"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 25 di 155

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla conversione dei cuori

Cari amici,

la Madonna è qui presente per convertire i cuori a uno a uno. Convertire vuole dire far sì che il cuore passi dalla durezza e dall’odio contro Dio, all’apertura all’amore verso Dio.

Il mondo di oggi mira proprio a eliminare Dio dai cuori, a coltivare l’odio e il rifiuto totale nei suoi confronti. La Regina della pace è qui per invertire la rotta, per riportarci sulla strada della vera salvezza.

Basta guardarci intorno per renderci conto di quanti cuori sono stati conquistati e sedotti da satana, di quanta gente ha deciso di rifiutare Dio, di odiarlo, di escluderlo dalla propria vita!

La Madonna ha bisogno del nostro aiuto per contrastare il piano di satana. Dobbiamo ascoltare i suoi Messaggi, seguire i suoi insegnamenti e accogliere i suoi accorati appelli.

La Madonna vuole cambiare i cuori a uno a uno, questo significa cambiare il mondo!

Il cambiamento del mondo inizia da noi. Accogliendo Dio nel nostro cuore e portando il suo amore agli altri, il mondo cambia e la pace si diffonde.

Ascoltiamo la Madonna. Lei è nostra Madre, seguiamola.

La Madonna è preoccupata per le anime che si perdono, il nostro compito è quello di aiutarla nell’opera della conversione.

Chi apre si apre a Dio è un faro per gli altri e noi, apostoli di Maria, dobbiamo vivere testimoniando la fede, amando Dio, pregando e ascoltando la Madonna.

In questo mondo immerso nelle tenebre, la Madonna è la luce da seguire. È Lei che ci porta a Dio, al suo amore, alla sua salvezza, alla sua Misericordia, alla sua pace.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia” 

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’esortazione della Madonna: pregate con me

Cari amici,

negli ultimi tempi la Madonna ha ripreso un’espressione che in passato aveva utilizzato in momenti chiave della sua presenza in mezzo a noi: «pregate con me».

Nel febbraio 2022, quando è iniziata la guerra in Ucraina, la Madonna ha aperto il messaggio dicendo: «Sono con voi e preghiamo insieme. Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga. Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra».

Anche nel messaggio del 25 gennaio 2023 la Regina della pace ci ha invitato a pregare con Lei per contrastare il piano di satana: «Pregate con me per la pace perché satana vuole la guerra e l’odio nei cuori e nelle nazioni». Alla fine di questo messaggio ha aggiunto: «Pregate con me affinché si realizzi ciò che ho iniziato a Fatima e qui».

La Madonna ci invita sovente a pregare, a pregarla, a chiederle le grazie perché Lei intercede presso Gesù. In passaggi storici che potremmo definire nevralgici la Madonna ci dice di pregare con Lei. La Madonna intercede presso Gesù ma vuole presentare a Gesù anche la nostra intercessione (quella della Chiesa e di quelli che hanno risposto alla chiamata della Regina della pace) insieme alla sua.

Per la pace nel mondo la Madonna chiede di pregare con Lei. San Luigi Maria Grignon de Monfort spiega che noi siamo il calcagno di Maria, col quale schiaccerà la testa del serpente.

Come l’angelo ribelle si fa forza con le sue schiere che non credono, che odiano Dio, che sono state travolte dalla seduzione e dalla superbia di mettersi al posto Dio, allo stesso modo la Madonna ha le schiere dei Suoi Apostoli che la sostengono e pregano con Lei.

Pregare con Maria vuol dire mettersi in sintonia con Lei, con il suo cuore, con le sue intenzioni, con i suoi sentimenti e diventare una sola cosa con Lei nell’intercessione presso Gesù.

Insieme a Maria anche noi ci rivolgiamo a Gesù, pregando con Lei, con le sue intenzioni.

Oltre a chiedere le nostre grazie alla Madonna, dobbiamo pregare con la Madonna per le sue intenzioni, per la pace nel mondo, perché le anime si salvino. In modo particolare la Regina della pace ci ha invitato a pregare con Lei per i non credenti. I due fronti di battaglia da pregare con Lei sono la pace e la conversione dei non credenti.

