Pensiero Spirituale sul capitale spirituale

Cari amici,

nei giorni scorsi il Santo Padre ha parlato della nuova economia nel mondo mettendo l’accento sulla componente spirituale. Quando si parla di capitale, ovvero delle possibilità di investimento, bisogna considerare anche l’aspetto umano, oltre che quello materiale. Le competenze, la formazione, il valore delle persone devono necessariamente essere prese in considerazione. Il Papa ha aggiunto la componente spirituale, fondamentale per la vita dell’uomo sulla Terra.

Il capitale spirituale è la componente religiosa e la visione ultraterrena dell’uomo. Questo capitale spirituale e morale è ancora più importante per una società vivibile, rispetto a quello materiale.

In questi anni il capitale spirituale è andato dissipandosi e tutto il resto è inevitabilmente crollato. Dissipandosi il capitale spirituale di ognuno (ovvero le nostre convinzioni, le nostre visioni di fede, le virtù morali che rendono l’uomo capace di affrontare le durezze della vita e che consentono una vita sociale ordinata, laboriosa e pacifica), la Terra è diventata improduttiva, come una landa desolata abitata da serpenti e scorpioni. Giustamente il Papa riteneva la ricostituzione di questo capitale spirituale, il passo decisivo perché l’economia e tutta l’organizzazione della vita sulla Terra sia “umana”, rispettosa dell’uomo, rifletta le esigenze dell’uomo.

Nei messaggi degli ultimi tre mesi, la Regina della pace ci ha chiamati a ricostruire ciò che abbiamo distrutto. Lei è qui per aiutarci. Cosa abbiamo distrutto? La parte migliore di noi stessi, ovvero il capitale spirituale. Abbiamo distrutto il Cristianesimo! Abbiamo cementato quella fonte di acqua che ha alimentato la Storia di questi duemila anni con la Sacra Scrittura. Anziché attingere a questa fonte inestimabile di vita, abbiamo preferito aprire delle pozzanghere e abbeverarci a esse!

Il prodotto di questo nostro comportamento è una società priva di ideali, priva di prospettive che propone una vita senza senso, senza valori. La libertà che viene conclamata in realtà è una libertà finta, ristretta, che fa di noi degli automi.

Non dobbiamo rattristarci perché la Madonna non affretta il tempo dei Segreti, che certamente ha una data già prefissata. Se visto nella prospettiva della ricostituzione del capitale spirituale e morale che la nostra generazione ha perso, questo tempo di attesa ha un senso.

In tutto questo periodo abbiamo vissuto come un’esplosione nucleare a livello spirituale che ha comportato la dispersione e la distruzione dei valori cristiani. La devastazione è stata tangibile e la ricostruzione sarà lunga ma necessaria. Il rifiuto è stato sempre più sistematico, determinato e rabbioso nei confronti del Cristianesimo che è arrivato al rifiuto della fede e della Croce. La scienza è stata elevata a divinità e l’uomo si è rinchiuso in una caverna senza luce né acqua. In questa caverna, che è la nostra situazione esistenziale, siamo tristi, asfittici, siamo lupi gli uni gli altri, siamo serpi spietate.

Questi sono gli esiti dell’esplosione nucleare spirituale: la messa al bando della fede cristiana, l’effettiva e reale persecuzione quotidiana delle fonti della grazia sostituite dalle pozzanghere umane inquinate fin dalle origini. È questo il panorama del mondo d’oggi, in cui le risorse spirituali e morali si vanno estinguendo. In questo tempo di difficile ricostruzione del capitale spirituale che è andato perduto è più che mai necessaria la presenza della Madonna che sarà con noi anche durante tutto il tempo dei Segreti.

Dobbiamo operare anche noi in primis alla ricostruzione, tornando a Dio e ai suoi Comandamenti.