
Autore: Padre Livio Pagina 77 di 155
Pensiero Spirituale sui segni dell’Apocalisse

Cari amici,
siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse. Intesa cristianamente l’Apocalisse è il tempo della grazia in quanto è il tempo di un intervento speciale di Dio per salvare l’umanità e la Chiesa da situazioni drammatiche.
In chiave più soprannaturale possiamo definire l’Apocalisse come il tempo di uno scatenamento satanico permesso da Dio, quindi un tempo di prove che Dio permette per portare quelli che credono in Lui alla vittoria.
Il tempo dell’Apocalisse che stiamo vivendo è certamente contrassegnato da segni particolari: la Madonna appare con una corona di dodici stelle, esattamente come la Donna descritta dal capitolo XII dell’Apocalisse; satana sciolto dalle catene che tenta la sua ultima battaglia per impossessarsi del mondo, ma verrà sconfitto. Questa è la prima fase dell’Apocalisse, a cui seguirà un lungo tempo di pace previsto dalle profezie, dalle Scritture e soprattutto dai messaggi della Madonna, infine ci sarà lo scatenamento finale del male con la venuta di Cristo nella gloria.
La gente è restia a entrare nella prospettiva del tempo dell’Apocalisse. Anche molti credenti tendono a rimuovere questa prospettiva perché secondo loro la Storia durerà ancora chissà quanto. La Storia biblica – quella che noi chiamiamo Storia della salvezza – che coincide con la Storia umana, all’interno della quale interviene Dio, è una linea retta. La Storia ha un inizio e una fine. Dalla divina Rivelazione sappiamo che la fase finale della Storia della salvezza vedrà lo scatenamento del male. A questo proposito vi invito a leggere i numeri 675-676-677 del Catechismo della Chiesa Cattolica (qui) che affronta il tema della venuta di Gesù Cristo nella gloria e della fine del mondo. In quel tempo la Chiesa rivivrà la Passione di Cristo, la sua Resurrezione e la sua entrata nella Gloria.
Non c’è dubbio che la gente sia molto sospettosa e diffidente su questi temi. Ma siamo di fronte a un evento ecclesiale! Le apparizioni della Madonna a Medjugorje – anche se non sono state ufficialmente riconosciute dalla Chiesa come apparizioni di origine soprannaturale – coinvolgono la Chiesa stessa! La Madonna ha scelto una parrocchia, parla come Madre della Chiesa, la sta edificando e la sta guidando. La Regina della pace guida come Madre la Chiesa incontro a suo Figlio.
La grande moltitudine dei cattolici credenti e praticanti non è entrata in questa prospettiva del tempo dell’Apocalisse che è incominciato, eccetto coloro che sono stati a Medjugorje o che seguono le apparizioni.
La Madonna è qui da quarant’anni e tutte le sue profezie si sono avverate! Il mondo è veramente entrato in una fase in cui potrebbe distruggere se stesso. I segni dell’Apocalisse ci sono e ciononostante facciamo fatica a entrare in questa dimensione. Mi duole molto appurare che tante, troppe persone, ancora non hanno accettato la presenza della Regina della pace come Colei che schiaccerà la testa al drago infernale.
È tempo di rendersi conto che la Madonna è presente per salvarci. Solamente Lei può salvarci. Solamente chi segue Lei si salva.
La Madonna è qui per guidarci e per salvare la Chiesa dall’attacco più violento della sua Storia e per salvare l’umanità dalla possibilità concreta di autodistruzione.
Siamo veramente nel tempo dell’Apocalisse. I segni sono chiari.
Affidiamoci alla Madonna, apriamoci alla consapevolezza della sua materna presenza, accettiamo i suoi messaggi, accogliamo il suo appello alla conversione. Questo è il tempo di tornare a Dio e ai suoi Comandamenti, di risvegliare la nostra fede, di rinsaldare la nostra testimonianza, di partecipare con convinzione ai Sacramenti, di accogliere Maria e i suoi messaggi.
I Segreti accadranno e noi dovremo essere pronti.
“Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà” (Mt 24,42)
Da “ La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
Pensiero Spirituale sul Santissimo nome di Maria

