DOMENICA 34.MA DEL TEMPO ORDINARIO

NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO RE DELL’UNIVERSO
Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!
Oggi la Chiesa celebra la solennità di Cristo Re dell’universo, con la quale si conclude l’Anno Liturgico.
Con la sua Passione e gloriosa Resurrezione il Figlio di Dio, fatto uomo nel grembo della Vergine Maria, ha sconfitto il potere delle tenebre, che dominava il mondo dopo il peccato originale, e ha instaurato il suo Regno celeste nel cuore dell’uomo.
Gesù è l’unico Salvatore e Signore e non vi è altra salvezza al di fuori di Lui. La sua regalità e la sua onnipotenza di amore si estendono all’intera creazione ed ogni tentativo di insidiarle risulta vano.
Il Regno di Gesù è un regno di pace e di giustizia, di bontà e di perdono, di umiltà e di amore. E’ un Regno che ognuno deve costruire nel suo cuore nel tempo della vita, percorrendo un cammino di conversione e di santità.
Quando Gesù ha preso dimora nel cuore le persone cambiano, le famiglie vivono in armonia, la società diventa più fraterna. In attesa del paradiso, la vita sulla terra diventerà piacevole e felice.
Questo accadrà in modo tangibile quando la Madonna avrà portato a compimento il suo piano di salvezza per questo mondo in cui il maligno la fa da padrone.
Anche noi, come il malfattore che era crocifisso alla destra di Gesù, riconosciamo la sua regalità e proclamiamola senza paura con la parola e l’ esempio della nostra vita.
Vostro Padre Livio
Vangelo Lc 23, 35-43
Signore, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno.
Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio. tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
Parola del Signore