il Signore. Bisogna fare la Comunione in grazia di Dio; ringraziare dopo aver ricevuto l’Eucarestia perché è Dio stesso che viene nel nostro cuore; ogni domenica dovremmo essere in grado di ricevere l’Eucarestia. Sarebbe una grande cosa organizzare la giornata in modo da poter partecipare alla Santa Messa quotidiana, farebbe molto bene all’anima e al corpo. Abbiamo tempo per tutto, spendiamo un sacco di tempo in cose inutili e dannose ma non occupiamo il tempo ad attingere a quelle fonti di grazia che Dio ci ha dato in abbondanza perché potessimo abbeverarci alle fonti della vita ogni volta che ne abbiamo bisogno e cioè ogni giorno.

🟢P. LIVIO🟢 SCRIVO A VOI GIOVANI PERCHE’ SIETE FORTI – Catechesi di P. Livio – Puntata 33

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 01/09/2026

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 144

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Martedì 1 Settembre 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

h. 9.00 La Santa comunione

Per fare una buona comunione sono necessarie tre cose: 1) essere in grazia di Dio. 2) Sapere e pensare chi si va a ricevere. 3) Osservare il digiuno Eucaristico.

Essere in grazia di Dio significa avere la coscienza monda da ogni peccato mortale.

C’è obbligo di ricevere la Comunione ogni anno a Pasqua e in pericolo di morte, come viatico che sostenti l’anima nel viaggio all’eternità.

L’obbligo della Comunione pasquale comincia all’età in cui si è capaci di farla   con sufficienti disposizioni, cioè, d’ordinario, a sette anni circa.

È cosa ottima e utilissima comunicarsi spesso, anche tutti i giorni, purché si faccia sempre con le dovute disposizioni.

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO

Tratta dal Libro: Siate le mie mani di pace

h. 9.15: ATTUALITA’

Presentazione del libro:” Medjugorje perché non ho dubbi”

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.40 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA

17.” Seguite me, il mio esempio luminoso” (2 Gennaio 2007)

“Cari figli, in questo tempo pieno di grazia di Dio e del suo amore che mi manda a voi,

io vi prego non siate cuori di pietra.

Che il digiuno e la preghiera siano le vostre armi per avvicinarvi per conoscere Gesù, mio Figlio.

Seguite me, il mio esempio luminoso.

Vi aiuterò. Sono con voi.

 Vi ringrazio.”

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO

Scrivo a voi giovani perché siete forti


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3,5 milioni dal 1° Gennaio 2026 ad oggi


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🟢 PADRE LIVIO – GESU’ CI INSEGNA A VIVERE – Puntata 11


🟢LIVE IN RADIOVISIONE: <:::::::::::::>——+ 👼PREGHIERE DEI BAMBINI ~ CATECHISMO IN PILLOLE〽️ #ROSARIO PER LA #PACE 🕊️COI GIOVANI DI RADIO MARIA 🙏

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