16. Estrema unzione – Ordine – Matrimonio
L’Estrema Unzione, detta pure Olio Santo, è il Sacramento istituito a sollievo spirituale e anche corporale dei Cristiani gravemente infermi. Coloro che vanno a Messa e leggono il Vangelo sanno quanta cura avesse Gesù per i malati e quanti ne guariva. Il Cristianesimo è proprio questo fiume di carità che si è realizzato in tutte le opere che la Chiesa ha prodotto nel tempo e ha portato nella società, rendendola più civile. La cura per gli infermi è radicata nella predicazione di Gesù che guariva i malati e cacciava i demòni. Oggi questa carità è concretizzata in un Sacramento che ha istituito Gesù stesso, anche se le modalità sono state perfezionate dalla Chiesa, ovvero l’Estrema Unzione.
Questo Sacramento conferisce la grazia della guarigione o di sollievo dalla sofferenza; perciò, non è soltanto il Sacramento di chi muore, ma anche di chi è gravemente infermo. L’Estrema Unzione è possibile riceverla anche quando si ha una malattia grave che si protrae nel tempo. È ottima cosa, quando una persona è vicina al termine della sua vita, ricevere il Sacramento dell’Estrema Unzione, è datore di grazia che dà sollievo spirituale e fisico.
Tanti anni fa sono stato in Inghilterra a sostituire un parroco nella sua Parrocchia di Londra. Prima di partire mi ha riferito che mi avrebbero potuto chiamare dall’ospedale vicino per compiere l’Estrema Unzione su alcuni pazienti. Effettivamente, una notte squillò il telefono e mi dissero di andare da una paziente che chiedeva l’Estrema Unzione in quanto molto malata. Mi diressi verso l’ospedale dove mi accompagnarono nella stanza di questa fedele anziana. Così diedi la mia prima Estrema Unzione in inglese, mettendoci tutto il fervore che potevo. Infine, chiamai l’infermiera che mi ringraziò e tornai in parrocchia. La civiltà degli inglesi è da ammirare. Ciò che mi è rimasto impresso di questa esperienza pastorale è stato il fatto che quando il parroco è tornato, mi ha riferito che la stessa signora al quale ho dato l’Estrema Unzione miracolosamente stava benissimo, tanto da potersi alzare e andare a trovarlo in parrocchia. Ho voluto raccontare questo aneddoto per far capire quanto questo Sacramento possa avere effetti incredibili. Il Sacramento dell’Estrema Unzione può donare la grazia della guarigione se è la Volontà di Dio.
Il Sacramento dell’Ordine assimila a Cristo il sacerdote, in persona christi. Quando celebra la Santa Messa, dà l’Assoluzione dei peccati e in tutta la sua vita, il sacerdote deve essere il buon Pastore in rappresentanza di Cristo. L’Ordine è il Sacramento che dà la potestà di compiere azioni sacre riguardanti l’Eucaristia e la salute delle anime; imprime il carattere di Ministri di Dio. Questo Sacramento insieme a quello del Battesimo e della Cresima, si dà una sola volta ed è molto preciso. Nel Battesimo il carattere è quello che rende figli di Dio, nella Cresima si diventa soldati di Cristo, nell’Ordine rende ministro di Dio. La grandezza straordinaria di questo Sacramento è incancellabile, chi lo riceve rimane per sempre sacerdote di Gesù Cristo. Ai giovani dico di considerare bene questa vocazione quando c’è la chiamata di Cristo, perché è una chiamata di una grandezza straordinaria. Il Sacramento dell’Ordine costituisce a buon Pastore per tutta l’eternità. Un tempo, quando arrivava un sacerdote, ci si alzava in piedi perché si aveva la percezione della grandezza del sacerdozio. Se il sacerdote è configurato come prolungamento di Cristo, comporta anche delle responsabilità di essere veramente un buon Pastore, con i sentimenti e il cuore di Cristo, con la luce della verità che emana dalle parole di Cristo.
Il Sacramento del Matrimonio oggi è tutto da riscoprire, perché molti cristiani, benché battezzati, non si sposano in Chiesa. Non capiscono che per un cristiano il Matrimonio non è un contratto umano, ma un Sacramento nel quale l’unione tra l’uomo e la donna è indissolubile e inscindibile, a meno che non ci siano casi gravi che inficiano il consenso. Questo legame tra due cristiani che si sposano, sta a indicare l’amore di Cristo per la Chiesa. C’è la necessità di far comprendere ai battezzati che lo sposarsi in Chiesa non è un rito, ma un Sacramento vero e proprio, è segno sensibile. Questo segno è l’amore stesso dell’uomo e della donna che attraverso il consenso espresso, stipulano questo patto di amore che dà una grazia speciale del Sacramento. Esso dà la possibilità di vivere la vita insieme come marito e moglie, vivendo questo rapporto con la stessa pazienza, amore e dedizione con cui Cristo vive il suo rapporto con la Chiesa. Facendo consistere il Matrimonio solo in un rito civile e non cogliendo la grandezza del Sacramento, lo impoveriamo moltissimo privandoci di una grazia molto importante.
Mia mamma era una semplice cristiana che però conosceva il Catechismo, Eravamo una famiglia numerosa in un periodo di guerra e di difficoltà. Era una vita tribolata e facevamo molta fatica. Un giorno chiesi a mia mamma: “Come fai ad andare avanti?” e lei mi rispose: “È la grazia del Sacramento”. Ero un ragazzino, ma non mi sono mai dimenticato questa risposta eccezionale. Perché ci priviamo della grazia del Sacramento? È una grazia che alimenta l’unione, rafforza e protegge. Fa sì che il nostro rapporto umano sia sempre simbolo del rapporto d’amore fra Cristo e la Chiesa. Il segno dei due sposi, uniti fra loro dall’amore soprannaturale indica il rapporto d’amore fra Cristo e la Chiesa. Il sacerdote diventa così il testimone di questo amore che gli sposi si scambiano attraverso un patto, un libero consenso che è inscindibile come il nostro rapporto con Cristo.
Se queste parole del Catechismo vi rimangono impresse nel cuore, scoprirete la bellezza del Sacramento dell’Ordine che è una grazia immensa per coloro che vengono chiamati a partecipare alla responsabilità di Cristo buon Pastore. Il Matrimonio va restaurato nella sua grandezza e nella sua bellezza perché la vita di famiglia, se vissuta in Dio, è bellissima, altrimenti si scatenano tutte le contese e le cattiverie umane.

