Il “tempo nuovo” dopo i segreti e le rivelazioni di Gesù a Luisa Piccarreta del 29/11/22

Caro Padre Livio, 

le scrivo in risposta alla sua domanda del 29 novembre 2022 “Vorrei però sapere come questo stato spirituale sia compatibile con la ribellione finale dell’umanità che provocherà la venuta di Cristo nella gloria” in seguito alla mia mail sul “tempo nuovo” dopo i segreti e le rivelazioni di Gesù a Luisa Piccarreta.

Una mia risposta alla domanda in argomento non può prescindere da quanto da me appreso nella lettura del libro «Il Regno della mia Divina Volontà in mezzo alle creature. Libro di Cielo. Il richiamo della creatura nell’ordine, al suo posto e nello scopo per cui fu creata da Dio” e dal quale ho dedotto linee interpretative per me evidenti:

 – il Regno della Divina Volontà significa il suo perfetto dominio;

– esso è Regno d’infinita santità e felicità, dove stanno tutti i beni;

–  l’intero Universo, l’intera opera della Creazione, è il Regno preparato da Dio per l’uomo;

–  Dio creò l’uomo come re di questo Regno, e l’uomo fu creato per essere il Regno per Dio;

–  l’uomo perdette il suo Regno col peccato, ma Dio, avendo riparato la disubbidienza mediante la Redenzione, ha stabilito il momento di dare di nuovo il Regno ai suoi figli.

 – il Regno della Divina Volontà è, insomma, il ripristino dell’ordine iniziale della Creazione.

– la Sua venuta o compimento “sulla terra come in Cielo” comporta la venuta di Gesù come Re.

– questa Promessa divina del Regno si deve compiere ancora sulla terra così come già si compie in Cielo. Questo implica due cose: 1) che non solo dobbiamo andare al Regno di Dio dopo la morte, ma che Il Regno di Dio deve venire ancora nel tempo storico, e non può certo finire il mondo se prima non si compie in pienezza (Si tratta di ripristinare l’ordine della Creazione, prima che ci fosse il peccato; 2) che il Regno di Dio non è ancora venuto, perché non è da confondere con la Redenzione o con la Chiesa.

– lo scopo di far conoscere il Regno di Dio e il suo Disegno è che le creature lo desiderino e si dispongano ad accoglierlo.

Il nucleo essenziale del messaggio che Luisa trasmette nei suoi scritti è l’annuncio del Regno di Dio, il Regno della Divina Volontà.

Trattandosi di un tempo nuovo, di un Regno che deve compiersi nella storia e in questo mondo, fa evidente riferimento al “Millennio” di cui parla il capitolo 20 dell’Apocalisse. Il “Millennio” viene abitualmente confuso con il problema del millenarismo. È necessario perciò chiarire bene i termini del problema.

Il tema della Parusia finale è di per sé un punto fermo nella Chiesa che nessuno può mettere in discussione, ma ciò che invece è ancora in discussione, quindi lasciato ad una più attenta  ricerca dei teologi, sono le sue modalità temporali, in particolare se si debba ammettere una Parusia intermedia, come le scritture e i primissimi tempi della Chiesa sembrano lasciare intravedere (Esempio: Is 2,1-5; salmo 85,10-14; At 3,19-21). 

La retta interpretazione della Parola di Dio ha enormi conseguenze sul piano pastorale. 

Padre Livio, così come grazie alla lettura del Libro di Cielo è nato in me il desiderio di conoscere le Sacre Scritture, così pure è nato il desiderio di approfondire questo sensibile tema    ricorrendo anche al metodo suggerito dal Catechismo della Chiesa Cattolica (al n. 94) dove è dato apprendere che l’approfondimento del “deposito della fede” avviene sotto l’assistenza dello Spirito Santo con:

1) lo studio dei teologi;

2) le esperienze spirituali dei credenti (soprattutto di quei credenti che hanno ricevuto carismi straordinari per il bene della Chiesa e del mondo, come apparizioni, messaggi, locuzioni interiori…); 3) con l’insegnamento del Magistero della Chiesa.

Nel significarle la mia gratitudine, fin da ora, al positivo contributo (non ultimo spero) che con la sua domanda ha dato spunto a un siffatto studio, rappresento, quale mia intenzione, promuovere un gruppo di studio aperto ad ogni apporto dialettico per l’approfondimento dei temi rilevanti in merito.

La benedizione della Mamma Celeste scenda su di lei e su tutte le sue opere.

Stefania