di Greta Privitera e redazione Online – Corriere della Sera- 27 Ottobre 2026
Sono circa 7,3 milioni i cittadini chiamati a votare per la 26esima Knesset. La sfida è tra due blocchi: quello di Netanyahu e quello dell’opposizione guidata da Gadi Eisenkot

- Oggi, martedì 27 ottobre, Israele è chiamato a eleggere la 26esima Knesset per la prima volta dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Le urne saranno aperte dalle 7 alle 22 (ora locale)
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Exit poll, Likud primo, nessuna coalizione ha 61 seggi
Il partito Likud del Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha ottenuto la maggioranza relativa nelle elezioni politiche, ma nessuno dei due schieramenti politici israeliani ha una strada chiara per formare un governo, secondo gli exit poll delle varie tv israeliane. Il vantaggio previsto per il Likud dopo la chiusura dei seggi alle 22 smentisce i sondaggi degli ultimi mesi che davano il partito in svantaggio rispetto a Yashar di Gadi Eisenkot.
Ora, tuttavia, la tv Kan prevede che il Likud conquisterà 25 seggi su 120 possibili, contro i 21 di Yashar. Nel complesso, tuttavia, si prevede che il blocco anti-Netanyahu guidato da Eisenkot conquisterà più seggi, ottenendone 53 su 120 possibili, contro i 50 del blocco guidato da Netanyahu. Si prevede che i partiti a guida araba, che si oppongono a Netanyahu ma non fanno parte del blocco sionista anti-Netanyahu, conquisteranno 17 seggi. Pertanto, il sondaggio mostra che entrambi i blocchi non raggiungono la maggioranza di 61 seggi necessaria per formare un governo, non lasciando una chiara via alla vittoria né per Netanyahu né per Eisenkot.
Sebbene la vittoria del Likud su Yashar rappresenti una sorpresa dopo mesi di sondaggi che mostravano risultati opposti, la mancanza di un vincitore chiaro era prevedibile. Pertanto, entrambi i blocchi si metteranno ora al lavoro per cercare di formare una coalizione – con Netanyahu che dovrebbe avere la prima opportunità in quanto leader del partito – ma è possibile che nessuna delle due parti ci riesca e che gli israeliani debbano tornare alle urne tra pochi mesi.
Questo scenario ricorderebbe la crisi politica del 2019-2022, con i suoi cinque turni elettorali. Al terzo posto, B’Yachad di Naftali Bennett dovrebbe conquistare 14 seggi. Si prevede che la Lista Unita a guida araba e i Democratici di sinistra ottengano 10 seggi ciascuno, mentre Yisrael Beytenu di Avigdor Liberman si aggiudicherà otto seggi. Si prevede che Otzma Yehudit, esponente dell’estrema destra, e Ra’am, di orientamento islamista, otterranno sette seggi ciascuno. A completare le proiezioni dei risultati ci sono i partiti ultraortodossi Shas e Giudaismo Unito della Torah e il Sionismo Religioso di Bezalel Smotrich, tutti con sei seggi.
Nel frattempo, due partiti minori che per mesi si erano mantenuti intorno alla soglia elettorale il Partito dei Riservisti-Economici di Yoaz Hendel e il Popolo d’Israele di Ofer Winter dovrebbero entrambi scendere al di sotto della soglia del 3,25% e non riuscire ad entrare nella Knesset.