
I dieci comandamenti
Io sono il Signore Dio tuo:
- Non avrai altro Dio fuori di me
- Non nominare il nome di Dio invano
- Ricordati di santificare le feste
- Onora tuo padre e tua madre
- Non uccidere
- Non commettere atti impuri
- Non rubare
- Non dire il falso
- Non desiderare la donna d’altri
- Non desiderare la roba d’altri
I precetti della Chiesa
- Partecipa alla Messa la domenica e le altre feste comandate e rimani libero dalle occupazioni di lavoro
- Confessa i tuoi peccati almeno una volta all’anno
- Ricevi il sacramento dell’eucaristia almeno a Pasqua
- In giorni stabiliti dalla Chiesa astieniti dal mangiare carne e osserva il digiuno
- Sovvieni alle necessità della Chiesa
I sette vizi capitali
- Superbia
- Avarizia
- Lussuria
- Ira
- Gola
- Invidia
- Accidia
Il peccati che gridano al Cielo.
- Omicidio volontario
- Peccato impuro contro natura
- Oppressione dei poveri
- Defraudare la mercede a chi lavora
Le virtù teologali
- Fede
- Speranza
- Carità
Le virtù cardinali
- Prudenza
- Giustizia
- Fortezza
- Temperanza
Le opere di misericordia spirituale
- Consigliare i dubbiosi
- Insegnare agli ignoranti
- Ammonire i peccatori
- Consolare gli afflitti
- Perdonare le offese
- Sopportare pazientemente le persone moleste
- Pregare Dio per i vivi e per i morti
Le opere di misericordia corporale
- Dar da mangiare agli affamati
- Dar da bere agli assetati
- Vestire gli ignudi
- Alloggiare i senza tetto
- Visitare gli infermi
- Visitare i carcerati
- Seppellire i morti
Gli ammonimenti della Parola di Dio
“ Dal di dentro, dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adulteri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l’uomo” ( Marco, 7, 21-23).
“ Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maledicenti, né rapaci, erediteranno il regno di Dio” ( 1 Cor. 6. 9-10).
“ Ma per i vili e gli increduli, gli abbietti e gli omicidi, gli immorali, o fattucchieri, gli idolatri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. E’ questa la seconda morte” ( Ap 21, 8).