Quando preghiamo la Madonna è come se fossimo di fronte a Lei. Quando invece preghiamo con Lei diventiamo una cosa sola col suo cuore. È un’unione più intima è più profonda, è una sintonia dell’anima, dei pensieri, dei sentimenti e delle parole.

La Madonna chi chiama a pregare con Lei. Rispondiamo allora pregando con Lei per la pace nel mondo, per la conversione dei peccatori e di coloro che non conoscono l’amore di Dio.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia” 

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla preghiera come medicina contro la paura del futuro

Cari amici,

tanta gente ha paura del futuro ma la Madonna ci rassicura perché al termine del tempo dei Segreti il Suo Cuore Immacolato trionferà e il mondo avrà un tempo di prosperità e di pace. Sarà un tempo di purificazione e a tutti sarà data la possibilità di ritornare a Dio.

La Regina della pace ha detto che chi prega non ha paura del futuro (messaggio del 25 ottobre 2021). La preghiera è la vera medicina per vincere tutte le paure.

La paura è una componente esistenziale dell’esistenza umana, l’uomo su questa Terra è una creatura, non è onnipotente, è esposto a immani pericoli che vengono dalla natura, dalla società, dalla Storia, talvolta l’uomo stesso è causa della propria paura. Al di là della paura per se stessi, c’è anche la paura per le persone che amiamo, temiamo che potrebbero abbandonarci, lasciarci, morire. Le paure sono tante e sono un vero accompagnamento nel corso della giornata, come l’ombra che ci accompagna quando camminiamo.

La Madonna ci ha dato una medicina infallibile contro la paura esistenziale: la preghiera.

Nella preghiera le paure si dissolvono perché c’è l’incontro con Dio, la sua paternità, il suo amore, la sua sollecitudine, la sua onnipotenza d’amore. Nel messaggio del 21 luglio 1982 la Madonna ha detto: «Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali» e lo ha ribadito nel messaggio del 25 febbraio 2003: «soltanto con la preghiera e il digiuno anche le guerre possono essere fermate».

La preghiera è un’arma potentissima, può fermare le guerre, può guarire da malattie incurabili. Quante volte abbiamo sentito testimonianze di persone guarite magari dal tumore in modo inspiegabile scientificamente. Quanti malati sono guariti dopo essersi affidati alla preghiera dei cari che li circondano che con fede hanno supplicato la guarigione. Quante testimonianze di guarigione arrivano proprio da Medjugorje, dove molti malati si recano per affidarsi alla Madonna e dove tanti pregano proprio per gli ammalati. Anche in tanti altri Santuari assistiamo al miracolo della guarigione, pensiamo ad esempio a Lourdes.

Nella preghiera si incontra Dio che è Padre e noi, come figli, alla divina paternità presentiamo i nostri problemi esistenziali. Fra questi c’è anche la paura per il futuro che, da quello che sappiamo dalla Regina della pace, sarà certamente un passaggio in tempo tribolato ma non mancherà mai la presenza da parte della Madonna stessa.

La Madonna è qui come Regina della pace per trionfare.

Nella preghiera, allora, fughiamo quelle paure esistenziali sulle quali satana soffia. Lui brama proprio ad alimentarle, a gonfiarle, a non farci vedere altro che il buio. Ma la preghiera illumina, dissipa le paure.

«Io sono venuta qui con il nome: Regina della Pace perché il diavolo vuole l’inquietudine e la guerra, vuole riempire il vostro cuore di paura per il futuro, ma il futuro è di Dio»
 (messaggio del 25 marzo 2021)

Al mattino si affollano nella mente e nel cuore le paure e i problemi della giornata ed è proprio in quel momento e nel corso della giornata e della notte, dobbiamo affidare le nostre paure e le inquietudini a Dio. Rivolgiamoci a Lui che è nostro Padre e conosce l’intimo del nostro cuore, sa che cosa ci affligge e ci preoccupa. Incontriamolo nella preghiera, parliamo con Lui, affidiamoci a Lui, certi che saremo ascoltati e che nella preghiera troveremo l’unico vero sollievo per affrontare la giornata nella luce dell’amore di Dio.

Solo in Dio c’è pace e gioia. Nella preghiera affidiamo tutto ciò che ci preoccupa, tutto quello che ci turba. Lui ci restituirà la serenità e la pace per affrontare la giornata con la certezza della sua presenza, sicuri che Lui è sempre lì pronto per ascoltarci e per rassicurarci.

