Le rivelazioni a Mirjana

Caro Padre Livio,
ho letto la lettera di Federica che faceva riferimento al tempo non più prossimo dei segreti e che molti di noi avevano aspettato il 40esimo anno con trepidazione senza risultati apparenti.
Una delle notti scorse non riuscivo a dormire e ho deciso di ascoltare Radio Maria per farmi compagnia e veniva trasmessa una sua puntata de “La strada del cielo”. Lei faceva notare una cosa curiosa, cioè che Mirjana a Natale 1982 aveva già ricevuto tutti e 10 i segreti.
Quella sua sottolineatura mi ha illuminato improvvisamente su un particolare: questo Natale saranno 40 anni esatti che Mirjiana ha ricevuto i 10 segreti.
Chissà che il 40esimo anniversario che tanto attendevamo non fosse contato in maniera differente dal Cielo.
Ovviamente è solo una pura riflessione.
Certo però che ad oggi la Madonna non sembra essere più così preoccupata come ai primi mesi del 2022 anzi i suoi messaggi sono sempre tesi all’ottimismo come se vedesse ben oltre e anche Marja è sempre tranquilla e positiva.
Comunque mettiamo da parte le previsioni e continuiamo sempre a seguire la sua direzione spirituale dai microfoni di Radio Maria.
Esprimo invece un pensiero di ringraziamento al Signore e alla Gospa per averci donato Marja. Non è un caso che una dei veggenti sia venuta a vivere in Italia e abbia instaurato un così bel rapporto con lei e Radio Maria. Anche se lei ha buoni rapporti con tutti ritengo Marja un dono speciale per l’Italia sopratutto considerando che in questi ultimi anni va ricoprendo un ruolo sempre più in primo piano.
Non bisogna dimenticare però “A chi molto è stato dato molto verrà chiesto” preghiamo che l’Italia sia consapevole sempre più di questa grazia e di conseguenza vi corrisponda.
Un caro saluto
Veronica
dalla Sardegna
Silenzio o annuncio
Carissimo padre Livio,
anche oggi ho ascoltato le Sue Sante parole, nello spiegare l’ultimo messaggio della Regina della Pace.
Le confesso che assieme ad una grande gioia per la grazia della fede che Dio mi ha donato, sento comunque nel cuore, un senso di impotenza mista ad angoscia, conoscendo lo stato di indifferenza di molte persone accanto a me tra cui anche famigliari.
Vedo ogni giorno, come dice Lei, un vivere nella completa ed assoluta assenza di Dio, l’incredulità pervadere completamente cuori a me cari, parlare del buon Dio con queste persone, scatena risposte aggressive, quando non sono denigratorie nei miei confronti.
Solo la fede mi sostiene, perché io per grazia vedo l’opera di Dio in ogni cosa, così mi abbandono totalmente a Lui offrendo la mia povertà.
Nell’adozione Eucaristica, mi sento amato, così porto con me nel cuore ogni persona lontana da Dio e la presento a Lui, una ad una, offro la mia presenza per ognuno di loro, nella speranza che un giorno anche loro possano essere presenti.
Sovente mi sorgono domande, alle quali non trovo risposta, è più giusto parlare di Dio alle persone scatenando divisioni, o piuttosto rimanere in silenzio, umanamente vorrei esprimere la mia gioia nell’aver trovato la mia perla preziosa, ma come è possibile se gli altri davanti a sé non vedono altro che nebbia?
Maria, ci esorta a pregare, a quanti arriva questo messaggio?
E se la mancanza di preghiera uccide l’anima e allontana la Grazia, quale sarà la sorte di tutte queste anime?
Dio, ci ha dato un compito grande a volte mi appello a Lui e gli dico Signore, sono solo un pover’uomo tendimi la Tua mano soccorrimi, so di sbagliare e quanto mi fa rabbrividire pensare di presentarmi un giorno davanti a Lui e sentirmi dire, non hai fatto abbastanza, dov’è Tuo fratello? Le parole che ho impresse nel tuo cuore, non le hai annunciate, eppure Io ti ho dato la Fede che tu non hai saputo far fruttare.
Ciò che mi conforta molto, è sapere che sarà Maria che mi terrà la mano.
Cosa si può fare, caro padre Livio perché queste persone cambino, preghiera, preghiera, preghiera, personalmente offro ogni cosa perché il cuore immacolato di Maria trionfi in tutti i cuori, dalle mie fatiche, al mio lavoro, alle amarezze, alle gioie e persecuzioni, è un po’ morire per questi fratelli, basterà?
Signore, guardami, guardaci, forse è perché ci sentiamo soli, forse la solitudine ce la siamo cercata, siamo in una stanza senza finestre, e Ti abbiamo chiuso fuori, ora ci manca l’aria e la luce e noi non ce ne accorgiamo, entra Signore, misericordia per me e per chi amo.
Siano lodati Gesù e Maria
Un caro saluto ed un abbraccio
Stefano