Pensiero Spirituale sul mistero della Croce

Cari amici,
oggi la Chiesa ci invita a meditare sul mistero della Croce e a esaltarla.
Molte volte la Regina della pace ha parlato del mistero della Croce: «Figlioli, prendete la croce fra le mani. Essa sia per voi d’incoraggiamento che l’amore vince sempre in modo particolare adesso che la croce e la fede sono rifiutate». Molte volte la Madonna ci ha invitato a prendere in mano il Crocifisso, a pregare e contemplarlo in silenzio.
La Croce è al centro del Cristianesimo. La stessa Santa Messa è la riattualizzazione del mistero della Croce e della Resurrezione. La preghiera cristiana, che è l’Eucarestia nella sua centralità, è il rinnovamento del sacrificio della Croce. Nella Santa Messa il pane diventa il corpo di Cristo donato per noi e il vino è il sangue versato da Gesù per la nostra salvezza.
Possiamo ben dire che Cristo vive il mistero della sua morte e Resurrezione (cioè il mistero della Redenzione) attraverso la Santa Messa, fino alla fine dei secoli.
La Croce è il cuore della fede cristiana ed è un mistero incomprensibile, senza la grazia. Difatti, razionalmente è difficile capire come mai il Padre avesse accettato che il Figlio patisse tali tormenti, sia pure per la nostra salvezza. La comprensione della grandezza del mistero della Croce è una grazia.
Anche ai piedi della Croce c’era chi insultava Gesù e lo derideva, concependo la Croce come annientamento della dignità della persona umana. È importante allora riflettere sul fatto che il Verbo sia fatto carne nel grembo della Vergine Maria, abbassandosi quindi al livello dell’umanità (in tutto simile a noi, fuorché nel peccato) e arrivando anche a morire, addirittura in Croce.
La Croce in sé e per sé è un’umiliazione infinita, è espressione di un odio che non ha limiti perché lì la persona umana viene distrutta. Perché il Figlio di Dio abbia percorso questa strada, facendosi uomo nel grembo di una Donna (sia pure Vergine e piena di grazia), perché sia arrivato fino alla Croce e perché anche la Madonna abbia dovuto dire “sì” alla Croce del Figlio, è un mistero di grazia e di umiltà che soltanto le persone umili e semplici possono capire.
La Madonna ci invita a metterci con le mani giunte in silenzio davanti alla Croce e contemplarla con gli occhi della fede perché da essa viene la nostra salvezza.
«Figli miei, unite le mani in preghiera e guardate verso la croce in silenzio.
In questo modo troverete la fede affinché possiate diffonderla, troverete la verità affinché possiate distinguerla, troverete l’amore affinché possiate capire come amare realmente.
Figli miei, apostoli del mio amore, unite le mani in preghiera e guardate verso la croce:
solo nella croce c’è la salvezza»
(dal messaggio della Regina della pace a Mirjana, 2 febbraio 2020)
Sulla Croce Cristo ha redento i peccati di tutti gli uomini, di tutti i tempi.
Oggi in modo particolare soffermiamoci a contemplare il mistero della Croce, uniamo le mani in preghiera e in silenzio per la remissione dei nostri peccati, chiediamo perdono a Dio dei peccati che abbiamo commesso. Chiediamo al sangue di Cristo di lavarci dei nostri peccati e alle lacrime di Maria di purificarci. Teniamo nelle nostre case la Croce ben visibile. Portiamo anche su di noi una piccola Croce.
Non dimentichiamo che è proprio attraverso la Croce che avviene la salvezza. È mettendoci in ginocchio davanti alla Croce che possiamo essere salvati. È portando la Croce fino in cima al Calvario che potremo partecipare della Resurrezione di Gesù Cristo.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”