Teniamolo sempre presente: il futuro è di Dio!

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia” 

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla pace

Cari amici,

i messaggi di gennaio e febbraio 2023 sono importantissimi. Incorniciano il tempo che stiamo vivendo, il passaggio storico in atto. Nel messaggio del 25 gennaio 2023 mi ha colpito in particolare un termine che la Madonna ha usato probabilmente per la prima volta: «Pregate e testimoniate la pace nel vostro ambiente e siate uomini di pace».

Quando parliamo di pace solitamente pensiamo alle guerre nel mondo, abbiamo, per così dire, un approccio politico o sociale. La Madonna, in realtà, ci ha insegnato un approccio più esistenziale e più vero per la pace.

La Madonna ci insegna a guardare in modo esistenziale la pace che inizia dai nostri cuori. Dobbiamo essere in pace con Dio e con noi stessi, in questa condizione la coscienza non rimorde, non accusa. Quando una persona devia dalla via di Dio, la coscienza è un campanello d’allarme; chi è in pace con Dio, invece, ha la coscienza a posto, è sereno.

L’effetto subitaneo della pace con Dio è la pace con se stessi, è la migliore situazione esistenziale che si possa avere, è anche la più stabile. Chi rimane nella strada di Dio e osserva i Suoi Comandamenti è in pace!

La pace con Dio e con se stessi è il bene più prezioso che si possa avere, supera di gran lunga la fama, il riconoscimento. Quando si chiede umilmente perdono dei peccati commessi e ci si accosta al Sacramento della Confessione, si viene rivestiti della pace di Dio, della sua approvazione, della sua Misericordia. Questa pace è veramente il bene più grande che si possa avere sulla Terra.

La Madonna ci insegna a dilatare la pace con Dio e con noi stessi anche nella famiglia che, come ben sappiamo, è il luogo della pace ma anche della guerra. Nella famiglia i legami affettivi possono diventare talvolta anche dirompenti, si litiga, ci si fa dei torti, si parla male alle spalle…

La Regina della pace ci esorta a coltivare la pace nella famiglia, richiamando il IV Comandamento che riguarda tutti i legami di sangue e tutti gli affetti che vanno protetti dalla zizzania e dal veleno dell’odio.

La Madonna, poi, ci indica di portare la pace dalla famiglia al nostro ambiente. La Regina della pace sa che tutti trascorriamo gran parte della nostra giornata in casa, nel luogo di lavoro, nel nostro paese. L’ambiente di cui parla la Madonna sono le relazioni sociali che si coltivano. Durante la giornata, nel nostro ambiente, abbiamo diverse possibilità, possiamo litigare, essere scontrosi, ingiusti, prepotenti contribuendo a creare un clima inospitale. Oppure, possiamo scegliere di portare la pace e di essere uomini e donne di pace, proprio come dice la Madonna.

All’origine della pace negli ambienti che frequentiamo deve esserci la pace con Dio e con noi stessi. Se non siamo in pace con Dio, non possiamo essere persone di pace e non possiamo portare la pace agli altri negli ambienti che frequentiamo.

L’ambiente di lavoro, ad esempio, può essere un luogo di pace oppure un groviglio di vipere che sgomitano per prevalere o sparlano alle spalle. Dipende da ciascuno di noi. Se abbiamo Gesù nel cuore, se siamo in pace con Dio e ci siamo riconciliati con Lui, se siamo in pace con noi stessi, allora porteremo certamente la pace negli ambienti che frequentiamo, come il lavoro. Al contrario, se abbiamo voltato le spalle a Dio e siamo inclini alla discordia, alle malelingue e seminiamo zizzania, il nostro ambiente di lavoro sarà certamente inospitale.

La Madonna ci raccomanda di essere uomini e donne di pace, significa portare la pace e coltivarla anche negli ambienti nei quali trascorriamo il nostro tempo.

Testimoniamo la pace, portiamo il sorriso, la tolleranza, le parole buone, quelle gentili che contraddistinguono le persone di pace.

All’inizio della giornata pensiamo proprio a questa missione: essere portatori di pace!   
In pace con Dio, portiamo la pace agli altri.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia” 

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