Cari amici,
oggi ricorre una festa molto importante, oggi celebriamo il Santissimo nome di Maria. Il nome di Gesù e il nome di Maria, sono due stelle per noi cristiani. Gesù significa Salvatore, è il nome che l’angelo ha indicato a Maria nel momento dell’Annunciazione.
Il nome di Maria ha molteplici significati, perché ha una radice ebraica, siriaca ed egiziana nel medesimo tempo. A seconda della radice a cui ci si riferisce, questo nome ha un significato particolare. Può significare, ad esempio, “amarezza”; “mare di grazie”; “mare di amore”; “illuminatrice”; “pioggia che fa fiorire la natura”; “regina”; “stella del mare”; “mare amaro, mare di dolore” per quello che ha patito a causa della morte in Croce di suo Figlio Gesù; “amata da Dio”; “colei che ama Dio”. Sono davvero tanti i significati di questo nome.
Il nome di Maria è una pienezza di significati, un mare di grazie.
Cristo è il Salvatore e Maria è quella fonte attraverso la quale Cristo fa arrivare a tutti noi la grazia della Redenzione, della quale Maria stessa è stata ricolmata proprio nel momento in cui è stata concepita. Questa pienezza di grazia l’ha preservata dal peccato originale.
Maria è, quindi, quella fonte di grazia che viene da Cristo stesso. Il cuore di Maria è il cuore attraverso il quale il cuore di Gesù ci concede la grazia della Redenzione.
Maria ci ha donato suo Figlio e anche tutte le grazie del Verbo Incarnato, del Figlio di Dio che si è fatto uomo.
Il nome di Maria e quello di Gesù, appartengono a due persone, non sono nomi astratti. Maria è la Madre di Dio, colei che è stata eletta, la nuova Eva, l’Immacolata, la cooperatrice all’opera della Redenzione, la Madre della Chiesa e dell’umanità.
È bello associare sempre il nome di Maria a quello di Gesù. La veggente Marija ha raccontato che la Madonna nelle apparizioni dice sempre: «Sia lodato Gesù Cristo» e i veggenti rispondono: «Siano lodati Gesù e Maria».
È importante, allora, pronunciare questo nome col cuore nel corso della vita, nel corso della giornata, istante per istante. Maria intercede presso Gesù tutte quelle grazie di cui abbiamo bisogno.
Gesù ci ha dato una Madre perché da figli, ogni volta che abbiamo bisogno, ricorriamo a Lei. La Madre che Gesù ci ha dato ha tutte le caratteristiche dell’amore divino: attraverso questa creatura meravigliosa, l’amore divino nella sua declinazione materna, abbraccia la nostra vita, la segue e la accompagna per tutto il cammino.
Nel corso della nostra vita, che è come una traversata talvolta burrascosa ma che ha come meta un porto di luce, abbiamo una stella che ci guida e ci conforta, questa stella è Maria.
È importante allora capire la profondità di questo dono che Gesù ci ha fatto: la Madre che ha avuto per sé l’ha voluta donare a noi.
Lasciamoci accompagnare da Maria nel corso della nostra vita e invochiamo il suo Santissimo ogni giorno, pronunciandolo con il cuore. Maria è sempre con noi, nelle avversità e nei momenti di gioia. Invochiamola quando ci sembra che non ci sia via d’uscita o quando ci sentiamo intrappolati dalle tentazioni.
Ave Maria!
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
Cristiani perseguitati:
Principe Carlo di Inghilterra, “evitare che il Cristianesimo scompaia dalle terre della Bibbia”

“Rafforziamo la nostra determinazione per evitare che il cristianesimo scompaia dalle terre della Bibbia”
è l’appello del principe Carlo di Inghilterra nel suo video messaggio di Natale rilanciato da Aiuto alla Chiesa che soffre.
Nel messaggio, il principe ricorda “i barbarici attentati” di Pasqua di quest’anno (21 aprile) che provocarono “260 morti e più di 500 feriti”, e definito “il giorno di maggiori violenze anticristiane dell’era moderna”.
“Tragicamente non si tratta di un fatto isolato” ha rimarcato il principe che riferisce la testimonianza di una religiosa siriana che “con immenso coraggio offre un aiuto cruciale a coloro che fuggono dalla violenza e morte”.
Significativo il dono ricevuto dalla religiosa: la raffigurazione della testa di un Cristo crocifisso, realizzata con il legno bruciato di una Chiesa bombardata di Aleppo”.
Carlo di Inghilterra cita, inoltre, “un rapporto diffuso ad ottobre di Aiuto alla Chiesa che soffre” nel quale emerge che “nell’arco di un decennio fino a due terzi dei cristiani sono fuggiti dalla Siria.
In Iraq le comunità cristiane si sono ridotte fino al 90% in una generazione”. Da qui l’appello a ricordare “le innumerevoli persone che soffrono terribili persecuzioni, costrette a fuggire dalle loro abitazioni, e a rafforzare la nostra determinazione per evitare che il Cristianesimo scompaia dalle terre della Bibbia”.

