"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 71 di 155

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The Miracle of the Sun in Fatima October 13, 1917

 “L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 17

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul piano di Maria da Fatima a Medjugorje

Cari amici,

oggi ricorre il ricordo dell’ultima apparizione a Fatima (1917), in cui si verificò il miracolo del sole che fu testimoniato da ben 70 mila persone presenti e dai giornali del tempo. Quella apparizione fu l’ultima ai tre pastorelli ma rappresenta l’inizio di un piano di Maria che potremmo chiamare “da Fatima a Medjugorje”. Questo piano è in pieno svolgimento e terminerà con la conclusione del decimo Segreto e con l’inizio di un tempo di pace per tutta l’umanità.

C’è una sollecitudine di Maria per il destino del mondo e della Chiesa. Con la Prima guerra mondiale l’umanità – in particolare l’Europa – si sono susseguiti scenari di guerra che potrebbero sfociare in un ulteriore conflitto mondiale più cruento di sempre.

La sollecitudine di Maria è dovuta al fatto che, anche a causa degli armamenti sempre più sofisticati e distruttivi, il secolo scorso è stato il secolo delle devastazioni e delle distruzioni. La Madonna già dal 1917 aveva preannunciato lo svolgimento futuro drammatico del Secolo XIX e anche oltre.

La prospettiva che Maria ha aperto a Fatima trova il suo sbocco nel tempo di pace dopo i dieci Segreti.

Suor Lucia è stata scelta per diffondere nel mondo la devozione al Cuore Immacolato che è lo strumento della vittoria di Maria. Suor Lucia ha portato avanti questo compito per tutta la vita e anche ora i suoi scritti operano in questo senso.

La Madonna ha iniziato il suo piano a Fatima e lo ha portato avanti in tante altre apparizioni con cui ha costruito delle vere e proprie fortezze in molte parti del mondo. Da Fatima in avanti è stata tutta una strategia di Maria per creare, fortificare, preparare l’esercito della battaglia e della vittoria. Tutte le apparizioni successive a Fatima vertono proprio in questa prospettiva, difatti il filo conduttore è sempre la tematica del Cuore Immacolato di Maria. Molte di queste apparizioni sono state approvate, altre non ancora. A Ghiaie di Bonate la Madonna è apparsa il 13 maggio 1944 preannunciando la fine della guerra e indicando una delle battaglie fondamentali che si sarebbero prospettate, ovvero quella in difesa della famiglia. La strategia mariana è proseguita ad Akita (1973) e a Kibeho (1981) portando avanti sempre il progetto di creazione di fortezze per la fede.

Nelle sue apparizioni la Madonna ha certamente parlato di devastazioni, di eventi drammatici e catastrofici fino ad arrivare alle parole incisive e chiarissime dette a Medjugorje: «satana vuole distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale vivete». San Giovanni Paolo II ha sempre menzionato queste devastazioni declinandole in materiali, spirituali e morali. Il diavolo agisce proprio così. Devasta i cuori e li riempie di odio e cattiveria, distrugge la fede, la carità, la speranza fino ad arrivare alla guerra e alla distruzione del mondo.

Questo grande piano di Maria da Fatima a Medjugorje, fino al compimento dei Segreti, è la risposta al grande attacco che satana sta portando all’opera della Creazione e della Redenzione.

La Madonna è qui da prima ancora che fosse dichiarato il dogma dell’Immacolata da parte della Chiesa, per intervenire contro questo attacco di satana.

Il tema del Cuore Immacolato è la grande eredità di Fatima. Ora siamo nella fase finale, satana sta giocando tutte le sue carte per impadronirsi del mondo, satana lotta per ottenere la distruzione totale della fede, della Chiesa e della stessa Creazione.

La Madonna, già a Fatima, aveva parlato del trionfo del Suo Cuore Immacolato che è la conclusione di questo suo piano.

Rimaniamo saldi e forti nella fede, il Cuore Immacolato di Maria trionferà!

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 16

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla nostra libera cooperazione al progetto di Dio

Cari amici,

viviamo in un tempo si sta dissolvendo in cui il capitale spirituale che abbiamo accumulato nei secoli. Per vivere bene e in modo costruttivo il capitale spirituale è importantissimo.

I messaggi della Regina della pace sono sempre fonti inesauribili di riflessione. Il messaggio del 25 settembre è ricchissimo di esortazioni e ritengo opportuno leggerlo e rileggerlo per coglierle tutte.

In particolare, oggi vorrei soffermarmi su queste parole: «testimoniate le opere buone che Dio fa in voi e attraverso di voi». Che cosa significa che Dio compie in noi le opere buone e le fa arrivare agli altri attraverso di noi? Significa che siamo strumenti di Dio. San Giovanni Paolo II ha usato spesso questo termine, indicando gli uomini come strumenti di Dio liberi ma responsabili per cooperare all’opera della Redenzione.

Come possono coesistere il fatto che Dio opera attraverso di noi e la nostra libertà? Dio ci tratta da persone libere, non ci costringe a essere cooperatori all’opera della Redenzione, non ci costringe ad amarlo, non ci costringe a diventare operai della sua vigna. Dio ci invita.

Una delle bellezze dei messaggi di Medjugorje è proprio il ringraziamento finale: «Grazie per aver risposto alla mia chiamata». Quando diciamo che siamo strumenti di Dio dobbiamo capire che lo siamo proprio perché abbiamo risposto alla Sua chiamata, abbiamo acconsentito a cooperare al suo meraviglioso piano di Redenzione.

Dio ha creato dal nulla il mondo e se ne prende cura. Dio ha creato il mondo per manifestare il Suo amore e per rendere partecipi le Sue creature di ciò che lui è, ovvero gioia, bellezza, eternità, verità.

Noi viviamo perché Dio ci fa esistere istante per istante. Ogni istante il Suo amore ci fa vivere, ci mantiene nell’essere. Se non fosse così cadremmo nel nulla. Dio ci ha fatto questo grande dono di chiamarci alla vita e ciascuno di noi fa parte del grande progetto divino dell’opera della Creazione, della Redenzione, della santificazione e della glorificazione.

Noi siamo liberi protagonisti. Dio ci chiama a partecipare a questo straordinario progetto.

Dio chiama a cooperare liberamente le creature invisibili (gli angeli) e visibili (gli esseri umani).

Il progetto di Dio ha un termine, ovvero la gloria beata del Paradiso per tutti coloro che hanno cooperato al piano di Dio. Non siamo solo stati creati a Sua immagine e somiglianza, ma soprattutto Dio si è fatto uomo. Siamo stati chiamati a partecipare della natura divina. Il piano di Dio è di una grandezza e magnificenza straordinarie. Dio non si è tenuto per sé la sua divinità ma l’ha condivisa. Dio ha condiviso la sua gloria, la sua eterna felicità, la sua eterna comunione di amore. La dinamica dell’amore non ha costrizioni, quindi Dio ci lascia liberi di scegliere.

In questi tempi di grande combattimento spirituale teniamo lo sguardo fisso al Cielo, decidiamoci per Dio e testimoniamo con la nostra vita il Suo immenso amore.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 15

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’esperienza dell’amore di Dio

Cari amici,

il messaggio della Regina della pace del 25 settembre è ricchissimo di spunti. In particolare, è meravigliosa la frase di apertura: «Pregate perché lo Spirito Santo vi illumini affinché siate gioiosi cercatori di Dio e testimoni di un amore senza limiti».

A Medjugorje l’appello più importante è sicuramente quello alla conversione soprattutto a chi, col peccato, ha abbandonato Dio. È un appello rivolto a tutti, difatti nell’Ave Maria diciamo proprio “prega per noi peccatori”.

A Medjugorje la Madonna ha usato poche volte il termine “non credenti”, è più frequente l’espressione “pregate per coloro che non hanno sperimentato l’amore di Dio”. Questa espressione ha un taglio esistenziale molto profondo, perché fa riferimento all’esperienza dell’amore di Dio. Chi non crede in Dio non ha fatto questa esperienza meravigliosa del suo amore senza limiti.

Nel medesimo tempo, questo invito è rivolto ai battezzati che professano la fede in Dio in modo molto superficiale, senza vivere appieno i Comandamenti, senza attingere ai Sacramenti. Molti, pur considerandosi cattolici, hanno una fede vaga. Sono coloro che si professano cristiani e credenti, ma che in realtà non hanno sperimentato l’amore di Dio.

Il numero dei credenti che hanno veramente sperimentato l’amore di Dio è esiguo, è molto ristretto. Non si può parlare di fede se essa non è vissuta. La fede è un’esperienza della Misericordia di Dio, del Suo perdono, del Suo amore, della Sua infinita carità. Tutto questo è essenziale per la vita cristiana.

La Madonna invita coloro che hanno risposto alla sua chiamata, e che Lei chiama “figli miei”, a entrare nel cuore del Cristianesimo, che è un’esperienza di amore perché la fede è viva se è accompagnata dall’amore.

Anche per noi è fondamentale invocare lo Spirito Santo per conoscere Dio nella sua identità più profonda che è, appunto, l’amore.

Dobbiamo aprire il cuore all’amore di Dio, sperimentarlo, donarlo agli altri e, insieme a tutti i cuori che si sono aperti a Dio, contribuire a far sì che il mondo resista alla ventata dell’odio con cui satana vuole distruggerlo.

La Madonna ci invita a pregare per coloro che non hanno sperimentato l’amore di Dio e allo stesso tempo a domandarci: ma noi abbiamo sperimentato l’amore di Dio? Questa domanda è importante perché chi sperimenta l’amore di Dio, sperimenta il Paradiso già su questa Terra.

Prima ancora di additare coloro che non hanno la fede e si dichiarano atei, guardiamo dentro di noi e facciamoci questa domanda. Noi che siamo nella schiera degli Apostoli di Maria abbiamo sperimentato l’amore infinito di Dio nella nostra vita?

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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